Ci sono personaggi,nel mondo del cinema,che non hanno la fama e la riconoscenza dovuta da parte degli spettatori e della critica.Poi ci sono quelli che sono noti ,se ne parla tra affezionati e appassionati.Tra affezionati e appassionati,però.
Prendi Larry Cohen,per me uno di quelli che meriterebbero un minuto di applauso e un tappeto rosso ogni volta che lo si nomini.Regista e sceneggiatore di decine e decine di pellicole di genere,le quali però hanno sempre qualcosa di più.Lo disse anche lui che non è mai stato interessato alle sole frattaglie e allo spavento immediato del disgusto,con le sue opere cerca di dirci qualcosa su noi e la società.Usando il genere,chiaramente.Per cui nessun trattato troppo complesso,ma qualcosa che ti dia l'idea ,uno spunto di riflessione.
Ora prendi questo film del 2002 diretto da un buon mestierante ,il quale ha diretto film decenti e immonde cazzatone,prodotto da David Zucker -tra gli altri-notissimo per dirigere film demenziali.Questo film è un dannato statuto della teoria cinematografica su come girare un thriller non scontato,banale,di come creare tensione continua con pochi mezzi.
Stu Shepard è un arrogante pubblicitario:vanesio,mascalzone,arrogante,vanesio.L'uomo di successo della nostra decadente società in caduta libera.Per telefonare a una ragazza ingenua che lui cerca di farsi,rimane intrappolato in una cabina telefonica sotto la minaccia di un killer.Pellicola che sarebbe dovuta andare in scena negli anni 60 per mano di Hitchcock,su proposta di Cohen,tuttavia non venen in mente a loro una trama abbastanza forte e quindi abbandonarono l'idea.Ripresa negli anni 90 e girata quasi dieci anni dopo.Il film si svolge in tempo reale-cioè i minuti che noi passiamo a vedere la pellicola,essa è stata girata-tenendo conto di alcuni ritocchi per scene secondarie.
Io penso che sia davvero un ottimo film perchè oltre alla tensione ,ti porta a partecipare per i protagonisti.Stu è uno stronzo e merita tutto il male possibile,quindi noi stiamo con il killer,ma quando l'uomo crolla ,la pietà scoppia improvvisa.Ti spinge a pensare cosa faresti in una situazione di totale smarrimento,abbandono,solitudine,come quella che tocca al povero Shepard.E la risposta non è mai quella.Perchè il killer ha dannatamente ragione.O forse no.
Bè,non vi rimane che guardarlo e non rispondete quando suona il telefono!^_^
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sabato 14 aprile 2012
martedì 22 novembre 2011
BABY KILLER-IT'S ALIVE di LARRY COHEN
Una famiglia come tante:una casa,lavoro soddisfacente,cene con amici,ben inserita nel contesto produttivo e sociale.Manca un figlio,ma la natura provvede anche questo.
Il momento più bello nella vita di milioni di persone:il parto,(chiaramente parlo da maschio che non proverà mai il dolore,la preoccupazion e altre menate femminili,ma solidarizzo dai!Un sit-in per le partorienti lo faccio senza problema).Però qualcosa non funziona:Houston abbiamo un problema!Il neonato è un mostriciattolo cannibale che ammazza tutti i dottori,infermieri,fugge e scatena la morte e il terrore in città
Il padre è al centro degli interessi prepotenti dei mass media,viene da una parte posto al centro dell'attenzione del pubblico e nel privato emarginato,condannato,villipeso.L'uomo detesta suo figlio e vorrebbe ammazzarlo.
Poi il richiamo della paternità,la coscienza che quel mostriciattolo è suo figlio in ogni caso,lo porta a voler difendere la sua "creatura" un finale notevolissimo per impatto emotivo conclude questo capolavoro,questo cult
Da vedere assolutamente.Quando l'horror aveva anche delle gran belle storie e personaggi da seguire e "tenerci"
Il momento più bello nella vita di milioni di persone:il parto,(chiaramente parlo da maschio che non proverà mai il dolore,la preoccupazion e altre menate femminili,ma solidarizzo dai!Un sit-in per le partorienti lo faccio senza problema).Però qualcosa non funziona:Houston abbiamo un problema!Il neonato è un mostriciattolo cannibale che ammazza tutti i dottori,infermieri,fugge e scatena la morte e il terrore in città
Il padre è al centro degli interessi prepotenti dei mass media,viene da una parte posto al centro dell'attenzione del pubblico e nel privato emarginato,condannato,villipeso.L'uomo detesta suo figlio e vorrebbe ammazzarlo.
Poi il richiamo della paternità,la coscienza che quel mostriciattolo è suo figlio in ogni caso,lo porta a voler difendere la sua "creatura" un finale notevolissimo per impatto emotivo conclude questo capolavoro,questo cult
Da vedere assolutamente.Quando l'horror aveva anche delle gran belle storie e personaggi da seguire e "tenerci"
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IL SERPENTE ALATO di LARRY COHEN
Tra i nomi dei maestri horror americani,penso che un posto lo meriti anche lo sceneggiatore e regista Larry Cohen,autore di un piccolo grande classico come Baby Killer e di altre pellicole perturbanti,(si dice così?),davvero degne di nota.
Come questa pellicola a suo modo "speciale",seppure siamo in pieno cinema di serie b.La storia è tuttosommato semplice: un folle compie dei sacrifici umani in quel di New York per risvegliare un antico dio dei maya o incas che tanto ci son sempre in mezzo alle palle,tanto fa e tanto dice che sto dio incazzoso e affamato arriva in città e si mangia un bel po' di gente.
Del caso si occupano una coppia di sbirri,interpretata da David "Bel modo di crepare"Carradine e Richard "L'unico Shaft sono io"Roundentree- i quali incappano per caso in un pianista folle,nevrotico,che conosce il nascondiglio del mostro,(se ne è servito per far mangiare alcuni delinquenti che lo volevano ammazzare),chiaramente comincia la caccia spietata e la vittoria dei bravi pulotti yankee contro la bestia.
Girato per me molto bene,con alcune scene degne di nota-la pioggia di sangue,gli attacchi del mostro,la scarnificazione di una delle vittime del folle serial killer,la morte del seriel killer-per un film che intrattiene e diverte
Micheal Moriarty è bravissimo,ma il cognome sarà questo?
Come questa pellicola a suo modo "speciale",seppure siamo in pieno cinema di serie b.La storia è tuttosommato semplice: un folle compie dei sacrifici umani in quel di New York per risvegliare un antico dio dei maya o incas che tanto ci son sempre in mezzo alle palle,tanto fa e tanto dice che sto dio incazzoso e affamato arriva in città e si mangia un bel po' di gente.
Del caso si occupano una coppia di sbirri,interpretata da David "Bel modo di crepare"Carradine e Richard "L'unico Shaft sono io"Roundentree- i quali incappano per caso in un pianista folle,nevrotico,che conosce il nascondiglio del mostro,(se ne è servito per far mangiare alcuni delinquenti che lo volevano ammazzare),chiaramente comincia la caccia spietata e la vittoria dei bravi pulotti yankee contro la bestia.
Girato per me molto bene,con alcune scene degne di nota-la pioggia di sangue,gli attacchi del mostro,la scarnificazione di una delle vittime del folle serial killer,la morte del seriel killer-per un film che intrattiene e diverte
Micheal Moriarty è bravissimo,ma il cognome sarà questo?
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