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sabato 27 aprile 2013

CANE DI PAGLIA di SAM PECKINPAH



Ci abituano fin da piccoli,sai? Si tante storie edificanti sulla civiltà,la democrazia,la comprensione,la civilità!Ecco,il mito della civiltà! Niente di più ridicolo,credimi. Noi per esportare questa misteriosa cosa,abbiamo sterminato popoli e distrutto nazioni.Lo senti da tutte le parti:comportati civilmente, siamo tra persone civili,sai queste menate. E qualcuno ci crede pure.Non li biasimo, hanno ragione. Non vivremmo meglio se fossimo gente civile?Ci sarebbe rispetto,ad esempio. Tu potresti tranquillamente vivere come vuoi,senza quel continuo sentirti gli occhi puntati ,risatine,piccoli e noiosi scherzi fatti da gente che evidentemente tanto civile non è.
Civiltà,civiltà,civiltà,civiltà,civile,civilecivilecivilecivile, ecco ripetilo come una cantilena mentre guardi questo film. Perchè  è molto probabile che ti ritroverai a scordar il significato di quella parola tanto abusata.
D'altronde lo vedi anche nella tua vita di tutti i giorni:è la violenza che regola la nostra esistenza,anzi meglio è la sua sorella disonesta e baldracca:la sopraffazione . Il più brutale,aggressivo,arrogante,in una sola parole un assoluta testa di cazzo ha la meglio su chi cerca di dar senso alla sua vita e a quella degli altri attraverso la parola,il pensiero,lo scambio di opinioni,la conoscenza.
E guarda l'abisso profondo che rappresenta ogni uomo e donna è evidente e sotto i tuoi occhi.Leggevo un post razzista contro l'africa e gli africani,pieno zeppo di idioti luoghi comuni. Chi l'ha scritto è una lesbica. Dovrebbe essere una persona aperta a certe problematiche ,integrazione,accettazione da parte degli altri che alimentano stronzate.Eppure non si è minimamente sottratta a una serie di cazzate clamorose e razziste contro l'intero continente africano.
Lei a sua volta sarà oggetto di scherno e violenza da parte degli idioti reazionari che popolano questo mondo,i quali saranno umiliati  e derisi dai loro capi,dalla gente che ha un sacco di grana.

Vedi come funziona il mondo?Una continua sopraffazione contro chi riteniamo più deboli di noi. Cazzo aveva ragione Tozzi quando cantava :tutte vittime e carnefici.Perchè gli altri siamo noi e proprio per quello li puniamo.
Sono così vigliacco o codarda da non sapermi difendere contro chi mi fa male e allora me la prendo con il più debole.Una legge di natura,normale.
E tu affideresti a questo mondo con queste regole ,tuo figlio?No. Perchè le barbarie non possono continuare per sempre Perchè alla fine qualcosa di buono,qualcosa che assomigli a una specie di amore universale ,forse dovrebbe arrivare. Vai in stazione,dicono che arrivi con l'ultimo treno, dal mondo delle utopie. A me piacciono le utopie,cosa hanno di male?



Questa pellicola è pericolosa,va maneggiata con estrema cura. Non crediate di trovarvi di fronte alla solita storia di tizio tanto buono che poi diventa rambo alla fine,compie azioni che manco un marine,e alla fine va un po' sporcato di sangue, (che lo rende pure figo e styloso); ad abbracciare la mogliettina. Vittoria dei buoni e titoli di coda. Non aspettatevi nemmeno una normale storia di vendetta. Perchè certo è anche questa ,ma è anche qualcosa di più terrificante,profonda,è come se l'oscuro abisso dove vivono i nostri peggiori istinti venissero a inghiottirci. E'affogare in un mare di atroce violenza non solo fisica,ma anche psicologica  e morale,nelle putride acque di una cattiveria che è puro gesto istintivo e quotidiano.La cosa scioccante è che quella gente non ha altro modo di comportarsi. Sono fatti così e per loro non è una condizione su cui riflettere ,no.Agiscono da animali,anzi peggio. Ma con normalità. Non c'è nessun folle e l'unico in tutta la pellicola,anche se causa il pretesto per il sanguinoso finale, è forse meno matto dei cinque paesani.
Non ci sono buoni e contro cattivi,anche se potresti pensarlo. David però non è così positiva come figura. Non comprende la moglie, non è attento alle sue esigenze. Vuol vivere solo del suo lavoro. Perchè si sente protetto o forse perchè non riesce ad amare seriamente qualcuno?Noi li vediamo per tutto il film e capiamo che non sono una coppia felice. Da subito e anche questo pessimismo sui rapporti sentimentali all'interno di un matrimonio è un altro passo verso quel mondo di violenza e morte che Peckinpah descrive bene,ma qui si spinge oltre: nessun eroe. Dopo tutto in ogni sua pellicola c'è una figura quasi romantica ed eroica. Pensa al mucchio selvaggio,a Billy The Kid,a Cable Houghe.
Qui non c'è traccia di eroismo.Ogni persona è un concentrato di debolezza,colpe,violenza come unico metodo e modo per rimanere al mondo.
Oggi ,scrivendo circa Rec 3, ti ho esposto la mia brillantissima intuizione sul ruolo del recensore e sul fatto che un film dovrebbe andare oltre all'intrattenimento o una mera questione di onestà. Sai,mi vengono queste cose bizzarre,intellettualistiche quanto vuoi,ma per me uberfighe.Vivo con l'ora spostata sempre in avanti  e per questo molti miei pensieri oggi appaiono sbagliati ,ma vedrai tra 10-20 anni eh !

Scherzi a parte,ecco io ammiro molto quelle pellicole ambigue. L'ambiguità ,se ben dosata, è una grandissima risorsa per ogni film. Non dare mai la sicurezza allo spettatore che le cose stiano così. Mettigli il dubbio,ponilo a confrontarsi con la sua parte peggiore,stuzzicalo disarcionando la sua morale Qui nessuno è un santo,nessuna è esente da colpe. Infatti venne considerato un film sessista e reazionario.



la famosissima scena dello stupro è evidente ed esplicita circa questa ambiguità,nella prima parte in particolare e poi si rivela per quella che è:una ignobile e disgustosa,inaccettabile atto di violenza. Nondimeno molti hanno messo sotto processo il comportamento di Amy.Perchè stuzzica i maschi,con il suo modo di porsi libera e natuale,sensuale come ogni donna è,ma non è che questo sia il biglietto di ingresso per ogni uomo.
L'andarsela a cercare è una stupida giustificazione che noi uomini dovremmo rigettare al mittente,eppure quando guardi il film ,Amy non ti fa simpatia. Ella è scostante con il marito,civetta con gli altri è una donna infelice che non vuol affrontare la sua infelicità

Personaggio splendido,bellissimo,scritto davvero benissimo. Forse una delle figure femminili più complesse e difficili da gestire,proprio perchè come qualsiasi donna reale è piena di sfumature. Mentre gli uomini sono semplicemente bestie anche se Charley è quello che forse davvero nutre un certo sentimento verso la donna,ma è vittima delle regole del gruppo.
Si la vena anarchica individualista di Peckinpah qui esce in tutta la sua dirompente forza e potenza. Io non credo affatto nell'individualismo,sono un suo acerrimo nemico,parlo di punta di vista politico. Tanto che nel mio blog tutti sono liberissimi di collaborare,casomai voleste scrivere recensioni insieme a me,o criticare da cima a fondo le cose che scrivo, o suggerire film da considerare nei prossimi post.Tutto è sociale è collettivismo.
Nel film invece succede il contrario.Il mondo è violento perchè dominato dal branco,distruggilo e avrai risolto il problema. Una chiave di lettura potrebbe essere questa.




E parla di noi,della bestia che vive in fondo nelle tenebre della nostra psiche.Dopotutto quante volte ci sentiamo nei panni di David.Quante volte agiremmo così?Come lui? Ci sforziamo di mantenerci,civili,ma è facile andare dall'altra parte,nell'altrove dove l'unica cosa che ci possa mai interessare è la violenza e il sangue dei nemici.

La prima parte del film è descrittiva,ci dice:guarda qui le cose non vanno,dannazione è inutile ...Sta arrivando una brutta tempesta e porta disgrazia. Il rapporto tra i due non funziona bene,sono distanti e si feriscono,come fanno in molti ,troppi. Lui non è capace di reagire alle angherie e agli scherzi cretini, lei detesta che l'uomo abbia un lavoro che lo prende e offre soddisfazioni,si sente abbandonata e sola. Il paese è sotto la minaccia costante della crudeltà e violenza di Tom e del suo parentado.
Poi dopo la violenza il film diventa un tale capolavoro,una tale assoluta e dolorosissima perfezione che non puoi fare altro che lasciarti colpire e trascinare.





Quanto è disturbante la scena durante la festa di paese?I bambini che fanno casino e le immagini della violenza che tormentano Amy. Quanta angoscia mette l'alternarsi di scene tra la gente che si diverte,il povero Henry e Janis,la disgrazia che capita alla ragazzina e l'incidente che porterà Henry a casa di David?

Qui si raggiungono livelli sublimi di cinema,ecco magari prima di darsi arie da grandi autori,prima di citare i maestri,si dovrebbe vedere come si gira un fottutissimo capolavoro.Servirebbe . E prima di dormire sugli allori,accontentandosi di fare film senza pretese ,magari si dovrebbe capire che il cinema di pretese ne ha.



l'assedio finale è l'assedio definitivo. Il più disturbante e angosciante che abbia mai visto. Non una scena di troppo , non un'inquadratura sbagliata,straordinario lavoro di montaggio e recitazione
David non dà di testa istericamente e non diventa Rambo. Hoffman mette davvero i brividi,perchè la sua è una lucidissima e tranquilla follia. Ha superato ogni limite,sa che è perso,e lo accetta.
Davvero:ogni volta che lo guardo e son tante rimango sconvolto pesantemente dal finale e dalla immensa interpretazione di Dustin Hoffman

Film che parla al nostro cuore di tenebra,film cupo e senza speranza. Il sunto del pensiero più nero e implacabile di Peckinpah,lasciate stare Zombie e le sue streghe se cercate un'opera maledetta,la trovate qui:la trovate nella normale faccia di uno studioso
In poche parole,non rompete i coglioni  a noi occhialuti !

mercoledì 15 febbraio 2012

YOU REALLY SHOULD SEE THIS?

https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEi72JOwUmMBNTO9GwM1bucfsLEACjzNCy5xKirxVFT93m5wV-S9hiatqNmqIR4QpSbXZFKPA7sQAYQjDMCdPoaQDUZ4Fe9dTD8eN0UTq1oX9eqJ-Z_M0jgk0I1KKdWXXwMUcuyZ4egzp6KX/s1600/should+1.jpeg





E qui ci trovate l'insegna di questa particolare iniziativa,assai valida e oserei dire geniale del mitico Elio,(http://houndolcettoentra.blogspot.com/),


Le regole?Ecchele






1) Essendo difficile scegliere un unico genere o filone cinematografico, non lo
si farà. Se ne possono scegliere 3, ed ogni giorno sarà dedicato ad un genere
diverso.
2) Ogni classifica dovrà contare solo ed esclusivamente 7 pellicole.
3) Il genere dovrà essere introdotto, brevemente o meno, e le scelte dovranno
essere giustificate, sì da rendere ulteriormente utili le singole classifiche








Ordunque comincerò parlando di un genere che per me è IL Cinema,quello dei ricordi in particolare.Piaceva ai nostri nonni,i nostri padri lo hanno sognato e giocato durante la loro infanzia post-bellica.Film che ha subito notevoli modificazioni:da canto patriottardo dei sani-per loro-valori americani a una rilettura amarissima,spietata,per nulla consolatoria.Ford,Peckinpah,il nostro Leone lo hanno portato ai massimi livelli.E poi Eastwood.Genere che parla di vendetta,orgoglio,onore.Di uomini soli nella polvere,di destini carogna ed eroi loro malgrado.Insomma sto parlando di :Western.Un genere che venero come quel cazzo di scimmia venera all'inizio di 2001 odissea nello spazio-del sopravvalutatissimo stanley kubrick..riuscirò ad avere 100 commenti di insulti da parte dei cinefili?-il monolite filosofale.Ripeto è CINEMA:grandi spazi,storie universali,un contenitore dove pur raccontando sempre le stesse cose si possono scrivere e riscrivere sempre la stessa cosa,ma in modo diverso.A me emoziona,mi fa ridere il sangue nelle vene.E sogno sempre di fare parte del mucchio selvaggio:CLINT EASTWOOD,KRIS KRISTOFFERSON,TOMAS MILIAN,CHARLES BRONSON,JAMES STEWART,GARY COOPER,e altri.


Quindi prendete il cinturone,controllate le pallottole e fatevi un giro all'ok corral,ci sarà da divertisti.








7)WINCHESTER 73 di ANTHONY MANN






Mann è stato un grande regista forse un po' sottovalutato in quanto ha diretto molti film western e di frontiera degni di nota.Aveva un suo tocco personale,una certa predisposizione per storie robuste e ben scritte
Questo film è uno dei suoi massimi capolavori e tra i western più belli e memorabili mai fatti.
Dodge City,si scomoda pure il leggendario-per gli americani -wyatt earp per una gara di tiro dove il premio finale consiste nel possesso di un Winchester 73,chiaramente il migliore fucile del mondo prima che arrivino altri 100 a esserlo, il fucile viene rubato al prode Jimmy Stewart il classico eroe da Dakota Brown il cattivo della storia. Dopodiche il fucile passa di mano in mano:un losco trafficante affarista con gli indiani, un capo indiano,uno sposo la cui moglie ovviamente si invaghisce del buon Stewart.
Il film ha una struttura circolare con l'arrivo del fucile nelle mani del protagonista,ha una trama assai ben scritta e interessante.
Davvero un grande western





6)UOMINI E COBRA di JOSEPH L.MANKIEWICZ (1970)





Un grande regista che ha diretto capolavori imperdibili come Giulio Cesare,Improvvisamente l'estate scorsa,nel 1970 dirige questo splendido western. Un film beffardamente cinico,spiazzante in certe trovate-bè parlo all'epoca-che unisce una sottile ironia a un ritratto pessimistico del genere umano.Il bandito Pitman Paris scappa con un ingente bottino che nasconde in una buca piena di serpenti.Elimina i complici e si gode una serata spensierata in un bordello.Qui però viene arrestato prima che riesca a recuperare i soldi.Il film diventa quindi una sorta di prison-movie in ambiente western.Il carcere è un posto infernale e l'uomo subisce le angherie dei detenuti,a loro volta vittime di un direttore tiranno.Giustizia è fatta il direttore cattivello viene ucciso,arriva al suo posto un vero democratico,umano,uno onesto e buono.Lo sceriffo Lopeman. Nel clima più disteso e rispettoso del genere umano,il bandito fetente Pitman riesce a farsi amici alcuni poveri diavoli,banditi e violenti,ma un po' fessi se si fidano di quel gran bastardo.Lui alimenta sfruttando questi suoi "amici" una sorta di ribellione per scappare e prendere i soldi.Elimina quei fessi,crede di avercela fatta,ma...


Non vincono i buoni ,perchè dietro al buono e democratico si nasconde un figlio di puttana.Non puoi fidarti di nessuno e vattelo a pija ...Un grande spettacolo,oltre due ore di film memorabile.Kirk Douglas è perfetto nel ruolo di Pitman Paris,giganteggia sornione Henry Fonda nel ruolo del direttore di carcere finto buono.





5)L'ULTIMO APACHE di ROBERT ALDRICH.(1954)





Conoscete Robert Aldrich,vero?Lo idolatrate come il regista cazzuto con i controcazzi termonucleari degli anni 50 e 60,vero?Dedicherò un Atto d'Amore a questo regista perchè per me è davvero fondamentale e insostituibile.Feroce,irriverente,amarissimo,una sorta di fratello del grande Sam Peckinpah.


Uno che parlava di america,ma nel senso non patriottardo di un john wayne qualunque-c'è bisogno di dire che detesto assolutamente e totalmente john wayne?-ma con rabbia,forza,passione,cinismo e violenza.Tanta violenza.


Il film nella sua breve durata è la storia esaltante di un guerriero Apache che non vuole rassegnarsi alla sconfitta del suo popolo.Caduto Geronimo,ormai si prepara la segregazione nelle riserve dei veri e autentici proprietari degli Stati Uniti e non quella banda di bastardi che avrebbero poi imposto in tutto il mondo la loro presenza pestifera con armi e ipocrisia istituzionalizzata.


Massai,questo il suo nome continua nella lotta e viene braccato dall'esercito.Qui dovrà vedersela con un altro indiano,la guida,che è passato dalla parte degli americani.Proprio mentre per lui si mette male,avviene un fatto che cambierà per sempre la sua vita.


Un film che sta dalla parte degli sconfitti ,ma senza retorica piagnona,solo con la grande dignità tipica del cinema davvero ben fatto e delle storie incise nella pietra della leggenda.Burt Lancaster è magnifico nella parte di Massai,l'altro indiano quello che sta con i bianchi è un "esordiente "


Charles Buchinski,cioè Charles Bronson.Nella versione originale,fortissimamente voluta da Aldrich, Massai moriva ucciso dall'indiano traditore.Alla produzione non piacque affatto e si decise per un finale "ottimista"che in effetti stona con la pellicola,ma vi dico:è un bellissimo film,guardatelo!





4)QUIEN SABE? di DAMIANO DAMIANI 1966





Il genere spaghetti western,vale un capitolo a parte e infatti l'avrà in altri tempi e modalità,diciamo solo che ha dato vita a grandissime perle di assoluta bellezza e non solo per mano di registi come Leone,ma anche Corbucci,Fulci,Valerii,e tanti altri


Segnalo questo capolavoro di Damiani per un motivo:sono un militante comunista,seppure in questo momento senza partito purtroppo,ma pur sempre comunista e rivoluzionario lo rimango,devo forse non mettere in lista il primo film a parlare della rivoluzione messicana e dalla messinscena così esaltante,trascinante,si se doveste vedere questo film con me avreste a disposizione un doppio spettacolo:quello sublime del film e quello fanatico e ridicolo mio .Che pontifico manco fossi Celentano sulla bellezza rivoluzionaria e poi mi lascio in insulti pesantissimi all'americano fregato nel finale.Si,sono uno stalinista un po' infantile okkeio?


Il film in questione è un meraviglioso spaghetti western,narra la storia di Bill un sicario pagato per uccidere un generale rivoluzionario messicano.L'americano si imbatte in una banda di rivoluzionari guidati da El Chuncho,capisce che può abilmente sfruttarli in quanto essi lavorano per quel militare che lui deve ammazzare.Con inganno e ipocrisia si fa amico il messicano.Vivranno mille avventure dove diventa sempre più chiaro come per uno sia solo lavoro e denaro,mentre l'altro è un uomo che vive e lotta per un grande e glorioso ideale.Il finale è perfetto ed è una vera lezione politica.Non comprare il pane,con i pochi soldi a disposizione,ma dinamite!


Grandissimo film che a mio avviso è molto più di una semplice storia western è un vero trattato politico sul tema della rivoluzione,i tempi erano quelli dopotutto.Oggi se dovessero farlo il messicano ribelle tiferebbe america e vorrebbe dialogare pacificamente a lungo con i contro rivoluzionari.


Splendido Gian Maria Volontè,eccellente Lou Castel,e leggendario Klaus Kinski il frate mitra della situazione.





3)SIERRA CHARIBA di SAM PECKINPAH 1964





I grandi si riconoscono subito,chiaro che uno il quale ti mette in scena codesto film non possa fare altro che donarti capolavori assoluti come Il Mucchio Selvaggio o Pat Garret e Billy The Kid.


Il film mette in luce già la caparbietà e la poetica di un leggendario Autore,un uomo compilcato e non facile.Tanto che l'industria cinematografica hollywoodiana ha massacrato clamorosamente questo film.In origine dalla durata di oltre 4 ore e poi diventato di due ore più o meno.Manca la violenza,il pessimismo radicale,la forza tipica dei film di Sam-basti pensare che lui voleva un finale in cui morivano tutti,tranne il personaggio di Tim Ryan.


La pellicola è la storia di una caccia spietata a un indiano pericolosissimo che con i suoi uomini ha massacrato dei coloni e rapito i bambini.


Il maggiore Dundee si trova costretto a rincorrere il pellerossa con pochissimi uomini del suo esercito nordista,così si affida a un gruppo di prigionieri di guerra sudisti e delinquenti comuni.





Il film pur maltrattato è un piccolo,grande,capolavoro,con grandi interpretazioni da parte del cast,Charlton Heston e sopratutto Richard Harris nel ruolo del maggiore sudista prigioniero dei nordisti.


Le radici della leggenda.





2)MEZZOGIORNO DI FUOCO di FRED ZINNEMAN





Lo sceriffo Kane è ben visto dai cittadini del suo villaggio,ha una moglie quaqquera che lo ama moltissimo,insomma non ha nulla che valga la pena lamentarsi.Purtroppo la sua vita cambia quando arriva un telegramma che lo informa dell'arrivo in città di Frank Miller,non il fumettista purtroppo,ma un suo acerrimo nemico.E non viene per farsi una birra,eh?


In città scoppia il terrore e uno ad uno lasciano solo lo sceriffo.





Film bellissimo che nobilita il genere attraverso un'accurata indagine psicologica e arrivando a evidenziare l'ipocrisia e vigliaccheria dei bravi cittadini di fronte al pericolo.Forse questo è dovuto al fatto che il co-sceneggiatore e produttore Carl Foreman era nella lista nera dei fottuti macchartisti.


Un film in un certo senso straziante che il regista ebreo-austriaco poco avezzo al genere mette bene in evidenza,esaltando la parte delle psicologie e delle relazioni umane


Un capolavoro senza tempo.





1)IL TEXANO DAGLI OCCHI DI GHIACCIO di CLINT EASTWOOD. (1976)



Poteva mancare un film di Clint Eastwood?No.Faccio fatica anche a trovare le parole giuste per scrivere qualcosa su questo straordinario uomo di cinema,anzi per me lui è Cinema in modo limpido,assoluto,un Autore che fa pellicole profonde e umanissime ,seppure con la sua visione di umanità Penso sia impossibile detestarlo a fondo o ignorarlo,perchè almeno cinque capolavori assoluti li ha diretti.


Questo film è il suo western migliore?Non saprei.Però è quello che rivedo con maggior piacere.


Josey è un contadino che lavora duramente per mantenere la famiglia.La guerra di secessione è già scoppiata,ma lui non vuole averne nulla a che fare.Cerca solo di vivere e sopravvivere con la sua famiglia:una moglie e un bambino,insomma una famiglia di quelle antiche ok?


Un giorno alcuni soldati nordisti gli massacrano la famiglia.Lui si unisce,suo malgrado alle truppe sudiste,dove diventa un eroe.Persa la guerra si unisce a una banda di ribelli che rifiuta di arrendersi.Diventa un bandito ricercatissimo.


Con una subdola trappola i nordisti fanno fuori i ribelli,ma lui sopravvive.Scappa con un giovane,ferito gravemente .Josey non l'abbandona e cerca una via di libertà.Braccati da due carogne,come sono i cacciatori di taglia,li eliminano,ma il fanciullo muore


Josey continua la sua fuga formandosi una famiglia alternativi di derelitti,di sconfitti,emarginati,ma non piagnucolosi e bisognosi dell'ipocrita mano dei borghesi.


Una splendida ballata sudista ,epica e amarissima.A suo modo un canto funebre e di tiepida speranza ,una riflessione sulla violenza come unica via della storia e della Storia.Magnifico!



giovedì 20 gennaio 2011

CONVOY di SAM PECKINPAH

Un film decisamente southern,nella tematica e nella sua composizione.Si,perchè questa pellicola è composta come un brano del genere musicale migliore tra i migliori,con la sua andatura pigra e saltellante, il suo fraseggio grasso e bluesy, e il caldo che si confonde con l'odore della gasolina e dei giorni passati viaggiando in strada. Siamo dalle parti di un altro grande southern rock movie ,cioè L'Ultimo Buscadero,cioè pellicole dove esce la parte più "leggera" di Peckinpah.Ricordiamo che il grande regista aveva un amore particolare per la pellicola con Macqueen e per certo stampo di fare in un certo senso commedia. Questo è un film decisamente fisico,esagerato,smargiasso,come è nella tradizione sudista.La trama è un pretesto,per una labile e allo stesso tempo acuta lode al ribellismo-il fratello discolo di sora reazione-made in dixielandLo scontro tra sbirri,guidati da un gustosissimo Ernest Borgnine, e i camionisti capeggiati dal mitico Anatra di Gomma,un validissimo roccioso Kris Kristofferson ottimo sia come attore che come cantante,è una guerra buffa e grezza a ritmo di accelarazioni,scontri,riprese dettagliate di questi moderni mostri d'acciao:i camion. Divertente e leggendario,pur fatto di pochissime cose.Grande Sam

sabato 18 settembre 2010

the getaway di sam peckinpah

Su Peckinpah ci sarebbe tanto da scrivere e analizzare.Dire che egli sia una leggenda è troppo poco,dire che certi ragazzotti non particolarmente brillanti siano i suoi eredi ...una bestemmia!(parlo del tarantino e del rodriguez,due che hanno avuto culo a far film in questa epoca apocalittica di borghesissima trasgressione e cattiveria da happy hour)
Peckinpah maestro nel raccontare la morte e la violenza,in realtà amava moltissimo i suoi film donde questi due elementi-in particolare la seconda- son pressochè assenti.Però il suo maggior successo di pubblico ,il Mucchio Selvaggio,era decisamente violento e i produttori volevano che ripetesse la stessa formula per tutta la vita.
Questa pellicola è tratta da un romanzo di Jim Thompson,un maestro del noir più feroce,sceneggiato da un altro fondamentale nome del cinema americano :Walter Hill,e interpretato da un divo ,anzi dal divo per eccellenza :steve mcqueen.
Doc esce dalla prigione grazie all'interessamento di un potente uomo di affari-che però si fa la compagna del prigioniero,che usa così sacrificarsi affinchè il nostro eroe esca da prigione-appena fuori il losco individuo lo spinge a rapinare una banca insieme a due tipi poco raccomandabili
La rapina riesce ,ma scatena una serie di imprevvisti e di regolamenti di conti.Riusciranno i due a scappare?

Un grande film ,un classico,ben recitato da tutto il cast.Peckinpah dirige scene magnifiche di scontri armati-il fenomenale duello finale all'hotel-e porta avanti la sua disincantata visione della vita e la missione di cantare gli anti-eroi
Esiste anche un remake,ma lasciamo perdere

sabato 14 marzo 2009

VOGLIO LA TESTA DI GARCIA di SAM PECKINPAH

Peckinpah è il regista degli outsiders e della violenza-nonostante lui preferisse fra le sue pellicole film come L'ultimo Buscadero o La Ballata di Cable Houghe,commedie amare e senza traccia alcuna di violenza-anche in questa pellicola continua il suo viaggio all'interno dell'inferno in terra.

La figlia di un potentissimo proprietario terriero messicano ,rimane incinta di un certo Alfredo Garcia. L'uomo offre un milione di dollari a chi uccide 'sto tipo. I suoi scagnozzi incaricano un pianista alla deriva alcolica ,del denaro per sapere dove si trova Garcia. In realtà il ricercato è morto in un incidente stradale,quindi il pianista riceve la missione di recuperare la testa di Alfredo e portarla in un luogo sicuro dove il pianista sarà pagato profumatamente-in realtà pochissimo,ma lui non lo sa.

L'uomo parte con la sua compagna,una donna di cui è molto innamorato.Dopo alcune avventure ,la donna verrà uccisa e lui impazzendo scatenerà una strage uccidendo tutti gli uomini del ricco proprietario terriero e uccidendo anche il riccastro,ma non si salverà

Un doloroso,macabro,fatalista canto funebre. Un film poetico a suo modo,un'opera straziante sul destino e l'incapacità di evitare la fine