iL cinema puà essere rivoluzionario?Certo poichè la rivoluzione non è una cosa astratta,che non si vede-tocca-respira.Anzi...Proprio per questo necessita che i mezzi di comunicazione si facciano portatori di propaganda e ideologia.Lo fanno anche nei tempi nostri le democrazie americanizzate,figuriamoci se non dovevano farlo ai tempi di Carlo Cudiga.
Sciopero è un capolavoro non solo per il tema e per il suo scopo educativo a vantaggio di una grande causa,anzi l'unica grande causa :il comunismo,no...Esso è un possente e potente lavoro di grande spessore tecnico-le foto che si animano, gli animali che presentano i personaggi,la pozzanghera che riflette gli operai- e senza ombra di dubbio cristallino nella sua teoria bolscevica e rivoluzionaria.
La morte di un operaio porta i suoi compagni allo sciopero.Il padronato prima farà infiltrare dei sovversivi per far scoppiare incidenti e poi li schiaccerà con la forza dell'esercito.Lenin,Trockji,Stalin e altri li faranno a pezzi nel corso della storia.
Capolavoro che va visto più volte!
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domenica 2 gennaio 2011
LA VITA AGRA di CARLO LIZZANI
Il film prende spunto dal celeberrimo capolavoro letterario di Luciano Bianciardi.Opera politica esistenzialista di inestimabile valore,davvero troppo arduo da portare sullo schermo.
Per questo il prodotto cinematografico dovrebbe essere analizzato come corpo a sè stante,semmai una rielaborazione/omaggio al libro e al suo autore.
La vicenda dell'intellettuale Luciano partito per il capoluogo lombardo con la missione di fa esplodere un palazzo sede di una azienda che gestisce miniere -in toscana 43 minatori morti per il solito discorso di sfruttamento della superproduzione a discapito della sicurezza-qui però si innamora di Anna una comunista con la quale andrà a convivere,nonostante abbia famiglia al paese.
Piano piano verrà assorbito dal boom economico e da milano.
Un buon film che vale la pena vedere,sinceramente la prima visione mi deluse abbastanza,la seconda invece ha riequilibrato la situazione
Testimonianza credibile del periodo e dell'alienazione,rassegnazione dell'individuo contro la soci
Per questo il prodotto cinematografico dovrebbe essere analizzato come corpo a sè stante,semmai una rielaborazione/omaggio al libro e al suo autore.
La vicenda dell'intellettuale Luciano partito per il capoluogo lombardo con la missione di fa esplodere un palazzo sede di una azienda che gestisce miniere -in toscana 43 minatori morti per il solito discorso di sfruttamento della superproduzione a discapito della sicurezza-qui però si innamora di Anna una comunista con la quale andrà a convivere,nonostante abbia famiglia al paese.
Piano piano verrà assorbito dal boom economico e da milano.
Un buon film che vale la pena vedere,sinceramente la prima visione mi deluse abbastanza,la seconda invece ha riequilibrato la situazione
Testimonianza credibile del periodo e dell'alienazione,rassegnazione dell'individuo contro la soci
ROMA BENE di CARLO LIZZANI
Sull'importanza del cinema di Carlo Lizzani,penso,non dovremmo soffermarci molto.In quanto è giustamente riconosciuto come massimo maestro dell'impegno politico su celluloide magari travestito appena di genere.
La sua filmografia va recuperata e vista perchè spesso riesce a portare sullo schermo la Storia e le sue dinamiche meglio di tanti altri.
Talora invece si fa prendere da certe imperfezioni che inficiano un po' l'opera nel suo rendimento.
Ora questa pellicola Roma Bene ha dei difetti davvero messi ben in vista,quindi sarebbe facile liquidarlo con un semplice film "sbagliato".In realtà per me nel suo schematismo e furore ideologico trova la forza e una ottima dose di cattiveria per rappresentare quello che alla fine sono i borghesi dell'alta società:inutili teste di cazzo.Come i personaggi di questa pellicola.Riccastri che truffano,rubano,si prostituiscono,ammazzano,complottano,come criminali indegni della pietà umana.Un commissario è testimone di questa decadenza,verso la quale non può nulla.
Un finale bellissimo,spietato e crudele cancellerà gli ignobili personaggi dalla faccia della terra.
Inutile nascondere che io di questo film aspetto e gioisco proprio per la sua conclusione ,una punizione forte e totale contro questi parassiti.Che affogano nel mare delle loro cazzate,delle truffe,della vacuità,abbandonati dai loro "amici" a una morte collettiva e all'abisso profondo e buio come le loro vuote esistenze.
Un film forse troppo sbilanciato nel grottesco,con cadute di tono e stile,ma che nella sostanza è anche un limpidissimo atto di accusa e di condanna ai profittatori borghesi!
Un cast degno di nota:Moschin,Orsini,Caprioli,Lisi,Papas,Fabrizi,ma sopratutto il commissario Manfredi.
Da non perdere Enzo Cannavale poliziotto "veneto"!
La sua filmografia va recuperata e vista perchè spesso riesce a portare sullo schermo la Storia e le sue dinamiche meglio di tanti altri.
Talora invece si fa prendere da certe imperfezioni che inficiano un po' l'opera nel suo rendimento.
Ora questa pellicola Roma Bene ha dei difetti davvero messi ben in vista,quindi sarebbe facile liquidarlo con un semplice film "sbagliato".In realtà per me nel suo schematismo e furore ideologico trova la forza e una ottima dose di cattiveria per rappresentare quello che alla fine sono i borghesi dell'alta società:inutili teste di cazzo.Come i personaggi di questa pellicola.Riccastri che truffano,rubano,si prostituiscono,ammazzano,complottano,come criminali indegni della pietà umana.Un commissario è testimone di questa decadenza,verso la quale non può nulla.
Un finale bellissimo,spietato e crudele cancellerà gli ignobili personaggi dalla faccia della terra.
Inutile nascondere che io di questo film aspetto e gioisco proprio per la sua conclusione ,una punizione forte e totale contro questi parassiti.Che affogano nel mare delle loro cazzate,delle truffe,della vacuità,abbandonati dai loro "amici" a una morte collettiva e all'abisso profondo e buio come le loro vuote esistenze.
Un film forse troppo sbilanciato nel grottesco,con cadute di tono e stile,ma che nella sostanza è anche un limpidissimo atto di accusa e di condanna ai profittatori borghesi!
Un cast degno di nota:Moschin,Orsini,Caprioli,Lisi,Papas,Fabrizi,ma sopratutto il commissario Manfredi.
Da non perdere Enzo Cannavale poliziotto "veneto"!
sabato 2 maggio 2009
LE QUATTRO GIORNATE DI NAPOLI di NANNY LOY
Strano il popolo italiano:ruffiano,meschino,menefreghista e cialtrone quasi sempre,ma ogni tanto ha un momento di grande dignità e compie gesti epici e straordinari:LA RESISTENZA.
Non importa se oggi i coglioni ne parlino male, essa è stata la liberazione del popolo nei confronti delle catene del nazi-fascismo. Questo capolavoro di Nanni Loy descrive le 4 giornate che videro la città e il popolo di napoli attaccare l'occupante tedesco e la resa di questi ultimi.
Il regista- su sceneggiatura scritta da Campanile,Franciosa,Pratolini e lo stesso Loy- offre una lezione di resistenza e rivoluzione.La sua genesi,la prassi per farla continuare,le prospettive di successo e gli errori che si possono commettere.Lo stile asciutto,senza retorica,ci porta subito al centro della rivolta. Partecipiamo con il popolo alla liberazione,comprendendo che la lotta armata è l'elemento di vera rottura schiavista contro chi sfrutta e umilia un popolo,pensate se avenisse anche oggi una cosa simile:il popolo in armi contro la camorra.Ovviamente questo non avverrà mai,per altri motivi più profondi e tragici.
Però rimane il fatto che la lezione delle 4 giornate è fondamentale per la costruzione della resistenza e del suo radicale attacco alla dittatura nazifascista.
Ottimo il cast:volontè,massari fra gli altri
Non importa se oggi i coglioni ne parlino male, essa è stata la liberazione del popolo nei confronti delle catene del nazi-fascismo. Questo capolavoro di Nanni Loy descrive le 4 giornate che videro la città e il popolo di napoli attaccare l'occupante tedesco e la resa di questi ultimi.
Il regista- su sceneggiatura scritta da Campanile,Franciosa,Pratolini e lo stesso Loy- offre una lezione di resistenza e rivoluzione.La sua genesi,la prassi per farla continuare,le prospettive di successo e gli errori che si possono commettere.Lo stile asciutto,senza retorica,ci porta subito al centro della rivolta. Partecipiamo con il popolo alla liberazione,comprendendo che la lotta armata è l'elemento di vera rottura schiavista contro chi sfrutta e umilia un popolo,pensate se avenisse anche oggi una cosa simile:il popolo in armi contro la camorra.Ovviamente questo non avverrà mai,per altri motivi più profondi e tragici.
Però rimane il fatto che la lezione delle 4 giornate è fondamentale per la costruzione della resistenza e del suo radicale attacco alla dittatura nazifascista.
Ottimo il cast:volontè,massari fra gli altri
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domenica 15 marzo 2009
L'IMPOSSIBILITA' DI ESSERE NORMALE di RICHARD RUSH
Il cinema migliore fatto in america , è sicuramente quello nato dopo il flop di Cleopatra e che è arrivato fino al riflusso e revisionismo a favore dell'Industria e della Massificazione di immagini precotte per un pubblico di non pensanti voluti da Lucas e Spielberg.
In quel periodo i film americani indagavano e propagandavano la tensione sociale e politica,il fermento sacrosanto della contestazione e della lotta contro il sistema reazionario americano.
Tra i tanti film spicca anche questa commedia di Richard Rush,con una superlativa prova di Elliot Gould e l'incantevole Candice Bergen,già protagonista del capolavoro Soldato Blue.
Uno studente vuole a tutti i costi laurearsi e diventare un insegnante e per questo pur capendo le motivazioni non vuole immischiarsi troppo nelle lotte studentesche. Egli è una persona in realtà rabbiosa con il sistema e insicuro nei confronti della vita ,cerca come direbbe battiato, il suo:centro di gravità permanente.Non lo trova nemmeno nel rapporto con una donna anche lei abbastanza incasinata politicamente e sentimentalmente,tutto questo mentre un suo amico frichettone non riuscendo a svignarsela per evitare la guerra in vietnam diventa un reazionario pattriota,l'università è messa a ferro e fuoco dagli studenti rivoluzionari e la vecchia e conservatrice classe dirigente è alle strette
Alla fine sarà un trionfo di ribellione e amore!
Una bellissima commedia che affronta un periodo d'oro sia per il cinema che per la gioventù,la quale fermentava istanze rivoluzionarie che avrebbero lasciato il segno nella società.Poi la risposta violenta e definitiva della reazione sostenuta dalla borghesia e da settori-assolutamente massacrabili,tanto non si perde niente-del sottoproletariato.Questi film ci mostrano come era possibile confrontarsi e muoversi verso un percorso di reale liberazione degli individui e di annientamento dell'individualismo.Purtroppo la storia è andata da un'altra parte, afuria di bombe di stato,terrorismo nero,revisionismo storico e tanto altro
In quel periodo i film americani indagavano e propagandavano la tensione sociale e politica,il fermento sacrosanto della contestazione e della lotta contro il sistema reazionario americano.
Tra i tanti film spicca anche questa commedia di Richard Rush,con una superlativa prova di Elliot Gould e l'incantevole Candice Bergen,già protagonista del capolavoro Soldato Blue.
Uno studente vuole a tutti i costi laurearsi e diventare un insegnante e per questo pur capendo le motivazioni non vuole immischiarsi troppo nelle lotte studentesche. Egli è una persona in realtà rabbiosa con il sistema e insicuro nei confronti della vita ,cerca come direbbe battiato, il suo:centro di gravità permanente.Non lo trova nemmeno nel rapporto con una donna anche lei abbastanza incasinata politicamente e sentimentalmente,tutto questo mentre un suo amico frichettone non riuscendo a svignarsela per evitare la guerra in vietnam diventa un reazionario pattriota,l'università è messa a ferro e fuoco dagli studenti rivoluzionari e la vecchia e conservatrice classe dirigente è alle strette
Alla fine sarà un trionfo di ribellione e amore!
Una bellissima commedia che affronta un periodo d'oro sia per il cinema che per la gioventù,la quale fermentava istanze rivoluzionarie che avrebbero lasciato il segno nella società.Poi la risposta violenta e definitiva della reazione sostenuta dalla borghesia e da settori-assolutamente massacrabili,tanto non si perde niente-del sottoproletariato.Questi film ci mostrano come era possibile confrontarsi e muoversi verso un percorso di reale liberazione degli individui e di annientamento dell'individualismo.Purtroppo la storia è andata da un'altra parte, afuria di bombe di stato,terrorismo nero,revisionismo storico e tanto altro
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sabato 14 marzo 2009
QUESTA TERRA E' LA MIA TERRA di HAL ASHBY
Abituati alla musica come mero sottofondo e agli eroi usa e getta del pop odierno,pare impossibile credere che questo film sia una storia vera.Infatti ,la pellicola è la trasposizione su grande schermo della vita di Woodie Gutrhie,notissimo e nobilissimo padre del folk americano di protesta.
Cantore dei braccianti e operai sfruttati nell'america della grande depressione,un uomo che ha pagato anche duramente la sua posizione politica intrasigente verso il regime capitalista americano. Abbandonando un programma radiofonico di successo,tagliando i rapporti economici vantaggiosissimi che aveva stipulato con la radio nazionale e un locale alla moda.
Un modo di intendere l'arte che affoga oggi dentro a un circo insostenibile di musica conformista e addomesticata,che non vuol dare fastidio a nessuno.
Grande Woody,noi non ti dimenticheremo mai!
Insomma un bellissimo film interpretato molto bene da David Carradine.
Cantore dei braccianti e operai sfruttati nell'america della grande depressione,un uomo che ha pagato anche duramente la sua posizione politica intrasigente verso il regime capitalista americano. Abbandonando un programma radiofonico di successo,tagliando i rapporti economici vantaggiosissimi che aveva stipulato con la radio nazionale e un locale alla moda.
Un modo di intendere l'arte che affoga oggi dentro a un circo insostenibile di musica conformista e addomesticata,che non vuol dare fastidio a nessuno.
Grande Woody,noi non ti dimenticheremo mai!
Insomma un bellissimo film interpretato molto bene da David Carradine.
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martedì 10 marzo 2009
OTTOBRE di EINSESTEIN
Un grande classico della cinematografia mondiale nonostante abbia ottantadueanni. Il film celebra il decennale della rivoluzione sovietica e ne rielabora le diverse tappe.
Il risultato è un grandioso affresco storico e politico,una lezione rivoluzionaria che nonostante tutto però mostra già i primi segni del potere staliniano-trockji ne esce a pezzi,quando in realtà è stato insieme a Lenin il maggiore motore rivoluzionario e strategico -magnifico dal punto di vista della tecnica ,con un montaggio moderno nonostante il tempo.
Avvincenete nelle tante scene spettacolari ed epiche di battaglia, meraviglioso per le soluzioni visive che allietano i nostri occhi,commovente e trascinante.Un vero capolavoro cinematografico.
Viene da pensare alla possibilità di riportare un contesto di formazione e pratica rivoluzionaria ai giorni d'oggi,pare del tutto impossibile. Anche perchè a sinistra nonostante le recenti batoste si continua a perdere tempo parlando di unità e novità ,senza badare che si è perso il terreno fertile delle avanguardie di lotta per il popolo e la sua formazione.
Anzi ai banchetti mi capita sentire persone di sinistra parlare di superamento della lotta di classe,di modernizzazione che ha portato il prc a scomparire dalle scene politiche parlamentari.Grazie a cosa?A una politica socialdemocratica legata al posto nell'amministrazione del potere piuttosto che alla lotta delle classi meno abbienti.
Riprendiamoci vedendo sto film,va!
Il risultato è un grandioso affresco storico e politico,una lezione rivoluzionaria che nonostante tutto però mostra già i primi segni del potere staliniano-trockji ne esce a pezzi,quando in realtà è stato insieme a Lenin il maggiore motore rivoluzionario e strategico -magnifico dal punto di vista della tecnica ,con un montaggio moderno nonostante il tempo.
Avvincenete nelle tante scene spettacolari ed epiche di battaglia, meraviglioso per le soluzioni visive che allietano i nostri occhi,commovente e trascinante.Un vero capolavoro cinematografico.
Viene da pensare alla possibilità di riportare un contesto di formazione e pratica rivoluzionaria ai giorni d'oggi,pare del tutto impossibile. Anche perchè a sinistra nonostante le recenti batoste si continua a perdere tempo parlando di unità e novità ,senza badare che si è perso il terreno fertile delle avanguardie di lotta per il popolo e la sua formazione.
Anzi ai banchetti mi capita sentire persone di sinistra parlare di superamento della lotta di classe,di modernizzazione che ha portato il prc a scomparire dalle scene politiche parlamentari.Grazie a cosa?A una politica socialdemocratica legata al posto nell'amministrazione del potere piuttosto che alla lotta delle classi meno abbienti.
Riprendiamoci vedendo sto film,va!
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lunedì 2 febbraio 2009
REDS di WARREN BEATY
Un'opera epica,profonda,analisi acuta e spettacolare sul significato di rivoluzione ed essere un rivoluzionario
12 candidature all'oscar nei primi anni 80- già il paese in mano a un attore pessimo e disastroso presidente di nome Reagan-questo film si porta a casa 3 statuette parlando di comunismo,bolscevismo,vite non allineate.
La biografia di John Reed,famoso giornalista e sincero rivoluzionario e della sua moglie Louise.I loro primi passi come giornalisti e intellettuali all'interno della scena alternativa-progressista del greenwich village a N.Y. le crisi sentimentali e la grande passione politica
La partecipazione alla rivoluzione sovietica-la gloriosa,splendida,straordinaria rivoluzione poi tradita e soffocata dalla deriva classista e borghese anzi zarista dello stalinismo- la sua nascita e la sua influenza. Il tutto raccontato con profondo e tenero rispetto,anche attraverso interviste ad amici e protagonisti del periodo.
Un film possente e commovente a tratti. Una grande lezione di politica e prassi rivoluzionaria
Reed scrisse dedicandolo alla rivoluzione di ottobre:i dieci giorni che sconvolsero il mondo,opera ancora oggi fondamentale per la sua testimonianza diretta del grande evento storico,sociale,politico
12 candidature all'oscar nei primi anni 80- già il paese in mano a un attore pessimo e disastroso presidente di nome Reagan-questo film si porta a casa 3 statuette parlando di comunismo,bolscevismo,vite non allineate.
La biografia di John Reed,famoso giornalista e sincero rivoluzionario e della sua moglie Louise.I loro primi passi come giornalisti e intellettuali all'interno della scena alternativa-progressista del greenwich village a N.Y. le crisi sentimentali e la grande passione politica
La partecipazione alla rivoluzione sovietica-la gloriosa,splendida,straordinaria rivoluzione poi tradita e soffocata dalla deriva classista e borghese anzi zarista dello stalinismo- la sua nascita e la sua influenza. Il tutto raccontato con profondo e tenero rispetto,anche attraverso interviste ad amici e protagonisti del periodo.
Un film possente e commovente a tratti. Una grande lezione di politica e prassi rivoluzionaria
Reed scrisse dedicandolo alla rivoluzione di ottobre:i dieci giorni che sconvolsero il mondo,opera ancora oggi fondamentale per la sua testimonianza diretta del grande evento storico,sociale,politico
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mercoledì 10 dicembre 2008
BRONTE di FLORESTANO VANCINI
La storia è la materia più importante tra quelle studiate a scuola.Perchè senza di essa,senza conoscerla,impararla,difenderla,si rischia di credere a un Pansa qualsiasi,cedere al revisionismo,essere arrogantemente ignoranti,come succede spesso da noi.
Questo film scritto da Vancini con Leonardo Sciascia,Nicola Balducco ,Fabio Carpi,racconta un vero e ignobile fatto legato all'unità di italia:la strage di Bronte.
In questo paese il popolo eccitato aspetta l'arrivo di Garibaldi,i contadini finalmente potranno avere le terre per loro ed essere liberi.Basta vicerè,basta sfruttatori,basta punizioni e umiliazioni.
L'avvocato liberale Nicola Lombardo si occupa di mantenere la calma e di far passare la linea di un cambiamento politico.Dalle montagne però scende Calogero Gasparazzo,un carbonaro che insieme ai suoi e ad alcuni contadini stermina i padroni del paese.Ovviamente questo segna una distanza tra i metodi feroci e di giustizia proletaria del carbonaro e quelli di affidarsi alle leggi,allo stato dell'avvocato liberale.Se dovessimo pensare alla storia d'italia,vedremmo che non esiste legge di stato e democrazia borghese che manifesti l'intenzione di fare giustizia per i torti subiti dai proletari e dalle classi più emarginati.Non credere a questo tipo di giustizia è una cosa a mio avviso giusta e quasi doverosa,lascio ad altri il mito della legge che tanto piace a travaglio o di pietro.
L'arrivo di Bixio però sconvolge la cittadinanza,manifestando disprezzo e incomprensione per il popolo e preso solo dai suoi piani di conquistatore,questo pirlone crea in fretta e furia una commissione che porterà ,usando metodi cari ai borboni,alla fucilazione in paese di cinque innocenti.Più le pene contro 150 villici a catania.
La rivoluzione e la libertà come vengono viste e capite dal popolo,e come invece vengono usate dai conquistatori per far passare un nuovo potere repressivo per sotituire uno vecchio e obsoleto.
A rimetterci i contadini,il popolo,mentre una nuova colonizzazione dal nord porterà effetti devastanti sulla popolazione del sud.Nascosta dietro alla lotta contro i briganti,nata dall'incomprensione di una falsa rivoluzione,di un cambiamento parziale,classica storiaccia italiana
Questo film scritto da Vancini con Leonardo Sciascia,Nicola Balducco ,Fabio Carpi,racconta un vero e ignobile fatto legato all'unità di italia:la strage di Bronte.
In questo paese il popolo eccitato aspetta l'arrivo di Garibaldi,i contadini finalmente potranno avere le terre per loro ed essere liberi.Basta vicerè,basta sfruttatori,basta punizioni e umiliazioni.
L'avvocato liberale Nicola Lombardo si occupa di mantenere la calma e di far passare la linea di un cambiamento politico.Dalle montagne però scende Calogero Gasparazzo,un carbonaro che insieme ai suoi e ad alcuni contadini stermina i padroni del paese.Ovviamente questo segna una distanza tra i metodi feroci e di giustizia proletaria del carbonaro e quelli di affidarsi alle leggi,allo stato dell'avvocato liberale.Se dovessimo pensare alla storia d'italia,vedremmo che non esiste legge di stato e democrazia borghese che manifesti l'intenzione di fare giustizia per i torti subiti dai proletari e dalle classi più emarginati.Non credere a questo tipo di giustizia è una cosa a mio avviso giusta e quasi doverosa,lascio ad altri il mito della legge che tanto piace a travaglio o di pietro.
L'arrivo di Bixio però sconvolge la cittadinanza,manifestando disprezzo e incomprensione per il popolo e preso solo dai suoi piani di conquistatore,questo pirlone crea in fretta e furia una commissione che porterà ,usando metodi cari ai borboni,alla fucilazione in paese di cinque innocenti.Più le pene contro 150 villici a catania.
La rivoluzione e la libertà come vengono viste e capite dal popolo,e come invece vengono usate dai conquistatori per far passare un nuovo potere repressivo per sotituire uno vecchio e obsoleto.
A rimetterci i contadini,il popolo,mentre una nuova colonizzazione dal nord porterà effetti devastanti sulla popolazione del sud.Nascosta dietro alla lotta contro i briganti,nata dall'incomprensione di una falsa rivoluzione,di un cambiamento parziale,classica storiaccia italiana
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venerdì 5 dicembre 2008
IL RESTO DI NIENTE di ANTONIETTA DE LILLO
La storia vera di Eleonora Fonsceca, una nobile di secondo piano che rimane coinvolta durante la rivoluzione e la fondazione della Repubblica Napoletana.
Ritratto di un personaggio che nella sua fragilità e trasparenza è simbolo perfetto dello spirito democratico e/o rivoluzionario.
Il film studia attentamente come i grandi ideali e speranze messe in atto sono costretti a soccombere nei confronti della restaurazione.Lo stile raffinato e la bravura degli attori,trasforma quindi una normale apparentemente storia "in costume" e di genere "letterario", in una vibrante considerazione e lezione sulla politica e la rivoluzione.Interessante e credibile lo scollegamento tra il pensiero rivoluzionario e la costruzione di una società diversa o migliore e le mancanze popolane .Tanto che la stessa Eleonora capisce che si deve fare qualcosa insieme al popolo,tanto che si circonda di donne con una morale assai dubbia e popolani.
Oggi con la classe operaia che vota a destra,il popolino che sostiene con ignoranza arrogante piena di sè le tesi reazionari,vediamo in atto che il romanticismo borghese sul popolo deve essere rivisto.Per questo dobbiamo puntare molto sulla trasformazione popolare usando l'istruzione e la cultura,affinchè possano spezzare le catene di cui vanno fieri.Frantumare e dividere il proletariato a suo agio nel tempo dello sfruttamento precario e riporlo su punti di sovversione .
Si,ma va bene anche una pizza in compagnia!
Ritratto di un personaggio che nella sua fragilità e trasparenza è simbolo perfetto dello spirito democratico e/o rivoluzionario.
Il film studia attentamente come i grandi ideali e speranze messe in atto sono costretti a soccombere nei confronti della restaurazione.Lo stile raffinato e la bravura degli attori,trasforma quindi una normale apparentemente storia "in costume" e di genere "letterario", in una vibrante considerazione e lezione sulla politica e la rivoluzione.Interessante e credibile lo scollegamento tra il pensiero rivoluzionario e la costruzione di una società diversa o migliore e le mancanze popolane .Tanto che la stessa Eleonora capisce che si deve fare qualcosa insieme al popolo,tanto che si circonda di donne con una morale assai dubbia e popolani.
Oggi con la classe operaia che vota a destra,il popolino che sostiene con ignoranza arrogante piena di sè le tesi reazionari,vediamo in atto che il romanticismo borghese sul popolo deve essere rivisto.Per questo dobbiamo puntare molto sulla trasformazione popolare usando l'istruzione e la cultura,affinchè possano spezzare le catene di cui vanno fieri.Frantumare e dividere il proletariato a suo agio nel tempo dello sfruttamento precario e riporlo su punti di sovversione .
Si,ma va bene anche una pizza in compagnia!
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venerdì 14 novembre 2008
SPARTACUS di STANLEY KUBRICK
Nato per volontà di Kirk Douglas,che voleva portare sullo schermo una sorta di risposta al kolossal Ben Hur, questa pellicola si lascia subito amare per una certa crudeltà ed epica poca propensa a smancerie o a scappatoie pesantemente religiose.
La storia dello schiavo trace che guida la rivolta degli schiavi durante il periodo della nascita del futuro Triumvirato,è una vera e propria lezione di come nasce e fallisce una rivoluzione.Mai in una pellicola epica e storica hollywoodiana il contesto politico dello scontro tra classi,tra popoli occupati e oppressi e occupanti è stata così chiara e lucida.
Quante storie odierne si potrebbero adattare alla lezione di Spartaco?In un mondo schiavo dell'impero capitalista del libero e selvaggio mercato,dove tutto ha un costo,si dovrebbe pensare alla rivolta delle masse meno abbienti verso la distruzione dello stato attuale delle cose.Spartaco è un film sulla libertà che si conquista e sulla rigida efficacia del potere nel stroncarla,andrebbe bene per rappresentare anche la splendida storia lunga 12 anni di contestazioni operaie e studentesche in Italia,o le rivolte del popolo palestinese e iracheno contro gli occupanti sionisti e americani.
Un film che segna il distacco dallo spettacolo costoso,che si stacca pur usando mezzi comuni ad altri dalla rappresentazione del denaro usato per parlare di altro.Analizza profondamente la situazione di corruzione insita nel potere romano e offre grandissime interpretazioni di Douglas,Olivier e Laughton
Uno tra i migliori del genere-tra gli altri ricorderei con piacere anche Woody Strode e Tony Curtis.Il primo nei panni di un gladiatore ribelle che ispirerà Spartaco e il secondo nel poeta di corte che diventa un combattente per la libertà degli schiavi.
La storia dello schiavo trace che guida la rivolta degli schiavi durante il periodo della nascita del futuro Triumvirato,è una vera e propria lezione di come nasce e fallisce una rivoluzione.Mai in una pellicola epica e storica hollywoodiana il contesto politico dello scontro tra classi,tra popoli occupati e oppressi e occupanti è stata così chiara e lucida.
Quante storie odierne si potrebbero adattare alla lezione di Spartaco?In un mondo schiavo dell'impero capitalista del libero e selvaggio mercato,dove tutto ha un costo,si dovrebbe pensare alla rivolta delle masse meno abbienti verso la distruzione dello stato attuale delle cose.Spartaco è un film sulla libertà che si conquista e sulla rigida efficacia del potere nel stroncarla,andrebbe bene per rappresentare anche la splendida storia lunga 12 anni di contestazioni operaie e studentesche in Italia,o le rivolte del popolo palestinese e iracheno contro gli occupanti sionisti e americani.
Un film che segna il distacco dallo spettacolo costoso,che si stacca pur usando mezzi comuni ad altri dalla rappresentazione del denaro usato per parlare di altro.Analizza profondamente la situazione di corruzione insita nel potere romano e offre grandissime interpretazioni di Douglas,Olivier e Laughton
Uno tra i migliori del genere-tra gli altri ricorderei con piacere anche Woody Strode e Tony Curtis.Il primo nei panni di un gladiatore ribelle che ispirerà Spartaco e il secondo nel poeta di corte che diventa un combattente per la libertà degli schiavi.
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giovedì 23 ottobre 2008
ALLA RIVOLUZIONE SULLA DUE CAVALLI di MAURIZIO SCIARRA
Rammento la sceneggiata di Laura Morante alla premiazione per il pardo d'oro di Locarno,a lei il premio dato a questo film non piacque proprio.Evidentemente la regina del cinema borghese e dabbenista con spinte isteriche non ama le commedia popolari.Cioè quei film che pur essendo leggeri raccontano episodi politici e sociali,cosa che per esempio un Ricordati di Me,non fa nemmeno di striscio
Lasciando perdere questo episodio,parliamo del film:decente,piacevole,gradevole. Non un capolavoro,ma un film dignitoso che merita proprio perchè unisce la leggerezza della commedia con intenzioni sociali e storiche appena acennate,certo,ma presenti.Un film che è utile per chi non ha vissuto quell'epoca fantastica che sono stati i 70,per chi vuol capire la storia recente europea,i regimi e la libertà dei popoli. Chiaramente la commedia prevale,ma il film in realtà non è fragile e racconta la storia di tre amici-due uomini e una donna- di nazionalità diverse che partono per assistere alla rivoluzione portoghese-nota anche come la rivoluzione dei garofani,per via del fatto che i soldati liberatori,portavan questo fiore-lungo la strada vivranno diverse avventure e peripizie,fino a quando raggingeranno Lisbona.Il finale è assai ironico e tagliente,ben fatto
Questo film dunque serve per poter aprofondire un tema importante,quello della dittatura fascista e della ricostruzione di una democrazia,ho come l'impressione che in Portogallo ,come in Spagna,Italia,Germania,alla fine siano arrivati i governi democratici rappresentazione della borghesia,quindi inutili e dannosi per il popolo.Però,il momento della liberazione quando i sogni possono concretizzarsi,quello deve essere qualcosa di indescrivibile,prima che qualcuno compri il sogno,la rivoluzione e ci dica:è il mercato baby!
Lasciando perdere questo episodio,parliamo del film:decente,piacevole,gradevole. Non un capolavoro,ma un film dignitoso che merita proprio perchè unisce la leggerezza della commedia con intenzioni sociali e storiche appena acennate,certo,ma presenti.Un film che è utile per chi non ha vissuto quell'epoca fantastica che sono stati i 70,per chi vuol capire la storia recente europea,i regimi e la libertà dei popoli. Chiaramente la commedia prevale,ma il film in realtà non è fragile e racconta la storia di tre amici-due uomini e una donna- di nazionalità diverse che partono per assistere alla rivoluzione portoghese-nota anche come la rivoluzione dei garofani,per via del fatto che i soldati liberatori,portavan questo fiore-lungo la strada vivranno diverse avventure e peripizie,fino a quando raggingeranno Lisbona.Il finale è assai ironico e tagliente,ben fatto
Questo film dunque serve per poter aprofondire un tema importante,quello della dittatura fascista e della ricostruzione di una democrazia,ho come l'impressione che in Portogallo ,come in Spagna,Italia,Germania,alla fine siano arrivati i governi democratici rappresentazione della borghesia,quindi inutili e dannosi per il popolo.Però,il momento della liberazione quando i sogni possono concretizzarsi,quello deve essere qualcosa di indescrivibile,prima che qualcuno compri il sogno,la rivoluzione e ci dica:è il mercato baby!
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