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lunedì 27 luglio 2015

STARMAN di JOHN CARPENTER

Ogni volta che mi capita di visionare codesta pellicola, penso, che più di un vero e proprio film , si tratta di una cover di lusso: Carpenter fa un film di Spielberg.. Operazione suggestiva, interessante, al limite del sarcasmo, come se il Maestro del New Horror degli anni 70, ma non solo perché il buon John è un regista di spessore totale e assoluto, volesse mostrare al collega che non ci voglia molto a far un film di sentimenti. Anzi di buoni sentimenti. Se l'intento fosse questo, però, John sbaglierebbe. Non c'è nulla di più difficile, da portare sullo schermo, che i sentimenti umani. L'amore e la compassione, per primi.

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Reggere per due ore il ritmo di un'opera che non vuole intrattenere con esplosioni, spari, omicidi, ma con due protagonisti chiusi in un'automobile, non è facile. Sopratutto se ti sei fatto un nome e una carriera parlando e mostrando altro. Molti storcerebbero il naso, pretenderebbero da te quello che son abituati ricevere: tensione, morte, piani sequenza vertiginosi. Invece tu ci proponi una storia d'amore. Essenzialmente codesta opera non è altro che un film sentimentale.

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La storia di una donna che non ha superato uno dei peggiori traumi che ci possa capitare: la morte di una persona che amiamo tantissimo. Come è possibile sopravvivere? Come togliere quel peso nel cuore, che urla nello stomaco e ci devasta la mente? Penso sia pressoché impossibile. Non possiamo uscire; le gambe non si muovono. Non possiamo stare a casa: la voce, il volto, la presenza della persona amata ci tormenta. Vogliamo stare male, anche se il dolore ci terrorizza e tentiamo di cacciarlo. Ma mica puoi dargli uno sfratto! E te lo devi vivere tutto. Fino in fondo.
Così il personaggio interpretato benissimo da una meravigliosa Karen Allen, meravigliosa per l'umanità profonda che dona alla sua parte e per la rappresentazione di donna comune, normale, facile ritrovarsi in lei, vive la sua vita ripensando al marito morto

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Fino a quando un alieno non giunge a casa sua. E prende le sembianze del coniuge. La scena dell'alieno che diventa adulto in un batter d'occhio, per quanto assai datata, è emozionante. Ci rendiamo conto di quanto la nostra vita, nell'universo, sia davvero un batter d'ali, di palpebre, una cosa piccolissima, ma non per questo minore o senza importanza.
Da questo momento parte il lungo viaggio verso il luogo dove l'alieno verrà ripreso dai suoi simili. E parte anche la caccia da parte del governo degli Stati Uniti, sempre pacifici e gentili: lo vogliono solo eliminare dopo che l'hanno bombardato, così tanto per dargli il benvenuto. Ovviamente c'è anche lo scienziato buono che facilita la fuga dell'extraterrestre. Questa è la parte debole del film. Utile per creare quel senso di allarme, di fuga, ma che in sostanza a mio avviso toglie il respiro a una bellissima storia d'amore
Si, perché durante la fuga, a poco a poco, la donna si innamora di quell'essere che ha preso le sembianze di suo marito.
E qui parliamo un po' di Jeff Bridges, questo straordinario attore, che ci offre una prova dolcissima, delicatissima, come se fosse un cucciolo, un bambi spaziale. Il tutto senza risultare stucchevole, manieristico,ma molto spontaneo.

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Carpenter ci regala anche alcune sequenze davvero commoventi : la rinascita di un cervo, e di Jenny. In punta di piedi ci fa entrare nei cuori dei personaggi, ci porta ad amarli, senza strafare , senza urlare. Ora io sono per il melodramma spinto e per il sentimento debordante, ma apprezzo questo approccio del grande regista americano alla materia.
Starman è una bellissima storia d'amore. E ci insegna che pure quelli che hanno inventato Micheal Myers, The Fog, The Thing, tengono ' o core dint'e zucchero.

lunedì 13 febbraio 2012

THE WARD di JOHN CARPENTER

Film davvero notevole e decente.Un gran bel ritorno per il Maestro,che ha soltanto un piccolissimo,lievissimo,difetto:il finale.Ecco,è un brutto scivolone.Si è rotto forse un osso,ma cazzo non stiamo parlando di un morto che muore morendo male.ok?Perchè a mio avviso in tantissimi opinionisti da blog manca un po' il senso della misura,(si ci sono anche io talora in questa categoria),perchè dire che Carpenter sia finito,stroncarlo come se fosse una cazzatona assoluta,o paragonando la carriera del buon John a quella di un ex come Argento-purtroppo sottolineo,perchè comunque lo reputo un nome fondamentale per il genere-mi pare davvero esagerato,come il delirio alemanniano alright?
Il film è la storia di Kristin una ragazza che negli anni 60,in America,viene rinchiusa in un manicomio per ragazze difficili.Il posto è lugubre,ma non solo perchè un centro di igiene mentale,anche per via delle presenza di un macabro e crudele fantasma che uccide le pazienti.
Il film fa paura?Si,anche tanta.La scena delle docce,la morte dell'occhialuta,la fuga in orbitorio,la pellicola è tesissima.Non concede respiro nemmeno nei momenti di apparente tranquillità.Carpenter non ti tira fuori un Vampiro a Brooklin,o un Cartaio,ma procede nella sua poesia del terrore e del mistero.
Ha una buonissima fotografia,è girato in cinemascope, e una colonna sonora con le voci femminili che cantano una nenia davvero spettrale.E che rimane incollata nella mente ,canticchiandola per molto e molto tempo
Alice Hudson,prima dello spiegone finale che ahimè danneggia un po'pochissimo il tutto,è un mostro che ti spaventa a morte,ti auguri di non doverla mai incontrare,perchè è la Paura incarnata e il Male incazzato,non so se ci siamo capiti?
Insomma sono uno dei e delle pochissimi/e a cui codesto film è piaciuto parecchio e hai voglia a dire che Carpenter sia finito o altro.John vive e combatte insieme a noi!



ps:a proposito di terrore:ricomincia sanremo.Ecco in quelle sere invece di dar retta ai celentano,fatevi un regalo
Leggetevi sto post apocalittico de noantri,scritto da me medesimo che vi fa bene.okkeio?

http://lenincolt.wordpress.com/tag/doomsday-allabbacchio/

ciaoooooo

domenica 12 febbraio 2012

JOHN CARPENTER MUSICISTA.

Il Grande Visir del cinema del terrore,il Gran Ciambellano di corte del regno di Horrlandia è anche un ottimo e meraviglioso musicista.


Qui sotto metto alcune colonne sonore leggendarie,tra le tante composte.Buon ascolto e lunga vita a John!





1997 fuga da new york


Quante volte ci siamo messi a canticchiare questo motivetto?Sentendoci dei Jena Plinski con occhiali e asma,cioè il fratello bullo di Woody Allen!





Ecco a voi la colonna sonora





http://www.youtube.com/watch?v=nv3L0YIRoyo



2)Ci sono colonne sonore che solo ascoltando alcune note ci terrorizziamo ancor di più che vedendo un film splatter'n'gore.Perchè entrano talmente in fondo alla nostra anima e nell'immaginazione che insomma,non consiglierei di ascoltarle dopo mezzanotte



Questa è una delle colonne sonore più terrificanti,agghiaccianti,capace di risvegliare incubi angosciosi e tenebrosi



HALLOWEEN



http://www.youtube.com/watch?v=xejJXO_uTOI




E poi una delle canzoni più adrenaliniche che abbia mai sentito,messa ad aprire un film che io amo profondamente e totalmente,tanto che ne parlerò a lungo più avanti,giuro.Quando sento questa canzone mi vedo al fianco di Mr Napoleone Wilson ad ammazzare teppisti.



http://www.youtube.com/watch?v=8pWthBs6S-4



Carpenter ha scritto musiche spesso bellissime per tutti i suoi film,ha una grande sensibilità per il suono e come metterlo in scena al servizio delle immagini.Credo che oltre a straordinario,leggendario,mitico,regista debba essere onorato,celebrato,anche come musicista.

sabato 11 febbraio 2012

LA COSA di JOHN CARPENTER

Dario Argento disse che quandò andò a vedere il film The Thing,al cinema,la gente scappava scioccata e terrorizzata,perchè prima di allora nessuno aveva portato sullo schermo una violenza così estrema e poco consolatoria.
Come tutti sanno John Carpenter è un grande ammiratore di Howard Hawks,il quale negli anni 50 portò sul grande schermo il film :La cosa venuta da un altro mondo.Tratto liberamente da un racconto di John W Campbell Jr,il film girato in piena guerra fredda è un esercizio di propaganda americana sul lato migliore del paese e sulle sue virtù:la gente si unisce nel momento del pericolo,il pragmatismo e la forza unite alla scaltrezza e decisione ha la meglio sugli "intellettualismi",il mostro è un gigantesco essere che viene distrutto con la corrente elettrica.Il film porta la firma del montatore Christian Nyby,ma è stato girato per lo più dal leggendario Howard.Un classico che piacque ai ragazzini dell'epoca,tra questi un giovane John Carpenter.
Anni dopo oramai già affermatissimo Gran Visir del cinema del Terrore e Dio delle Tenebre con tanto di Chtulu al guinzaglio,al regista viene permesso di portare sullo schermo il suo personalissimo contributo al film che tanto gli era piaciuto,al cinema che ama fare,al regista che tanto lo ha influenzato.
Così parte il progetto e diventa uno di quei meravigliosi capolavori del cinema d'autore nel genere.Si perchè Carpenter non deve essere confuso con i tanti uomini di studios,artigiani mediocri,e tutta quella banda che a molti piacciono perchè fanno film sinceri ,onesti,puro cinema e menate varie.Lui è un falso regista di opere semplici e ci metti poco a capirlo:sa cosa è il cinema e come farlo al meglio.Un vero Autore come Friedkin e altri di quel straordinario periodo.

La storia però cambia:l'America ha passato il vietnam,la crisi petrolifera,lo scandalo watergate,sono periodi disordinati e caotici.L'alienazione urbana,lo smarrimento dell'individuo nella società,sono tematiche che prendono corpo anche nel cinema di evasione,come si suol dire.
Così lui firma il suo manifesto di intenti,motivazioni,istanze,strategie.Un volantino urlato in piazza con il megafono mentre la folla cogliona come al solito se ne va a fare spese.
L'essere arriva alla base sotto la mentita spoglia di un cane e piano piano contamina tutti gli uomini presenti.Non c'è scampo e anche quando riesci a farla saltare in aria, non ti rimane che aspettare la morte per il freddo o perchè uno dei due sopravissuti è stato infettato e insomma volete che tutto finisca bene?La forza del gruppo per i grandi ideali e la patria e lo stile di vita americano?Non c'è.Il forte uccide a sangue freddo anche un suo amico e quando capisce l'errore non c'è disperazione:affanculo!
Cala il freddo della morte e nella notte scompare l'umanità.Solo Cronenberg con le sue prime pellicole forse aveva una carica radicale,pessimista,nichilista così violenta.Non urlata,però.Il terrore arriva strisciando,la paura ti avvolge lentamente e poi scoppia l'inferno.
Come tutti sapete il film non ebbe successo,Carpenter passò un bruttissimo periodo-gli tolsero il progetto di Fenomeni paranormali incontrollabili,che venne girato da Mark Lester-per quale motivo?
1)la violenza totale e non solo nelle scene splatter,ma in tutta la storia.Pessimismo fortissimo e violento che non piace al pubblico yankee il quale vive l'alba della promessa reaganiana.
2)Quel fottuto bastardo di un cazzo di impiegato della mia minchia incazzata di Spielberg-tutto quello che di ammmmmeregggggano mi dà il voltastomaco,che combatto e odio è rappresentato da questo ometto,da questo yankee sionista del cazzo:lui il suo pesante e idiota stuporismo .E le svolte democretine quando vuole fare l'impegnato.Vaffanculo !),viene fuori con un filmetto imbarazzante,mieloso,falso,ipocrita,squallido,conformista,dabbenista.Parlo di quel cazzo di un cazzo di un fottuto cazzo di E.T.
Le masse,il popolino,che fa?Corre a vedere quella merda lì.Si,w l'innocenza dei mocciosi e quanto è tenero il marzianetto che vuol telefonare a casa.Ehi,gggente siamo tutti fratelli e noi americani vi lovviamo abbbestia tutti cazzosissimi alieni .
Così il grande cinema carpenteriano che ha moltissime cose da dire,ha un suo stile autoriale ben preciso,ha una idea di fare film che non è mai banale e piegato alla coglioneria da coglioni dello stuporismo o delle lezioncine di storia su quanto cattivoni fossero i tedeschi,d'altronde era psicopatici.
Fa male,ma è quello che da anni ci danno.Un immaginario sciatto ,ridicolo,al minimo.Ben confezionato ed effimero.
Io però me ne frego e guardo quello che a me piace,il resto vada a fanculo.Come tutti quelli che non hanno premiato questo capolavoro immenso del cinema americano e non solo.

venerdì 10 febbraio 2012

GROSSO GUAIO A CHINATOWN di JOHN CARPENTER

Te,si parlo proprio a te , da Carpenter cosa ti aspetti?Ti aspetti che faccia come gli Ac/Dc.Lo stesso disco per anni.Uè,mica lo stesso disco nel senso che ti becchi una melodia lagnosissima e appiccosa come un gatto ai coglioni,nè?Perchè gli Ac/Dc sono dei fottuti semidei e quindi facciano pure lo stesso disco per trenta lunghissimi anni.Rimane che fanno quello.Quindi tu a Carpenter chiedi solo una cosa :dammi un grande film horror,una di quelle pellicole che ti viene voglia di vedere,rivedere e poi andare in strada a parlarne alla gente:"Ehi,popolo!Venite a casa mia:c'è un film di Carpenter!"Roba da orgia immediata,altro che Rocco Siffredi eh?
Quindi tu vuoi questo e invece che ti combina il buon John sul finire degli anni 80?Mi pare 86-pensa avevo dieci anni,tenero!-ti esce con questo film assai strano.Perlomeno per i suoi canoni soliti e credo anche per il cinema americano e quindi occidentale di massa del periodo.
Diciamo che io con questa pellicola ho avuto un rapporto controverso:Prima parte:A)Piccolo cucciolo occhialuto:"uè,ganza sta roba nè?Ci sono i mostri ed esplosioni,mi esalta!Libidine ,doppia libidine,libidine coi fiocchi.Mi piaceva,l'avete capito?Seconda Parte:B)Giovane e splendido torello occhialuto militante del cinema d'autore:cioè,si bella ..eh?Mica metto in discussione,Carpenter ..Uè è Carpenter no?Va tutto bene ,però :la storia!Manca la storia!Cioè'na americanata bum bam e ciapà su e porta a ca!(Regolarmente mi menavano che manco il puffo quattrocchi,e ma io mica mi spavento anzi alzo la posta,sono un intellettuale temerario capito?Lo so siete già innamorate di me,vi capisco beibi!),Terza parte :c)questo pomeriggio.L'ho rivisto e diciamolo è un'opera avanti.Perchè il regista americano qui cerca di fare Cinema e usare i mezzi cinematografici in una cornice assai gustosa e godibilissima di contaminazione dei generi:kung fu,azione,commedia,fantasy.Quante cose trovi in questo meraviglioso Luna Park per gli occhi?Certo non è un film alla Carpenter ,ma solo superficialmente e a un'occhiata distratta,in realtà questo è la potenzialità del maestro nel saper manipolare e inscenare Tutti i generi.L'ha fatto anche con Starman-dove persino la carta del cinema sentimentale è fatta con i controcazzi del dio Thor che si ingroppa Hulk,o Wonder woman che strap-on izza con sheila la regina della giungla,o io che mi trombo una pornostar qualsiasi,cioè capite che livello di lussuria cinematografica della madonna sa mettere in scena questo tipo?-o anche in Avventure di un uomo invisibile.
Si,non è Il Seme della Follia,è quasi una vacanza premio di zio john:ok,bravi bambini che ne dite se ci divertiamo con una fiaba assai movimentata?E qui ci trovi tutto:principesse rapite,arditi eroi che le liberano,maghi del bene e stregoni diabolici.Mostri e mostriciattoli,il tutto condito da scontri di arti marziali che anticipano o meglio riprendono in assoluto per primo,da parte di un occidentale,le fantastiche coreografie dei film d'azione di hong kong e zone limitrofe
Quindi un ottimo action,d'altronde si comincia subito a correre,menare,sparare,fare duelli e si avanza fino alla fine senza sosta,come se fosse una lunga e interminabile sequenza.Grande esercizio tecnico non solo suo,ma anche del montaggio,della fotografia...
E poi è una simpatica commedia:briosa,leggera,divertente.C'è un Kurt Russel in formato spiritosone davvero perfetto.Cosa che a un bolsissimo Stallone non è riuscita mai,ma proprio mai.Nemmeno a Chuck Norris.
Russel invece ci dona con il suo Jack Burton una performance divertita e divertente.Una specie di Homer Simpson dei camionisti,un'autoironica interpretazione dell'anti eroe portato in scena con Carpenter in altri film
Ecco:è un film sulla grandissima gioia di fare cinema,lasciate che a rompersi le palle siano altri che purtroppo fanno lavori davvero stressanti,ma ragazzi divertitevi facendo cinema!
Lo ha capito anche un occhialuto come me che...Vabbè vi rimando allo speciale sui Dardenne,ok?

Il film fu un clamoroso insuccesso,effettivamente forse il pubblico di allora non era avvezzo a una certa magia coreografica di stampo orientale o che ne so ,qualsiasi fosse il problema che ha causato il flop,credo che sia riassumibile in questa frase:americani?Voi Carpenter non lo meritate!Tiè!
Insomma è un film che davvero merita di essere visto in stile serata libera del ragioniere Ugo Fantozzi:birra,megaspaghettata,rutto libero,tifo modello hooligans!

mercoledì 21 dicembre 2011

HALLOWEEN di JOHN CARPENTER

Cosa è la paura?Come si manifesta?Possiamo sconfiggerla?Fa parte della storia naturale dell'uomo e quindi è pur sempre qualcosa che ci appartiene ,legata a noi, oppure è il passaggio momentaneo dell'età infantile e adolescenziale?Sono le domande che mi pongo vedendo codesto film e immaginando di parlarne con il mio amicoamico tanto amico che mi paga i puttanoni:il buon caro e vecchio Sigmund.
Lui mi dice di stare zitto e concentrarmi sulle ghiandole mammarie di Jamie Lee,vabbè è fatto così il ragazzo.Invece io mi son soffermato su queste domande.Si la paura è una nostra compagna fedele e seppure ci possa abbandonare per un po'... Poi torna.Tante cose potremmo perdere crescendo:una certa illusione magica nel futuro,una certa ingenuità e candore,ma lei no!Come l'erba cattiva continua a rinascere anche se la estirpi. Perchè tu puoi sconfiggere Una paura, ma non LA Paura.E credimi c'è una grossa differenza.
Perchè il Male lo puoi combattere,lo puoi guardare in faccia e riconoscere. Si pavoneggia lo stronzo!Invece lei no,è subdola:è quella cosa che muove la siepe,la macchina posteggiata da giorni o che ti segue,il rumore improvviso in casa,il buio e il segreto macabro che nasconde.Cose che ci perseguitano dalla notte dei tempi.
Per questo credo che Michelino non rappresenti il male,proprio per via del suo essere esplicito come dicevo prima.No,Micheal più di altri è La Paura in un corpo umano o quasi.
Perchè mica arriva combina macelli e poi tu scopri che puoi ucciderlo in questo o altro modo,no!
Lui si prende tutto il film per terrorizzarci.Lo senti e vedi,sai che è pericoloso,ma non attacca..Non ancora.
Halloween non quindi solo un grande film horror,un classico del genere,esso è il migliore trattato sui meccanismi della Paura.Un potentissimo enunciato teorico che passa i tempi e le mode.

Certo poi il mercato ha trasformato Micheal nel solito killer paranormale,ammazzandolo di normalità,però questo primo capitolo era anzi è altra cosa.
E ora il mio pensiero su questo tipo di assassini.Leggenda vuole che siano dei moralisti che attaccano la sana gioventù che vorrebbe esprimere i corpi desideranti,la libertà sessuale e relativa rivoluzione,le coppie aperte e così via.Sembrava in quei tempi che queste tematiche fossero progressiste,in realtà spianavano la strada all'erotizzazione forzata e massificata,al vizio debole ed esibizionismo del sè da mentecatti,alla trasgressione facilona e mercificazione di corpi vuoti che pare essere l'ultima fortezza dell'occidente prima della sua naturale fine.
Per questo i mostri degli slasher sono lungimiranti,vedono come il falso progressso della borghesia usi i suoi giovani per soddisfare un individualismo di massa che li porterà a non reggere il confronto con altri popoli.Per questo li colpiscono:non perchè peccano,ma perchè svendono il piacere del peccato alla riproduzione bassa dei mercati.

Bello sto pippone occhialuto è?

venerdì 18 novembre 2011

CHRISTINE LA MACCHINA INFERNALE di JOHN CARPENTER

Giudicato tra i film meno personali di Carpenter e non amato molto dai fan di King perchè semplifica al massimo l'ottimo romanzo dello scrittore,questa pellicola in realtà non è assolutamente male,anzi!
Il rapporto deviante e sessuale con la propria macchina,patologia tipicamente maschile,qui viene definita benissimo.Spostando l'attenzione su questo-e non sullo spirito del padrone dell'auto come nel romanzo-il film acquista una nuova luce.Certo il romanzo è altra cosa,ma Carpenter si dimostra ottimo come sempre.Vi sono sequenze memorabili-la ricostruzione della macchina sotto gli occhi del suo proprietario,gli omicidi contro i bulli,l'autoradio che si accende e spegne come anima della macchina e così via-un ottimo horror ripeto.
Non tamarro come "la macchina nera",ma a suo modo raffinato.

Essendo un pessimo pilota e infatti non guido,sarebbe la macchina ideale:fa tutto lei,anche stirare qualche vecchia rompicoglioni,qualche discoletto insolente,insomma :è adorabile.