giovedì 6 dicembre 2012

STEREO di DAVID CRONENBERG

69,non è solo quel bel numero erotico che tanto ci piace,ma è anche un anno storico a suo modo.Da una parte la grande balla dell'uomo amerigggano sulla luna e dall'altra il debutto di un grandissimo regista,uno che ha preso un genere come l'horror e portato a livelli di gigantesco valore artistico,culturale,uno che merita di stare nel gruppo degli Eletti,quella manciata di Autori talmente immensi da appartenere solo al cinema.E io ho visto relativamente poco di Cronenberg,ma diciamo che essendo un critico bloghettaro non mi mancano i superlativi e i superlativi assoluti,solo che dio del cinema mi ha dato quella piccola propensione a non scadere mai nel nostalgismo revisionista,dispensatore di capolavori alla cazzo di cane,quindi..credetemi- e non ce ne è assolutamente bisogno- Cronenberg è uno di quelli che ha segnato profondamente la storia e l'evolversi del cinema.
Qui veste i panni di regista,sceneggiatore,montatore,direttore della fotografia,controllo assoluto e totale della sua creatura,aspetto dispotico e dittatoriale che io amo.L'artista è la sua opera.
Ci troviamo al cospetto del primo mockumentary della storia,lo so lo so ,ora ci sarà qualche nerd popolano che mi urla:ao cannibal corpse! Certo,ma caro mio qui parliamo di anni prima.Questo piccolo, e forse sconosciuto ai più, film è da considerare il padre di tutto il filone.Girato in bianco e nero,senza dialoghi, è una storia futuristica e a suo modo amaramente parodistica.Uno scienziato attraverso l'uso di otto giovani compie studi scientifici sulla telepatia e l'erotismo.Voci fuori campo spiegano in modo assolutamente tecnico come procede l'esperimento,cosa significhi telepatia e il potere della sessualità all'interno del rapporto fra le persone e quindi la società
Controllo delle menti,delle emozioni,delle vite.Ricercatori e cavie dotate di "poteri" telepatici.Mentre la voce ci spiega con una seriosità distaccata,tipica di chi è disumanizzato totalmente e porta avanti ciecamente una sua teoria,le immagini mostrano i giovani che cazzeggiano,sembrano automi,robot,rintronati dai medicinali,ripetono stancamente gesti quotidiani e sessuali,ma senza trasporto e comprensione.Un incubo lento,implacabile  e che chiaramente è anticipatore di disastri ben più gravi.

Questo piccolo film ha tutti gli elementi del discorso cronenberghiano già belli che formati:la scienza che si sostituisce a tutto e non solo a dio,che peraltro non esiste,e manipola l'uomo rendendolo vittima e carnefice delle sue azioni,il sesso come motore possibile di gravi conseguenze,i poteri psichici,un pessimismo radicale,freddo,distaccato,senza empatia.Non è di facile visione,anzi..potrebbe risultare mortalmente noioso quindi non sopravvalutatevi eh!Però è sicuramente interessante come curiosità,vedere le origini di un Dio ,ha pur sempre il suo lato piacevole!

2 commenti:

Frank ha detto...

Lo ammetto: questo è l'unico Cronenberg che non ho visto... recupererò

babordo76 ha detto...

non è di facile visione ,pura avanguardia in un certo senso,ma magnifico