venerdì 17 febbraio 2012

YOU REALLY SHOULD SEE THESE?3

Troppi generi,troppe grandi emozioni-che cerco di mantenere sempre profondamente razionali,mi turbano e inquietano quelle persone che vivono intensamente i loro stati d'animo,ed "esprimono loro stesse",mi sembra il mercato del pesce della propria intimità-troppe storie e personaggi.Difficile scegliere solo 3.Per questo con un colpo di stato ho deciso che prossimamente cambiero nome alla rubrica-(il cinema che piace a me),per affrontare generi e sottogeneri che mi esaltano,un po' sconvenientemente.








Ho tirato la monetina ed è uscita questa categoria:il cinema politico italiano Qualcuno dice che ne ha piene le palle di film che vogliono mettere in scena la fotografia reale del paese,quindi si punta all'immaginazione.Concordo a metà:ultimamente il cinema italiano è incapace di rappresentare la realtà prova sia che abbiamo commediole deficienti allo stato brado, e filmetti democretini educati e pacifici.Dove c'è un piccolo passaggio reale,ma viene snaturato dalla morale borghese,dal dabbenismo della morale spicciola e salottiera.








Per questo posso dire che sono stanco anche io del cinema che fotografa il reale,ma pretendo che ve ne sia uno che non si limiti a questo.Deve indagarlo,smontarlo,deve essere voce di rabbia e non solo indignazione-robaccia tipicamente borghese dove si pretende con un v-day di fare e dire chissà che ,ma al potere e ai regimi questo non dà fastidio.Anzi,offri il patentino di democratici perchè ti fanno parlare.








Un cinema che ci mantiene vivi,ci costringe a riflettere,pensare,che non ti permette stupide scappatoie,che polverizza la patetica dottrina del:sogna!Cosa sogni che la vita è una guerra,una battaglia tra dominanti e dominati?








Io amo alla follia questo tipo di cinema:realistico,militante,radicale.Seppure talora si sconfini in un certo grottesco allucinante come le meravigliose opere di Elio Petri.Però non stiamo parlando di maghetti,cavallieri,draghi,non ti proponiamo un mondo rosa e fatuo di ammmore e tante cose fashion,ti diciamo:sei un cittadino,vivi in una nazione e in contesto storico.Devi essere attivo e pronto a comprendere quello che ti passa di fianco








Almeno la penso io così,per me la politica è una cosa magnifica e io la vivo sempre e comunque.Questo sono io,questi i registi e i film che in un modo o nell'altro mi hanno educato a capire cosa sono e cosa è la mia classe.








In quel periodo in Italia c'era davvero un grande movimento di stupendi film che raccontavano il paese con un linguaggio crudo e spietato.Talora toccando la commedia,il documentario,l'apologo grottesco e del realismo magico,ma ti parlavano di cose vere.Il cinema che non mente,battagliero,coraggioso.








Eccoli a voi


























7)DELITTO D'AMORE di LUIGI COMENCINI.

















Film forse poco noto del grande maestro ,uomo di primissima importanza nel panorama del cinema italiano.Il quale racconta una toccante,amara,dolorosa storia d'amore ,integrazione,lavoro,morte,negli anni 70 della contestazione operaia e del cambiamento sociale.








La pellicola inizia dalla fine:occupazione di una fabbrica,un uomo si avvicina al padrone,tira fuori una pistola e spara.Perchè?Cosa è successo?








Il ragazzo che ha sparato al capitalista è un giovane anarchico di famiglia nordica,sindacalista nella fabbrica dove lavora.








Qui incontra una sua coetanea e se ne innamora,ricambiato.Lei è meridionale e vive in una sorta di casa-cortile ,tuttosommato fatiscente I contrasti tra educazione del nord e quella del sud saltano fuori violentemente,mentre in fabbrica si comincia a parlare di problemi di salute legati al lavoro e alla mancanza di sicurezza messo in atto dalla dirigenza.








Forse non è il miglior film di Comencini,è un po' diseguale certamente,però è un ottimo esempio di melodramma operaista,popolare senza essere popolano.Scritto da Ugo Pirro e interpretato dignitosamente da un buon Giuliano Gemma e da una notevole Stefania Sandrelli.


























6)SBATTI IL MOSTRO IN PRIMA PAGINA di MARCO BELLOCCHIO.

















Una studentessa figlia di un illustre professore universitario viene trovata uccisa in un parchetto della periferia milanese.Il quotidiano Il Giornale usa questo omicidio per attaccare la sinistra extraparlamentare,a dirigere l'operazione il suo direttore che usando una testimone psicolabile e manipolando i fatti prepara l'opinione pubblica ad accettare una falsa verità








Un suo giornalista scopre il vero colpevole,tuttavia sotto elezioni è meglio non dare scosse al popolo,si decide di allontanare il dipendente che ha osato cercar la verità e di pubblicarla appena si finirà di votare

















Uno dei pilastri fissi della nostra Ipocrisia Istituzionalizzata,è senza ombra di dubbio la famosa libertà di stampa.Seguita da quella di parola,espressione,in realtà l'informazione ,la parola,l'espressione sono di proprietà di chi detiene i mezzi di produzione e quindi anche di informazione.








La notizia è filtrata pesantemente da una propaganda martellante che viene negata,atta a formare nella gente dei sentimenti di consenso od odio verso i rivali-politici,sociali,economici-in più hanno gioco facile perchè l'occidentale è scioccamente convinto di essere migliore del resto del mondo.








Il corriere pubblica della scomparsa di una blogger,donna,lesbica,e tutti si indignano.Poi viene fuori che quella era una balla clamorosa e dietro a questa donna c'era una testa di cazzo yankee.








Non succede nulla però,perchè poi siamo pronti a berci le peggio cazzate che attaccano altri popoli.Tra razzismo legaiolo e quello peggiore:paternalista,civile,moraleggiante della sinistra.








Il film mette in scena questa verità parlando degli scontri che avvenivano in quel periodo tra estremisti,di un periodo ribellistico confuso come rivoluzionario,della solitudine ed alienazione terrificante che colpisce i cittadini di una grande città








Giganteggia Gian Maria Volontè nel ruolo del cinico e disincantato direttore del Giornale.Uomo certamente che collabora con il Potere,ma è anche conscio della merda che pubblica e fa.

















5)IL MURO DI GOMMA di MARCO RISI.


























Italia:paese di misteri.Stragi di stato,servizi segreti deviati,Noto servizio,u.a.r.,uomini in ombra che tramano per colpire le richieste progressiste.Spaccatura tra lo spontaneismo alla lunga perdente e dannoso dei movimenti e una certa burocrazia immobilista dei partiti.Eppure grande paese ,che ha fatto lotte fondamentali e importanti.








Quanto sappiamo noi?Poco.E anche quando si viene a conoscenza,come a piazza fontana,della matrice e dei colpevoli ,è passato troppo tempo.Pronti a rompere il cazzo al Brasile per l'estradizione di Battisti,non diciamo nulla al Giappone che protegge un Delfo Zorzi.








Qui,in questa terra ,tra il cielo e il mare :un missile abbatte un aereo.








Famiglie distrutte e soffocata la verità per convenienza,per strategia,disiniteresse,qualcuno potrebbe dire politica,forse è vero.








Questo bellissimo film è il racconto forte,rigoroso,commovente,toccante-vedi il bellissimo finale sotto la pioggia-di un'inchiesta giornalistica.Basata sulla vera storia di Andrea Purgatori,giornalista del Corriere della Sera.Un film doloroso,perchè di fronte a certe forze non si può fare nulla.Il muro di gomma non si abbatte,rimbalza ogni tentativo di verità








Magari si potrebbe correre il rischio di avere gente giovane che non conosce questi fatti,ecco questo film è sopratutto per loro.

















4)IL PROCESSO DI VERONA di CARLO LIZZANI













Difficilmente gli italiani si interessano della loro storia.Poco importa del passato,che è sempre meno peggio del nostro presente.E poi siamo brava gente,in fondo il fascismo non era così male,e insomma questi discorsi si sentono spesso no?Metteteci anche dei coglioni che con un rozzo e squallido revisionismo attaccano parte della resistenza e talora pure glorificano i collaborazionisti e i delatori






Lizzani gira un bellissimo film storico con una sua epica profonda,amarissima,come gli inglesi sanno fare benissimo allorquando devono girare un film sui loro re.






Il 25 luglio 1943 cade il fascismo.Passa l'ordine del giorno del ministro Dino Grandi.Mussolini esautorato,l'esercito passa sotto la guida del Re.Il pelatone è arrestato.






Sembra la fine di un regime e una dittatura,e infatti lo è,ma comincia il peggio:L'8 settembre da vigliacchi il re e badoglio scappano lasciando l'italia senza una direzione,senza guida ,in balìa dei tedeschi.Mussolini viene liberato,sarà l'inizio dello staterello artificiale della Rsi.






Questo film parla del processo celebrato a Verona,appunto,contro quelli che il regime bolla come traditori.Certo un processo farsa,ma è sopratutto un processo politico.Una vendetta spietata su quelli che non sono riusciti a fuggire.






Tra questi il genero di Mussolini:Galeazzo Ciano.Proprio la moglie Edda,figlia del Duce,è la protagonista del film.Il suo tentativo di salvare il marito,i rapporti tesissimi con il padre.






Una grande pellicola dove Storia e dramma si uniscono per un risultato potente.













3)LE MANI SULLA CITTA' di FRANCESCO ROSI













Come funziona il potere politico ed economico in una grande città,in questo caso Napoli?Come si fa carriera politica?






Cosa è la democrazia ,ma ancora meglio la Democrazia Cristiana?






Edoardo Nottola è un personaggio gigantesco,come solo la corruzione politica,economica,la spregiudicatezza menefreghista e affaristica,la faccia reale del capitalismo sanno essere.






Costruttore edile e consigliere comunale.






Crollano due palazzi della sua ditta e scoppia uno scandalo,la sinistra lo accusa apertamente.Tuttavia l'uomo non si ferma:anzi arriva a presentare un piano edilizio in comune che cambierà definitivamente la faccia della città






Nonostante gli sforzi del consigliere di opposizione De Vita e anche del suo partito trionferà.




Un meraviglioso film,opera strepitosa di denuncia,ma anche spiegazione sul come si creano certe carriere politiche,sul male italiano della politica affaristica e malavitosa,attualissimo ancora oggi.Meriterebbe di essere fatto vedere nelle scuole.














2)SACCO E VANZETTI di GIULIO MONTALDO




Il film è la rievocazione asciutta,stringata,durissima ,del processo farsa fatto nella terra della libertà,opportunità,della democrazia,innocenza che è l'AMERIKA.




Due anarchici e italiani,per cui stranieri,sono dei delinquenti perfetti da mettere in piazza come nemici e da uccidere in nome della legge e dello stato.




Montaldo dirige un film pressochè perfetto.Il vigore della denuncia non è mai retorico,la commozione esplode totale e forte come sono le parole dei due italiani contro l'ingiustizia politica.




Un'altra grandissima prova di Gian Maria Volontè



1)LA CLASSE OPERAIA VA IN PARADISO di ELIO PETRI.

Monumentale,gigantesco,possente,canto funebre sulla classe operaia.La mia classe,il mestiere dei miei parenti,dei miei genitori,la cultura che mi ha allevato e la natura con cui mi trovo anche a combattere
Perchè il romanticismo rivoluzionario dei sinistrati non è giusto quando parla di proletari che sono assolutamente reazionari qualora dovessero essere abbandonati alla loro natura primaria e primitiva,ma grazie alla coscienza di classe essi possono sviluppare un pensiero più progressista e socialista,comprendere il loro uso e sfruttamento da parte del capitale e insomma un sacco di cose belle eh?
Il film per eccellenza della stagione politica italiana,quello che mostra senza vergogna il mondo che ben conosco nella sua grandezza e nella miseria attraverso un indimenticabile personaggio,che ha una potenza ed è rappresentante di una intera classe degna dei grandissimi personaggi di romanzi classici,(penso alla letteratura russa ovviamente ),Leonardo Massa detto Lulù è un operaio tipicamente lombardo,anzi milanese,anzi della periferia milanese,quelle cittadine dormitorio tipo appunto Sesto San Giovanni.Io di operai come Lulù ne ho conosciuti:lavoratori che nascondono il loro vuoto dietro allo stakanovismo individualista.Porelli.
Leonardo Massa è appunto uno di quelli che hanno il lavoro a cottimo nel sangue e lo verseranno sotto forma di dito amputato dalla macchina.Incomincerà così una sua odissea che lo vedrà al centro delle lotte interne alla fabbrica.Si attaccherà ai soliti estremisti della sinistra rebellista-e non rivoluzionaria,ci tengo a precisarlo-tanto da comportarsi come disturbatore a sinistra del Sindacato.Fino a quando trovatosi abbandonato,perdendo il lavoro,è costretto ad accettare il rientro secondo le regole della cgil e del padronato.
Alla catena vaneggia circa un improbabile paradiso per operai.
Un film che unisce il realismo del lavoro e della vita dell'operaio comune-Massa come operaio massa figura spesso citata nel linguaggio straordinario delle sinistre-un film che è anche un incubo furioso,un film certamente anche malato e folle,che turba e inquieta nel suo rappresentare la paranoia e lo smarrimento del lavoratore dentro quel mostruoso inferno e la solitudine umana sballottata tra un gruppuscolo e la politica realista,per quanto forse sbagliata,del Sindacato e del Partito.Film straziante,allucinante,scomodo e non consolatorio
Militante,radicale,pessimista.Un capolavoro firmato da Ugo Pirro,diretto da Elio Petri e interpretato in modo leggendario e mitico da Gian Maria Volontè.
Imperdibile e indimenticabile

7 commenti:

ilgiornodeglizombi ha detto...

Ho paura.
Nel senso che sono tutti film che amo moltissimo anche io.
Domattina mi sveglierò occhialuta

babordo76 ha detto...

perchè lo sei,io sono una sorta di tuo maestro tipo alec guinnes in guerre stellari,che la forza occhialuta sia con te!^_^

Elio ha detto...

No vabbè, hai tirato fuori 3 classifiche di cui non conoscono una beneamata mazza, complimentoni. Queste me le tengo care care, così quando mi avvicinerò ai singoli generi saprò come muovermi ;)

babordo76 ha detto...

ho seguito i tuoi consigli,d'altronde anche io di cinema inglese moderno conosco pochissimo,per non dire delle altre chicche che tiri fuori!^_^

Rear Window ha detto...

Non ho visto i numeri 7 e 4. Spero che la presenza di ben tre film interpretati da Gian Maria Volontè sia un'implicita dichiarazione di stima per quest'attore che io reputo immenso. Personalmente il film che preferisco di questo genere è "Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto"... guarda un pò sempre con Volontè! :)

babordo76 ha detto...

volontè,petri,pirro:la mia sacra trinità!

Babol ha detto...

Sono di un'ignoranza bieca... non ne ho mai visto nemmeno uno, anche se i titoli li conosco praticamente tutti XDXD

E' che il genere non mi appassiona... ç__ç