mercoledì 2 gennaio 2013

MEMENTO di CHRISTOPHER NOLAN

Prova a immaginare di svegliarti una mattina e di non avere più i ricordi e quindi la memoria a breve termine.Sapete o ritenete di sapere qualcosa di voi nel passato,ma non riuscite tenervi in zucca una faccia ,un nome,dopo pochi minuti. State davvero cercando qualcuno?State davvero vendicando la morte di qualcuno?E chi è quel Sammy Jenkins,chi siete voi?Questo è il punto di partenza di un'opera che giudicare fondamentale,seminale,importante è ancora troppo poco.  Perchè è purissimo cinema d'autore e quindi che usa un genere popolare per andare oltre e portarvi nel dorato mondo del  "film altro",dove le regole ben note vengono rappresentate in modo del tutto innovativo e autonomo.C'è un regista che plasma il "suo film" secondo una visione ben precisa del fare cinema
Inquieta perchè è veramente impossibile non sentire la sottile paranoia,la sgradevole sensazione di smarrimento e inutilità ,di essere nelle mani di tutti ,facile a farsi manovrare,manipolare,e chi mai potrà aiutarti?Come potrai liberarti da questo atroce fardello se non ricordi?
Nolan fa un passo ulteriore,non è tanto il tuo ricordo o la tua  memoria,anche una persona sana rielabora sempre un fatto secondo dei particolari,magari secondari,che alimentano certezze e altro.Quindi partiamo dal presupposto che nemmeno una persona in ottima salute sappia usare bene la propria memoria ed è il condizionamento ambientale,il vissuto,che fa di noi persone e non solo:ci offre ricordi,memorie e attraverso ad essi personalità.Un senso di incertezza minacciosa e sottile ci colpisce e ci rimane per tutto il film.Chi ci è amico e chi no?Come fai a essere sicuro dei ruoli delle diverse persone e tu cosa sei per loro?
Memento è anche puro cinema,una teoria per immagini,che si fonda sul montaggio.L'ho sempre pensato e lo riscrivo,il cinema è: storia,regia,montaggio e se vuoi aggiungere fotografia.Ma una buona storia,un regista che non sia un accendi e spegni la mdp,un montatore o montatrice- che peraltro già nel nome della professione,non vi fa venire in mente posizioni del missionario e smorzacandela?Chi come me sostiene la seconda a discapito della faticosa prima position alzi la mano uè- abile sapranno rendere un film assolutamente importante e guardabile.

Questa cosa avviene con MEMENTO. Prendi la storia: Leonard è un agente delle assicurazioni ,il suo compito è seguire quei casi in cui vi sia il rischio che qualche malintenzionato decida di fregare l'assicurazione. S'imbatte nel tragico caso di un uomo che dopo un incidente soffre di un disturbo che gli fa perdere la memoria dopo poco tempo.La memoria dell'immediato,mentre rammenta cose lontane,di prima l'incidente.
Nel frattempo qualcuno gli uccide la moglie e lui ferito si trova ad avere lo stesso disturbo.Così sa che deve vendicare la morte della moglie e che deve cercare un uomo,ma come fare se poi dimentica tutto- magistrale le scene con Natalie,una straordinaria Carrie -Ann Moss,quando lei lo insulta per farsi menare e convincerlo che sia un altro tizio ad averla picchiata,per farlo eliminare da Lenny e quando nel bar gli sputa nella birra ,non solo lei anche un avventore e Lenny stesso-così si ritrova a dover dipendere da persone che possono manovrarlo od ostacolarlo e noi cadiamo con lui in un labirinto di angoscia,disperazione,smarrimento assoluto.
Quindi la storia,che il regista ha tratto da un racconto del fratello Johnatan,.è davvero avvincente. Come l'idea di trasformare Lenny, un mai così bravo Guy Pearce, in una sorta di libro vivente,visto che il corpo è pieno di tatuaggi con scritto le informazioni principali,ma il dubbio si insinua anche lì.Non basta scrivere,perchè potresti avere sbagliato e su quello sbaglio poni la tua esistenza.
E per uscirne hai solo la vendetta ,contro il tizio che sapendo del tuo problema ti sta manovrando.

Nei dvd c'è disponibile anche la versione lineare della storia,con le sequenze messe in ordine cronologica e non frammentario e dal punto di vista di Lenny, si il film è una soggettiva non degli occhi ma della mente,Nolan non la considera altro che una curiosità,una sorta di spiegone per quelli che so de coccio eh.
Il fascino consiste invece nel vederlo nella versione uscita al cinema:labirintica,contorta,straniante,sai è come stare su una nave durante una tempesta,è un film che inquieta e disturba sottilmente,ma il senso della paranoia-sopratutto nelle sequenze in bianco e nero- le senti tutte.
Il film comincia con la fine e finisce con una sequenza che è centrale,laddove fosse girato in modo tradizionale, e così anche per le successive sequenze-penultima,seconda e così via-tutto questo è funzionale per farci partecipare al delirio del povero Leonard

Nolan,a cui dedicherò uno dei mie Atti d'Amore, è un grandissimo regista che finora non ha sbagliato nemmeno un film - e peste colga chi oserà scrivere il terzo di batman- anzi mi ha fatto pure gustare una trilogia su un super eroe e se ce una cosa che odio mortalmente sono i calzamagliati alla Avengers. che dio perdoni quei tizi che han fatto quel filmaccio e amen,ma un genio come lui,un grandissimo artista è capace di prendere una materia scadente o troppo arzigogolata e trasformarla in qualcosa di speciale.Ecco come è il suo cinema:QUALCOSA DI SPECIALE! ^_^

6 commenti:

Bruno ha detto...

Mi hai fatto venire voglia di rivederlo !

Confesso che è il film di Nolan che mi ha coinvolto maggiormente e concordo con te che il montaggio è uno dei caratteri distintivi del buon cinema.
Non a caso i più grandi registi curavamo maniacalmente il montaggio e sceglievano professionisti di altissimi lignaggio per questo lavoro.

Confesso una colpa grave : ho visto solo il primo Batman di Nolan !

babordo76 ha detto...

Nolan,è davvero un grandissimo AUTORE, lui sforna blockbuster autoriali e i sempliciotti o sempliciotte non vogliono capirlo

Frank ha detto...

Filmone, per me il secondo miglior Nolan (il primo resta e resterà sempre The Prestige)

babordo76 ha detto...

si the prestige...Ma io in realtà..No guarda è come LARS,lo lovvo anche quando fa film non del tutto riusciti!

Rear Window ha detto...

La grande capacità di Nolan è proprio quella di saper sposare autorialità a mainstream. Memento in particolare è una scommessa vincente, visto che prima di questo film il regista era sconosciuto. I suoi lavori, proprio partendo da questo e continuando con The Prestige e Inception, sono attraversati dal filo rosso della destrutturazione del normale fluire del tempo. Hanno una struttura narrativa ad incastri e mettono in campo il rapporto, spesso confuso, fra realtà ed immaginazione, verità e falsità.

babordo76 ha detto...

giusto,assolutamente. Io credo che ora sia un grande uomo di cinema che fa film popolari,di massa,ma strutturati con visione ed istinto autoriale