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lunedì 27 aprile 2009

Fatto Di Sangue Fra Due Uomini Per Causa Di Una Vedova, Si Sospettano Moventi Politici di Lina Wertmuller

Una donna perde marito e figlio che aspettava per colpa di una vendetta ad opera di un sordido individuo al soldo del signorotto locale.
Lei si rinchiude in un ostile rabbia contro tutto e tutti,mentre in Italia nasce e prospera il fascismo.
Ad aiutarla giungono due uomini diversissimi tra loro:un avvocato di incrollabile fede socialista e un gangster,lontano parente del defunto.
Entrabi si innamorano della vedova e avranno rapporti con lei,tanto che quando ella scoprirà di essere incinta non saprà dire con certezza chi sia il padre.

Nel frattempo il fascismo prende in mano il potere in Italia,e l'assassino del marito della protagonista,diventa un gerarchetto odiosisssimo.
Il ganster e l'avvocato socialista faranno di tutto per ammazzarlo.


Un altro bellissimo film della Wertmuller,che coniugando come sempre melodramma e grottesco ci parla del sud,dei problemi che hanno colpito per tantissimo tempo i contadini e i poveri costretti a subire pesanti umiliazioni da ricchi,mafiosi,fascisti.
Un film importante e da vedere,anche grazie al cast:Mastroianni,Loren,Giannini

martedì 18 novembre 2008

UNA GIORNATA PARTICOLARE di ETTORE SCOLA

Spesso per raccontare come funziona un regime ,è meglio analizzare e denunciare le distorsioni quotidiane,più che i grandi gesti degli eroi democratici.
Come avviene in questa magnifica pellicola di Scola ,che ha scritto insieme a Ruggero Maccari-nome fondamentale del cinema italiano-e con la collaborazione di Maurizio Costanzo.
Il film si svolge tutto durante una giornata "particolare" sia per il popolo , che per i due protagonisti.

Infatti la trama ambienta le vicissitudini di Antonietta e Gabriele,durante l'arrivo a Roma di Hitler.Significativo che per tutto il film la colonna sonora è assente,l'unica presenza sonora è quella di una radio ad altissimo volume che trasmette l'odiosa retorica fascista sull'incontro dei due dittatori, o grandi statisti-dipende da che punto considerate la storia,in questi tempi di negazionismo e revisionismo.

Questo per dare l'idea palpabile di come il regime fascista-ma in realtà qualsiasi regime,anche le democrazie borghesi e reazionarie moderne-non lasciano libero il cittadino nemmeno un momento ,ma lo incastrano all'interno di una rete fatta di propaganda e controllo.La presenza della radio e della voce dello speaker sono inquietanti "controllori" del metodo di vivere e rieducare all'obbedienza cieca nei confronti di una deriva autoritaria e sottilmente crudele-bè,sottilmente un paio di balle:l'olio di ricino,le manganellate,poi le torture e le uccisioni in guerra o contro i partigiani...Il regime fascista non è mai stato quell'insieme di balordi esaltati ,buffoni e sboroni che certo cinema e tv voglion farci credere,erano dei freddi e spietati assassini e aguzzini nel nome di una robusta ideologia-che avvolge i due protagonisti e li isola dal contesto

Antonietta è una donna che nonostante i sei figli,il marito,una normale vita da "fascista"-possiede un album dove ritaglia le foto del duce -è persa nella solitudine di chi è solo macchina di riproduzione e "angelo del focolare",vive disperatamente un'esistenza senza particolare significato,persa nel suo ruolo imposto e nella sua profonda ignoranza.L'altro Gabriele è un ex annunciatore della radio,omosessuale e proprio per questo allontanato dal suo posto di lavoro.
Tra i due nasce un'attenzione reciproca,un cercare di sommare due solitudini per vivere a pieno i propri desideri e una vita altra e oltre alle regole stabilite e da non trasgredire.
Un film intenso che oltre a essere un buon documento storico su quella giornata,è anche tra i pochi film che parla esplicitamente di omosessualità senza macchiettismi e birignao fastidiosi,ma donando alla figura del gay uno spessore umano e psicologico che essi hanno.
L'omosessualità spaventa e turba ancora oggi lo spirito bigotto del paese,e quando si dice che son stati accettati,dovremmo vedere in che contesto:quello di pagliacci telematici.La tv,con la collaborazione di alcuni di loro che svendono sè stessi e la loro dignità, ce li mostra squittanti,superficiali,urlanti,schiamizzanti, offrendo una visione da buffoni,piuttosto che da persone normali quali sono.Che meritano rispetto,che dovrebbero sposarsi e adottare bambini ,ma su questi punti i reazionari bigotti,l'invadente chiesa , e la debolezza dei democratici puntano fortemente per ostacolare qualsivoglia passo realmente progressista.

Ritornando al film:bravissimi Sofia Loren e Marcello Mastroianni.Vivono intensamente i loro personaggi,ma senza gigionerie ,anzi con una pudicizia e pulizia che risaltano ancora di più lo spessore dei caratteri che interpretano.
Uno dei film migliori di Scola,un capolavoro che non andrebbe perso!