Il cinema è finzione,vedi cose che ti sembrano reali,ma non è così.Poi alla fine ognuno torna a casa,no?Il morto si alza ,l'assassino esce dalla prigione ,il mostro si toglie il trucco.E tu lo sai.Certo per un momento,quanto dura l'illusione,magari vivi in quel posto e tutto potrebbe sembrare plausibile,oppure no.Sai benissimo che è solo gioco.Hai avuto una giornata mediocre,solito lavoro,soliti sogni nel cassetto,e gli altri Fanno,Costruiscono,cazzo sono così naturalmente felici,no?
Bè,allora vai al cinema e divertiti.Come?Che ne so..Magari sei uno di quelli che con un paio di tette e due barzellette scadute ci campano a vita,oppure ti diverti a veder la gente fatta a pezzi-che tu hai una lista lunghissima,ma poca forza fisica eh?Quindi goditi la carneficina,piccolo borghese represso del cazzo-in ogni caso ,dici:questo è un film.Spengo la tv e arrivederci.
Ora ,è possibile,che non sia sempre così.Eh,no.Talora lo becchi il grande figlio di puttana che ti manda all'inferno e ci stai fino a quando non riuscirai ad uscire da quel fottuto incubo,Potrebbe essere che talora vi siano pellicole che son parte di una sorta di contagio,capisci cosa dico?No,non che non ci riesci,magari loro ti hanno imbambolato..Eh,si ..te parli sempre di spacconate fiere di esserlo,e non vedi la propaganda ,il lavaggio del cervello nei film di spielberg. Bè,non è un caso .Alcuni film ci spingono a superare la barriera tra vero e falso,tra schermo e vita.Non sei tu che entri nel loro mondo e poi ne esci tranquilla,no.Sono loro che entrano nel tuo.Sconvolgendo ogni cosa.La paranoia,cara mia non è così difficile da diffondere.Non ci vuole molto,l'essere umano,poi pensa quello delle democrazie liberali,è debolissimo.Suggestionabile. Tu ripetigli tante volte un concetto e quello ci casca,non è difficile.Ti hanno "colonializzato " l'immaginario con le loro fantasie,che poi tu credi tue,figurati se non possono spingerti a fare altro.Con la tv,l'informazione,il cinema ,ogni cosa.Noi viviamo come topi da laboratorio e certi film ce lo rammentano.Non c'è altro.
Infatti chi ti dice che Peter abbia torto?Come fai a essere cosi sicura del fatto che stia mentendo?
Questo è quello che capita quando le persone sensibili e fin troppo riflessive vedono un film come Bug.Si ,signori la paranoia è contagiosa,ma io mica la vedo come elemento negativo eh?Come potete vivere senza porvi domande su cosa stia capitando?Fa parte del gioco e l'hanno sempre fatto:pazzo,matto,non credibile,con questo loro si conquistano la complicità del popolo.Possedendo nazioni,eserciti,mezzi di produzione e quindi di informazione,cosa pensiate che facciano?Girano film perchè si divertono?O con lo stuporismo vogliono solo farvi credere nella grande falsità dell'america buona?Istituzionalizzano ricorrenze storiche ,negandole ad altri per quale motivo?Perchè la loro conquista sia avvantaggiata da stronzissime anime belle,che arriveranno ad odiare gli oppressi e ad amare gli oppressori.Cosa servono i servizi segreti e i reparti segreti dei servizi segreti?In Italia avevamo ad esempio Il Noto Servizio,una parte deviata dei nostri servizi.Quindi dove comincia la pazzia del singolo e dove il piano di controllo ,che naturalmente ogni super potenza elabora?
E tu guardi il film. Agnes è una donna distrutta.Matrimonio a pezzi,il marito rozzo e violento che esce dal carcere,un figlio scomparso chissà dove..Rapito mentre facevi la spesa al supermercato.Vive in un modestissimo motel perso nel bel mezzo del nulla.Come lavoro,fa la cameriera in un bar di lesbiche,che oggi ce ne sono tantissimi e tantissime roba che fino a qualche tempo fa ...Comunque è il suo lavoro.Anzi diciamolo subito,l'unica persona con un po' di sale in zucca è proprio Ronnie,la sua amica lesbica.Una persona normalissima in mezzo a tanti disperati.
Insomma una sera questa sua amica le porta a casa un tizio,Peter.In poche parole,si piacciono,come si piacciono due dispersi eh?Non è che a un certo punto comincino a suonare i violini o altro,capito?Solo che questo amore comincia a dare frutti marci,cari miei.
Oh,poi mettici pure il marito che arriva a sconvolgere la vita dei due amanti.La vita a volte è assai dura,vero Penitenza?Si,una citazione cinematografica,le fa quello stronzo di Tarantino,le faccio io..problemi?No
Dicevo:ragazzi poi si comincia a scendere eh?Forte,molto forte.Tipo una fottuta ascensore verso l'inferno,senza fermate.
Perchè all'inizio è una bellissima,meravigliosa,storia di white trash ammmeregggana,e sarebbe bellissimo anche così.Poi cazzo,cominciano ste storie di insetti.E te li senti addosso,sono arrivati da te,il film è uscito e sta li con te.Ti chiedi:ma questo coglione è folle,e te lo ripeti,tante volte.Poi però,siccome sai tanto di politica eh,mica ci credi alla storia della follia,questi sono esperimenti veri.Ma forse no...Sono drogati,che ne sai..No,no,cazzo!La C.I.A. le fanno queste cose e alla fine non ci capisci più nulla.Il fuoco purifica dicono,magari quei due ne usciranno cenere e benedizione celestiale,ma ancora una volta William Friedkin ti ha preso,portato all'inferno e lasciato in balìa della tua paura ,fissazione,angoscia, e si che già con Cruising ti aveva devastato eh?Ma tu non puoi farne a meno!Venite demoni degli occhialuti,venite madame violenza e sorella paranoia e danziamo sull'orlo del precipizio,in fondo nell'abisso Chtulu ci aspetta,torna a casa...Dagon!
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domenica 14 ottobre 2012
giovedì 26 gennaio 2012
VIVERE E MORIRE A LOS ANGELES di WILLIAM FRIEDKIN
Cosa sarà che ha cresciuto così bene una generazione o anche più di cineasti?Come mai dalla fine anni 50 fino ai primissimi anni 80 si facevano così tanti ottimi film,diretti da grandi registi spesso artigiani talmente di lusso da essere dei veri e propri autori?Come è il caso di uno dei miei registi preferiti-a cui dedicherò senza ombra di dubbio un Atto d'amore-cioè il generale dell'armata assaltatori dell'immagine:William Friedkin. Film i suoi assolutamente"maschili"non nel senso tamarro/machista ma sempre un po' frocesco-come lo sono inconsciamente i vari toraci lindi e oliati degli eroi dei film d'azione:film froceschi per froci inconsapevoli,sappiatelo-no il nostro William fa film solidi,duri,robusti,senza fronzoli,diretti,ma sempre con delle atmosfere degne di nota.L'aria maledetta e infernale di un Cruising-si ok avete capito che sono un gran fan di codesta opera-e quella tragica,solenne,marziale,malinconica,solitaria,di anime perse e orgogliose che segna dall'inizio alla fine questa pellicola.Pellicola?No,questa è molto di più:siamo nei paraggi del vero capolavoro,di un film che brilla prepotentemente nella cinematografia degli anni 80 e non solo.Di un film che colpisce per la perfezione dei personaggi:tutti scolpiti nella leggenda,più grandi dello schermo che li contiene.E a ben vedere mica stiamo parlando poi di attori blasonati o altro,tranne il divino e ambiguissimo Willem Dafoe.Però mi preme sottolineare la presenza e la bravura di un grande attore ampiamente sottoutilizzato,ma che ha marchiato indelebilmente l'immaginario collettivo dei cinefili con due capolavori:questo e ManHunter di Micheal Mann,parlo di :William Petersen.Si,vabbè poi ha fatto C.S.I.
Però vi consiglio di ammirarlo in questi magnifici film,ne vale la pena.
La storia trae potenza e immortalità da un fatto assai semplice:è tradizionale,classica,solida,robusta. Usa moltissimi stereotipi e luoghi comuni,ma li sposta oltre anche di poco,ma basta un millimetro per far di un film di genere "la solita cosa" o "wow!magnifico".Ecco Friedkin è occupato a tempo indeterminato nel secondo reparto,andate a trovarlo.Si trova alla cassa.
Jim agente segreto è legatissimo al suo gemello.Il quale prima di andare in pensione -gli mancano solo 3 giorni- da vero brianzalotto made in usa che fa?Se ne frega del lavoro e arriva vivo alla sua estromissione dal lavoro?Noooo,decide di andare a beccare -da solo- un pericoloso falsario ,tale Richard Masters-i dominatori dell'universo,e infatti baby in questo mondo di merda dominano e come no!-il quale ringrazia il vecchio uccidendolo.
Si scatena così una lunghissima e violente vendetta che da una parte ha come soggetto un indomito Chance e dall'altra il perfido criminale.Sullo sfondo come aiutanti non sempre leali:Vucovich,interpretato benissimo da un ottimo John Pankow, una agente ligio al dovere che dovrà sporcarsi e in un certo senso ,nello splendido finale di vendetta e sostituzione,perdere la sua innocenza nei confronti della legge,un viscido John Torturro corriere del falsario,il doppiogiochista avvocato di Masters- un buon Dean Stockwell- e anche le due donne co protagoniste non sono niente male:Debra Feuer e Darlene Fluegel.Due donne diverse :una informatrice ed amante,non sempre fedele.Una donna sconfitta eppure che con una certa forza fatalista cerca di vivere,l'altra è l'amante -complice del criminale.Una coppia assolutamente raffinata e decadente.
Un film violento,radicale,pessimista- non si sconfigge il male senza diventare come esso-che ci dona una delle più belle e memorabili sequenze di inseguimento.
Però vi consiglio di ammirarlo in questi magnifici film,ne vale la pena.
La storia trae potenza e immortalità da un fatto assai semplice:è tradizionale,classica,solida,robusta. Usa moltissimi stereotipi e luoghi comuni,ma li sposta oltre anche di poco,ma basta un millimetro per far di un film di genere "la solita cosa" o "wow!magnifico".Ecco Friedkin è occupato a tempo indeterminato nel secondo reparto,andate a trovarlo.Si trova alla cassa.
Jim agente segreto è legatissimo al suo gemello.Il quale prima di andare in pensione -gli mancano solo 3 giorni- da vero brianzalotto made in usa che fa?Se ne frega del lavoro e arriva vivo alla sua estromissione dal lavoro?Noooo,decide di andare a beccare -da solo- un pericoloso falsario ,tale Richard Masters-i dominatori dell'universo,e infatti baby in questo mondo di merda dominano e come no!-il quale ringrazia il vecchio uccidendolo.
Si scatena così una lunghissima e violente vendetta che da una parte ha come soggetto un indomito Chance e dall'altra il perfido criminale.Sullo sfondo come aiutanti non sempre leali:Vucovich,interpretato benissimo da un ottimo John Pankow, una agente ligio al dovere che dovrà sporcarsi e in un certo senso ,nello splendido finale di vendetta e sostituzione,perdere la sua innocenza nei confronti della legge,un viscido John Torturro corriere del falsario,il doppiogiochista avvocato di Masters- un buon Dean Stockwell- e anche le due donne co protagoniste non sono niente male:Debra Feuer e Darlene Fluegel.Due donne diverse :una informatrice ed amante,non sempre fedele.Una donna sconfitta eppure che con una certa forza fatalista cerca di vivere,l'altra è l'amante -complice del criminale.Una coppia assolutamente raffinata e decadente.
Un film violento,radicale,pessimista- non si sconfigge il male senza diventare come esso-che ci dona una delle più belle e memorabili sequenze di inseguimento.
domenica 8 gennaio 2012
POLLICE DA SCASSO di WILLIAM FRIEDKIN
Quando uno è veramente un uomo di cinema riesce a passare da un genere all'altro senza problemi.
Prendete una leggenda del cinema americano:Friedkin. Ti gira un film cupo e disperato come Cruising e anche una commedia come questo bel film tratto da una storia vera.
Tony Pino,il fratello e alcuni amici decidono di rapinare una società che si occupa di smistare i soldi che servono per gli stipendi delle ditte e fabbriche della zona di new york e zone limitrofe.Il film segue questi personaggi nelle loro disavventure e nell'attuazione del piano con uno stile ironico e scanzonato,ma senza scadere nella farsa volgare e sciatta.
Bel film di Friedkin che sa manovrare bene anche la commedia,aiutato da un ottimo gruppo di attori tra cui spiccano Peter Falk ,Peter Boyle,Warren Oates.
Prendete una leggenda del cinema americano:Friedkin. Ti gira un film cupo e disperato come Cruising e anche una commedia come questo bel film tratto da una storia vera.
Tony Pino,il fratello e alcuni amici decidono di rapinare una società che si occupa di smistare i soldi che servono per gli stipendi delle ditte e fabbriche della zona di new york e zone limitrofe.Il film segue questi personaggi nelle loro disavventure e nell'attuazione del piano con uno stile ironico e scanzonato,ma senza scadere nella farsa volgare e sciatta.
Bel film di Friedkin che sa manovrare bene anche la commedia,aiutato da un ottimo gruppo di attori tra cui spiccano Peter Falk ,Peter Boyle,Warren Oates.
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giovedì 5 gennaio 2012
CRUISING di WILLIAM FRIEDKIN
Un capolavoro?Un cult?Non lo so,e nemmeno mi interessa saperlo.Fatto sta che mentre i ragazzini sgomitano per far i cattivi discoli,il buon caro William ti dirige un film che non lascia scampo.Il maledettismo e il dannatismo di certi buffoni si sgretola contro questa sua opera,la quale è principalmente un viaggio agli inferi,(mentali,morali,sessuali,sociali),una riflessione che potrebbe tirare in ballo la psicanalisi e quelle cose lì ,perchè ci mostra come la mente umana sia assai fragile e come sia possibile che nell'animo di persone del tutto anonime possano dormire delle bestie folli.
New York durante gli anni 70 :un serial killer massacra omosessuali del tipo che amano le robe pesanti,come il sadomaso. La polizia brancola nel buio,anzi miagola nel buio e quindi un ispettore ha la brillante idea di introdurre nel mondo gaio un suo agente di polizia.
Il ragazzo è uno di quelli fin troppo normali,ed è bravissimo il regista e sceneggiatore a non dirci troppo di lui,perchè dobbiamo aver l'idea che sia un mediocre,uno dei tanti,con la sua piccola storia.Steve così prende l'identità di Joe e inizia la sua indagine ,che lo porta a conoscere certi ambienti che potremmo definire perversi?Penso di si.
Piano piano la pressione della polizia,la solitudine in un mondo alieno,lo smarrimento sulla propria identità portano fin troppo lontano il povero poliziotto. Prenderà il serial killer?Forse,ma prenderò anche la sua parte più nera e la farà esplodere-ci viene così suggerito.
Friedkin mica ci mette tre anni a spiegari le cose,in meno di 90 minuti ti crea un saggio lucidissimo sul perdersi,sulla strana creatura che è l'essere umano,sul male dentro di noi,su un mondo crudele e perverso.Senza moralismi,senza nemmeno però esageratissimi cattivismi.
Crudo ed essenziale.Certo è naturale che uno pensi all'omosessualità ,una volta tanto condannata,ora consuetudine televisiva con i gay del circo mediatico ,servi sciocchi del sistema.
Io come la penso?Concordo assolutamente sul matrimonio,forse anche sull'addozione,perchè credo che l'amore nel suo senso più profondo non sia cosa che riguardi l'uso dei nostri organi sessuali.Non tollero però certe allegrie isteriche,certe carnevalate,una certa presunzione al contrario,queste cose mi danno fastidio.
Poi chiaramente non capisco come possa piacerti sessualmente un altro uomo,visto che la donna è perfetta dal punto di vista fisico,(non psichico eh?),ma questi sono dettagli.La felicità sentimentale è un dovere per tutti.Trovo pacchiane perciò le critiche sul desiderio di sposarsi dei gay,ma appena vedo in tv i gay del circo e del leccaculismo mediatico,mi viene una botta di omofobia clamorosa.
Tornando al film:è bellissimo.Cosa possiamo dire di più?Al Pacino senza troppi sforzi giganteggia:da uomo "normale" e un po' smarrito in un gioco pericoloso a feroce e sadico assassino (?)
Insomma guardatelo è una immensa lezione di cinema
New York durante gli anni 70 :un serial killer massacra omosessuali del tipo che amano le robe pesanti,come il sadomaso. La polizia brancola nel buio,anzi miagola nel buio e quindi un ispettore ha la brillante idea di introdurre nel mondo gaio un suo agente di polizia.
Il ragazzo è uno di quelli fin troppo normali,ed è bravissimo il regista e sceneggiatore a non dirci troppo di lui,perchè dobbiamo aver l'idea che sia un mediocre,uno dei tanti,con la sua piccola storia.Steve così prende l'identità di Joe e inizia la sua indagine ,che lo porta a conoscere certi ambienti che potremmo definire perversi?Penso di si.
Piano piano la pressione della polizia,la solitudine in un mondo alieno,lo smarrimento sulla propria identità portano fin troppo lontano il povero poliziotto. Prenderà il serial killer?Forse,ma prenderò anche la sua parte più nera e la farà esplodere-ci viene così suggerito.
Friedkin mica ci mette tre anni a spiegari le cose,in meno di 90 minuti ti crea un saggio lucidissimo sul perdersi,sulla strana creatura che è l'essere umano,sul male dentro di noi,su un mondo crudele e perverso.Senza moralismi,senza nemmeno però esageratissimi cattivismi.
Crudo ed essenziale.Certo è naturale che uno pensi all'omosessualità ,una volta tanto condannata,ora consuetudine televisiva con i gay del circo mediatico ,servi sciocchi del sistema.
Io come la penso?Concordo assolutamente sul matrimonio,forse anche sull'addozione,perchè credo che l'amore nel suo senso più profondo non sia cosa che riguardi l'uso dei nostri organi sessuali.Non tollero però certe allegrie isteriche,certe carnevalate,una certa presunzione al contrario,queste cose mi danno fastidio.
Poi chiaramente non capisco come possa piacerti sessualmente un altro uomo,visto che la donna è perfetta dal punto di vista fisico,(non psichico eh?),ma questi sono dettagli.La felicità sentimentale è un dovere per tutti.Trovo pacchiane perciò le critiche sul desiderio di sposarsi dei gay,ma appena vedo in tv i gay del circo e del leccaculismo mediatico,mi viene una botta di omofobia clamorosa.
Tornando al film:è bellissimo.Cosa possiamo dire di più?Al Pacino senza troppi sforzi giganteggia:da uomo "normale" e un po' smarrito in un gioco pericoloso a feroce e sadico assassino (?)
Insomma guardatelo è una immensa lezione di cinema
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domenica 11 dicembre 2011
L'ALBERO DEL MALE di WILLIAM FRIEDKIN
Probabilmente un Friedken minore,rispetto ad altri titoli decisamente superiori,ma a mio avviso anche assai gustoso.Tratto da un dimenticabilissimo romanzo di un dimenticabile scrittore,The Nunny,che peraltro io ho anche comprato,letto,rasettato, questa pellicola è una decente opera del terrore.Una tata-tipo quelle di s.o.s. tata diciamo- è una sorta di creatura-sacerdotessa che sacrifica bimbi e bimbe appena nati a un gigantesco albero cannibale.Una famiglia ne farà le spese,forse...
Questa è la classica pellicola che viene salvata dal grande mestiere del regista.Infatti Friedken sa come si gira un film e cosa serve per portare a casa un risultato non troppo penoso.Per questo la pellicola è salvabile sopratutto per merito del gusto del regista,che parte bene con la scomparsa della prima bimba e poi ci regala sequenze degne di nota come i tre delinquenti sbranati e fatti a pezzi dall'albero,la morte dell'architetto per opera dei lupi.Pacchiano il finale con la moto sega,davvero una roba alla troma,ma non rovina il giudizio:un film minore del grande autore americano,ma anche una pellicola dignitosa
Questa è la classica pellicola che viene salvata dal grande mestiere del regista.Infatti Friedken sa come si gira un film e cosa serve per portare a casa un risultato non troppo penoso.Per questo la pellicola è salvabile sopratutto per merito del gusto del regista,che parte bene con la scomparsa della prima bimba e poi ci regala sequenze degne di nota come i tre delinquenti sbranati e fatti a pezzi dall'albero,la morte dell'architetto per opera dei lupi.Pacchiano il finale con la moto sega,davvero una roba alla troma,ma non rovina il giudizio:un film minore del grande autore americano,ma anche una pellicola dignitosa
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