giovedì 19 aprile 2012

IL LADRONE di PASQUALE FESTA CAMPANILE

Non un film perfetto,non un capolavoro,nemmeno uno di quelli imperdibili.E allora?Niente,allora come capita nella vita con le persone che ci capita di conoscere,magari ci affezzioniamo particolarmente a qualcuno che ha mille difetti ,ma quei due o tre pregi che illuminano le giornate di tormenta.Quindi  prendete le dovute cautele eh?Mica che magari poi non vi piaccia per nulla e vi incazzate con me.
Pasquale Festa Campanile esordisce nel mondo del cinema come sceneggiatore spesso in coppia con Massimo Franciosa,tra gli altri mi piace ricordare un film ampiamente dimenticato eppure validissimo Il Magistrato di Luigi Zampa,ha pubblicato anche diversi libri.Uno è proprio Il Ladrone,edito da Bompiani.
Ha scritto anche opere degne di nota come La Ragazza di Trieste,nel quale come sempre espone una certa attitudine intellettuale al servizio di un linguaggio popolare comprensibile.Non sempre ha fatto cose da rammentare,anzi,però sono operazioni tuttosommato godibili.Io sono legatissimo a questo suo film.
D'altronde parliamo di un film che ha fruttato meritatamente un david di donatello ad Enrico Montesano,per la sua ottima interpretazione del protagonista:Caleb
Un giovane palestinese,(galileo),che vive arrangiandosi attraverso piccole truffe,faticando sotto padrone,girando per il mondo.Un povero,un emarginato,un reietto della società,che però ha fortuna con le donne  e vive cercando sempre l'allegria.Una serie di vicissitudini lo portano spesso a incontrarsi con Gesù,il giovane ladrone è convinto che il Messia sia un concorrente .Un po' lo invidia,un po' lo teme.
Strada facendo incontra un cane-Giosuè-che diventa un suo fidatissimo compagno di lavoro e vita e si innamora ,ricambiato,di Deborah .La quale chiaramente visto il nome ,che professione potrà mai fare secondo voi?Esatto!
Ecco il film tocca livelli assai alti proprio in alcune scene che riguardano Montesano e il cane-la morte della bestia è straziante ,almeno per me .Che uso il cinema e la musica per dar sfogo a certe umani e debolissime emozioni,assai inopportune per la vita pubblica,ma non per i momenti di raccoglimento e solitudine-o anche il rapporto tra Caleb e Deborah,mai sdolcinato o retorico.Due perdenti che vivono,si difendono come possono.Sono davvero due esseri umani.
In questo e nel finale di struggente malinconia soffusa,accennata,percepita,la pellicola offre il meglio.
Non mancano certi scivoloni buffoneschi un po' sciatti,qualche attore e attrice non proprio degni di nota,qualche momento paratelevisivo.Nondimeno per me è uno di quei film che rivedo spesso e volentieri .Uno di quelli che considero miei culti personali.Dateci un'occhiata...

3 commenti:

Giampaolo ha detto...

Questo è un bel film!!!!!!
Trovo che la miscela tra comicità e drammatico sia riuscito!
Quindi questo film vale di brutto!!!
La scena del romano che si mostra nudo alle donne è puro cult e si intona bene all'interno del film!
Buonanotte!

Giampaolo ha detto...

Comunque di Pasquale Festa Campanile, per ora, i miei preferiti sono:
Quando le donne avevano la coda
Quando le donne persero la coda
Conviene far bene l'amore
Autostop Rosso Sangue
Il Ladrone
Poi l'altra settimana ho visto La Ragazza di Trieste e non mi è dispiaciuto....
Ri-buonanotte!

babordo76 ha detto...

si,è un buon film.Io preferisco i momenti drammatici a quelli buffoneschi.Però averceli di opere come questa oggi.Ottimo Montesano.
Godibilissimi anche i film che hai citato.
ciao!