Prima di leggere la mia modesta opinione su questa pellicola,vi prego di iscrivervi..A cosa?Vi domanderete lecitamente,e ora ve lo spiego:a un duello,a singolar tenzone,perchè quando si dice che questo bellissimo film non meritava l'oscar,bè volete proprio sfidarmi!Quindi scegliete le armi,che poi vi sistemo o felloni!
E ora spazio alle "contraddizioni "viganiane:"ma come tu detesti profondamente la monarchia e la perfida albione,ma vai matto per i film della perfida albione sulla loro monarchia?","Si,è vero.Detesto L'Inghilterra,la Francia,la Germania,gli Stati Uniti,Israele,profondamente.Tuttavia i britannici hanno delle capacità artistiche nel campo cinematografico assai evidenti,lo stesso valga per i francesi,certe cose americane.Inoltre mentre noi avevamo una casa reale da operetta,perlomeno le guerre fratricide per il potere in Inghilterra sono sempre avvincenti.Detto questo ammiro L'Irlanda e l'I.R.A. Mi sta sul cazzo Churchill,e reputo gli inglesi dei trasandati coglioni pezzenti ubriachi colonialisti del cazzo.Tuttavia la loro storia reale è interessante,non parlo chiaramente di Lady D o Pippa,che quella è roba per gay mediasettiani.
Sistemata anche la storia della mancata coerenza,arriviamo al film.Che meravigliosa e sublime opera,quale piacere andare al cinema o prendersi il dvd originale-come ho fatto io-ed assistere finalmente al caro,vecchio,classico,tradizionale,cinema.Dove non c'è un regista con ansia da prestazione che ogni due secondi deve farti vedere quanto è bravo e aoooo so er visionario der tufello a hollywudde.Un film che non cerca lo scandalo,la provocazione,il rimedio dei poveri,ma è Storia filmata con eleganza,pudore,distacco ma non indifferenza.Una regia pulita,totalmente al servizio della storia e dei magnifici attori coinvolti.
La storia vera di Bertie,futuro Re Giorgio VI,il quale da sempre è afflitto da balbuzie.Questo difetto gli impedisce di avere la stima della corte e del popolo.Le cose andrebbero anche bene,visto che è il secondo genito e il regno dovrebbe spettare al fratello maggiore David.Nondimeno la solerte consorte lo sprona a incontrare un logopedista australiano Lionel,attore mediocre che si è inventato un lavoro:quello di far parlare bene la gente.Non sempre i rapporti tra i due saranno felici,tuttavia piano piano nascerà una profondissima amicizia che durerà tutta la vita.Anche perchè l'aiuto di Lionel sarà fondamentale.Sbattendosene delle responsabilità a cui è chiamato David scioccamente segue il suo "cuore"che deve essere un po'stupido visto che batte per una donna ammmmeregggana,con lo stile ammmmmeregggano,divorziata.Per cui,il mio omonimo abdica e Bertie è costretto a diventare re,che peraltro ha una grande sfiga:incontrare quel simpatico Churchill,quello che si vantava della creazione dei campi di concentramento in sudafrica e quello del bombardamento di Dresda.
Però l'umanità assoluta e forte del suo "dottore"lo porterà a parlare alla radio.Il suo discorso viene ricordato come un grande discorso,(perchè gli inglesi in fatto di megalomania sono imbattibili,un discorsetto retorico e facile viene spacciato come chissà cosa),tuttavia dopo questo evento la vita del Re cambierà in meglio.Non si può dir la stessa cosa degli inglesi morti in guerra,ma tanto son sudditi e chi se ne frega!
Il film è assai interessante e i personaggi scritti benissimo.Giganteggiano Colin Firth e Geoffrey Rush,sublimi e memorabili.Buona prova anche per Guy Pearce e la solita Helen Bonham Carter.Film rigoroso,emozionante,meritevole dei premi vinti.
Nondimeno gli Oscar non contano un cazzo,sono ammmereggganate che una volta cresciuti potremmo anche lasciarci alle spalle.quando impareremo a esser italiani e non nando mericoni?
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domenica 15 gennaio 2012
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