sabato 3 dicembre 2011

I RAGAZZI VENUTI DAL BRASILE di FRANKLIN J SCHAFFNER

No,non sono giocatori di calcio e nemmeno simpatici viados,ma tanti piccoli dittatori nazisti con baffetti nati in provetta.
Fa parte di quel filone di chiarissima origine yankee-sionista tutta presa dal descrivere di temibili e potenti organizzazioni naziste in giro per il mondo,spesso protette dalle dittature sudamericane.Oh,e chi sarà mai che ha messo quelle dittature al potere,chi ha addestrato i peggiori torturatori e macellai di quei paesi:toh,america e israele.Quindi...

In ogni caso guardiamo al film,tratto dal romanzo di Ira Levin quello di Rosemary's baby e anche di quella cazzatona di Scheggia,che è un solido film fantapolitico tipicamente anni 70.
Un giovine ebreo scopre che in paraguay esiste un'organizzazione segreta nazista.Oltretutto ospite d'onore è il celebre e bastardissimo dr Mengele-se mai dovesse esistere l'inferno spero che si trovi lì-il quale rende noto ai nazistoni presenti un piano diabolico che ha a che fare con l'omicidio di un certo numero di uomini,impiegati statali,di 65 anni.
Il giovane contatta il celeberrimo cacciatore di nazisti Lieberman ,ma purtroppo non fa in tempo a spiegargli tutto l'ambaradan.Lo ammazzano.
Così l'anziano si trova a dover indagare su misteriosi morti e ad ostacolare da solo il folle Mengele,talmente folle che viene isolato e abbandonato dai camerati stessi.
Finale inquietante.


Non parliamo di un capolavoro,ma sicurmante di una pellicola robusta e che intrattiene piacevolmente.Trovo ottimo Gregory Peck nel ruolo a un passo dal trash d'autore di Mengele,comunque a me è piaciuta la sua parte.Laurence Olivier aveva fatto benissimo la parte del nazista nel capolavoro Il Maratoneta,qui invece è il buon Lieberman.
Insomma una di quelle pellicole classiche del tempo,che andrebbero rispolverate e riviste

6 commenti:

ilgiornodeglizombi ha detto...

Mi piace assai questo film, e apprezzo anche il romanzo di Levin, anche se credo che il suo migliore sia la fabbrica delle mogli.
Apprezzo il filone complottista-nazista: se è ben fatto, è davvero divertente, come in questo caso.
E poi negli anni '70 la fantapolitica la sapevano fare bene.

babordo76 ha detto...

assolutamente!
questo è uno dei migliori,(anche perchè tra l'altro liebermann è in disaccordo anche con i giovani sionisti che sarebbero per ammazzare a destra e sinistra),di Levin ho letto solo rosmary's baby e purtroppo scheggia.Devo recuperare gli altri
La fantapolitica mi piace moltissimo e nei 70,come dici tu,la facevano quasi sempre bene

atticus76 ha detto...

Come già scrissi nel mio vecchio blog, è un film questo che reputo molto ben fatto e coinvolgente. Il regista Schaffner dirige molto bene la pellicola utilizzando una sceneggiatura che mantiene la stessa impostazione del romanzo di Levin. In mano a un regista più avventato o smanioso si sarebbe potuto rischiare facilmente di ottenere un film tendente allo splatter o comunque più di impatto scenico ma non così profondo nella descrizione degli stati d'animo dei personaggi. Grande colonna sonora di Goldsmith.

A presto!
Francesco

babordo76 ha detto...

si è solido e robusto:grande film!

MonsieurVerdoux ha detto...

Anche io lo ricordo come un bel film, con un grandissimo Peck, che del resto adoro. Certo, resta un film di quel filone yankee-sionista, come dici tu, che anche a me sta un pò sul cazzo, però il film è solido e si lascia vedere bene.

babordo76 ha detto...

la differenza con altri film del filone- vedi dossier odessa- è che c'è Gregory Peck nelle vesti di Mengele!Memorabile e leggendario
Solo lui rende mitico il film!^_^