lunedì 3 novembre 2008

LA FAMIGLIA di ETTORE SCOLA

Quasi un secolo di vita italiana attraverso la storia di una famiglia della medio -borghesia
Professori universitari e affini,dal 1906 al 1986.Certo l'attenzione è sulla struttura famiglia,e la storia rimane assolutamente sullo sfondo. Maggiore attenzione al periodo fascista,ma sopratutto al ruolo delle persone all'interno di un'istituzione come la famiglia
Messa in discussione negli anni bellissimi e fondamentali della contestazione,resuscitata ipocriticamente ora:nei tempi della più bieca riproposta reazionaria .
Il film gioca e colpisce su piccole malinconie esistenziali e attimi di solida malinconia-il padre che dipinge il nonno morente e così via-parla della vita quotidiana delle persone che anche nel mezzo di momenti assai difficile cerca amore e passione.
Revisionista?Accomodante?Forse,rimane però una bella pellicola di quelle che coinvolgono e appassionano.
Un cast meraviglioso da un immenso Gassman.ai Dapporto padre e figlio,fino alla Sandrelli.
Un film che visto e rivisto, non delude mai.

2 commenti:

l'incarcerato ha detto...

Ettore Scola ha fatto dei film molto belli, e questo è uno di quelli.

Sporchi, brutti e cattivi è un altro film da farlo vedere a quelli che non sopportano gli zingari, dovrebbero vederlo visto che noi, in un tempo nemmeno tanto lontano, vivevamo come loro. Con una sola differenza. Loro son più umani.

babordo76 ha detto...

si,Brutti Sporchi e Cattivi è fortemente educativo nei confronti dei coglioni di casa nostra
Genera un discorso profondo sulla guerra dei poveri,quando lasciati senza una cosciena politica di sè
Istruttivo,LA FAMIGLIA è un grande film di malinconie e sentimenti