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sabato 12 marzo 2011
LA PECORA NERA di LUCIANO SALCE
Filippo è una simpatica canaglia,truffatore,imbroglione,amante della cosidetta bella vita di vizio e lusso,Mario è invece un politico onestissimo,serissimo,rigoroso,sposato con la stessa donna da anni e anni.I due sono gemelli anche se non si vedono da anni,si incontreranno di nuovo-perchè Filippo arrestato per smercio di foto oscene si fa passare per il gemello moralista-e la vita dell'onorevole sarà stravolta e distrutta,la moglie che si innamora del fratello scapestrato scoprirà che razza di squallida carogna sia,ma è troppo tardi. Commedia sarcastica,dissacrante,irriverente,un pregio?Non sempre e infatti anche in qusta pellicola si scade pesantemente nel razzismo qualunquista-il presidente africano-o nel fin troppo esibito e calcato-anche nella recitazione di Gassman.Rimane comunque una pellicola tuttosommato godibile e a tratti assai divertente.Il finale feroce è la parte migliore del film
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Luciano Salce
domenica 15 marzo 2009
L'IMPOSSIBILITA' DI ESSERE NORMALE di RICHARD RUSH
Il cinema migliore fatto in america , è sicuramente quello nato dopo il flop di Cleopatra e che è arrivato fino al riflusso e revisionismo a favore dell'Industria e della Massificazione di immagini precotte per un pubblico di non pensanti voluti da Lucas e Spielberg.
In quel periodo i film americani indagavano e propagandavano la tensione sociale e politica,il fermento sacrosanto della contestazione e della lotta contro il sistema reazionario americano.
Tra i tanti film spicca anche questa commedia di Richard Rush,con una superlativa prova di Elliot Gould e l'incantevole Candice Bergen,già protagonista del capolavoro Soldato Blue.
Uno studente vuole a tutti i costi laurearsi e diventare un insegnante e per questo pur capendo le motivazioni non vuole immischiarsi troppo nelle lotte studentesche. Egli è una persona in realtà rabbiosa con il sistema e insicuro nei confronti della vita ,cerca come direbbe battiato, il suo:centro di gravità permanente.Non lo trova nemmeno nel rapporto con una donna anche lei abbastanza incasinata politicamente e sentimentalmente,tutto questo mentre un suo amico frichettone non riuscendo a svignarsela per evitare la guerra in vietnam diventa un reazionario pattriota,l'università è messa a ferro e fuoco dagli studenti rivoluzionari e la vecchia e conservatrice classe dirigente è alle strette
Alla fine sarà un trionfo di ribellione e amore!
Una bellissima commedia che affronta un periodo d'oro sia per il cinema che per la gioventù,la quale fermentava istanze rivoluzionarie che avrebbero lasciato il segno nella società.Poi la risposta violenta e definitiva della reazione sostenuta dalla borghesia e da settori-assolutamente massacrabili,tanto non si perde niente-del sottoproletariato.Questi film ci mostrano come era possibile confrontarsi e muoversi verso un percorso di reale liberazione degli individui e di annientamento dell'individualismo.Purtroppo la storia è andata da un'altra parte, afuria di bombe di stato,terrorismo nero,revisionismo storico e tanto altro
In quel periodo i film americani indagavano e propagandavano la tensione sociale e politica,il fermento sacrosanto della contestazione e della lotta contro il sistema reazionario americano.
Tra i tanti film spicca anche questa commedia di Richard Rush,con una superlativa prova di Elliot Gould e l'incantevole Candice Bergen,già protagonista del capolavoro Soldato Blue.
Uno studente vuole a tutti i costi laurearsi e diventare un insegnante e per questo pur capendo le motivazioni non vuole immischiarsi troppo nelle lotte studentesche. Egli è una persona in realtà rabbiosa con il sistema e insicuro nei confronti della vita ,cerca come direbbe battiato, il suo:centro di gravità permanente.Non lo trova nemmeno nel rapporto con una donna anche lei abbastanza incasinata politicamente e sentimentalmente,tutto questo mentre un suo amico frichettone non riuscendo a svignarsela per evitare la guerra in vietnam diventa un reazionario pattriota,l'università è messa a ferro e fuoco dagli studenti rivoluzionari e la vecchia e conservatrice classe dirigente è alle strette
Alla fine sarà un trionfo di ribellione e amore!
Una bellissima commedia che affronta un periodo d'oro sia per il cinema che per la gioventù,la quale fermentava istanze rivoluzionarie che avrebbero lasciato il segno nella società.Poi la risposta violenta e definitiva della reazione sostenuta dalla borghesia e da settori-assolutamente massacrabili,tanto non si perde niente-del sottoproletariato.Questi film ci mostrano come era possibile confrontarsi e muoversi verso un percorso di reale liberazione degli individui e di annientamento dell'individualismo.Purtroppo la storia è andata da un'altra parte, afuria di bombe di stato,terrorismo nero,revisionismo storico e tanto altro
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venerdì 6 febbraio 2009
INTO THE WILD di SEAN PENN
Si respira aria di grande cinema in questa pellicola. Quello buono,libertario,esplorativo,sensoriale,universale,cosmico,hippy degli anni 70. Con i suoi personaggi in cerca di nuove dimensioni,vite alternative,un rapporto simbiotico tra uomo e natura.
Il tutto però non ambientato negli anni 60,ma nei 90 quelli di Bush padre. Chris prenderà il nome di Alex Supertramp e si perderà in una America diversa,anche se al suo modo tradizionalista e persino-ma questa potrebbe essere anche una mia provocazione- conservatrice.
In fin dei conti si tratta di un uomo solo che vive in un posto selvaggio e incontaminato cacciando,cosa che è portata avanti anche da una rockstar ultraconservatrice come Ted Nugent.
Qui però alla base ci sono ottime letture e forse l'influenza della beat generation e di On The Road di Keruack- un altro che poi ha sposato tesi reazionarie durante la guerra in vietnam.
Lungo la strada il ragazzo conoscerà persone speciali:una coppia di tardi-hippy,un vecchio solitario che vive il tormento trentennale della perdita di figlio e moglie,campi nudisti,ritrovi di moderne comuni. Insomma un'altra america,diversissima da quella che conosciamo vedendo la tv.
La natura e il suo sogno di vivere in alaska però non lo premieranno con una vita migliore,ma con la morte solitaria in un bus abbandonato e disperso.
Film di rara bellezza,che dimostra come Penn non sia solo un bravissimo attore,ma anche un ottimo regista. Suggestiva la fotografia,la colonna sonora,e le interpretrazioni degli attori tutti molto toccanti e memorabili.
Il film però può fare nascere un grande e importante dibattito sull'uomo e il suo esserci o non esserci nella società.Io non ho ammirato per nulla la scelta del protagonista,che mi pare una via di fuga molto piccola borghese,tanto calcolata male che finisce con la morte tristissima in completa solitudine. Credo che quando uno sia contrario e giustamente come il protagonista a un modello di vita occidentale e capitalista assai malsano,il suo dovere sia rimanere e combattere per ribaltarlo e ostacolarlo. La sua scelta è quella di una idea assai amerikana di libertà,distorta e che non offre nessun tentativo di reale ostacolo a tutte le cose che il ragazzo detesta
Comunque rimane un bellissimo film,una storia emozionante sopratutto perchè vera. Colonna sonora con brani di Eddie Vedder
Il tutto però non ambientato negli anni 60,ma nei 90 quelli di Bush padre. Chris prenderà il nome di Alex Supertramp e si perderà in una America diversa,anche se al suo modo tradizionalista e persino-ma questa potrebbe essere anche una mia provocazione- conservatrice.
In fin dei conti si tratta di un uomo solo che vive in un posto selvaggio e incontaminato cacciando,cosa che è portata avanti anche da una rockstar ultraconservatrice come Ted Nugent.
Qui però alla base ci sono ottime letture e forse l'influenza della beat generation e di On The Road di Keruack- un altro che poi ha sposato tesi reazionarie durante la guerra in vietnam.
Lungo la strada il ragazzo conoscerà persone speciali:una coppia di tardi-hippy,un vecchio solitario che vive il tormento trentennale della perdita di figlio e moglie,campi nudisti,ritrovi di moderne comuni. Insomma un'altra america,diversissima da quella che conosciamo vedendo la tv.
La natura e il suo sogno di vivere in alaska però non lo premieranno con una vita migliore,ma con la morte solitaria in un bus abbandonato e disperso.
Film di rara bellezza,che dimostra come Penn non sia solo un bravissimo attore,ma anche un ottimo regista. Suggestiva la fotografia,la colonna sonora,e le interpretrazioni degli attori tutti molto toccanti e memorabili.
Il film però può fare nascere un grande e importante dibattito sull'uomo e il suo esserci o non esserci nella società.Io non ho ammirato per nulla la scelta del protagonista,che mi pare una via di fuga molto piccola borghese,tanto calcolata male che finisce con la morte tristissima in completa solitudine. Credo che quando uno sia contrario e giustamente come il protagonista a un modello di vita occidentale e capitalista assai malsano,il suo dovere sia rimanere e combattere per ribaltarlo e ostacolarlo. La sua scelta è quella di una idea assai amerikana di libertà,distorta e che non offre nessun tentativo di reale ostacolo a tutte le cose che il ragazzo detesta
Comunque rimane un bellissimo film,una storia emozionante sopratutto perchè vera. Colonna sonora con brani di Eddie Vedder
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