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venerdì 3 marzo 2017

MOONLIGHT di BENNY JENKINS

A volte capita, ci sono opere che fanno tanto arrabbiare gli "espertissimi di rete 4", ah no! Di Facebook. Improvvisamente un film diventa il Male Assoluto, manco fosse il Fascismo o la Democrazia Liberale-Capitalista. Diventa un modo anche di esporre il proprio peso all'interno della comunità di tantissimi napalm 51,  oppure il mezzo per farsi accettare da nuovi amici, grazie a battute e altre facezie sull'opera.
Tutto questo è giusto e normale, fa parte di un modo ben radicato di vivere questi esaltanti, palpitanti, selvaggi, non ancora del tutto regolati, anni di scoperta della comunicazione vera virtuale. Amplifica quello che coviamo dentro, esaspera i toni di chi parla a bassa voce.
Va bene, va bene, va bene, così - come canterebbe mr eh! ehhhhhhhhhh!

Però non è detto che un modo scomposto di parlare di un'opera sia sbagliato, ci sta che quel film sia brutto. Il motivo? Per quanto il cinema sia un linguaggio tecnico non si esaurisce in sé stesso, ma gioca profondamente con numerosi fattori :io ed es, ne sapete qualcosa? Ecco chi scrive le nostre recensioni. Per cui una pellicola al di là di come sia girata, ha un valore assai diverso rispetto a chi vede.  Uno spettatore passionale, si lascerà travolgere dai personaggi, dalla storia, e dal messaggio, sono quelli fichissimi come me, altri che son trattenuti anche nella vita reale, punteranno su qualcosa di più rigoroso, ferreo, che è "oggettivo", giusto per dar un contributo professionale, ma non dirvi nulla di essi. Metodo che comprendo e rispetto tantissimo, assolutamente lontano da me , io voglio sempre conoscere l'umano - anche contraddittorio e fallibile, piuttosto che la perfezione di chi ha imparato una lezione o un mestiere.
Per cui, ecco una mia riflessione su Moonlight




Chi disse: " Ogni essere umano è importante?" Mi pare Spielberg, in quell'opera di rara bellezza che è "Il ponte delle spie", certo vi è una visione rozza della nostra amata Ddr, ma i personaggi ribadiscono un fatto che spesso scordiamo: siamo tutti esseri umani. Non siamo in un film dozzinale dove o siamo buoni o cattivi, 24 h su 24. Questo non significa giustificare un mascalzone o un marrano di ogni risma, perché è tenerissimo con un cucciolo di cane, oppure è un buon padre. No, semplicemente ci ricorda che gli esseri umani sono troppo complessi e ricchi di contraddizioni: eroi e figli di puttana sputati dall'inferno, inflessibili sostenitori di pene severe e garantisti occasionali, questo ci rende meravigliosi (piccolo consiglio : leggete codesta recensione canticchiando Meraviglioso di Modugno, non la cazzo di cover di Negroamaro. Un saluto al salento! ) e odiosi allo stesso tempo.
Non dico che le storie debbano evitare di portare sullo schermo buoni o cattivi a tutto campo, dipende dall'idea della vita dell'autore. Forse ci vien in aiuto il cosa e come stiamo narrando/ filmando

Voglio essere chiaro: non ha senso criticare la sceneggiatura di un film di formazione, tesi, o radicato in un genere. Io ti posso girare l'ennesima opera su un gruppo di persone che stanno a tavola e piano piano si mettono a litigare,  idea abusata, e portarti sullo schermo un bellissimo film. Posso raccontarti l'ennesima storia di un ragazzino che cresce in un brutto posto, eppure emozionarti perchè sullo schermo c'è qualcosa che partendo da quelle basi, ci parla di altro e oltre.
Sicché, la baggianata sulle storie originali lasciatale a quelli che orgasmano per cose come "Smetto quando voglio",  a noi che apprezziamo il cinema delle relazioni umane, ci basta un Moonlight



Il film è tratto da un'opera teatrale " Moonlight black boys look blue". di Tarrel Alvin McCraney.  Non è facile portare un testo nato per esser realizzato su un palco, con un numero di attori e di scene statiche, un 'opera che sia Cinema in ogni sua inquadratura.  Jenkins cura molto le sue scene e l'aspetto visivo.  Ci dona log take vorticosi e mai messi lì alla cazzo, o abusandone come, per esempio Innarritu in Birdman, Hanno quasi sempre una funzione emotiva, sottolineano la tensione che muove corpi, gesti e parole. Basti vedere quando Chiron/Black, entra in classe per vendicarsi contro un coglione e testina di cazzo che..ah, no ! Scusate mi stavo lasciando prender la mano da Charles Bronson. Comunque in quel caso avverti prepotente la tensione che monta, non solo segui Chiron, ma sei lui.  Altre volte invece ci dona la delicatezza di una giornata normale, in una vita fatta di droga e violenza, come quella che vivono Juan e Chiron al mare. Tutto questo, ripeto, portando su uno schermo un'opera teatrale.

Guardiamo la storia: banale, scontata? La sceneggiatura non si basa sull'intreccio, ma sui personaggi. Faccio notare che molti films sono costruiti così, alcuni vi piacciono anche molto.  Direte, ma qui è fatta male. 
Perché? In fin dei conti non è detto che Chiron alla fine viva una vita migliore di Juan o di altri spacciatori, non sappiamo nulla sul fatto che la madre riesca a trovar un'esistenza migliore dopo la cura  di disintossicazione, semplicemente, come capita vivendo, ci sono momenti di apparente stabilità e felicità, poi facilissimo che le loro vite vengano spazzate via dalla furia della violenza della strada.
Il punto è che noi diamo per vero, reale, giusto, sincero, solo l'aspetto negativo della vita. 
Se Jenkins avesse girato scene di violenza, tossici e spacciatori che parlano come in un film di Tarantino, dei tamarri tamarrosi, e giovani procaci dedite al sesso facile, si parlerebbe di opera credibile. Scontata, magari, ma cazzo quanta credibilità.
Fare altro è per forza sintomo di buonismo, politicamente corretto e le solite orribili stronzate, che non ci rendono nemmeno speciali, in quanto tutti i peggiori pirla dell'universo, pure quelli dei nuovi pianeti scoperti, dicono automaticamente da decenni.
Non c'è nessuno di più corretto di un sostenitore del pensiero scorretto.

Senza strumentalizzare un plot a rischio, senza puntare su effetti facili di stereotipi machi e bulli, Jenkins ci descrive un pezzo di storia di un bambino qualsiasi. Affronta l'omosessualità con una certa delicatezza, ma senza nascondere nulla, ci dice che anche nei posti peggiori ci sono uomini e donne, e come tutti amano o soffrono.  Juan non è un angelo, lo intuiamo da tanti piccoli particolari, basti vedere la litigata colla madre di Chiron, ma non ci serve vederlo mentre fa a pezzi un tizio e poi porta al mare Little. Sono convinto che l'avrà fatto. Eppure quello avrebbe generato un discorso rassicurante per il pubblico: vabbè, è bravo col bimbo, ma va che animale. 
Qui invece ci viene mostrato nei momenti, forse anche occasionali, di tenerezza. E allora cominci ad avere dubbi: ma io sono davvero più buono di lui? Se mi dovessero dare una pistola e il suo potere che farei? Possibile che un criminale, pianga commosso, per le parole di un bambino? Chi era prima Juan? 
Non vuol dire essere buonisti, che poi è un'accusa ormai superata e inutile, ma porti il dilemma, a te caro cinico e giustiziere da tastiera, sei davvero convinto che niente ci leghi l'un all'altro, anche quando l'altro è un criminale. 
Non giustifica nulla il film. Juan e Chiron sono spacciatori e fanno cose brutte, lo sappiamo senza bisogno di vederlo. 
Black è diventato così perché l'omosessualità , pur con tutti i telefilm e i Cameron di codesto mondo, non è ancora accettata del tutto, e in certe zone, in certi tempi, questa cosa porta a durissime rappresaglie su costoro. Non hanno forse subito bullismo e violenze dagli altri , chi è diverso rispetto alla media di teste di cazzo? Direi di si. 
Jenkins mostra bene queste cose. Cosa offende, che sia etero? Che mostri troppo, poco, non aggiunga nulla? Io, ho penato, per Kevin e Chiron, durante una bellissima scena, non altrettanto bella rispetto all'uso miglior di una sedia mai fatta al cinema, ma quanta carica emotiva, senza enfatizzare o togliere. Il dramma è forte.

Ogni personaggio brilla, ma la luce è quella della luna, che al massimo consola e promette, danza leggera in cuori rovinati, vite sbagliate, ma per un attimo le illumina.  Che sia Juan e la scoperta di una paternità, di lasciare qualcosa di buono a un bimbo che forse rammenta lui e le sue corse di notte a Cuba. che la madre sciagurata e odiosa di Chiron, quando cerca di ricordarsi di esser pur sempre una madre, e negli occhi innamorati di Kevin e Chiron, nella loro tenerezza fisica o relazionale. Non ci sono miracoli, forse Black morirà male, forse sua madre non uscirà mai dalla merda in cui si è cacciata, ma a volte la luna ci dona la forza di illuminarci d'ìmmenso. 

Lasciamo che per loro sia così.

lunedì 12 novembre 2012

IL TERZO SESSO NEI FILM:CLASSIFICA MIGLIOR FILM SULLE TEMATICHE GAY-LESBO

Perchè questa classifica?Che ne sai te maiale di un eterosauro della vita degli omosessuali e affini.Quanto possa interessarti?Mah.
E via sciorinando domande sul perchè e il per come. Volete una spiegazione? Qualche tempo fa avevo postato la  pubblicità a un festival cinematografico dedicato alle tematiche lesbiche, (frazionismo trockjista nel movimento glbt?), andando a visualizzare i contatti ho visto che è forse il post più letto del mio blog. Vuol dire quindi che questo mio umile mezzo per dar sfogo alla mia megalomania, attira molte donne-gay. Mi fa piacere perchè come ho già detto mi piacciono le lesbiche e sai perchè? Ah,allora non esci con me perchè hai altri gusti sessuali  e non perchè io sia un fetente occhialuto! Si,una soluzione migliore rispetto alla tragica realtà. Insomma,cosa devi fare quando vedi che al di là delle tue intenzioni la tua creatura attira un pubblico ben preciso? Semplice: ringrazi.
Oltretutto che piaccia o no , dobbiamo anche ammettere che il terzo sesso , come si diceva una volta, ha subito molte azioni vergognose e umiliazioni pesanti negli anni passati. Che vi piacciano o meno è così. Certo ,oggi ci rompono i coglioni con le loro sfilate pro-israele, con la rivalutazione degli Abba e roba simile. Però queste sono cose che riguardano il mio rigidissimo  modo di intendere la vita:politicamente.
Ci sono persone meravigliose e altre sgradevoli, abbiamo amici  e nemici, perchè l'essere gay o etero non vuol dire nulla. Non è un vezzo,un premio,ma nemmeno una vergogna. Per questo io non ho un'idea e posizione precisa. Lo ripeto per l'ennesima volta: si al matrimonio.Assolutamente
Poi il resto dipende dai singoli e singole.

Questa è una classifica che riguarda il cinema a tematica gay. La scrive un eterosessuale, quindi è facile che vi siano film magari non gay friendly, ed è pure possibile che siano quelli che a me piacciono di più.
Sarei lieto di una bella discussione,un confronto con qualche rappresentante del movimento glbt e affini, magari con suggerimenti su pellicole e altro.
Buona lettura


1) HAPPY TOGHETER

Una co-produzione Hong Kong -Argentina, è la storia di una coppia di gay  cinesi che tenta la fortuna nella nazione sud americana. I sogni però si scontrano con la realtà e i mille problemi quotidiani.Alla fine uno dei due torna in patria da solo.

Una buona commedia drammatica che affronta la quotidianità del rapporto in una coppia e le mille problematiche che da un iniziale wow ci fan finire con : come è il tempo oggi?Molto valida la regia di Wong Kar -Wai. Film decisamente asiatico,e ben fatto. Il titolo deriva dalla famosa canzone


2) HAPPY,TEXAS
La simulazione che diventa realtà,o meglio è davvero così reale e concreto il confine tra gusti sessuali?Non metto la risposta che mi becco dell'omofo....doh!L'ho messa!
Insomma :è una commedia. Una di quelle che con il sorriso ha il compito di spiegare a noi poveri etero la normalità di una scelta altra. Attraverso il sorriso,la risata, con la differenza che non si ride "dei " gay, ma con i gay.
Tre evasi si dividono durante la fuga. Due capitano nella sonnolenta e conservatrice cittadina di Happy. Piccolo particolare..Hanno rubato il camper di una coppia gay,la quale era attesa per far un corso di coreografia per i bambini della città - ecco,la coreografia...il balletto...non è così gay?-il loro arrivo porterà scompiglio e sopratutto lo sceriffo del paese si innamorerà di uno dei due evasi.
Commedia americana godibile, premiata al Sundance, con un grande William H Macy , ( lo sceriffo), non è un capolavoro e nemmeno un film memorabile, ma è divertente ..almeno credo. C'è pure il mitico Ron Perlman...eh!

3) IL PRETE

Cosa succede quando sei omosessuale e porti l'abito talare? Come far coincidere le tue passioni,sentimenti,e l'appartenenza a un sistema che non accetta l'omosessualità?Quando poi ci si innamora,magari di un altro prete o di un altro uomo come convivere con sensi di colpa e altro?
Il Prete me lo rammento come un gran bel film.Molto inglese,quindi crudo però non compiaciuto. Drammatico , ma non retorico.

4)PIANESE NUNZIO,14 ANNI A MAGGIO

Film molto complesso e articolato.Questo credo sia il suo punto di forza.Cosa narra?Ancora un prete.Uno di quelli che si adoperano per salvare i ragazzi di strada dalla camorra e dar loro una vita diversa.Tra il prete e il suo chierichetto :Nunzio Pianese, però divampa trattenuta e poi sempre più ambiguamente espressa una passione sentimentale.La camorra vede la possibilità di usare lo scandalo per allontanare un nemico pericoloso
Non è facile dare un giudizio sul film e sui personaggi e penso questo sia voluto da parte del regista .Perchè ci troviamo a contatto non con figurine che vogliono venderci una linea ben precisa.Non sono al servizio di nessuna propaganda,sono persone.Hanno miserie e nobiltà e questo li porterà anche a compiere cose sbagliate.
Opera diseguale,ma validissima

5) FESTA PER IL COMPLEANNO DEL CARO AMICO HAROLD
Per me il miglior film sul tema mai girato.Un gruppo di amici tutti gay si ritrovano a casa di un loro amico.Per festeggiare Harold. Tra questi,senza sapere nulla delle preferenze sessuali degli altri, arriva Alan . Unico eterosessuale.
La sua presenza porterà scompiglio in casa e sarà la scusa per una feroce analisi e autoanalisi delle persone coinvolte.Da un tentativo di attacco allo stato sessuale di Alan, fino a un crollo totale e vari scontri dialettici,il gruppo mostra tutta la solitudine,amarezza,disperazione che si cela dietro a una allegria molesta,invadente,imbarazzante.
Certo è un'opera forse oggi datata,ma è decisamente interessante e ancora oggi molti pezzi sono davvero forti. Friedkin gira la pellicola in un tempo dove queste cose con il cazzo che le mostravano al cinema,dove era assolutamente difficile e poco voluto dai produttori fare film su queste tematiche. Molti lo accusano di essere omofobo ed è già tanto che non diano a Friedkin del gay irrisolto e frustrato, come semplificando al massimo fanno spesso e volentieri i gay,eh. Rimane un bellissimo film girato davvero alla grande.

6)QUELLE DUE
Wyler quanto pare era gay,per questo Ben Hur è uno dei maggiori successi cripto gay del mondo. Questo film parla di lesbismo,come nella società americana degli anni sessanta esso venisse condannato moralisticamente dai bigotti e bigotte.
Due donne gestiscono un collegio femminile,dove vanno a studiare le figlie della buona società. Una di queste è una bambina viziata e capricciosa ,la quale per vendicarsi di un castigo , fa circolare la voce che le due donne siano amanti.
Verranno condannate dai loro concittadini,subiranno pressioni  e umiliazioni,alla fine una delle due si ammazzerà.
Un film davvero notevolissimo con due meravigliose attrici:Audrey Hepburn e Shirley Maclaine,davvero bravissime.

7)DOMENICA,MALEDETTA DOMENICA

Ancora Inghilterra, in pieno Free Cinema. Un uomo è al centro dei desideri di una donna e di un medico.Girato senza sentimentalismi,senza ruffianerie,che invece abbondano nelle commedie gay friendly spesso noiose e penose di oggi, è un piccolo grande capolavoro. Grandi personaggi ,umani troppo umani,non nascondono debolezze e grandi slanci d'amore.Il tema della bisessualità - si,si, che io poco tollero,ma vedrò di essere più favorevole in futuro- della difficoltà di poter dare confini razionali al sentimento e al desiderio.Solo gli inglesi potevano fare un'operazione simile senza scadere nel patetismo o nel pruriginoso falso progressista

8)LA PATATA BOLLENTE

Una spassosissima commedia italiana. Pozzetto nei panni di un operaio comunista che salva da un pestaggio fascista un giovane gay,un immenso Ranieri.
In bilico tra comicità facile e certe raffinatezze inedite per il genere,rimane una piacevolissima commedia che casca sull'anti comunismo finale.
Però vale la pena vedere e seguire.Parlare con leggerezza di gay,senza essere troppo reazionari e volgari

9)IL BACIO DELLA DONNA RAGNO
Da un bellissimo romanzo,un ottimo film che parla della storia tra un omosessuale e un detenuto comunista in un carcere del Brasile sotto dittatura.Lo scontro tra il pensiero razionale,militante,e insomma giustissimo del detenuto politico e la fantasia individualista ,sognatrice in modo fatuo e leggero del gay.Però alla fine troveranno una quadra e tra i due nascerà un'amicizia profonda,forse non solo quello. Il gay però nasconde un segreto che sicuramente non gli fa onore e per il quale pagherà. Politicamente dico giustamente,umanamente un po' mi dispiace. Un po',ma sapete come sono?Le ragioni della politica,del partito prima di tutto eh!
Davvero un grande film,con attori assolutamente magnifici.In particolare William Hurt.

10) SICK GIRL
Un episodio della serie Master of horror. Lesbiche e insetti.Anzi lesbiche mutanti più insetti mutanti. Il medio metraggio è davvero bellissimo nel suo rappresentare una storia d'amore ben scritta e recitata. Le indicesioni iniziali nel presentarsi,la felicità di aver trovato l'anima gemella, il timore di deluderla. In punta di piedi e con tantissima ironia ,conosciamo due personaggi con la loro umanità .Ci affezioniamo a loro, tifiamo per esse, e il tono leggero con una parte horror non invadente, è un elemento di grande peso per la resa finale.


Questa è la classifica,la dedico a quelle persone che forse per sbaglio o per un solo post sono arrivate da me.
Mi piacerebbe sapere che ne pensate,e cosa vi andrebbe di suggerire.

In ogni caso il cinema serve per conoscere,comprendere,andare oltre. Credo che queste pellicole a modo loro siano utili in questo senso.Mi auguro.

giovedì 8 novembre 2012

BOYS DON'T CRY di KIMBERLEY PRIECE

Cosa è un uomo?Cosa è una donna?Un pene?Una vagina?I modi e con chi si usano?Oppure è un insieme splendidamente imperfetto di sentimenti,illusioni,gioie,debolezze?La violenza nasce dai pregiudizi  e ignoranza, e questo giustifica un 'azione?Quante persone ignoranti e con pregiudizi si limitano a brontolare o sono anche innocue?Non abbiamo tutti,ma proprio tutti,. dei pregiudizi? Che riceviamo in dono non solo dalla nostra povera famiglia sfasciata della white trash, ma anche dai messaggi della società che siano buonisti  o no..L'odio monta, la mano è veloce ,un pensiero di morte esalta. Chi è il mostro e davvero esistono?No,non ci sono mostri. O forse si, guardati allo specchio.Certo ,in giro scriverai che è una vergogna, un atto orribile, che condanniamo, ma non ti ho forse visto festeggiare le imprese dei ribelli libici? Non eri in corteo a difendere Israele e quindi contro la Palestina? E sei davvero sicuro che con una spranga in mano, una pistola ,e una vittima a disposizione, con l'eccitazione predatoria del gruppo che monta,tu non faresti nulla di male? "Nulla di male", "volevamo spaventarla/o","ci annoiavamo", sono frasi che hai sentito dire tantissime volte,molte.Ti fanno orrore,ma sicuro -sicura che non le userai anche tu, se portato in una certa condizione psicologica e d'azione?
Il sangue ci accompagna da sempre,la caccia è il collante della nostra società. In alcuni casi,in alcuni ambienti sociali esplode e devasta.Prendiamone atto.
Questi sono i pensieri che mi son venuti in mente ieri sera, mentre rivedevo uno dei film più importanti e fondamentali del cinema indipendente americano e non solo. Uscito in tempi in cui non era moda la diversità sessuale, non ti davano punti simpatia se difendevi le loro ragioni. E sai una cosa?Io le difendevo,allora. E su almeno un tema , quello del matrimonio, li difendo totalmente e assolutamente ancora. Da quale pulpito noi possiamo dire a della gente: no,tu non ti sposi perchè vai a letto con una persona del tuo sesso. E ma non c'è forse amore?Non c'è una coppia di gente che si ama?Non la vedete? Certo non è nemmeno vero che automaticamente siano meglio di noi,che le loro famiglie dureranno più delle nostre- ormai portate allo sfascio, grazie all'abuso sul utilizzo della legge in materia di divorzio- ma noi sappiamo quanto sia difficile portare avanti un unione e una famiglia.Non parlatemi di procreazione allora quelle e quelli che non possono avere figli cosa sono?Peccatori da scacciar dal vostro ridicolo paradiso?Ecco sul tema del matrimonio e della famiglia la penso come prima: favorevolissimo. Oltretutto è una normalizzazione, un recuperare tradizioni ,che a me piace.
Mi è difficile solo una cosa: io giudico tutti dall'idea politica, quindi un gay imperialista per me è una brutta persona, come lo è un comunista libertario eccetera eccetera. Non conta per me la persona ,ma le sue idee.
Rimane il fatto che un film di questo genere possa chiaramente aiutare le persone a porsi domande sul come ci si sentirebbe a vivere come la protagonista della pellicola. Non sono alieni, le mie amiche gay non lo sono, i miei amici forse si perchè cazzo ascoltare lady gaga ..Ma son cose minori,che passono. Cosa c'è di immorale,ecco questo non lo capisco? Si.nella natura c'è uomo e donna, ma la moralità per me è diverso dal ritenere naturale o meno un comportamento. Immorale è creare rivoluzioni fasulle per depredare una nazione,  è la rozza presenza reazionaria, sciatti idioti pieni di livore che vomitano volgarità  e odio su gente spesso meglio di loro
Ecco io l'immoralità nella pellicola la vedo nella polizia,che con la scusa di domande relative alla violenza,giudicano e condannano una persona che si sta costruendo. Tanto che quando lei parla di crisi di identità sessuale,viene derisa.E qui faccio autocritica,non so quanto durerà perchè non sono perfetto e non so sempre controllare la mia rabbia o il giudizio: sbaglio a considerare la bissesualità un vizio borghese,perchè evidentemente uno o una deve capire cosa vuole e cosa gli o le piace..Non cambierò idea,perchè la cosa non mi piace, cercherò di accettarla. Ecco.

Tina si sente uomo,anche se è una donna.Vive una vita piena di guai,ma non perchè è "lesbica" ,no.La vive perchè in certe zone si vive così. Aree depresse,dove il proletariato organizzato è assente ed esiste solo il sottoproletariato ,la massa amorfa scatena il suo malcontento sul più debole,emarginato,che spesso è anche quello più inoffensivo.Tu vedi dei vigliacchi, gente abbandonata, relitti costruiti in serie dalla nostra società.
L'America non cambia per via di alcune leggi migliori di altre, non cambia perchè il negro di casa-come li chiamava Malcolm X,mica Borghezio- è stato rieletto.Il sistema politico,economico,sociale, è devastante e devastato oltre quelle due o tre caramelle che danno ai bimbi per essere felici. E nelle zone disperse della periferia,del sud,son cazzi amari.
Il film parla di questo,più che di gay.In questo caso la vittima appartiene a questa categoria,ma potrebbe essere un arabo,un occhialuto, un nero, una donna, e così via.La brutalità non colpisce un elemento,ma quello che si trova a disposizione. Il cuore nero e tenebroso di noi esseri umani

Così Tina,spacciandosi per Brandon fa amicizia con alcuni giovani di una cittadina persa nel mezzo del nulla.Si innamora ,ricambiata ,di Lana e vivono una storia d'amore bella e importante.La violenza scatta però quando si viene a scoprire la vera identità di Brandon. Sono scene violentissime,ma non compiaciute.Fa più paura la tranquillità che precede la violenza,piuttosto che la violenza stessa. Che non manca ed è veramente dolorosa,per chi guarda.
Ci si dovrebbe vergognare profondamente per quello che talora ci lasciamo scappare di bocca,non solo sui gay,ma in genere
Ripeto dobbiamo conoscere, che non vuol dire condividere sempre e comunque ma capire che stiamo di fronte a una persona. Io grazie alla conoscenza con persone diverse da me ho imparato molte cose,anche tantissime cazzate.Non cambio eh?Ma ripeto conosco gente meravigliosa o antipatica,cosa ci costa?Perchè la vera bruttezza è una mente sporca,piena di idiozia,ottusa,che vede deviazioni e immoralità negli altri.L'amore potrà avere mille difetti,ma non essere immorale.

Rimane un grandissimo film,che non deve essere considerato solo come una pellicola gay per gay,perchè in sostanza serve più a noi normali eterosessuali per comprendere che così normali....

martedì 18 novembre 2008

UNA GIORNATA PARTICOLARE di ETTORE SCOLA

Spesso per raccontare come funziona un regime ,è meglio analizzare e denunciare le distorsioni quotidiane,più che i grandi gesti degli eroi democratici.
Come avviene in questa magnifica pellicola di Scola ,che ha scritto insieme a Ruggero Maccari-nome fondamentale del cinema italiano-e con la collaborazione di Maurizio Costanzo.
Il film si svolge tutto durante una giornata "particolare" sia per il popolo , che per i due protagonisti.

Infatti la trama ambienta le vicissitudini di Antonietta e Gabriele,durante l'arrivo a Roma di Hitler.Significativo che per tutto il film la colonna sonora è assente,l'unica presenza sonora è quella di una radio ad altissimo volume che trasmette l'odiosa retorica fascista sull'incontro dei due dittatori, o grandi statisti-dipende da che punto considerate la storia,in questi tempi di negazionismo e revisionismo.

Questo per dare l'idea palpabile di come il regime fascista-ma in realtà qualsiasi regime,anche le democrazie borghesi e reazionarie moderne-non lasciano libero il cittadino nemmeno un momento ,ma lo incastrano all'interno di una rete fatta di propaganda e controllo.La presenza della radio e della voce dello speaker sono inquietanti "controllori" del metodo di vivere e rieducare all'obbedienza cieca nei confronti di una deriva autoritaria e sottilmente crudele-bè,sottilmente un paio di balle:l'olio di ricino,le manganellate,poi le torture e le uccisioni in guerra o contro i partigiani...Il regime fascista non è mai stato quell'insieme di balordi esaltati ,buffoni e sboroni che certo cinema e tv voglion farci credere,erano dei freddi e spietati assassini e aguzzini nel nome di una robusta ideologia-che avvolge i due protagonisti e li isola dal contesto

Antonietta è una donna che nonostante i sei figli,il marito,una normale vita da "fascista"-possiede un album dove ritaglia le foto del duce -è persa nella solitudine di chi è solo macchina di riproduzione e "angelo del focolare",vive disperatamente un'esistenza senza particolare significato,persa nel suo ruolo imposto e nella sua profonda ignoranza.L'altro Gabriele è un ex annunciatore della radio,omosessuale e proprio per questo allontanato dal suo posto di lavoro.
Tra i due nasce un'attenzione reciproca,un cercare di sommare due solitudini per vivere a pieno i propri desideri e una vita altra e oltre alle regole stabilite e da non trasgredire.
Un film intenso che oltre a essere un buon documento storico su quella giornata,è anche tra i pochi film che parla esplicitamente di omosessualità senza macchiettismi e birignao fastidiosi,ma donando alla figura del gay uno spessore umano e psicologico che essi hanno.
L'omosessualità spaventa e turba ancora oggi lo spirito bigotto del paese,e quando si dice che son stati accettati,dovremmo vedere in che contesto:quello di pagliacci telematici.La tv,con la collaborazione di alcuni di loro che svendono sè stessi e la loro dignità, ce li mostra squittanti,superficiali,urlanti,schiamizzanti, offrendo una visione da buffoni,piuttosto che da persone normali quali sono.Che meritano rispetto,che dovrebbero sposarsi e adottare bambini ,ma su questi punti i reazionari bigotti,l'invadente chiesa , e la debolezza dei democratici puntano fortemente per ostacolare qualsivoglia passo realmente progressista.

Ritornando al film:bravissimi Sofia Loren e Marcello Mastroianni.Vivono intensamente i loro personaggi,ma senza gigionerie ,anzi con una pudicizia e pulizia che risaltano ancora di più lo spessore dei caratteri che interpretano.
Uno dei film migliori di Scola,un capolavoro che non andrebbe perso!