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martedì 5 maggio 2009

YAKUZA di SIDNEY POLLACK

Un film anomalo per Sidney Pollack,ma a pensarci anche per i due ottimi sceneggiatori e a loro volta registi :Paul Schraeder e Robert Towne. Una sorta di poliziesco puro,sullo sfondo delle tradizioni giapponesi e in particolare della sua malavita.Un americano parte per il giappone,la sua missione salvare la figlia di un suo amico sequestrata da una banda di yakuza.Qui l'uomo incontra di nuovo una donna che aveva amato durante la guerra,sorella di un yakuza che non vede di buon occhio il legame della donna con lo straniero.Loro malgrado i due dovranno collaborare insieme contro dei nemici assai feroci e determinati. Un robusto dramma gangsteristico diretto con mano sicura da Pollack,lontano dai suoi classicismi romantici e dai suoi drammi sociali,un film assai interessante che si lascia vedere grazie anche a scene d'azione ben girate e una recitazione molto valida.Mitchum granitico e malinconico è una garanzia!

lunedì 2 febbraio 2009

DIRITTO DI CRONACA di SIDNEY POLLACK

Un film che affronta un tema assai attuale e importante:la creazione di colpevoli a mezzo stampa,prima di sapere la verità
Una giornalista accusa, tramite i suoi articoli, un uomo di essere il responsabile della scomparsa di un sindacalista. Ella è spinta da un nucleo anti-corruzione che punta su quel povero cristo perchè proviene da una famiglia non proprio onesta.

Il film pone interrogativi interessanti e si occupa di un tema per nulla banale. Attuale,poichè la fabbrica dei mostri da prima pagina è ancora assai attiva e ben avviata-dal caso battisti in avanti-oltretutto ci spinge a riflettere sui savonarola,sulle bande degli onesti,sugli estremisti della legalità,che in pieno delirio di giudizio e condanna minano le basi garantiste fondamentali per la legge in un paese democratico e serio.Non parlo dell'Italia,ovviamente , dove la legge è servita a tutto fuorchè a inchiodare i misfatti delle stragi nere nei 70,a condannare i poliziotti e fascisti che hanno eliminato compagni,studenti,operai.

Un'opera quindi che avrebbe meritato di più, non che il film sia brutto...Però...Però manca coraggio,si perde in schermaglie tra giornalista e perseguitato al confine con il rosa,mette in scena una riscossa ingarbugliata. Colpa di Pollack,il quale è sempre attratto da una visione classica e romantica,la quale a volte funzione-vedi il suo capolavoro:Come eravamo-altre volte è piombo nelle ali di una storia che in mano a Sidney Lumet avrebbe avuto altro peso e significato
Bravo Paul Newman e gradevole Sally Field.