Un tempo,i bellissimi tempi andati,si poteva persino fare una miniserie in due parti sulla vita di Lenin,in particolare sul suo lungo,travagliato,tormentato,viaggio dalla Svizzera alla Madre Russia.Non solo era possibile farlo,ma si poteva persino trasmettere una miniserie che non revisionava la storia alla cazzo descrivendo come sempre i comunisti delle bestiacce.Anzi,mostrando la loro sagacia,umanità,ragione. 1917 i tedeschi impegnati su più fronti decidono di far rimpatriare il noto rivoluzionario russo Lenin affinchè si possa così disimpegnare il fronte orientale.Operazione gestita da un losco ambiguo personaggio ebreo e milionario Parvus,che chiaramente vorrebbe passare alla storia come grande stratega.Lenin conscio del fatto che la sua adesione potrebbe essergli fatale dal punto di vista dell'immagine politica sfrutta al meglio la situazione ribaltandola totalmente a suo favore.Durante il viaggio conosceremo altri personaggi principali della storica formazione bolscevica della rivoluzione di ottobre:zinoviev,radek,ines ex amante e preziosa collaboratrice,nadjia la fedele e devota moglie. Il film analizza le ragioni politiche,le strategie e anche l'umanità di questi grandi protagonisti della storia,superati solo da un leggendario georgiano e dai suoi mitici collaboratori
domenica 14 agosto 2011
OPERAZIONE TERRORE di BLAKE EDWAARDS
Conosciamo Edwards,da poco scomparso,come uno dei maestri della commedia americana e autore anche di buon film drammatici.Qui si rivela anche brillante regista di film polizieschi/trhiller.Una cassiera di banca viene ricattata da un lestofante e farabutto affinchè rubi 100.000 dollari nella banca in cui ella lavora,altrimenti rischia la vita sua sorella.La donna informa l'f.b.i. che si mette alla caccia del delinquente. Un grande film che sfrutta al meglio una storia semplice e lineare,i personaggi funzionali alla trama e una regia precisa ,attenta,capace di creare tensione con pochi passaggi decisivi.Lontanissimo dalla moda imperante di esagerazioni,monologhi strampalati,personaggi pittoreschi,questa pellicola è una grande lezione sulla costruzione di un poliziesco.Ottimo il cast,in particolare Lee Remick e Glenn Ford
sabato 23 aprile 2011
TOGLIATTI è TORNATO DI CARLO LIZZANI
il 14 luglio 1948 un infame cercò di ammazzare Il Migliore,colui che del comunismo in italia è stato l'esponente di maggior richiamo popolare e capacità organizzative.Certo era in ottima compagnia:longo,amendola,noce,pajetta e tanti altri.Il grande Pci,nostro orgoglio e punto di riferimento prima della svolta berlingueriana e il suicidio dell'unità nazionale. Questo documentario illustra il ritorno dopo quel terribile giorno e dopo le reazioni popolari soffocate nel sangue dalla sbirraglia scelbiana.La nostra democrazia è stata anche lotta di classe con le forze dell'ordine usate per soffocare nel terrore e nella morte le istanze di vera democrazia,quella dei lavoratori,volute dal popolo Che emozione vedere tantissima gente,uomini e donne bambini e anziani,festeggiare il ritorno di Togliatti!Le parate,l'emozione dei compagni,il toccante discorso del MiglioreDocumentario fondamentale e di strepitosa beltà
Dove La Terra Brucia DI ANTHONY MANN
Il genere western è quello che Ha la Storia,esattamente (,seppure in maniera diversa), come il poliziesco.Sono narrazioni universali,su temi che travalicano in sostanza la terra e le origini,sempre uguale eppure sempre diverso da sè stesso. Anthony Mann è stato un grande autore di western e questa pellicola riconferma la sua leggenda.Un uomo insieme a una donna e un altro passeggero sopravvive a una rapina al treno,cercano rifugio in una casa e si trovano in balìa dei banditi.Essi sono un branco di selvaggi allevati da un vecchio delinquente.Sono tutti parenti del nostro eroe il quale abbandonata quella sorta di famiglia diabolica aveva trovato una vita onesta e senza violenza. Purtroppo i suoi adorati parenti li porteranno a riscoprire il gusto della violenza Un film immenso sia per i paesaggi e la fotografia eccelsa,sia per le interpretazioni tra le quali spicca Gary Cooper.Una parabola sulla violenza,una visione distorta della famiglia americana,un capolavoro
Etichette:
anthony mann,
capolavoro,
famiglia,
gary cooper,
west
LA DESTINAZIONE di PIERO SANNA
Film prodotto dalla Ipotesi Cinema di Ermanno Olmi,opera di soprendente pulcretudine artistica.Sanna dirige,monta,scrive,questa storia dedicata alla sua Sardegna.Emilio è un giovane romagnolo che decide di fare il carabiniere- "vado al cine,al teatro,in discoteca gratis" questa la sua motivazione- durante l'addestramento conosce un giovane sardo che per non fare il pastore decide di servire lo stato.Suggestionato dai racconti dell'amico decide quindi di andare proprio in Sardegna,quella è la sua destinazioneArrivato si troverà al centro di una faida tra pastori con tanto di morto ammazzato.Straniero in terra straniera,nemmeno l'amore contrastato per una ragazza locale potrà farlo rimanere. Un film bellissimo dove Sanna spiega il lavoro del carabiniere dal dentro stesso dell'arma salvandoli dalla macchietta e rappresentandoli come uomini di stato e anche analisi dei mali della sardegna-ma non solo- senza però strizzatine d'occhio al pubblico,ma mostrando quello che accade.Il film ha il ritmo giusto degli eventi della vita non cerca di essere veloce e semplice,anzi il suo rigore molti olmoniano è garanzia di pellicola severa e attenta ai personaggi,alla storia,al contestoDavvero una formidabile testimonianza di grande cinema italiano
Etichette:
cinema d'autore,
cinema sardegna,
italia da rifare,
piero sanna
Piranha di Joe Dante
La materia prima di questo cult è sicuramente una variante sul tema de Lo Squalo.Ci sono tutti i classici stereotipi e luoghi comuni del genere:la gara dei bambocci cazzola , la bimba che ha paura dell'acqua,loschi manigoldi affaristi ,eroi per caso e così via.Eppure devo dire che il film è un gioiellino e i piranha a tratti rubano la scena a tutti!Infatti il film è girato quasi fosse un classico della fantascienza anni 50,visto anche i tanti riferimenti e omaggi all'atmosfera e ai film di quell'epoca.Due ragazzi scompaiono mentre fanno il bagno in una vasca situata in una ex zona militare.Un'investigatrice privata insieme a un locale-divorziato e alcolizzato apparente- solitario e burbero.I nostri eroi scopriranno che i militari hanno creato una nuova razza di piranha da usare nella guerra in vietnam e in altre zone .Sbadatamente la donna libera queste bestie feroci che divoreranno parecchia gente.Finale assai aperto tendente al pessimismo cosmico. Da notare che la pellicola usa tante glorie del genere sci-fi ed horror come Kevin Macharty- l'invasione degli ultracorpi-e sopratutto Barbara Steele..a colori! Grande film di genere scritto da un maestro del cinema indipendente :John Sayles,(fratello di un altro pianeta,lone star,otto uomini fuori) e diretto dal grande Joe Dante.Innovatore tradizionale del genere
Etichette:
abissi di terrore,
animali assassini,
horror,
joe dante
venerdì 8 aprile 2011
IL PRESTANOME di MARTIN RITT
Durante il maccartismo un uomo,cassiere in un bar e dalla vita sgangherata,accetta di far da prestanome a un amico il quale non può lavorare in quanto finito sulla lista nera ,per simpatie comuniste. Il lavoro funziona talmente bene che altri scrittori gli affidono i loro copioni per la tv. Howard diventa così sempre più ricco e inserito nel dorato mondo dello spettacolo,fino a quando la morte di un attore abbandonato da tutti perchè "comunista",lo porterà a una coraggiosa azione. La terra della libertà si basa da sempre,come tutte le nazioni occidentali "democratiche e liberaldemocratiche" sulla penosissima e maldestra ipocrisia del libero pensiero,espressione,stampa,poi nel suo agire quotidiano emargina ed elimina le voci scomode che non riesce a comprare o a costruire direttamente da sè. Il maccartismo è stato un periodo assai buio perchè ha anche colpito la parte migliore dello spettacolo e cultura americana.Alcuni hanno resistito al far autodenuncia o peggio ancora denunciare gli altri,altri invece no-come elia kazan,umanamente lo posso comprendere,ma sostengo assolutamente Nick Nolte ed altri che non hanno applaudito il regista al momento della consegna dell'oscar per la carriera Ritt dirige un'ottima commedia sfruttando al meglio Woody Allen come attore,per raccontare quel periodo storico. Zero Mostel se non sbaglio ha anche vinto l'oscar per la sua interpretazione di attore famoso abbandonato a un triste destino per la colpa di aver partecipato a una manifestazione. Il film è fatto da gente che era veramente sulla lista nera,d'altronde un grande come Ritt faceva film troppo intelligenti per le merdacce maccartiste
Etichette:
amerika,
caccia alle streghe,
capolavoro,
Martin Ritt,
Woody Allen
Iscriviti a:
Post (Atom)
