Quando non hai un film vecchio da rifare,un fumetto,un libro,che fai?Porti sullo schermo una serie tv.Per dar modo a tutti di dire: eh si da piccolo era il mio telefilm preferito e menate simili.Che poi migliora la vita e crolla il colonialismo a sapere cosa guardassero le patetiche stelle di hollywood eh!
Comunque era il 1993 e io andavo incontro a un ennesimo disastro scolastico,ma che ci frega,al cinema vidi questo film e mi piacque subito.Sai quelle passioni tremende,incontrollabili?Ecco non così.Però diciamo che Il Fuggitivo divenne uno dei miei film preferiti,non della vita,ma della pensione e pompino da parte di giovane infermiera nazi lesbo si!Assolutamente si.
Ora cosa ha di buono questa pellicola?Che è purissimo cinema.Due ore di fuga e inseguimento,girato però senza quelle carnevalate che avrebbero spopolato nel decennio successivo,a suo modo questa pellicola è crepuscolare,malinconica.Perchè c'è un tizio innocente accusato dell'omicidio della sua moglie che scappa e uno che nella vita non ha altro da fare che inseguire le persone che gli dà la caccia.Due uomini soli alla ricerca di verità e giustizia,in un mondo che sacrifica amicizia e vite innocenti pur di fare soldi.Visto che l'assassino è il poliziotto senza braccio,ma il mandante l'amico di famiglia..si,si,è un fottutissimo spoiler,il finale tutto per voi.
Mi piace perchè è un onestissimo film di genere,altamente professionale,con tante scene davvero al cardiopalma-l'inseguimento sulle scale in carcere,la parata di san patrizio,il salto dalla cascata,il lungo finale-e memorabili.Un film virile,nel senso buono non nel senso di malattia venerea,ma nel senso con quella rudezza maschile sana,spicciola,ma non sciocca.Roba da cowboy e tabacco.
Il film è anche il Colpo di Culo,di un meno che mediocre mestierante di nome Andrew Davis,che con questa pellicola,dopo tantissima robaccia,firma un'opera di genere destinata a rimanere negli annali della storia del cinema,(esageriamo alla grande,ma non sottovalutate questa pellicola eh),uno di quei film che andrebbero rivisti con gli amici e le amiche ,per una serata di tifo e ottimo cinema di genere
Harrison Ford come sempre è funzionale alla parte,giganteggia Tommy Lee Jones,che infatti vinse l'oscar.Il suo Sam Gerard è la forza del film.Ahimè ,essendo gli ammmeregggani degli inferiori coglionazzi,girarono pure un bruttissimo,squallido,orribile semi seguito:u.s. marshall.Non ebbe riscontri di nessun tipo.
Quindi rimanete solo legati al bellissimo Il fuggitivo,un grande film di quelli che si facevano ai tempi!^_^
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mercoledì 29 agosto 2012
martedì 6 dicembre 2011
MOSQUITO COAST di PETER WEIR
Quanto conta uno sceneggiatore in un film?Dipende.Per me moltissimo,tanto che molti film li riconosco proprio per lo stile dello sceneggiatore.Il braccio e la mente:un regista e uno scrittore,i quali se ben affiatati sono alla base del successo critico di un film.Come in questo caso:impeccabile la sceneggiatura di Paul Schraeder e ottima la regia di Peter WeirIl tema è quello dell'abbandono della civiltà ormai decadente americana e occidentale,per avventurarsi in africa e formare un nuovo modo di vivere.Il protagonista infatti è un inventore che si sente a disagio nell'america reaganiana ,vede la sua nazione ormai proiettata verso la fine e così prende la famiglia e va a vivere in una zona sperduta del continente nero.Con passione e dedizione costruisce una cittadella.Il problema scatta quando per sua manifesta stupidità libera tre mascalzoni ,per liberarsene sarà costretto a distruggere il suo sogno.Impazzendo e delirando. Un bellissimo e amarissimo film dove il rapporto uomo e natura è assai complesso e pessimistico.Non ispira sempre simpatia il personaggio principale ben interpretato da Harrison Ford,anzi è lo specchio della megalomania e presunzione alla base della formazione umana occidentale.Sia che viva da americano in america,che faccia l'americano con gli indigeni.In realtà non ha abbandonato nulla,è lui stesso che non funziona.L'Africa non è ripresa con lo sguardo danzereccio e colorato di molte pellicolo colonialiste,è un ambiente selvaggio e a tratti ostile,perchè questa è La Natura.Per me un capolavoro,certo Herzog avrebbe fatto scintille con un tema simile,ma Weir è davvero un grande regista
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