sabato 13 aprile 2013

MULLHOLLAND DRIVE di DAVID LYNCH





Eh, non so quanti abbiano colto l'ampia citazione del capolavoro di John Schelsinger : Il Giorno della Locusta, film durissimo e apocalittico contro Hollywood e visione da fine del mondo sanguinaria della follia del divismo. Betty e l'affascinante sconosciuta in crisi di amnesia che si palesa come Rita,(nome preso da una locandina del celeberrimo Gilda,con la Hayworth come protagonista),vivono in un complesso residenziale che è lo stesso del film di oltre trenta anni fa.
Un rimando non voluto e non vero,ma d'altronde cosa è la realtà nei film di Lynch?Niente altro che un sottile velo che nasconde l'Altrove,i luoghi dei sogni malsani,deviati,di personaggi lugubri e bizzarri.
Mullholland Drive è una sorta di corto circuito di generi e livelli cinematografici, dove personalità e vite nascondono altro e come una sorta di matrioska noi non facciamo altro che estrarre sempre nuove dimensioni,personalità,vite. Non c'è nulla di certo e nulla di rassicurante nel cinema di Lynch e anche in questo caso veniamo rapiti e trasportati in un universo parallelo,o forse siamo noi nella nostra realtà così dannatamente concreta a essere prigionieri nello spazio e nel tempo sbagliato?
Il film si apre con una donna che si salva dalla morte grazie a un incidente stradale.Smarrita trova rifugio in una casa. Poco dopo arriva Betty. Ingenua,dolciastra,affabile si prende cura della sconosciuta.
Betty vuole fare l'attrice e il cinema ha un ruolo fondamentale in questa pellicola:luogo del sogno,del falso,della creatività,della vita e della morte ,che sacrifica migliaia di giovinette aspiranti attrici,di geni scostanti,di spettatori disciplinati al flusso di immagini conformiste e convenzionali prodotto dei nostri bassi e squallidi tempi.
C'è un regista che è costretto ad accettare la raccomandazione di una giovane protetta da due temibili gangsters. Un killer maldestro che deve recuperare un'agenda
E Betty con la sua splendida sconosciuta. Cosa le è successo ?E come è morta Diane?
La svolta in un teatro infernale ,dove forse i fantasmi dell'inconscio e le forze brutali del Es spingeranno Betty a smarrirsi per svegliarsi come Diane.
Attrice fallita,abbandonata dalla bella Camilla,vittima di allucinazioni e possibile suicida. Questo quello che Lynch voleva suggerirci?



Molto probabilmente è tutto un viaggio nella mente di una donna disillusa,che ha perso amore e lavoro,dignità,desiderio di vivere e che è vittima delle allucinazioni,della follia,della pazzia. Però il maestro ama giocare con le tante possibili interpretazioni,spesso legate alla psicologia e alle teorie freudiane. Betty come Super Io di Diane e Rita come suo libertario e distorto Es?Si è parlato anche di questo. Nondimeno è un atto d'amore che il regista dedica al cinema come potente mezzo di visioni,di realtà alternative,come se volesse portare sullo schermo il Flusso di Coscienza tipico di Virginia Woolf,lasciando quindi che siano le immagini a dettare le regole e sovvertirle,senza sosta e una vera logica. Uno sguardo sull'Altrove,l'altro da qui e ora.




Splendida la prova di Naomi Watts, capace di dare sostanza sia alla delicata,dolce,sognatrice Betty che alla disperata,smarrita,suicida Diane.

Sconvolgente nella sua bellezza pericolosa,ammaliatrice,tenebrosamente avvolgente Laura Elena Herring. Simbolo della perdizione,della falsa innocenza,dell'inganno e della disillusione. Una sorta di manifesto lynchiano che stordisce,conquista,disturba,confonde ,imbroglia,gioca,truffa,si spoglia,denuda,restituisce tutta la grande verità sul mezzo cinematografico completamente libero da ogni vincolo
Naufraga nel delirio,evapora nel fumo dell'esistenza spezzata da un colpo di pistola,insegue un amore passionale e travolgente e l'amara solitudine dell'abbandono.
Amo questo cinema che lancia sfide,lascia strade aperte e misteriose ai suoi spettatori,per scuoterli,renderli indifesi di fronte alla grandezza titanica dell'arte .Nulla è concreto e assicurato. Viviamo un lungo e doloroso incubo,che cancella personalità e rielabora la vita. Non sappiamo nulla dei personaggi,perchè non sono quello che sembrano,anzi :non sono. Vediamo il delirio organizzato di un cattivo sogno,di immagini libere di scappare dal conformismo e dal convenzionale,non è cinema domestico e domesticabile,per tutti.
Un capolavoro assoluto,una memorie del sotterraneo lynchiano,qualcosa di difficilmente dimenticabile.

8 commenti:

hetschaap ha detto...

Uno dei migliori Lynch, a mio avviso, forse subito dopo Una storia vera (per me capolavoro assoluto ed irraggiungibile, film del cuore forse come nessun altro). Però non sono mai riuscita a rivederlo. Proprio perché è un film disturbante, che ti enttra sotto pelle e ti inquieta, ti rende instabile, insicura, dubbiosa su tutto. È quello che Lynch vuol fare e ci riesce egregiamente.

babordo76 ha detto...

lynch film il non capibile,l'inspiegabile,la cosa che dorme sotto il letto della nostra ragione.
Ed è bellissimo lasciarsi naufragare nel suo mare

CineFatti ha detto...

Bellissimo film e bellissima recensione.
Il discorso dell'inconscio è quasi impossibile da intrappolare, eppure il suo senso è tutto lì, grazie a Lynch - e a chi riesce ad afferrarlo, come certi "old inside" amanti del buon cinema. :)

- Fran

babordo76 ha detto...

eh,ma gli old inside sono sempre avanguardia pura,Lynch è uno di noi
Bellissimo film ,davvero

Babol ha detto...

Uh quanto tempo che non lo vedo!! Sono sincera, era talmente complicato e io talmente "inesperta" che non ricordo davvero nulla del film... toccherà recuperarlo!

babordo76 ha detto...

recupera , recupera,che io sono naufragato nel mare del non c'ho capito un cazzo e alla fine mi son fatto una mia teoria,mia e di wiki eh ^_^

cazzochevento ha detto...

in realtà è difficile da capire solo perché al momento della scena lesbo si scollega completamente il cervello.

babordo76 ha detto...

hai ragione assolutamente!Facciamo tanto , tanto,tanto, gli intellettuali...E poi laura e naomi a letto e non capiamo più un cazzo ! ^_^