martedì 20 dicembre 2011

ROSETTA dei FRATELLI DARDENNE

Bè,io ho questo brutto difetto-mica per me,ma per la maggioranza delle persone.Credo-io amo la politica.Si,nel senso che la vivo,la respiro,la sento come parte assolutamente importante per me.Tutto ha a che fare con essa,non ci sono vie di fuga.Vedi la gente si assolve,si giustifica,robe tipo non c'ero,non riguarda me,che noia queste menate e così via.Detesto profondamente questo tipo di vivacchiare,di elemosinare secondi di vizio scadente,trasgressione facilona,amorali da operetta,menefreghisti da avanspettacolo.Io non credo affatto nell'assoluzione e nelle giustificazioni,solo nella responsabilità che io ho verso me stesso e verso gli altri.Verso lo Stato e quindi la società. Quelli che dovrebbero tirarci fuori dalla crisi sono gli autori della crisi stessa,naturale del sistema capitalistico e delle nostre democrazie:colonialismo ed espansionismo all'estero con la scusa dei diritti civili,ridurre a stato di schiavi terrorizzati i lavoratori all'interno di questa cosa chiamata democrazia.Alla quale non credo,cioè si bella favola,bella davvero,ma non ci credo.
La politica mi serve per non affondare nell'apatia,non voglio fare parte della massa amorfa,ma di un Popolo,non sono un Consumatore che ha diritto solo di consumare,cazzo io sono un Cittadino.
E faccio parte di una Classe,non che non sono scomparse.Modificate,ma non scomparse.Che pensi di vivere in democrazia,ma come fai se il tuo lavoro è precario?Vita instabile quindi.E se la tua vita è instabile tu come sei?Certo ti devo togliere quello che loro ti concedono per farti pensare ganzo e figo,ma lascia stare la roba,dimme te come essere umano cosa sei?Non lotti nemmeno,fa tutto schifo vero?Ok.Ti capisco,che posso dirti?Io ho questa cosa..Il comunismo,tanti ne parlano malissimo e io me ne fotto.Piace a me,mi da soddisfazione.Mettere i fighetti che non hanno problemi di danaro,di cosa mai farò tra un mese,si metterli a zappare da qualche parte o soffocare dentro a una fabbrica.Ce l'hanno fatta quelli della mia classe,perchè i Marchionne non dovrebbero riuscirci o i pusillanime ,i mediocri come Ichino?
Il lavoro è fondamentale,importante,quando ce l'hai è tutto diverso.Sei utile,sei qualcuno.Lo vedi quell'occhialuto lì?Egli è un giornalaio.Si l'hai visto per dieci anni lavorare da precario con contratti di merda,prendere uno stipendio di 3oo euro dopo tre mesi e altre cazzate:la flessibilità,la modernità,baby!Bè,mo c'ha sta cazzo di edicola.Signori ho un lavoro.Non saranno le vostre liberalizzazioni alla cazzo di cane a farmi perdere questa unica e buona occasione.

Il cinema ha il dovere anche di parlare di questo.Il cinema che mi piace è urgente,necessario,importante,perchè parla di noi.Non dei nostri cuoricini infranti e dei problemi di maschi o femmine,chi se ne fotte cazzo!Ma di come ci rubino la vita e dignità,di come noi siamo classi in conflitto,perchè la vita è guerra e allora buon natale,ma per una di queste classi deve anche finire per sempre.

Rosetta è tutto questo.Un film sconvolgente,disturbante,fa male,malissimo e senza enfasi e cattivisimo da happy hour,solo con la forza dell'immagine nuda e cruda,della vita spietata e troia come è.Solo questo.
Eppure è grandissimo cinema:Rosetta che vive con la madre alcolizzata,in lotta contro tutti e tutto,che tradisce il suo unico amico per lavorare,sola e disperata.Lo è perchè così vanno le cose,perchè le differenze sociali sono fortissime e ce ne sbattiamo i coglioni di questo
Rosetta è vita che diventa cinema,e anche il suo contrario.Splendida pellicola,che io amo e mi disturda allo stesso modo
Non è solo cinema non è solo vita:è l'arte scomposta che siamo noi:La storia

6 commenti:

liquida75 ha detto...

Sono perfettamente d'accordo con te quando parli di occuparsi della politica. Ed è vero che oggi la gente se ne disinteressa, pensando che non sia una cosa che li riguarda. Niente di più sbagliato! Perché dopo lamentarsi è inutile se quando avevamo l'occasione per fare qualcosa ci siamo tirati indietro. Troppo comodo!
Venendo a Rosetta devo dire che non amo molto il cinema dei Dardenne, pur rispettandone l'alto valore estetico ed ideologico. E Rosetta non mi ha entusiasmata. Per rimanere nel tema del lavoro un film bellissimo sull'argomento, secondo me, è I lunedì al sole di León de Aranoa con un immenso Javier Bardem (attore che amo particolarmente). Affronta il tema della disoccupazione in maniera impietosa ed estremamente toccante. Se non lo hai visto te lo consiglio ;-)

babordo76 ha detto...

certo che l'ho visto!Un bellissimo film.Come molto bello è anche risorse umane
Io però preferisco il cinema dei dardenne.Non scherza,non cerca nessun tipo di ammiccamento con il pubblico.Un modo di fare cinema nudo e crudo che reputo giusto.
Rosetta mi è particolarmente caro,perchè quando lo vidi la prima volta ero ancora precario-lo son stato per 10 anni- e la sua rabbia per avere un lavoro,la straordinaria completezza del personaggio,che come tutte le personi reali è vittima e carnefice,lo stile senza fronzoli che mostra quello che è mi colpirono profondamente,come ad esempio in quel periodo mi colpirono per altri motivi Le onde del destino e Lanterne rosse.

Sai che è scomparso anche il cinema politico,d'essai?
In italia sopratutto si usano le classi dominate per fare filmettini democretini in cui poi si risolve tutto parlando d'amore,privato,robe simili
Tranne Giorni e Nuvole che è bellissimo.

Comunque w i dardenne!

liquida75 ha detto...

Perfettamente d'accordo su Giorni e nuvole. Ma, del resto, è gioco facile perché Soldini è uno dei miei registi preferiti.
Risorse umane mi manca ma ne avevo sentito parlare molto bene. Vedo di recuperarlo così ti faccio sapere :)

babordo76 ha detto...

risorse umane è molto bello:parla di un ragazzo che si deve occupare delle assunzioni e anche licenziamenti in una fabbrica dove da anni lavora il padre.
Lo stesso regista ha diretto anche il bellissimo La Classe,ambientato in una di qulle periferie francesi.Un insegnante alle prese con alunni difficili,ma senza la retorica volemose bbbene o cattivismo e tragedia esasperante
Insomma non è un mattone retorico come Fame chimica,un modestissimo film sulle periferie milanesi

Amos Gitai ha detto...

Dio mio... uno dei film più tristi mai visti in vita mia...
Bello sì... ma triste: ricordo con tristezza la scena triste dell'acqua calda per i dolori mestruali... miii... tristezza!

I MIGLIORI FILM DEL 2011

babordo76 ha detto...

si,è triste e lo fa con potenza e forza.Mi piace per questo,non cerca la strada del consenso a tutti i costi,della speranza finale-anche se poi c'è un pizzico alla fine

Un capolavoro di cinema rigoroso e militante,quello che piace assai a me