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martedì 8 gennaio 2013

LA COLLINA DEI CONIGLI di MARTIN ROSEN

Conigli. Rammento di averne visti tanti quando ,da bambino, vivevo in cascina. Trenta anni fa c'era un po' di campagna anche in questo paesotto brianzolo. Poi vai con la costruzione di palazzi e palazzine,così :alla cazzo di cane.
Quello rimane il miglior periodo della mia vita,il senso tradizionale che si affida alle stagioni,alla natura,l'attenzione agli altri anche quando non sono come te.Piccole cose,eh?Però talora le dimentichiamo.
E sai una cosa?Cosa saremmo senza ricordi?Vivremmo meglio?Non credo,certo spesso sono falsati e addolciti e  a furia di mentirsi poi uno davvero crede alle balle che si racconta. Poi , improvvisamente, affiorano dalle tenebre dei ricordi antichi e lontani:cavoli ma ho visto un film a sei anni- 31 anni fa- a scuola..
Perchè dovete sapere che alle elementari io ci son arrivato dopo anni di vita all'aperto,chilometri di cortile da correre,boschi da esplorare,una vita collettiva e comune gente che viene e va ,alla sera  con le sedie in cerchio le donne parlavano di quello che capitava.Poi arriva la scuola. Mi son trovato completamente disperso e solo,gli altri bambini piangevano.Io no.Li osservavo. Sai che decisione presi?Non parlo.Non ho parlato per un anno in classe.La nostra maestra era severissima,rigida.Avevamo il grembiule ,stavamo seduti con le braccia conserte,si diceva le preghiere.Quindi le complicazioni  del mio carattere ,nascono qui.Amo la disciplina,ma ne avverto talora il peso e sogno una libertà assolutamente sciocca.
Quindi mi è venuto in mente quando ho visto al cinemino che tenevamo mi pare in palestra.Non ricordo,però rimembro ancor che ho visto tanti film,spesso e curiosamente dell'est...^_^

La collina dei conigli è un bellissimo film d'animazione inglese del 1978 che trae spunto e origine da un libro molto popolare del 1972.La storia parla del viaggio verso la salvezza di una colonia di conigli,dopo che uno di loro ha avvertito un pericolo imminente per tutti.
Tra mille pericoli,ostacoli,cercheranno la salvezza rifugiandosi su una collina. Il dilemma è :mancano le femmine.Così decidono di liberarle un po'da una fattoria e un po' da una colonia di conigli guidati da un generale cattivissimo.

Un racconto di formazione ed educativo come si facevano un tempo.Una metafora sulla vita,sul crescere ,affrontare pericoli e difficoltà,che si superano se si sta insieme.Sulla libertà individuale contro la dittatura del gruppo organizzato,ma questo è un classico e ipocrita discorso liberale  conta poco,la storia seppure indirizzata ai bambini non è stucchevole e sdolcinata come talora capita con la Disney,ma sai ti parlo di un prodotto europeo,noi non siamo dei bambocci coglioni come la razza inferiore nordamericana e quindi riusciamo a mettere cose raffinate,commoventi,anche spaventose senza stuporismi idioti..Peccato che molti e molte miei e miei connazionali siano ancora totalmente schiavi del colonialismo cultur,no dai non riesco a scriverlo,siano vittime dell'immaginario di plastica e stucchevole yankee.Provo tantissima pena per loro,porelli e porelle. Questo però è un altro discorso.

Il film in questione è davvero godibilissimo:avventura,umorismo,commozione, (e ci credo ci metti pure Bright Eyes cantata da Garfunkel),momenti surreali e altri angoscianti,(come la distruzione della conigliera con i poveri roditori che muoiono soffocati,mi aveva terrorizzato da bimbo e infatti appena ho letto:la collina dei conigli mi è subito venuto in mente.Pensa te ..oggi come minimo denuncerebbero la maestra!),una splendida pellicola che andrebbe recuperata.
Per il vostro bene di spettatori indisciplinati eh!

lunedì 16 aprile 2012

THE JAR di BRUCE TOSCANO

Oh,con questa recensione mi merito incondizionatamente e fin che morte non vi separi da me-dato che come ogni occhialuto rompicoglioni sono eterno-l'appellativo di Gran Figaccione tra i figaccioni che vedono film introvabili e dimenticati che manco il più accanito dei nefasti cvitici del cinebis san dell'esistenza e ciapà su e porta a ca.

Ebbene si,cosa mi è venuto in mente ...Così ,all'improvviso,come un fulmine a  ciel sereno?Che io decenni fa vidi su una televisione locale assai nota e seguita,(antenna 3),codesta pellicola americana di metà anni 80.Talmente oltre la normale cognizione umana di tempo dilatato e talmente sfacciata nel volersi spacciare per un film indipendente fino al midollo e fino a dimenticare che si tratti di fare cinema ,da entrare nel mio Es e vivacchiare tranquillamente fino ad oggi.Anzi ieri mattina.Prima come nome sussurrato,(the jar....the jar...),poi con alcune immagini inquietanti e alla fine :l'intero film.Che memoria direte voi:'sta cippa rispondo io.Più che altro quella che dovrebbe essere Memoria è un sottosuolo disordinato di orribili incubi cinematografici,canzonette,( mi ossessiona terribilmente una cantata in un programma pre serale condotto dalla Bonaccorti ,dove un capellone anni 80 ebbe il coraggio di canticchiare queste temibili parole:"non si può .noooo.diventare vetro per i tuoi no,morire si,ma non così" e via scemeggiando!Ma chi sei?MALEDETTO CAPELLONE ANNI 80!),e inquietanti immagini private del periodo,(stranissimo che tutte le figuracce-acce-acce rimangano sbarazzine nella propria testa e prosperino alla grande.I pochissimi momenti di gloria invece scompaiono come lacrime sotto la pioggia),per cui tenetevi forte perchè assisterete a un esperimento supremo:la recensione dal sottosuolo.Tipo le memorie di quel grande scrittore  Russo di cui non credo sia doveroso scriverne il nome.Le chiameremo così perchè non è un film visto ieri sera,o una settimana fa,un mese fa,o un anno fa., no! Questa pellicola l'ho vista che avevo massimo 14-15 anni:21 -22 anni fa!

Paul, tornando a casa,investe un anziano.Caricato il vecchio si dirige verso l'ospedale,ma l'uomo-che forse ha visto precedentemente l'episodio de I nuovi Mostri con Sordi che scorrazza per la città un ferito moribondo ,il quale perde la vita perchè nessun ospedale lo vuole ricoverare- si rifiuta.Così il povero Paul porta a casa sua l'investito,il quale ha con sè uno strano contenitore dal quale non si separa mai.Arrivati nell'appartamento del protagonista,l'anziano scompare misteriosamente.Rimane però quello strano contenitore.Il quale ha al suo interno una sorta di presenza demoniaca che ha il simpatico dono di scatenare la follia interna di ogni uomo.Così Paul,un uomo qualunque,normale,ex reduce del vietnam si trova a sprofondare nella più totale solitudine,prigioniero della casa e della "giara",nel nerissimo mare della pazzia.Che si scatena attraverso immagini allucinanti,momenti surreali-a un certo punto si ritrova nel vietnam-spessissimo assolutamente incomprensibili.Oh,ma il tutto girato con una calma titanica che diventando tedio-aiutatissimo questo esperimento dalla fotografia della pellicola,moooooolto anni 80 stile non abbiamo una lira bucata,ma che in alcuni momenti ha pure dei macabri salti sul colore seppiato e persino un temibile bianco e nero,e sopratutto da un doppiaggio stile brrrr..rabbrividiamo-quindi moltissimi lo stroncheranno questo stranissimo film.Opera unica di una persona unica perchè secondo me ci vuole scienza,ci vuole costanza sia ad invecchiare senza maturità,(come ci rammenta Guccini),sia per girare queste pellicole.Lynch,pauperismo assoluto,cinema indipendente,marginale,oltranzista ,radicale,che stamo a combinà,andiamo che il vicino mo chiama la polizia,ma davvero stavate girando un film,il tutto girato lentamente-ripetiamolo tutti insieme:LEN-TA-MEN-TE-ha un suo effetto deviante sulla psiche di chi guarda.Non su tutti,ma sugli eletti,cioè quei superocchialuti della madonna che hanno tra i vari superpoteri,anche quello di farsi fregare da sifatte opere.
Che per me inquieta assai.Nel senso che tedio a parte,oh è un fottuto ascensore per l'inferno e ci stai sopra.Vedendo questo povero cristo andar verso l'abisso della follia.Nemmeno una parvenza di storia d'amore con una vicina,o un amico ,potranno salvarlo.
Film visto da pochissimi,odiato da moltissimi e stimato da pochi.Io lo ricordo,poi sul resto non aggiungo altro.Solo che mi pavoneggio perchè a mio avviso tanti che si spacciano per Grandi Esperti di Horror sto film non l'hanno visto..e non rammentano neppure la canzoncina di quel maledetto capellone anni 80,ma chi cazzo sei!!!!