Come molti artigiani il nostro Micheal aveva una grande professionalità . Mirava al sodo, non si disperdeva in pleonastici intellettualismi perchè magari rispettava quei colleghi in grado di farlo. Non è Cronenberg, nè Kubrick, così si limitava a fare bene il suo mestiere e a rispettare il pubblico. Donandoti comunque una storia, dei personaggi che suscitino un minimo di empatia e interesse, film che non ti vergogni di aver visto, anche se sai che non sono opere memorabili.
Si,a me Micheal Winner come regista e uomo di cinema- scrive e produce anche- non è mai dispiaciuto.
The Sentinel è senza ombra di dubbio da annoverare tra le sue pellicole migliori e più riuscite. Tratto da un romanzo di Jeffrey Konvitz- chi è ? Ma se non lo sa nemmeno lui, dovrei saperlo io?- sceneggiato,prodotto, diretto da Winner , la pellicola si riallaccia al filone del sottogenere demoniaco. Prendendo le suggestioni de L'esorcista , Rosemary's baby, e le storie sulle magioni maledette. E fatemelo dire: senza questa pellicola mi sa che pure L'aldilà di Fulci non avrebbe sfruttato certe idee suggestive e a suo modo perturbanti.
Di cosa parla questo film? La storia è quella di Alison, una modella che dopo un brutto periodo di stress nervoso torna al lavoro ed ha una relazione sentimentale con un giovane avvocato :Micheal Lermann. La coppia sembra felice, stanno cercando una casa in cui convivere insieme,ma lei è dubbiosa. Cerca i suoi spazi, è tormentata dal rimorso per il suicidio della moglie del suo amato, e insomma preferisce vivere da sola.
Così si reca in un vecchio palazzo. L'affare è ottimo e lei si sistema lì.
La ragazza è però ancora traumatizzata dalla morte del padre. Un uomo laido,viscido,repellente, e causa del tentato suicidio da ragazzina da parte di Alison. Poichè sorprende l'uomo a letto con due sgradevolissimi mignottoni!
Oltretutto sul lavoro è vittima di dolori e svenimenti, e come se non bastasse tutto questo , anche i vicini di casa sono quantomeno particolari e strani. Anziani ambigui, un coppia di lesbiche descritte con un bigottismo che però era la maniera naturale del periodo,vecchie rintronate, gatte sataniche. Tanto materiale buono per qualcosa di dozzinale e ridicolo,invece la mano del regista e la bontà di una sceneggiatura quanto meno robusta riescono a portare a casa un prodotto decente
Il disagio di Alison ,diventa il nostro. Lei si perde in una solitaria follia, che in mano a grandi autori come Polanski ci avrebbe dato un altro Repulsion, e questo forse è l'unico dispiacere, ma Winner senza strafare , senza improvvisarsi Visionario che mo ti cito Ken Russel e Jodorowsky, si affida ai trucchi del mestiere e sfoggia anche alcuni tocchi di un certo pregio registico. La donna è convinta che vi siano degli inquilini con lei, ma la sua padrona di casa la informa che la casa è abbandonata e ad abitarci ci sono solo la povera Alison e un vecchio prete che passa tutta la sua vita a fissar il nulla dalla finestra.
Chiaro che questa notizia non farà piacere alla ragazza, sopratutto dopo aver pugnalato il cadavere ambulante del padre tornato dall'aldilà per prenderla e portarla via con sè. Ovviamente con il cazzo che ha accoltellato lo spirito di un vecchio porco,ma daje ' nartra mazzata alla sua psiche.
Gli ultimi dieci minuti sono un delirio di corpi deformati, carne marcia, cannibalismo, vecchi dall'inferno, veramente notevole e ben girata. Sicuramente all'epoca erano immagini forti, per un prodotto comunque medio e di massa, mainstream. Ma in quella bella epoca si poteva fare. Si scrivevano film con storie e non citazioni buttate li alla cazzo di cane che fa tanto figo, personaggi non strampalati con dialoghi forzatamente fighi
Questa è una pellicola horror senza grilli per la testa, vuole solo spaventare e intrattenere bene, in modo adulto, il suo pubblico. Non lesina in sangue e violenza, ha dei buon momenti di suspense e sopratutto un validissimo cast pieno di stelle vecchie e in disarmo,ma anche nuovi volti che avrebbero fatto molte cose nel decennio successivo. Da Chris Sarandon, nel ruolo del compagno ambiguo di Alison, a Burgess Meridith il vicino di casa che nasconde una identità malvagia,ad Ava Gardner, Eli Wallach, John Carradine, Martin Balsam e gli allora giovani: Cristopher Walken, Jeff Goldblum, Tom Berenger.
Davvero un notevole cast, per una buona pellicola dell'orrore. Da riscoprire
4 commenti:
Messo in lista!!!! ;)
non te ne pentirai! Nemmeno edgar allan eh!
http://malastranavhs.wordpress.com/2013/01/31/sentinel/
Michael Winner è morto, pochi mesi fa.
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