C'era una volta,
tanto tempo fa,un magico mondo dove esisteva un antico Regno chiamato :Cinema. Esso era un regno magico e concreto, pieno di zone libere,selvagge,pericolose,terrificanti,e di banchetti allegri,musicali,comici,spensierati. Era Realtà aspra e senza sconti,crisi esistenziali,e purissima arte surreale.Entravi nel confine del Noi siamo Tutto e uscivi in quello del noi siamo Niente.Ma non uscivi mai.L'emozione potente e forte in tutte le sue sfumature ti teneva legato ad esso. Per sempre. Quando finiva il turno e si tornava a casa tardi,arrabbiati per come sia finita la rivoluzione che pareva a portata di mano,si finiva davanti alla televisione sconfitti e annoiati,ma quando sapevi che su qualche canale c'era un film con "quello forte"eh...Allora ti sorrideva il mondo!Manco a dirlo era sempre Clint Eastwood,quello forte.E poi Bronson,Marvin,i guerrieri della notte,Jena Plinski,Mad Max,eroi .Poi te crescendo hai visto che ..vabbè lasciamo perdere,per fortuna è arrivato Allen...per fortuna!
Sia una cosa?Reputo una grossa fortuna essere nato e cresciuto in un tempo quando i film duri li facevano gli Uomini e mi rattristo pure del fatto di aver visto nascere una stirpe malefica di mestieranti squallidi che hanno distrutto la Potenza,l'Epica,la poetica del cinema d'azione autoriale. Ragazzini sbruffoni e idioti,fratelli scemi ,vichinghi d'accatto.Tutto questo ha preso il posto sul finire degli anni 80 e inizio 90 degli Antichi,dei Grandi Dei
E Walter è un Grande Dio Furioso del Cinema D'Azione Autoriale.
Qualcuno in giro dice che sia finito,da un po' di tempo fa tv e cinema che per molti non sono come "quelli di prima".Grazie al cazzo,eh?Invecchiamo,e con noi anche le idee e le ispirazioni.Però una volta che sei stato tra i Giganti,mica è facile fallire del tutto.Solo che tu hai Idea del Cinema,non sei uno stronzo che accende e spegne la mdp. Sempre pronto a leccare il culo ai produttori.Non sei mica quello tu,Walter.
Quindi hanno voglia a parlare,a dire che questo film sia brutto,pleonastico,che roba è?Lascia che parlino,io sono qui.Ho una birra,sigarette,Jim Thompson e una vecchia foto di Sam Peckinpah ,qui..marchiata a fuoco e fiamme sul cuore. Non mi interessa un cazzo di loro,sono con te Mr Hill,e ti dico:a me sto film non dispiace
Già comincia con il botto.Titoli di testa che si alternano a immagini:un regolamento di conti tra banditi,la banda che vuole eliminar il traditore,due pompieri e un vecchio pazzo che si lascia morire tra le fiamme.
Poi incomincia il film.Vince e Don scoprono che il vecchio aveva rubato tantissimi oggetti in oro in una chiesa della città.E il bottino è nascosto in una vecchia fabbrica abbandonata.
Ci viene spiegato attraverso i dialoghi tra i due amici che sono in difficoltà economica,non gravissima,ma sul precipizio,e sono stanchi della vita mediocre di ogni giorno.In fabbrica trovano un barbone afro-american. Dopo un scontro i due hanno la meglio e legano l'uomo,trovano il tesoro ..Pensano di essere fortunati.Invece amico Miss Hard Luck sta venendo a cercarti e ha intenzione di scoparti violentemente su un letto di grossi,grossi grossi guai!
I due assistono all'esecuzione del traditore da parte della banda di neri incazzati e armati..L'unica soluzione?Il più sveglio dei due prenderà in ostaggio il fratello del capo della banda e si rifugeranno in un locale della fabbrica.Loro dentro e i bastardi fuori.
Questo per tutta la durata del film:due locali e qualche cortile fuori,Tutto girato in quella fatiscente,decrepita,abbandonata,fabbrica.Simbolo di produzione,ricchezza,ma anche sfruttamento,ostilità.
Hill dimostra di avere ancora una mano energica e di saper dominare bene il film, scritto da Robert Zemeckis il regista di Ritorno al Futuro e da Bob Gale, il suo è uno sporco lavoro per Uomini e si balla la musica dei duri che non hanno nulla da perdere e tutto l'oro da guadagnare.La fame di soldi ,potere,successo,devasta la vita dei due bianchi e crea scontri interni alla banda. Assistiamo alla fine dell'umanità,non ci sono eroi,non ci sono buoni,la merce è viva e umana,gli umani merce scadente.
Si,non è forse all'altezza delle altre sue opere,ha qualche momento di cedimento,qualche dialogo non riuscito,qualche attore un po' mediocre,ma è grande cinema e niente altro.
A me pare una buona visione,Walter merita sempre.
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mercoledì 19 dicembre 2012
sabato 20 novembre 2010
I CAVALLIERI DALLE LUNGHE OMBRE di WALTER HILL
Cosa c'è di meglio della musica southern?Niente!Ok,sacrosanta verità ci puoi scommettere,ma subito dopo cosa arriva:una storia southern.
Il sud sconfitto nella guerra civile,dei piccoli paesini,della gente rozza,ma a tratti così ingenua e naif.Quel sud,che poi è la chiave di lettura dell'America.Certo meglio l'intellighenzia di Boston,illuminati e progressisti,ma se vuoi narrare il lato profondo e talora disturbante di una nazione c'è il buon caro vecchio sud a portata di mano e di dileggio.
Trovando pressochè perfetti per star appoggiati a un muro in attesa di fucilazione gli anarchici,non ho grosse simpatie per le teorie sul brigantaggio di bakunin,ma questo vale in una grande nazione faro illuminante del mondo,quale l'unione sovietica.,cosa che non vale per quell'aborto di nazione e di popolo che son gli stati uniti e gli americani.
Per questo la figura del bandito diventa la cartina tornasole che smaschera il vero lato reazionario,bigotto,coglione su cui si basa questa nazione -impero sul viale ,finalmente,del tramonto
Quindi ecco che la lotta di individualismo collettivo-perchè agiscono staccati da altri gruppi,ma con una vera gerarchia sociale al loro interno-delle bande di outlaws è significativa,importante e sostenibile.Non per un romanticismo letterario comunque fondamentale e primo motore dell'interesse,ma perchè smascherano clamorosamente lo spirito americano e le sue contraddizioni.
Questo capolavoro western di inizi anni 80,quando ancora si facevano grandi film con storie compatte e solide,narra le geste del mitico Jesse James e della sua banda.Banditi o vendicatori?Bè,meglio dell'fbi dell'epoca i pinkerton.
Il film li dipinge come uomini,anzi cavallieri destinati alla capitolazione e alla fine misera per mano di un codardo-quel figlio di puttana di ford.
Una grande ballata country,per chiarire i miei gusti musicali:ascolto l'aor,ma sento che mi entra nelle ossa e mi vibra sulla pelle la musica folk country e southern rock, di quelle senza tempo e amarissime.Girata benissimo da un grande maestro del cinema come Walter Hill-la sacra triade:Hill,Mann,Peckinpah- che sa dare peso e sostanza alla violenza e alla costruzione dei personaggi.
Il film è particolare perchè interpretata da una banda di attori e fratelli:i carradine,i keach-che ne son protagonisti nel ruolo di Jesse e Frank James,oltre che produttori esecutivi e co-sceneggiatori-i quaid,i guest.Tra i capolavori western di tutti i tempi!
Il sud sconfitto nella guerra civile,dei piccoli paesini,della gente rozza,ma a tratti così ingenua e naif.Quel sud,che poi è la chiave di lettura dell'America.Certo meglio l'intellighenzia di Boston,illuminati e progressisti,ma se vuoi narrare il lato profondo e talora disturbante di una nazione c'è il buon caro vecchio sud a portata di mano e di dileggio.
Trovando pressochè perfetti per star appoggiati a un muro in attesa di fucilazione gli anarchici,non ho grosse simpatie per le teorie sul brigantaggio di bakunin,ma questo vale in una grande nazione faro illuminante del mondo,quale l'unione sovietica.,cosa che non vale per quell'aborto di nazione e di popolo che son gli stati uniti e gli americani.
Per questo la figura del bandito diventa la cartina tornasole che smaschera il vero lato reazionario,bigotto,coglione su cui si basa questa nazione -impero sul viale ,finalmente,del tramonto
Quindi ecco che la lotta di individualismo collettivo-perchè agiscono staccati da altri gruppi,ma con una vera gerarchia sociale al loro interno-delle bande di outlaws è significativa,importante e sostenibile.Non per un romanticismo letterario comunque fondamentale e primo motore dell'interesse,ma perchè smascherano clamorosamente lo spirito americano e le sue contraddizioni.
Questo capolavoro western di inizi anni 80,quando ancora si facevano grandi film con storie compatte e solide,narra le geste del mitico Jesse James e della sua banda.Banditi o vendicatori?Bè,meglio dell'fbi dell'epoca i pinkerton.
Il film li dipinge come uomini,anzi cavallieri destinati alla capitolazione e alla fine misera per mano di un codardo-quel figlio di puttana di ford.
Una grande ballata country,per chiarire i miei gusti musicali:ascolto l'aor,ma sento che mi entra nelle ossa e mi vibra sulla pelle la musica folk country e southern rock, di quelle senza tempo e amarissime.Girata benissimo da un grande maestro del cinema come Walter Hill-la sacra triade:Hill,Mann,Peckinpah- che sa dare peso e sostanza alla violenza e alla costruzione dei personaggi.
Il film è particolare perchè interpretata da una banda di attori e fratelli:i carradine,i keach-che ne son protagonisti nel ruolo di Jesse e Frank James,oltre che produttori esecutivi e co-sceneggiatori-i quaid,i guest.Tra i capolavori western di tutti i tempi!
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lunedì 6 aprile 2009
GERONIMO di WALTER HILL
Pellicola scritta da John Millius e diretta da Walter Hill,Geronimo è la biografia dell'ultimo grande guerriero indiano.
Ormai ridotti male e sconfitti gli apache decidono la resa, tra questi vi è anche Geronimo , un imbattibile e imprendibile guerriero.
La pace , però, dura poco . Infatti alcuni soldati americani uccidono uno stregone perchè convinti che spinga gli apache a riprendere le armi- i democratici yankee vorrebbero che diventassero contadini e per questo hanno dato a loro una terra arida. Un affarone.
Per questo Geronimo torna a fare le guerra e sulle sue tracce si muovono :un giovane ufficiale appena arrivato nel west, un generale disposto al dialogo, un altro giovane ufficiale che ha simpatia per gli indiani e una guida rude e a suo modo saggia.
L'indiano si arrenderà,ma l'esercito statunitense subirà lo stesso un grande colpo,visto che 35 uomini mal armati hanno fatto trabolare un potente esercito.
Visto che il nuovo capo fa imprigionare e spedire in florida , oltre Geronimo anche le guide alleate dell'esercito, il giovane ufficiale decide di lasciare l'esercito per la vergogna profonda della mancata parola dei suoi superiori.
Il film racconta come è nata la grande democrazia americana, cioè sulle vite degli indiani. Un genocidio nazista di grande e grave peso politico e sociale. Una vergogna e un'infamia che spesso viene dimenticata perchè fa comodo la storiella della grande democrazia americana.
Paese che ha rubato vite e terra agli indiani,come ha fatto in modo diverso anche con i successivi piani condor e le sue guerre per la democrazia. Un esercito peraltro nemmeno così vincitore come ci piace credere,anzi.
Ultimamente le menti migliori del paese hanno ripreso il discorso di rivedere la storia in favore degli indiani- pratica già in voga,per la verità, già negli anni 50 guardate Tomahawk e L'ultimo Apache, ad esempio.
Una storia da non dimenticare
Ormai ridotti male e sconfitti gli apache decidono la resa, tra questi vi è anche Geronimo , un imbattibile e imprendibile guerriero.
La pace , però, dura poco . Infatti alcuni soldati americani uccidono uno stregone perchè convinti che spinga gli apache a riprendere le armi- i democratici yankee vorrebbero che diventassero contadini e per questo hanno dato a loro una terra arida. Un affarone.
Per questo Geronimo torna a fare le guerra e sulle sue tracce si muovono :un giovane ufficiale appena arrivato nel west, un generale disposto al dialogo, un altro giovane ufficiale che ha simpatia per gli indiani e una guida rude e a suo modo saggia.
L'indiano si arrenderà,ma l'esercito statunitense subirà lo stesso un grande colpo,visto che 35 uomini mal armati hanno fatto trabolare un potente esercito.
Visto che il nuovo capo fa imprigionare e spedire in florida , oltre Geronimo anche le guide alleate dell'esercito, il giovane ufficiale decide di lasciare l'esercito per la vergogna profonda della mancata parola dei suoi superiori.
Il film racconta come è nata la grande democrazia americana, cioè sulle vite degli indiani. Un genocidio nazista di grande e grave peso politico e sociale. Una vergogna e un'infamia che spesso viene dimenticata perchè fa comodo la storiella della grande democrazia americana.
Paese che ha rubato vite e terra agli indiani,come ha fatto in modo diverso anche con i successivi piani condor e le sue guerre per la democrazia. Un esercito peraltro nemmeno così vincitore come ci piace credere,anzi.
Ultimamente le menti migliori del paese hanno ripreso il discorso di rivedere la storia in favore degli indiani- pratica già in voga,per la verità, già negli anni 50 guardate Tomahawk e L'ultimo Apache, ad esempio.
Una storia da non dimenticare
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domenica 15 marzo 2009
I GUERRIERI DELLA PALUDE SILENZIOSA di WALTER HILL
Un grande maestro del cinema obliquo americano. Perchè obliquo?Perchè Hill ,regista ampiamente sottovalutato,attraverso i suoi film di genere arrivava a parlare di altro e con una forza di impatto visionario che colpisce totalmente lo spettatore.
Questa pellicola è una delle sue opere migliori:ritmo,tensione,robustezza di immagini e situazioni,buone interpretazioni,eccellente sceneggiatura che pur essendo essenziale e diretta non perde un colpo e non scivola nel banale.
Un gruppo di soldati in esercitazione nelle paludi della Louisiana,per superare le acque e arrivare a destinazione prendono delle canoe,queste appartengono ai cajiun-popolazione che abita nella zona e parla un francese un po' strano,ma anche no-i quali si fanno vivi per riavere le loro imbarcazioni.Un soldato idiota ha la brillante idea di sparare su di essi-anche se a salve- ovviamente come risultato ottengono la morte del sergente ,abbattuto da una fucilata.
Inizia una caccia spietata da parte degli abitanti della palude nei confronti dei soldati,i quali avranno grossissimi problemi non solo con le acque putride,la vegetazione e il disorientamento,ma sopratutto tra di loro.(scoppieranno violenti conflitti per la paura e l'isolamento).
Un film bellissimo che indaga sulla nefasta natura primitiva e reazionaria,che non lascia scampo a nessuno,nemmeno ai tutori dell'ordine abituati a malmenare studenti in manifestazione.Un mondo violento e senza scampo,devastato dalla ferocia,dallo sbandamento e abbandono davanti a minacce incontrollabili.
In poche parole un capolavoro a recuperare!
Questa pellicola è una delle sue opere migliori:ritmo,tensione,robustezza di immagini e situazioni,buone interpretazioni,eccellente sceneggiatura che pur essendo essenziale e diretta non perde un colpo e non scivola nel banale.
Un gruppo di soldati in esercitazione nelle paludi della Louisiana,per superare le acque e arrivare a destinazione prendono delle canoe,queste appartengono ai cajiun-popolazione che abita nella zona e parla un francese un po' strano,ma anche no-i quali si fanno vivi per riavere le loro imbarcazioni.Un soldato idiota ha la brillante idea di sparare su di essi-anche se a salve- ovviamente come risultato ottengono la morte del sergente ,abbattuto da una fucilata.
Inizia una caccia spietata da parte degli abitanti della palude nei confronti dei soldati,i quali avranno grossissimi problemi non solo con le acque putride,la vegetazione e il disorientamento,ma sopratutto tra di loro.(scoppieranno violenti conflitti per la paura e l'isolamento).
Un film bellissimo che indaga sulla nefasta natura primitiva e reazionaria,che non lascia scampo a nessuno,nemmeno ai tutori dell'ordine abituati a malmenare studenti in manifestazione.Un mondo violento e senza scampo,devastato dalla ferocia,dallo sbandamento e abbandono davanti a minacce incontrollabili.
In poche parole un capolavoro a recuperare!
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