mercoledì 23 maggio 2012

IL TUNNEL DELL'ORRORE di TOBE HOOPER

I Rolling Stones hanno simpatia per il diavolo?Bene,la mia va tutta a un povero diavolo,anzi a un "povero diavolo,che pena mi fa!!!"come canterebbe il grande Riccardo Cocciante dadada,(come finiva nei 70 le sue canzoni,si come Vasco Rossi,ma perlomeno non ha mai rovinato Creep dei Radiohead.Grande Ricky),insomma questo qui è uno dei fondatori della new wave,questo grande uomo è uno che ha donato alla storia del cinema dell'orrore un capolavoro che quando moriranno gli immortali,sarà ancora lì a vantarsi con altri suoi amichetti zozzi al bar delle leggende cinematografiche,che poi dico ..sto parlando di :Non aprite quella porta.Ed è quello che fra tutti gli altri Maestri reputo il più schiettamente sincero e passionale nel suo fare cinema in un certo senso disturbante e anche sottilmente tradizionale,quasi fiabesco a volte.
Hooper non è un genio mi sa,e son anche pronto a dirvi che non mi pare abbia un talento fortissimo.Tipo che lo vedo come lo zio beone,pecora nera,ma anche dal cuore d'oro okkeio?E che fa?Ti racconta storie. Vedi ,mamma e papà non hanno tempo ?Zio Tobie,che ci metti a letto il pupo e mi raccomando raccontagli qualcosa.Quello che ti combina?Ti racconta una bella storia.Ti piace come titolo :il tunnel dell'orrore,bimba mia?E la vuoi sentire?

Tu immagina una cittadina media e mediocre in qualche parte dispersa nell'America provincialotta.Siccome siamo un po' nostalgici ,cominciamo con la citazione di Halloween,che diventa la citazione di Hitchcock (Psycho), che diventa La moglie di Frankeistein ,trasmesso in tv.Giusto per farti capire che amiamo il genere,come spettatori e non saccenti post citazionisti modaioli che fanno i fighi storpiando e rovinando con la presunzione degli ignoranti i capolavori del passato.Dico,una cittadina americana media,con una famiglia americana media.La figlia maggiore deve uscire con il suo tipo e una coppia di amici,vanno al luna park.Certo daddy ha detto alla sua bambina che ultimamente si son verificati tragici incidenti durante le soste di quel maledetto luogo di divertimento,però alla fanciulla poco interessa.Fa un po' la musona,ma poi cambia idea e via al luna park.Viene seguita dal fratellino minore,che tanto c'è spazio pure per lui.
Sono quattro ragazzi normali in un normale paese,eppure si avverte ben subito la minaccia.Il Luna Park è pieno di gente strana,ambigua,una sottile e malvagia sensazione di pericolo,di sprofondare nell'inferno,proprio dietro l'entrata del tunnel dell'orrore.E per prepararsi al sacrificio i quattro vagano di intrattenimento in intrattenimento sempre più squallido e deforme.Lo sceneggiatore è stato bravo nel scrivere certi personaggi,che hanno spazio minimo ,ma lasciano il loro segno,(dal mago interpretato da William Finneley,quello che più mi inquieta è il tizio del baraccone dedicato agli animali freak:son vive,vive ,vive,brrr...),Hooper ci descrive in pochi movimenti della mdp e in inquadrature precise l'inferno.
Fin qui siamo in attesa,ci sarà senza ombra di dubbio un mostro.No?Cioè,è un film dell'orrore e noi vogliamo un mostro ,un fottutissimo mostro cinico,crudele,ma anche battutaro eh!
Invece no!Cioè:il mostro c'è,ma non è come voi giovinastri cresciuti con le cazzate attuali pensate che sia.L'intuizione dello script e la messa in scena,puntano ad altro.
Il film diventa un piccolo,fragile,normale,poema senza versi e in prosa elementare dello Squallore,ma sopratutto della Pietà e della Pena.Potevano puntare su effettacci,la condanna della mostruosità fisica anche come mostruosità dell'anima,potevano farci odiare i cattivi e invece no.I cattivi sono una coppia:padre e figlio.I padroni del Tunnel dell'orrore.Il ragazzo è nato deforme,con un viso da creatura non umana e vive in totale ,assoluta solitudine.Come tutti i ragazzi sente il bisogno di avere rapporti con l'altro sesso,o anche un po' di affetto.Chiaramente gli è negato e di fronte alla negazione lui ammazza.Il padre lo sa,come sa che dopotutto sarà lui l'unica sua compagnia durante la vecchiaia.Una situazione umanissima,straziante,dolorosa,che però ci viene descritta senza sentimentalismi e ruffianerie.Son pur sempre assassini,ma allo stesso tempo vittime.Le stesse vittime sono 4 ragazzotti normali,un po'stupidi,ma non meritano certo la morte.

Per questo amo profondamente questa pellicola,che senza grosse genialate,ma in modo onesto mette in scena una delle storie più tristi mai portate su schermo.Uno dei mostri più toccanti,umani,disperati mai visti dopo la saga di Frankeinstein,ecco spiegata la citazione iniziale.
Bè,questa è la storia bimba mia,ora zio Tobie ha da fare,ok?Devo andare a cercare quel bastardo di Stevie e invitarlo a un giro nel ....tunnel dell'orrore!!!!

5 commenti:

Frank ha detto...

Hooper, pur avendo firmato almeno un capolavoro e due ottimi film, non è mai stato un regista stabile. Questo però è un cult adorabile.

babordo76 ha detto...

Si,come ho spiegato mi piace proprio perchè umanamente instabile e poi è stato la vittima di quel fetente bastardo di spielberg,come non difenderlo!^_^

MonsieurVerdoux ha detto...

Vero, Hooper probabilmente non era un grande tecnico, ma aveva un modo tutto suo di rappresentare l'orrore della provincia americana, capace sempre di disturbare lo spettatore. Pensa a quanto sia disturbante ancora oggi non aprite quella porta, a distanza di tanti anni. Nel suo piccolo, Hooper è stato una leggenda. Il tunnel dell'orrore mi manca, ma lo recupererò!

Giampaolo ha detto...

Questo è un film che volevo vederlo svariati anni fa mi pare su Rete4 e non riuscii a vederlo.....
"Non aprite quella porta" non lo reputo proprio un bel film ne un vero film, diciamo che mi piacciono gli ultimi venti minuti.....
Tobe Hooper ha avuto il merito di osare, quello si.....
e per questo fa parte della storia del cinema....
Buon weekend!

babordo76 ha detto...

concordo con mons:non aprite quella porta è un fondamentale e importante testimonianza del new horror americano degli anni 70:le tematiche,istanze,la natura politica e radicale del mezzo cinematografico anche nel genere.Guarda un po' quante cose ci sono in quel film.
Funhouse è un ibrido tra il classico e le dinamiche del new horror,un omaggio sentito ai mostri e alla mostruosità.Poetico a suo modo