mercoledì 11 gennaio 2012

QUADROPHENIA di FRANC RODDAM

Bè,non avevano certamente le capacità melodiche e le indianate dei beatless,mancava a loro anche la sensualità strafottente ed ammiccante dei Rolling Stones,eppure -credetemi- a mio avviso The Who erano,anzi sono,la band più importante che la terra di Albione abbia mai avuto.Perchè questa sparata da imbonitore di fiera ammmeregggana der cazzo?Eh,perchè si.
Insomma date un'occhiata a quello che hanno fatto,mentre alcuni canticchiavano robe tipo-e dio li fulmini e poi perdoni- "lei mi ama ye ye ye",questi tipi cantavano di "meglio morire prima di diventare vecchi"o robe simili.In ogni caso cosa succedeva in Inghilterra dopo la guerra?Che c'erano i giovani a casa.In un paese che si riprendeva dagli eventi bellici e dall'aver causato con i loro amichetti ammmereggggani,una delle più temibili sciagure di guerra:parlo di Dresda,do you remember?Le altre ?Hiroshima e Nagasaki.
Ok,ma torniamo a quel periodo:ci sono i giovani,che irrompono prepotentemente sulla scena della vita pubblica nazionale.Vogliono vivere e alla grande,tutto subito,i corpi desideranti,e insomma i giovani degli anni 60 e 70,prima dell'eroina e della tv commerciale .
The Who erano quelli che sapevano parlare a questi ragazzi,divisi in bande che oggi fanno ridere,ma che allora avevano tutto il loro perchè- e comunque meglio mods e rockers che grungers e numetalkids-attraverso la musica ,l'abbigliamento,le motociclette ,si dividevano ed esprimevano una rabbiosa e confusa aggressione alla vita.Cosa che se penso agli emo ...Maronna,ma che abbiamo fatto di male noi porelli 30/40enni?Quindi il giovane era una figura importante,sotto molto aspetti.Politici,sociali,culturali,musicali.Chiaramente anche di marketing,come oggi i gay e le donne.Poi ,si dai,ci mettiamo 4 stronzate in croce sui diritti,ma rimane il fatto che oggi omosessuali e donne sono il target giusto per il mondo delle comunicazioni e dell'effimero,(poi quando si tratta di argomenti seri e giusti come il massimo rispetto per le coppie gay,uguali assolutamente a una coppia come me e la mia signorina,se ci fosse,ecco che la gggente democratica e liberale si mette a dire:che schifo-come è successo di vedere e udire a un mio amico durante la visione di J.Hoover. Magari quella massa di coglioni poi applaude una Platinette e o un Signorini,cioè i gay da salotto tv),insomma i gggiovani allora tiravano e non solo la cocaina,ma un sacco di cose.Facevano tendenza ed erano sinceramente ribelli.Questo viene cantato e proposto nell'epocale e leggendario album degli Who:Quadrophenia.
La storia di Jimmy un mod e il suo malessere giovanile contro un mondo vecchio e borghese,la parte fondamentale che gioca per ogni ragazzo il gruppo e il modo esteriore-superficiale forse,ma importante- di esporsi nei confronti degli altri.Quando si può,anzi di deve far guerra a chi è dell'altro gruppo,anche solo perchè ha una maglietta di un gruppo sbagliato.Non è solo questo chiaramente è molto di più
Roddam gira un capolavoro e un classico,il film è sottotitolato e ci fa entrare direttamente nella londra anni 60/70,recitato assai bene e scritto con la dovuta attenzione psicologica nel descrivere i personaggi. L'amicizia,l'amore ,il sesso,i tradimenti,gli scontri con le autorità,il lavoro ,la fuga dalla quotidianità,l'amarezza finale e forse una nuova vita alla fine,ma forse
Un bellissimo film che non smette mai di appassionare.

Poi vi rammento che sempre dagli Who,Ken Russel ha tratto Tommy,tanto per dire

Comunque guardatelo Quadrophenia,è un cult assoluto.

4 commenti:

Frank ha detto...

D'accordissimo, un cult, un bel film, uno spaccato generazionale non però poi così distante. E gli Who erano gli Who. Peccato che al giorno d'oggi vengano ricordati solo per la sigla di CSI.

babordo76 ha detto...

eh,già!Erano poi una grande band proprio per la loro passione legata ai concept album.Lavori magnifici come questo e Tommy.

CineFatti ha detto...

E finalmente sono riuscita a leggere! Mi hai fatto venir voglia di guardare questo film, nonostante entri esplicitamente nel merito soltanto alla fine dell'articolo, e voglio esser sincera: mi hai fatta PARIARE, che qui da noi (a Napoli) è sinonimo di divertire. Ricordi un po' Stephen King per la maniera in cui ironizzi e, se per te potrebbe essere un'offesa, per me è il più sublime dei complimenti perché adoro quell'uomo. E anche gli Who.
- Frannie

babordo76 ha detto...

paragonarmi a King è un grande complimento,un grandissimo complimento altro che grazie!
E guardalo che è bellissimo!