lunedì 2 febbraio 2009

REDS di WARREN BEATY

Un'opera epica,profonda,analisi acuta e spettacolare sul significato di rivoluzione ed essere un rivoluzionario
12 candidature all'oscar nei primi anni 80- già il paese in mano a un attore pessimo e disastroso presidente di nome Reagan-questo film si porta a casa 3 statuette parlando di comunismo,bolscevismo,vite non allineate.

La biografia di John Reed,famoso giornalista e sincero rivoluzionario e della sua moglie Louise.I loro primi passi come giornalisti e intellettuali all'interno della scena alternativa-progressista del greenwich village a N.Y. le crisi sentimentali e la grande passione politica
La partecipazione alla rivoluzione sovietica-la gloriosa,splendida,straordinaria rivoluzione poi tradita e soffocata dalla deriva classista e borghese anzi zarista dello stalinismo- la sua nascita e la sua influenza. Il tutto raccontato con profondo e tenero rispetto,anche attraverso interviste ad amici e protagonisti del periodo.
Un film possente e commovente a tratti. Una grande lezione di politica e prassi rivoluzionaria

Reed scrisse dedicandolo alla rivoluzione di ottobre:i dieci giorni che sconvolsero il mondo,opera ancora oggi fondamentale per la sua testimonianza diretta del grande evento storico,sociale,politico

LA DONNA DEL TENENTE FRANCESE di KAROL REISZ

Un profondo film sull'amore,la sua rappresentazione,ma non solo:si parla anche di finzione/realtà che si contaminano,del confine labile tra queste due dimensioni e la confusione che ne deriva
La storia ambientata nell'inghilterra del 1800,narra le vicende sentimentali di passione e colpa tra uno scienziato legato alla figlia di un potente capitalista e una donna,malvista da tutti perchè si narra amante di un tenente francese.Quella che vediamo ,però, è solo la lavorazione di un film,infatti assistiamo alla relazione extraconiugale tra l'attrice e l'attore protagonista.

Una raffinatissima altalena tra ricostruzione e rielaborazione scenica e caos calmo quotidiano della vita amorosa e delle sue regole.
Il senso di colpa per il tradimento,che scompare di fronte a un sentimento tanto forte quanto pericoloso perchè può fare molto male,la fine che si può decidere nella finzione e la fine che ci capita nella vita.Insomma un film importante e da vedere, non fosse altro che per Meryl Streep e Jeremy Irons.

PIANO PIANO DOLCE CARLOTTA di ROBERT ALDERICH

Dopo l'immenso successo del fenomenale "Che fine ha fatto Baby Jane?" la coppia Bette Davis e Robert Alderich torna su una nuova storia di pazzia e morte
Il film narra la storia di una ragazza :Carlotta,la quale viene accusata dai cittadini del suo paese di essere la responsabile della morte del suo amante.
La donna cresce solitaria nella sua villa abbandonata,unica compagnia :il dottore e la governante.
Un giorno in casa sua si presenta Miriam,sua cugina, da quel momento ha inizio un terrificante incubo

Un film cupo,inquietante,angoscioso. Non mancano scene orrorifiche di grande potenza-l'amputazione di una mano in primo piano,un ballo macabro tra carlotta e john circondati da ballerini senza volto-il vero senso del film,è però la solitudine:di fronte alla propria fragilità,di fronte a un amore disperato e senza speranza, di fronte alla cattiveria lucida delle cosidette persone normali
Alla fine la vendetta sarà un atto di purificazione assai intenso e rivaluterà una vita distrutta dalla menzogna e dai giochi dei benpensanti.

DIRITTO DI CRONACA di SIDNEY POLLACK

Un film che affronta un tema assai attuale e importante:la creazione di colpevoli a mezzo stampa,prima di sapere la verità
Una giornalista accusa, tramite i suoi articoli, un uomo di essere il responsabile della scomparsa di un sindacalista. Ella è spinta da un nucleo anti-corruzione che punta su quel povero cristo perchè proviene da una famiglia non proprio onesta.

Il film pone interrogativi interessanti e si occupa di un tema per nulla banale. Attuale,poichè la fabbrica dei mostri da prima pagina è ancora assai attiva e ben avviata-dal caso battisti in avanti-oltretutto ci spinge a riflettere sui savonarola,sulle bande degli onesti,sugli estremisti della legalità,che in pieno delirio di giudizio e condanna minano le basi garantiste fondamentali per la legge in un paese democratico e serio.Non parlo dell'Italia,ovviamente , dove la legge è servita a tutto fuorchè a inchiodare i misfatti delle stragi nere nei 70,a condannare i poliziotti e fascisti che hanno eliminato compagni,studenti,operai.

Un'opera quindi che avrebbe meritato di più, non che il film sia brutto...Però...Però manca coraggio,si perde in schermaglie tra giornalista e perseguitato al confine con il rosa,mette in scena una riscossa ingarbugliata. Colpa di Pollack,il quale è sempre attratto da una visione classica e romantica,la quale a volte funzione-vedi il suo capolavoro:Come eravamo-altre volte è piombo nelle ali di una storia che in mano a Sidney Lumet avrebbe avuto altro peso e significato
Bravo Paul Newman e gradevole Sally Field.

domenica 25 gennaio 2009

GENTE COMUNE di ROBERT REDFORD

Condrad è un ragazzo traumatizzato per la morte del fratello,del quale si pensa responsabile,e con grossi problemi di relazione famigliare,in particolare con la madre-la quale era legatissima al figlio morto.
Grazie a un psichiatra e superando nuovi dolori,il ragazzo troverà una sua serenità accanto al padre.
Questo film vincitore di oscar, ha diviso da sempre gli spettatori,per alcuni è un film molt intenso e profondo sul dolore,il distacco,la perdita e la risalita,per altri un film modesto che è stato sopravvalutato.
Per me è un'opera interessante e meritevole di essere vista e ricordata.L'istituzione famiglia viene indagata e criticata senza perdere il controllo,si analizza la colpa per la perdita di qualcuno e la difficoltà a perdonare o perdonarsi con una certa serietà ed evitando fino a che si può le trappole della facile commozione.Il fatto che un figlio sia preferito rispetto a un altro,l'estraneità con persone della stessa famiglia,la disperata e insensata idea di non sciogliere mai la famiglia,come se da sola essa possa salvare una situazione irreparabile.Robert Redford dirige un buon film,uno di quelli che commuovono per l'intensità degli attori e della bellissima colonna sonora-pochi accordi di piano e archi-uno di quei film sul quale far nascere un bel dibattito ,una riflessione sulla morte,il dolore,il distacco,la famiglia e altro
Bravissimi Donald Sutherland,Timothy Hutton,Mary Tyler Moore,Judd Hirsc

SPECIALE HORROR ITALIA:PARTE SECONDA

Continuiamo a parlare di cinema dell'orrore italiano. Perchè senza ombra di dubbio il nostro cinema dagli anni 60 fino agli anni 80 ha conosciuto una stagione ricca di titoli e artigiani dediti al lavoro di fare "puro cinema",non sempre i risultati sono buoni, non sempre i nomi meritevoli di rivalutazione
Malattia tipica di questo ultimo tempo è appunto la rivalutazione alla cazzo di cane,senza un pensiero e criterio critico serio e ragionato. Che sfocia nella clamorose cazzate di un Giusti sulla commedia scollacciata ad esempio-ma se ti fai le seghe vedendo la fenech che si spoglia,mica neccessariamente dovremmo rivalutare il genere!
Altro discorso merita il cinema di artigiani come Margheriti e Bava-anzi per loro userei la definizione di artigiani di lusso,perchè molto personali e con stili assai riconoscibili.
Non mancherà in futuro un lavoro biografico dedicato ai due indimenticabili registi romani.

Parliamo di pellicole e film,per rendere omaggio a questi artisti:CONTRONATURA
Questa pellicola diretta da Antonio Margheriti,e se non sbaglio pure scritta, è un esempio perfetto di come si costruisce una storia.Che sia horror o altro non importa,ma Margheriti sa creare con giochi di sguardi,frasi interrotte,flashback rivelatori,un inizio che ben delinea la storia.
Un ritratto feroce dell'altaborghesia inglese di inizio 900.Tutti i protagonisti tramano per ambizione e lussuria ai danni di altri,fino a un evento tragico che però porta ai protagonisti la tanto sospirata ricchezza e potere.
Causa un incidente dovranno fermarsi in una casa abitata da un uomo e sua madre ,medium.
I loschi personaggi saranno costretti a partecipare a una seduta spiritica,che svelerà i loro crimini e li punirà duramente.
Grande costruzione in crescendo della storia,buona costruzione della psicologia dei personaggi,classico marchio di fabbrica di erotismo raffinato e tendenzialmente macabro,tensione e paura senza spargimenti inutili di sangue,riflessione amarissima sulle ingiustizie che le caste alte fanno cadere sui "poveri",sulla perdita di etica e morale,sulla punizione e colpa.Insomma un grande film,che Margheriti ci dona con consumata professionalità e momenti assolutamente alti di grande cinema.


KILLER FISH :questa pellicola è decisamante più ludica e leggera, un esercizio di stile e contaminazione assai interessante perchè mescola sapientemente e con un gusto per la narrazione di genere:poliziesco,catastrofico,horror.

Una banda compie una rapina in quel del brasile. A guidare i criminali un uomo affetto da problemi cardiocircolatori.Il bottino è nascosto in un acqua,ma nessuno tranne l'artefice del colpo sa essere infestato dai pirana.
Per complicare le cose arrivano una troupe di servizi di moda e naturalmente tra una di queste modelle e il duro dei rapinatori nasce una relazione.
Il tutto si complica quando rapinatori e troupe si troveranno a bordo di una nave che rischia di affondare per colpa di un tornado nella zona dei famelici pesci
Divertente con momenti anche assai riusciti e un buon cast che va da Lee Majors-l'uomo dai sei milioni di dollari- fino a James Franciscus e Karen Black.Godibile



OPERAZIONE PAURA:Mario Bava è il grande maestro del brivido italiano,a lui deve tanto anche Dario Argento.
Questo film è un classico del cinema di paura :un villaggio sotto la maledizione di una bambina morta nell'indifferenza del paese, e così sua madre una vecchia nobile la richiama in vita per vendicarsi.
Contro questa follia si batte una giovane studentessa e un medico legale.Bava sa come spaventare con le apparizioni della bambina,l'uso della musica e degli effetti sonori, e crea questo capolavoro a tratti disturbante e surreale,come quando il medico rincorre un uomo che pare essere l'assassino e poi scopre che è se stesso.
Un film teso e avvincente con scene macabre e forti ,per l'epoca,uno dei classici del genere horror.



SEI DONNE PER L'ASSASSINO: consigliato a chi non ha sopportato quella cagata di "Il diavolo veste prada" operaccia reazionaria e capitalista,ipocrita nel finale melenso.
Qui le lavoratrici della moda fanno tutte una bruttissima fine,per non parlare della polizia che non ne indovina una.
Un misterioso assassino uccide con inusitato sadismo, a una ustiona il viso a un altra buca la faccia con un oggetto appuntito,le modelle che lavorano per una nota stilista.Il mistero in un legame delittuoso e lussurioso.Il film scritto da un altro grande maestro del cinema di genere e di diverse commedie,Marcello Fondato recentemente scomparso, è il capostipite di tutti i trhiller con l'assassino impermeabilizzato e con i guanti a venire.Scioccante per il sadismo,radicalmente pessimista, un capolavoro del genere

martedì 20 gennaio 2009

L'AMARO SAPORE DEL POTERE di FRANKLIN SCHAEFNER

Il film scritto da Gore Vidal, è la messinscena di una elezione per il futuro candidato alla corsa della casa bianca in seno a un partito conservatore.
I giochi crudeli di scredito nei confronti dell'antagonista puntando su dicierie vicissitudini personali gettati al pubblico per danneggiare la persona prima che il politico, l'assurdo circo di riccastri e militanti che assediano i candidati con pretese e ricatti,l'etica che si perde nel gioco naturale e crudele della vittoria a tutti i costi
Insomma una rappresentazione non troppo diversa dell'attuale scena politica mondiale,un'analisi avvincente del sistema elettorale americano-una carnevalata patetica,più un incontro di piazzisti che di politici-il tutto diretto con piglio di ferro e incisivo dal regista di Papilion e il Pianeta delle Scimmie.
Ottimi Henry Fonda-il candidato che non vuol cedere ai ricatti e ai giochetti- e Cliff Robertson-il candidato di estrema destra cattivissimo.

Grande esempio di film politico.