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venerdì 7 maggio 2021

PHENOMENA di DARIO ARGENTO.

 Ho appena concluso un ottimo corso sul cinema di Dario Argento. Abbiamo analizzato e ripassato tutte le sue opere, riflettendo sul suo periodo di maggior prestigio, il successo e questi ultimi, turbolenti anni. Per quanto mi riguarda penso che egli abbia dato il massimo quando il suo cinema era un esperimento visivo permanente. 

L'incubo, il delirio, il furore estetizzante, il cinema come macchina di tortura dei sensi e allo stesso tempo di totale appagamento visivo/uditivo. Questo è il lavoro importante fatto da Dario Argento non solo sul genere thriller/horror, ma sul cinema in assoluto.

Fino al 1983, quando uscì Tenebre, che è un omaggio a sé stesso, alle sue tematiche e ai suoi vezzi di regia, tuttavia ancora proiettati verso uno sguardo altro e innovativo. Il ritorno al "giallo", ma con il furore visionario dei due horror precedenti( quei capolavori che rispondono al nome di Suspiria e Inferno).  Negli anni 80 si concretizza la gloria di Dario Argento; Phenomena è il massimo esempio.


Il film è ambientato nelle fredde e tormentate dal vento, lande svizzere.  L'atmosfera è opprimente, inquietante e ambigua, come se potesse influenzare e guidare le gesta del maniaco omicida autore di numerosi delitti e ancora a piede libero. In questo clima e posto,  tutt'altro che sereno, arriva la giovane Jennifer. Costei è figlia di un notissimo attore, Paul Corvino, impegnato nelle riprese di un film. La ragazza si trova completamente sola in un ambiente severissimo e con le compagne che la maltrattano poiché ella soffre di sonnambulismo.  Ls solitudine è la vera protagonista di questo film, in realtà essa è presente anche in altre pellicole del regista romano, ma qui ci troviamo di fronte a una sua visione più umana, quasi tenera. Cosa alquanto insolita per una pellicola argentiana. 


In questa pellicola mi par che vi sia uno sforzo per donare un certo spessore ai personaggi e alle loro relazioni/dinamiche.  Jennifer è una ragazza sola, abbandonata da genitori assenti, lontani, impossibile da raggiungere sia fisicamente che affettivamente.  Lei è un personaggio sfaccettato, come lo sono gli adolescenti, ora fragile, altre volte arrogante, una sorta di eroina in una delle tante favole scritte da Dario Argento, ma in sospeso tra candore virginale e comportamenti spesso fastidiosi di una persona che sta cercando il suo posto nella vita e lo vuole difendere. Inoltre c'è anche il meraviglioso rapporto tra il personaggio del professore bloccato su una sedia a rotelle, interpretato da un ottimo Donald Pleasence- il professor McGregor- e una scimmia che lui ha addestrato per dargli una mano, per le cose più pratiche, ma che in  sostanza è un rapporto di grande amicizia, quasi padre e figlia. 


Ora, non prendetelo per un film sentimentale eh! No, niente di più errato. Phenomena è un thriller/horror di grande impatto visivo e di ferocissima violenza.  I corpi vengono squartati,  c'è un insistenza verso la visione della putrefazione dei cadaveri, i delitti messi in scena sono come sempre assai sadici.  L'opera spinge lo spettatore in un non posto, dove c'è sempre un forte vento, le vittime sono sole e alla mercé delle violenze dell'assassino, un mondo dove la protagonista ha il potere di dialogare, in un certo senso, con gli insetti, che in un certo senso sono i veri- ed amatissimi- protagonisti di questa splendida pellicola. 

A mio avviso tutto funziona qui: la storia, i personaggi, la colonna sonora dei Goblin, il montaggio di Franco Fraticelli, una bravissima e giovanissima Jennifer Connely, al servizio di un film che ancora oggi regala brividi, raccapriccio, disgusto e tifo assoluto per la scimmia vendicatrice!

martedì 22 maggio 2012

ARTIGLI di DENNIS HEROUX

Film horror a episodi crepuscolare,malinconico,fragile,una sorta di viale del tramonto macabro.Oramai era già scoppiata la rivoluzione in america,(Carpenter,Craven,De Palma,Romero),e il pubblico chiaramente risultava affamato di storie più feroci,sanguinose,violente.Per questo ho simpatia infinita verso questa pellicola.Ostenta una certa regalità,una dignità europea nel far passare i brividi lungo la schiena degli spettatori,l'ironia nera e insomma la scuola british.Chiaro che siamo alla fine,stanno già smontando tutto,non c'è nemmeno un ragazzino a portare il caffè e ad aver voglia di sentire vecchie storie,di vecchie glorie.Però facciamolo sto giro,va!E raccontiamole queste storie.C'è sempre un occhialuto solitario-perchè se frequenta gli altri li tira scemi peggio di un elettroschock-che ama questo tipo di film,queste atmosfere,questi attori.
Il film ,a mio avviso,ha una sua particolarità non da poco:sfrutta in un certo modo anche il filone degli animali assassini di moda con il successo del film Lo Squalo,in quanto a essere protagonisti assoluti sono i gatti.Niente incantesimi,vampiri,maledizioni,bè non proprio..Il secondo episodio è un tributo alla stregoneria.Il gatto però è assoluto protagonista e le gattofile o i gattofili impazziranno nell'ammirare un vasto assortimento di creature miagolanti.
Storia:uno scrittore si reca a casa di un noto editore.Egli studiando tre differenti casi di cronaca nera,ha le prove che i veri responsabili siano i pericolosi felini.I quali da secoli studiano l'uomo ,vivono con lui,solo per dominarli e renderli schiavi in un futuro non troppo lontano.L'editore ha un gatto pure lui,non vi dico lo spavento del povero scrittore,(tipo :pensa di startene bel tranzollo tranzollo e a un certo punto d'improvviso:la voce di gasparri che ti esplode nelle orecchie),comunque è pur sempre un romanziere e ci tiene che il suo libro venga pubblicato.
Così narra le tre storie:1)1912,una vecchia nobildonna semi-inferma è circondata dall'amore dei suoi gatti,ma ha grossi problemi con un nipote lestofante.Costui ne seduce la cameriera ,la quale cercando di rubare una copia del testamento ,provoca la morte della vecchia.Pagheranno cara i due criminali,per via del fatto che i gatti vendicheranno la loro padrona.Buon episodio,dove abbiamo personaggi avidi e damigelle trascinate nel crimine,ma tutti sconteranno le loro colpe.Mi piace assai il moralismo feroce di questi horror britannici,ne condivido l'idea di fondo.

2)1975.In Canada.
Lucy è una simpatica bambina che  è stata duramente colpita dalla vita.Orfana,viene affidata alla zia-la sorella di sua madre-donna antipatica e mamma di una piccola puella antipaticissima,stronzissima,di nome Angela. Lucy subisce angherie senza fine da parte della sorellastra,fino a quando si vendicherà usando la magia nera.
In questo episodio tifiamo apertamente per Santa Lucia che subisce ogni tipo di squallida umiliazione,per poi eliminare l'odiosa sorellastra.La bambina è una piccola vittima,una ragazzina tenerissima,che ha un legame forte con il suo unico amico,Wellington un gatto nero.Mentre la famiglia è un ritrovo di piccoli borghesi squallidi e arroganti,inutilissimi.

3)1936. Durante le riprese di un film hollywoodiano dell'orrore ,un'attrice muore sul serio.Il vedovo,che recita nella stessa pellicola,la fa sostituire dalla sua giovane amante.Un'attricetta incapace.La gatta però vendicherà la sua padrona.
Questo episodio punta direttamente su una sorta di humor nero e ha uno stile quasi cartoonesco.

Dopo aver raccontato queste storie,lo scrittore si allontana.I gatti però non amano che qualcuno pubblichi la verità sulla loro invasione,così...

Film simpatico e gustoso,non eccelso o memorabile,ma è un buon intrattenimento.Onesta parata di glorie e vecchie glorie del genere:Peter Cushing,lo scrittore,Ray Milland,l'editore,Donald Pleasance ,l'attore uxoricida e poi Samantha Egger,John Vernon.Un buon cast.
Film che piacerà a chi ama i vetusti brividi britannici e sopratutto i gatti

mercoledì 21 dicembre 2011

HALLOWEEN di JOHN CARPENTER

Cosa è la paura?Come si manifesta?Possiamo sconfiggerla?Fa parte della storia naturale dell'uomo e quindi è pur sempre qualcosa che ci appartiene ,legata a noi, oppure è il passaggio momentaneo dell'età infantile e adolescenziale?Sono le domande che mi pongo vedendo codesto film e immaginando di parlarne con il mio amicoamico tanto amico che mi paga i puttanoni:il buon caro e vecchio Sigmund.
Lui mi dice di stare zitto e concentrarmi sulle ghiandole mammarie di Jamie Lee,vabbè è fatto così il ragazzo.Invece io mi son soffermato su queste domande.Si la paura è una nostra compagna fedele e seppure ci possa abbandonare per un po'... Poi torna.Tante cose potremmo perdere crescendo:una certa illusione magica nel futuro,una certa ingenuità e candore,ma lei no!Come l'erba cattiva continua a rinascere anche se la estirpi. Perchè tu puoi sconfiggere Una paura, ma non LA Paura.E credimi c'è una grossa differenza.
Perchè il Male lo puoi combattere,lo puoi guardare in faccia e riconoscere. Si pavoneggia lo stronzo!Invece lei no,è subdola:è quella cosa che muove la siepe,la macchina posteggiata da giorni o che ti segue,il rumore improvviso in casa,il buio e il segreto macabro che nasconde.Cose che ci perseguitano dalla notte dei tempi.
Per questo credo che Michelino non rappresenti il male,proprio per via del suo essere esplicito come dicevo prima.No,Micheal più di altri è La Paura in un corpo umano o quasi.
Perchè mica arriva combina macelli e poi tu scopri che puoi ucciderlo in questo o altro modo,no!
Lui si prende tutto il film per terrorizzarci.Lo senti e vedi,sai che è pericoloso,ma non attacca..Non ancora.
Halloween non quindi solo un grande film horror,un classico del genere,esso è il migliore trattato sui meccanismi della Paura.Un potentissimo enunciato teorico che passa i tempi e le mode.

Certo poi il mercato ha trasformato Micheal nel solito killer paranormale,ammazzandolo di normalità,però questo primo capitolo era anzi è altra cosa.
E ora il mio pensiero su questo tipo di assassini.Leggenda vuole che siano dei moralisti che attaccano la sana gioventù che vorrebbe esprimere i corpi desideranti,la libertà sessuale e relativa rivoluzione,le coppie aperte e così via.Sembrava in quei tempi che queste tematiche fossero progressiste,in realtà spianavano la strada all'erotizzazione forzata e massificata,al vizio debole ed esibizionismo del sè da mentecatti,alla trasgressione facilona e mercificazione di corpi vuoti che pare essere l'ultima fortezza dell'occidente prima della sua naturale fine.
Per questo i mostri degli slasher sono lungimiranti,vedono come il falso progressso della borghesia usi i suoi giovani per soddisfare un individualismo di massa che li porterà a non reggere il confronto con altri popoli.Per questo li colpiscono:non perchè peccano,ma perchè svendono il piacere del peccato alla riproduzione bassa dei mercati.

Bello sto pippone occhialuto è?