domenica 21 aprile 2013

LA TERRA DEI MORTI di GEORGE A ROMERO

Quando si parla di film post apocalittici citiamo tutti quanti Mad Max,1997,Doomsday,nessuno che citi uno dei migliori autori del genere,cioè:George A Romero. La sua saga dei morti viventi è una straordinaria analisi e riflessione sulla fine del mondo e dell'umanità,che ha toccato il vertice con quella trilogia a dir poco perfetta cominciata con La notte e finita con il Giorno degli Zombi. Film dolenti,ballate macabre di carne e sangue e infezione sui vivi.
Romero è un autore politico e radicale ,usando il genere e i cadaveri ambulanti ha sempre e solo scritto e filmato noi. Le nostre debolezze,viltà,i danni del capitalismo,lo smarrimento del uomo occidentale di fronte ai disastri.
Quindi con il film-capolavoro del 1986 pareva aver concluso per sempre la sua saga zombesca. Per via del fallimento commerciale della pellicola,troppo dura e politica in tempi di reaganismo idiota e becero.

Nel 2004 però esce una pellicola che diventerà un cult epocale cioè parlo di Shaun of the dead. Riportando in auge il sottogenere dei morti mangiatori di carne umana. Moda che ancora oggi dura con risultati ora buoni ora tragici.

Il quarto capitolo è una delle pellicole più sottovalutate del mondo eh! Molti l'hanno criticato,quando a ben vedere è l'unica pellicola dove Asia Argento non combina disastri clamorosi.Par che sappia recitare,pare.
 I morti viventi ormai si sono impadroniti del mondo,resistono città -fortezze dove pochi ricchi se la spassano alla grande relegando i poveracci in zone malfamate. Per tenerli buoni danno a loro gioco e sesso facile,il vizio come oppio dei popoli . Giusto. Infatti anche la nostra società devastata dalla guerra di classe,portata avanti dalle classi dominanti  e agiate distrae le masse con l'erotismo forzato,la trasgressione banalotta e facilona,il desiderio di vincite milionarie grazie alle lotterie. Controllo,cari miei. Solo che noi siamo troppo presi a vedere il Male nelle altri nazioni o sistemi,senza capire che siamo pecore idiote e destinate a essere macellate .Perdiamo sacrosanti diritti e ci vengono negati altri,(ad esempio l'eutanasia),ma noi continuiamo a desiderare scopate e denaro.Niente altro.Ridicoli  e patetici.
Quindi dicevo:il mondo è diviso in due parti,sai quali?Quella che sta benissimo perchè ha il denaro e son tutti i ricchi del paese e quella che sta di merda ,le masse meno abbienti.
Masse amorfe,collaborazioniste,come il nostro sottoproletariato. Tra questi ci sono dei mercenari che hanno il compito di procurare cibo e altro alla zona ricca. Riley è il capo e veterano,ormai stanco e disilluso,vuol scappare a nord,perchè sostiene che sia una zona disabitata.Non sopporta più il genere umano sopravvissuto  
.Cholo invece è un tizio che viene dalla povertà ed è rimasto stregato dalla bellezza luccicante del quartiere dei ricchi,fa i lavori più sporchi per il padre-padrone:Kaufman. Toh,il cattivo è un capitalista yankee-sionista chi l'avrebbe mai detto?Io!
Un giorno però Kaufman decide di eliminare quel tizio diventato troppo pericoloso,solo che il portoricano scappa e prende un blindato dotato di missili e minaccia di bombardare il palazzo dei sciuri .

Nel frattempo i morti si organizzano,si disciplinano alla loro maniera.Guidati da un benzinaio afro-american Big Daddy essi marciano compatti verso la città.La conquisteranno e metteranno fine al dominio di Kaufman.

Il film si vede che è girato con un buon budget,ha delle sequenze memorabili come ad esempio i morti che rimangono imbambolati guardando i fuochi d'artificio,l'arrivo attraverso le acque che pare veramente il famoso quadro il 4 STATO

Il Quarto Stato

sono immagini davvero potenti ed evocative. Nella prima gli zombi paiono bambini davanti a una magia inspiegabile,come se recuperassero il senso di stupore davanti alle cose,significa che i morti sono capaci di tenerezze che noi vivi abbiamo dimenticato da molto tempo.

La seconda è la presa di coscienza definitiva,la classe proletaria dei morti è migliore di quella cazzara e collusa dei vivi. Roba da applauso.

Si ,vero che siamo in un contesto puramente di genere,ma la differenza è questa: un mestierante non farà altro che proporti sempre e comunque cose che già sai e visto.Nello stesso modo,con gli stessi ingredienti,perchè tu vada al cinema a rilassarti completamente,detta così pare una cosa bella,in verità è ben altro:ti stanno rincoglionendo . Tanto che un film come Romero,per non parlare di Triangle,lo troverai noioso ,che due palle,ci fanno la morale e le solite cazzate che una testa di cazzo dice. Si,guarda ho proprio scritto:testa di cazzo.Perchè lo siete
Invece un grande regista che fa?Ti dà mazzate,sangue e quello che vuoi,ma c'è anche un fottuto messaggio.Il cinema di genere serve per questo.Parlare al popolo di cose serie,attraverso avventure e altro.

Questo film è un classico esempio di quanto scritto sopra. Si ci sono i morti viventi che si sgranocchiano le persone,c'è tanta violenza,sangue,mazzate,ma pure un forte e preciso discorso politico. Parla di rivoluzioni in atto,di quando uniti e ben guidati la gente si trasforma in Popolo,cosa che ad esempio quei cazzoni di grillini non saranno mai.Ma proprio mai,perchè rinunciano alla rivoluzione per la cagnara telematica.
Big Daddy è la metafora del Partito,della sua avanguardia che disciplina e organizza le masse amorfe e disperse,perdute. Per questo a me questo piace moltissimo

ZOMBI DI TUTTO IL MONDO UNITEVI


Eugene A. Clark alla guida degli zombie di Land of the Dead



la canzone della riscossa

http://www.youtube.com/watch?v=SxrIMwNiv3g

3 commenti:

Napoleone Wilson ha detto...

Vabbe' e' certo un grandissimo film, l'epocale ritorno di Romero alla saga degli zombi dopo un ventennio di ritiro piu' o meno forzato. Anche molto "carpenteriano" come e' stato scritto da piu' parti per l'insolito dinamismo e tasso d'azione presente, per essere Romero, e soprattutto per il camion blindato molto simile a quello di "Ghosts of Mars". L'idea dei "fiori del cielo" che gli zombi stanno a guardare beoti e distratti, e un'altra delle metafore geniali di Romero a cui ci ha abituato per quanto sappiano e riescano a cogliere nel segno. Sul fondo del fiume "il Quarto Stato" zombesco doveva essere proprio mostrato nella sua "submerse Walking", ma per motivi di budget non pote' essere realizzata. La Argento e' purtroppo dentro per uno "scambio di cortesia" di Romero nei confronti di Argento, al quale deve certamente tanto, per averli prodotto e trovato buoni finanziamenti in un periodo di forte crisi personale
al botteghino, al suo film forse "manifesto" e capolavoro assoluto, quel "Dawn of the Dead" che e' ancora oggi uno dei piu' grandi e piu' remunerativi successi economici e commerciali fra i film indipendenti.

Napoleone Wilson ha detto...

Nessuno come Romero sa dipingere e ritrarre una societa' in disfacimento e l'apocalisse del genere umano. Il suo cinema e la sua intera filmografia(ad esempio "The Crazies/La Città verra' distrutta all'alba" ne rientra a pieno titolo) sono per eccellenza rappresentativi della massima espressivita' politica e metaforica, pur nella sua insita radicalita', del filone post-apocalittico e "situazionista-survivalista".

babordo76 ha detto...

Come piacere ad Argento poteva affiancarlo alla regia di una terza madre o dracula 3d,che era meglio.
Si molto carpanteriano,ritmato, un film cupo e militante che spinge al massimo la metafora politica- i fuochi d'artificio,la masse di zombi guidate da un morto vivente leader che li organizza,il bellissimo finale-mo devo scaricare diary of the dead.

Di Romero però i titoli che preferisco sono Martin e La Stagione della Strega eh! Durissimi ritratti anti borghesi,grande compagno Romero