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mercoledì 22 ottobre 2014

CALL GIRL di MIKAEL MARCIMIAN

C'è del marcio in Svezia. Potremmo descrivere in cotal guisa la pellicola che il regista svedese Marcimian ha tratto rielaborando una storia vera.
Una bruttissima storia di ragazzine costrette a prostituirsi, di politici e pezzi grossi dell'esercito invischiati, di servizi segreti che non vogliono far conoscere la verità.
Quindi l'illusione di una socialdemocrazia paradisiaca, nonostante il clima infausto, va a disperdersi in un clima cupo di violenza, sopraffazione, corruzione, sottile e cruda repressione.



Il film segue due piste: una è la classica investigazione poliziesca con tanto di servizi e collaboratori di politici che intralciano le indagini perché non vogliono che lo scandalo scoppi sotto le elezioni, ( visto l'alto numero di ministri e uomini di legge coinvolti), qui è evidente la lezione del thriller politico americano,compresi anche le enfatizzazioni, i dialoghi troppo esposti e semplificativi, anche se ben sorretti dal ritmo e dalla buona interpretazione degli attori. E poi , ( la seconda, quella che preferisco), affronta la vita delle ragazze. Come vengono reclutate,il lato quotidiano del lavoro, i rapporti con la loro "padrona", e tutto il resto. Noi veniamo a conoscenza di questo mondo grazie alla storia di Iris e Sonia, due ragazzine problematiche e per questo ospiti di una casa famiglia , dove in teoria dovrebbero vivere tranquillamente con i coetanei , le quali a poco poco si fanno trascinare nel giro di sesso a pagamento con anziani facoltosi e pubblicamente importanti.



La pellicola è sopratutto il ritratto amaro e duro di una nazione incapace di dare educazione e fiducia ai giovani, nascondendosi dietro idee liberali e di libertà personali fragilissime, un paese di viziosi e indifferenti, dove è impossibile fare luce su un caso tanto squallido. Perché le elezioni, il fatto di poter essere il primo ministro , di poter gestire il potere, passa sopra la serenità e la tranquillità che ogni ragazzina dovrebbe avere. Passa sopra alla giustizia e al lavoro di un giovane ed onesto poliziotto.
Guardando il film , mi veniva da pensare che spesso noi italiani siamo convinti che certe cose capitino solo da noi. Proviamo vergogna per una classe dirigente pubblica e privata priva di etica, morale, senza senso della vergogna . A parte , poi, glorificare un vecchio e squallido porco perché si fa menare il suo flaccido organo dalle ragazzine. La mancanza di morale italica che per la vergogna poi cerca di darsi un contegno diventando giustizialisti un tanto al chilo.
Non stavano meglio in Svezia: il film mostra squallide cene eleganti, ragazzine costrette a fare sesso con anziani laidi,il corpo della donna come merce , usato da altre donne per far soldi e comprato dagli uomini.
E in più la macchina statale e della sicurezza che attacca chi vuole portare la verità a galla.
Non c'è consolazione, non c'è speranza, ed è questa cosa che forse ci lega, come popoli, come persone.



La colonna sonora a base di successi rock e dance,sottolinea un'atmosfera in superficie allegra,libera,spensierata,ma pone ancora di più l'accento sulla natura putrida, decadente, viziosa, che in sostanza sta alla radice del sistema svedese in quegli anni.  Un classico problema che si manifesta nelle democrazie liberal-capitaliste.
Call girl , quindi è un buon film. Indagine amarissima sul declino di un paese , delle sue classi dirigenti, del suo sistema fin troppo debole e incapace di difendere le fasce più deboli, opera lucida che talora strizza l'occhio a un certo modo americano di fare cinema,ma che mantiene sempre la sua stupenda anima di cinema nordico. Un certo rigore e pessimismo che io amo tantissimo.

domenica 7 settembre 2014

LA RAGAZZA DELLA PORTA ACCANTO di GREGORY WILSON

Gli anni 50 sono il miglior prodotto pubblicitario per gli Stati Uniti D'America. Famiglie unite davanti alla tv, in armonia e felicità, frigoriferi piene di cose da mangiare , benessere economico,tante belle colonie mansuete come l'Italia, il rock'n'roll . L'america ha idealizzato quel periodo.E gli altri se lo sono comprati. Lo chiamano : sogno americano
Ogni sogno , però, deve lasciare spazio al risveglio. Sicché ti ritrovi il maccartismo,il cinema di hollywood che grazie a grandissimi come Martin Ritt e altri registi offre uno spaccato realistico e crudo del paese.


La ragazza della porta accanto (film 2007).png

Capita che in una di quelle piccole,deliziose,ordinate, amorevoli cittadine di provincia, si compiano gesti terribili sul corpo di una ragazzina. Nell'indifferenza, nell'abbandono totale,come se fossimo chissà in quale società barbara, in quale posto degradato e incivile,e non nella democratica,libera,civile:America. U.s.a., dove le macchine sono grandi e veloci, la musica è rock, e se vuoi fare qualcosa e ci credi: ci riesci.

Quell'America molto probabilmente esiste, ed è esportabile. L'altra è meglio nasconderla, l'altra è meglio non conoscerla.Perché poi ci viene da pensare : E noi? Quante storie terrificanti capitano nel mondo.Non per questo però penso che il mondo sia un brutto posto e non per questo cedo la mia fiducia nel genere umano.Talora si fallisce e ci si trasforma in esseri orribili,talora non hai la forza necessaria per fermare il male.Talora c'è solo il dolore e la morte. Io non l'accetto né accetterò mai.
Perché come dice Meg: è il finale che conta. E io credo in un finale positivo per me e per voi.



Il film narra la storia del giovane David, un ragazzino come tanti , che nell'estate del 1958, ( si ho scritto estate: ve la ricordavate,vero? Era bella.Purtroppo questo anno abbiamo avuto il sequel dell'inverno. Capita.), conosce una ragazzina di un paio di anni più grande di lui. Si chiama Meg e vive con la sorellina Susan a casa della zia Ruth e dei cugini.
La ragazza e sua sorella sono rimaste orfane in seguito a un incidente nel quale sono spirati i genitori.
Sai i primi amori? La scoperta dell'altro sesso o comunque di una persona che ti faccia tremare e ridere il sangue nelle vene?Ecco,cosa c'è di più bello e sano? Nulla. David prova proprio questo e in un certo senso è ricambiato dalla giovane.
Ti aspetti,vorresti, una bella relazione, una storia d'amore. Mmm..Si. Purtroppo...



C'è questa donna e i suoi figli che attraverso una serie di assurde punizioni, le quali sfoceranno in una vera  e propria tortura, impediranno che i due vivano il loro tenerissimo sentimento.

Ecco: a me questi film fanno malissimo. Non posso sostenere la violenza sadica sul corpo di una donna, ( ma non solo su un cane,un bambino,un uomo),l'accanirsi schifoso da bestie in calore contro una persona che non può difendersi. Mi fa schifo il gruppo contro il singolo. E comincio a innervosirmi, mi sento fisicamente male,e diciamo una cosa: questo film ne offre di occasione dove non basta nemmeno chiudere occhi e tapparsi le orecchie.
Perché ,prima, ci sono le maledette spiegazioni di zia Ruth. A me quella donna mi ha provocato rabbia estrema e una paura assoluta.



Lei che si circonda di ragazzini manipolabili,li strumentalizza, facendo perno sul desiderio sessuale,la punizione, la sua figura comunque di adulta. Va che certe volte dovevo alzarmi e andare via,perché la rabbia e il dolore per la povera Meg mi soffocava.
Come può una donna e una madre di famiglia compiere certe tortura mostruose contro un'altra persona di sesso femminile e che di fatto è ormai sua figlia. Come si può usare certe violenze psicologiche- del tipo se meg rifiuta di mangiare un toast,lei mena di brutto la sorella disabile.

E gli adulti? Non ci sono. David ha due genitori quasi invisibili  e il discorso che suo padre gli fa sul fatto se fosse giusto picchiare una donna,sarebbe da premio nobel per la cretineria- "non è giusto,mai .Ma..."- e quindi questo ragazzino si ritrova testimone inorridito,impaurito, incapace di agire,sulla terribile sorte della ragazzina.Anche se non rimarrà del tutto in disparte,ma..



Inoltre questa storia , ( tratta dal romanzo omonimo di Jack Ketchum, che comprerò), è realmente accaduta e quindi il dolore e la rabbia aumentano.
Perché davvero si è voluto che una ragazzina del tutto innocente,come lo sono tutte le ragazzine, si trovasse coinvolta in fatti così orribili. Perché David non merita quei traumi incancellabili e i sensi di colpa che ti devastano,e Susan non merita di aver vissuto tutto quello schifo.
Io ho preferito scrivere oggi la recensione,perché ieri avrei dato sfogo al peggio di me. Cosa che non voglio fare, mai più. Quindi vi siete evitati i miei farneticanti discorsi vendicativi contro zia Ruth e figli. Che farei volentieri a pezzi.
Quanto male può esserci in una persona e con quanta normalità lo si pratica? Tanto vedendo codesta pellicola.



ma io non voglio cedere. Nel mondo capitano queste cose orribili,ignobili,e tu avresti voglia di prendere una motosega e portare l'apocalisse nelle loro vite. Però ci sono anche tante Meg che vivono i loro amori e zie ruth che crescono bene le loro nipoti
Detto questo non possiamo dimenticare il male che ci circonda e non dobbiamo mai negare che in realtà, l'america degli anni 50 era solo un prodotto e una parte di essa. Il resto è chiuso in una cantina, nel sottoscala dove l'indifferenza lascia massacrare una ragazzina.

domenica 10 marzo 2013

IL COLORE VIOLA di STEVEN SPIELBERG

In poche parole sto rendendo giustizia a un tizio che detesto,perchè mi è capitato di leggere una top five tempo fa dedicata ai migliori film di stevie che ancora oggi  mi procura  incubi notturni eh ! E quindi per lealtà e onestà intellettuali,doti che sicuramente non mi mancano,ecco a tracciare una brevissima mappa di film davvero splendidi diretti dal noto regista. Che a volte mostra un'attenzione verso l'umanesimo più schietto e sincero,seppure filtrato da tutto il suo armamentario di trucchi ed espedienti per commuovere il pubblico facilmente. Diciamo che gli piace vincere facile.
A volte ci procura un immenso fastidio,spesso e volentieri, altre volte invece dobbiamo riconoscere oltre al fatto che comunque è una figura di rilievo per un certo modo di fare cinema,una certa vena classica,tradizionale,robusta,che è la riproposizione della vecchia hollywood senza però risultare una copiatura,non è un omaggio è proprio la scuola tradizionale riportata fedelmente sul grande schermo
Quindi la vera top five sarebbe:lo squalo,duel,il colore viola, a.i. l'impero del sole. Qui per me si raggiunge il massimo delle capacità registiche di questo furbo e diabolico affarista,per altri uno che si diverte come un ragazzino a fare cinema, diciamo che è entrambe le cose ok?
Perchè a pellicole commerciali ruffiane e squallide,si alternano pellicole di bellezza,pulcretudine , intensa. Film che fanno bene sopratutto ai nostri cuori e anime forse un po' indurite da un certo splendido,meraviglioso ,realismo che a noi ci piace tanto
Alternare Gummo,Rosetta ad A.I. e il Colore Viola, non può che farci bene e migliorare come spettatori. D'altronde non  siamo indisciplinati?Il che significa riconoscere quando un artista che non amiamo e non riusciamo nemmeno capire come si possa esser fan suo,fa un bel film non si deve aver problemi a parlarne o scriverne bene.
Il Colore Viola è uno dei miei film preferiti fin da quando ero bambino,o ragazzino.Mi son sempre piaciute le storie che fan dell'epica sulla vita quotidiana delle persone. Rendere interessante le piccole epopee di gente comune,del popolo minuto come dice Fo,e intorno ad essi costruire storie avvincenti.
Esattamente quello che succede in questa pellicola:la storia dalla giovinezza alla vecchiaia di due sorelle afro americane, (spike approva), attraverso la vita dura di una di loro. La quale dopo aver partorito due figli avuti con il padre,viene presa in sposa da un vedovo uomo duro e rude.
Lei conosce quindi solo la violenza da parte degli uomini,come le altre donne di quel periodo, una violenza diffusa un po' in tutto quel piccolo mondo,anche se Spielberg non insiste più di tanto,solo quando è necessario.
Ci presenta però una galleria magnifica di personaggi femminili, descritti con cura  e amore. Eh,si perchè voglio rammentare una cosa : i maschi non sono violenti e stupratori. C'è una piccolissima parte di essi che compie queste ignobili azioni,per il resto sono come me. Rispettosi e gentili,attenti,anche se poi tutto questo non ci serve a un cazzo eh,ma proprio perchè uomini fra gli uomini comprendiamo la fondamentale importanza nella storia,società,vita di ogni essere umano e quindi la donna ha un suo ruolo ben preciso e da rispettare,  a me stan sul cazzo solo le femminsioniste starnazzanti che vogliono alimentare da brave borghesi la guerra tra sessi per distogliere l'attenzione dalla vera guerra che ogni donna o uomo deve combattere :quella contro il capitale  e  i liberali,in questa  pellicola ci viene mostrato come la vera forza non sia quella vigliacca e brutale dei maschi padroni,ma quella delle donne . E di come debbano ribellarsi per trovare una dignità di persona che spetta a tutti noi.
Un film profondamente commovente, con certe cadute come quando le due donne leggono la lettera della sorella in africa e relative immagini dozzinali dell'africa, che ti fa partecipare alle traversie della protagonista,di Sofia,di Sugar. Bellissime sono per me le scene che riguardano la cantante e suo padre reverendo,guarda non mi vergogno a dirti che quando si abbracciano in chiesa mi son venuti i lacrimoni ,la diga si è aperta e giù a lacrimare di commozione,gioia. Perchè a me piacciono queste cose, non voglio farmi consumare dall'odio e dal cinismo eh!
Non so  cosa penserà Spike Lee di questo film, sicuramente è molto ruffiano in alcuni punti e ancor di più ci sono tanti ,tanti,tanti, luoghi comuni  sui negri, (spero che non legga), e anzi ti devo dire che io come regista preferisco di gran lunga Spike a Spilby,non c'è proprio nemmeno bisogno di discutere
Nondimeno  alcune pellicole fondamentali ,veramente fondamentali, per culo le ha fatte anche il simpatico sionista di Hollywood,che farà anche da presidente a Cannes...oh signur,bè  film come il Colore Viola sono necessari e fondamentali,vanno amati e fatti passare da generazione in generazione, perchè vi è tutto l'amore per il grande cinema di una volta,la cura e il gusto nel raccontare una bella storia,straordinarie interpretazioni,tanta sana commozione, (ben pilotata eh),e sopratutto di questi tempi dove qualche maschio idiota ammazza donne da loro reputate oggetti di appartenenza,ci insegna a noi uomini il rispetto non perchè dobbiamo fare i bravi,ma perchè è naturale verso l'altra metà del cielo, (tranne per la sanchez,clinton,e le sostenitrici dell'imperialismo americano,ma che noi dobbiamo colpire in quanto collaboratrici meschine del capitalismo e non perchè donne,a e anche quelle di femen che sono ridicolissime e cretine,ma appunto è altra storia).

Piccolo miracolo, se Danny Glover è da sempre un grandissimo,persino Whoopi Goldberg qui è bravissima e coinvolgente.
Un film dunque da vedere,rivedere,vedere e rivedere.

mercoledì 2 gennaio 2013

CLASSIFICA:PARLIAMO DI DONNE


 I personaggi femminili sono importanti come quelli maschili.Talora ci si lamenta perchè i ruoli sarebbero poco vari,ma non starei a far rivendicazioni inopportune e sessiste.Un ruolo ,anche se solo quello,è pur sempre una possibilità di offrire al pubblico una grande interpretazione e un personaggio memorabile. D'altronde Sidney Poiter ha sempre fatto il nero di casa,ma è leggendario in quel ruolo no?Questa è una mia personale classifica sui personaggi femminili migliori e peggiori,sono scritti attraverso la sensibilità di un maschio eterosessuale cresciuto in un ambiente prettamente composto da donne.Credo che per dialogare,e per molte altre cose le donne siano essenziali.Ci offrono spunti di osservazione interessanti sul mondo e le sue dinamiche.Nondimeno c'è una chiara manovra borghese che usa la donna contro il maschio a prescindere perchè l'uomo,e parlo di noi che siamo rimasti ancora orgogliosamente eterosessuali,è immagine della classe lavoratrice.Colpita gravemente dalla crisi e punibile perchè in passato è stata l'ossatura della rivolta operaia,deve essere vittima di ricatti sul lavoro e di colpevolizzazione assoluta e totale come uomo.Solo perchè uomo.Quindi la campagna pubblicitaria dei media,le opinioniste,le riviste,danno una percezione della donna errata a loro stesse e colpiscono il maschile in quanto tale.
Guarda so già che si scatenerà un casino della madonna,ma chi se ne frega.La verità è questa.
Bè,di seguito troverete le mie eroine,le donne per me migliori apparse sullo schermo.Poi quelle che prenderei a bastonate dalla mattina alla sera,ma solo metaforicamente eh!

I MIGLIORI PERSONAGGI FEMMINILI

-ELEN RIPLEY
Personaggio di svolta nel rappresentare la donna sullo schermo. Se di solito è :o una peccatrice che per colpa sua porta l'uomo alla rovina o una santa,qui assistiamo a una donna che si salva da sola senza l'intervento di un uomo.Padrona di se stessa e delle sue azioni,autonoma eppure sempre femminile.Prima che l'esagerazione portasse alla deriva con le maschiette deprimenti che popolarono e popolano i film odierni.Personaggio epocale ,fondamentale,come non amarla?

EDEN SINCLAIR
Ancora lei,che dire?La versione migliore di un personaggio femminile-e ricordatevi che a rappresentarla c'è LA DONNA, contesa con Lucia a suo danno eh,cioè RHONA MITRA-è un passo oltre a Ripley- che ha momenti di sanissimo e importante spirito materno ad esempio- visto che è puramente assessuata e dedita solo alla sua missione.Il personaggio non avrà pulsioni sessuali,ma noi maschietti che vediamo eh!!!!!!!!!!!!!!

ROSETTA
IL PERSONAGGIO femminile per eccellenza,non per niente protagonista di un capolavoro immortale e indimenticabile come il film dei Dardenne. Una ragazzina che in un Belgio nuvoloso e tristissimo lotta con cattiveria e durezza per sopravvivere. Non ci sono smancerie di sorta,la vita durissima e mediocre che conduce con la madre alcolizzata e il suo gesto di fregare il posto di lavoro al suo migliore amico,scatenando anche la reazione del ragazzo, non c'è un minimo di : "povera ragazza!". C'è la vita e il fottutissimo REALISMO, lo ripeto :FOTTUTISSIMI REALISMO,che a me tanto piace.   Perchè noi siamo lì con lei, comprendiamo il suo inferno,la solitudine degli invisibili che se a un cesar fa perdere la testa a lei fa compiere un atto vergognoso e odioso come quello di denunciare l'amico e fregargli il posto,ma le buone maniere e l'amore sono materie borghesi che appartengono ai pochi fortunati che la conoscono,gli altri e le altre non possono che combattere e vivere con odio e ferocia ogni giorno.Io mi sarei anche innamorato di questo personaggio eh!

LORNA
Ancora i Dardenne e ancora la grandissima capacità che ha il REALISMO- ripetete con me :REALISMO- di portare sullo schermo una donna reale,vera,senza sociologie spicciole da femministe borghesi e sensi di colpa pleonastici dei maschi con la coda fra le gambe. C'è una ragazza straniera in terra straniera,c'è un matrimonio truffa da fare per avere la cittadinanza,c'è un drogato che si scopre essere l'uomo che vorresti amare e c'è di nuovo la totale solitudine di un personaggio femminile .Ma senza la rincorsa alla lacrima facile.Lo stile nudo e crudo risalta al massimo della potenza questo bellissimo personaggio

ALICE

Un grande film degli anni 70,il terzo -mi pare di Scorsese:Alice non abita più qui. Una donna sola,vedova,in giro per l'america con il suo figlioletto.La dignità proletaria di chi resiste ai disastri del cuore e della vita.Credibile e vera in ogni suo gesto.Film da riscoprire

NORMA RAE
Un film minore di Martin Ritt,ma è una buona opera sulla classe operaia americana. Una giovane proletaria decide che nella sua fabbrica deve esserci il sindacato a tutelare i lavoratori e lavoratrici. Lotterà e alla fine otterrà la sua vittoria.Strepitoso ritratto di classe e genere.

JUSTINE
Arriva la fine del mondo e lei giustamente se ne frega.Mostrando una potenza,forza,che la sorella "normale " non  ha.La mia compagnia ideale eh,non per niente esattamente come me :lei sa le cose.Stop.Però è capace anche di inventare una dolcissima bugia per il nipotino,mostrando quello che alcune intellettuali continuano scioccamente a ripetere:non esiste l'istinto materno.Invece di interrogarsi sul perchè certe donne non l'abbiano.Bè, Justine è un grande personaggio,uno dei tanti che Lars ha scritto pensando alle donne e rappresentandole così bene che loro chiaramente se ne lamentano.Non tutte,ma la solita banda eh.

BESSIE
Io non ho le parole per descrivere uno dei due personaggi che più mi hanno inciso e marchiato a fuoco la mia anima,l'altro è Cesar,niente qui andiamo oltre al cinema e a una pacata riflessione.Emily Watson su copione di Lars crea qualcosa di unico e speciale. Una donna fragilissima,eppure forte che sacrifica tutta sè stessa-capito?Prendete nota- per l'amore della sua vita e per dar un segno forte di ribellione contro le regole bigotte e disumane della sua comunità.Una "santa" che la mentalità contorta e cretina dei maschi,rappresentata dal marito,dal prete,dai farabutti che la tortureranno a morte,condanneranno come :poco di  buono.Eh,un giorno troverò la forza per parlare a lungo di questo immenso capolavoro

SELMA

Di nuovo Lars e di nuovo un personaggio femminile memorabile,di nuovo non amato da certe intellighenzia femminborghese.Una donna che cerca di vivere in un paese durissimo e senza pietà,una Innocente ,(questa a differenza di altre davvero Innocente),vittima del potere maschile che ne schiaccia la vita con indifferenza e crudeltà,e un personaggio toccante e memorabile di sognatrice.Che purtroppo è destinata a perdere perchè il mondo è troppo crudele per le Belle Persone come lei.

HILARY E CLOE
Boys don't cry è un film che tutti dovrebbero vedere.Ogni volta che vi viene di dire e fare cose sgradevoli contro persone che hanno gusti sessuali non considerati normali.Ora non è che voi dobbiate considerarli tali o avere simpatie per gente come la protagonista di questo magnifico film,ma l'obbligo e il dovere di confrontarvi e comprendere esse o essi,quello si.La merda reazionaria è la peggior nemica del nostro senso tradizionale,ma non becero e bacchettone di vedere e vivere la vita.Prendi questa bellissima e tenerissima coppia,sono loro a non essere normali oppure quelle sotto specie di merde umane,che davvero meriterebbero di esser presi a bastonate fino alla morte,dei ragazzi che violentano e uccidono una ragazza perchè lesbica?L'orrore che si nasconde dietro al sottoproletariato abbandonato da tutto e tutti,la pura cattiveria delle teste di cazzo,oh io lo consiglio,ma vi avverto che da quando scoprono l'identità sessuale del personaggio della Swank,fino alla scena di stupro-che ammetto spesso la salto,perchè mi fa sentir male-è davvero un colpo allo stomaco eh?

CLAUDIA CARDINALE C'ERA UNA VOLTA IL WEST
Per la prima volta su uno schermo italiano una donna sola e combattiva,che riprende e pesca senza ombra di dubbio nel panorama classico dei western,ma innovativo perchè caparbia e alla pari dei maschi,pur essendo donna e insomma la Cardinale di quei tempi lì.....Memorabile

INGRID BERGMAN EUROPA 51

Una fredda donna dell'alta borghesia ,dopo il suicidio del figlio e grazie a un amico comunista- vedi che sappiamo fare noi- scopre il dolore nel mondo e lo vive intensamente sulla sua pelle.Aiutando,portando solidarietà alle ultime e ai perdenti,ma questa cosa non piacerà alla sua famiglia capitalista ed egoista.Ancora una donna vittima,questa volta del nostro sistema politico,straziante e commovente.Oltre al genere nel cinema e al genere come sesso.


MILLION DOLLAR BABY

Ancora la Swank,questa volta nel capolavoro di Eastwood. Una ragazza che cerca di scappare dalla povertà e dalla miseria,una donna in cerca di riscatto, una figlia e il suo rapporto d'amore nel senso alto e nobile del termine con un padre adottivo.Vera,credibile,meritato oscar.

HANNA

Una ragazzina allevata come guerriera e la voglia di essere ragazzine,normali.Una sorta di sorellina minore di Eden,eppure meno stereotipata del solito.

JENNIFER LAWRANCE
Un gelido inverno è un piccolo classico per me.Lei è stupenda.Una ragazza ,una giovanissima donna che deve lottare da sola per scoprire che fine abbia mai fatto il padre.Testarda,dura,eppure anche debole e con un senso di solitudine e abbandono umano,di sottoproletaria allo sbando che non lo dimentichi assolutamente

FROZEN RIVER
Due donne,disperate,abbandonate,ai margini della civiltà e come rimedio per vivere e tenersi i figli,essere delle trafficanti di esseri umani,di gente che cerca nello stato canaglia u.s.a. un riscatto da una vita difficile.Il cinema del REALISMO ancora una volta ci offre i ritratti di donna migliori.


SANDRELLI  IO LA CONOSCEVO BENE

Una ragazza di provincia,i suoi sogni,le sue illusioni,la speranza di vivere al massimo il Boom,il futuro,di fare cinema.E poi la realtà- e sognate donne,sognate eh- la durezza,la cattiveria maschile,la ferocia e crudeltà di un mondo vuoto e cretino,quello del cinema.La fine tragica.Lo dovete vedere eh!


ANNIE
Tributo a Diane Keaton da parte del dio Allen.Che dire?Radical Chic?Ma così terribilmente travolgente .Essere donna è anche questo.

ANNA MAGNANI
Grazie a te anna per tutto:da Mamma Roma a Bellissima,da Roma Città aperta a Risate di gioia,presto un atto d'amore per questa nostra leggenda.

ClAIRE E LE ALTRE

Jodie Foster ha portato sullo schermo tre personaggi indimenticabili di donne :parlo della Baby Prostituta  di Tax Driver , un angelo nell'inferno dei pervertiti e della feccia umana tra dolore e tenerezza, la vittima di stupro nel bel film Sotto Accusa che peraltro sostiene una cosa vera:ma come uno violenta una donna e tu o non fai nulla o peggio ancora istighi?Fai proprio schifo eh.E oltre. L'altro è chiaramente la poliziotta del Silenzio degli Innocente.Un eroina memorabile

BLUE STEEL

Jamie Lee al suo meglio.Una donna che attraverso la polizia cerca il riscatto da una vita segnata dalle violenze,il fascino della pistola,dell'omicidio,un film gelido come la morte e terrificante


I PEGGIORI PERSONAGGI FEMMINILI-Quelli che odio

LA BIMBA
L'ho già detto e scritto,questa volta giuro sarà l'ultima volta in assoluto.Bedtime mi ha sconvolto,distrutto,ha scavato dentro le mie peggiori pulsioni,e insomma non è affatto piacevole.Cosa ci divide dalla bestia,da una cattiveria ingiustificabile e disumana?Visto che ultimamente ho creato anche un  piccolo casino,giuro che non parlerò più di Cesar.Io però ho idee precisissime a riguardo,ma che non contemplano affatto il sostenere la violenza sessuale e ci tengo che questa cosa sia chiara e precisa.Il film mette in scena dei personaggi descritti nel peggiore dello squallore umano e quotidiano,non ci sono innocenti, non c'è nulla a cui attaccarsi se non lasciarsi travolgere dalla vendetta ignobile e imperdonabile del protagonista.Tuttavia qui c'è un personaggio che io odio senza riserve e che francamente spesso ,quando penso al portinaio spagnolo,immagino di martoriare di mazzate,perchè è una ragazzina che ricatta un criminale e della peggiore specie,per aver guadagni economici o film porno,mo mi aspetto che venga giustificata anche lei e sono curioso di vedere come il solito ambiente demoliberale saprà riscattarla.Veramente da pelle d'oca,non come il protagonista maschile certo,ma è davvero un personaggio rivoltante.E ripeto,non giustifico l'orrore che provoca e fa cesar. Stop con questo ho concluso.

DIARIO DI UNO SCANDALO
La vecchia lesbica repressa e le sue trame e invadenze per aver con se la giovane collega, o la giovane collega borghesuccia?La seconda,assolutamente.La prima ha una sua tragicità che me la fanno amare e un sacco di ragioni,ma questa patetica e ridicola donna di mezza età che tradisce il marito con un allievo minorenne,no.Tipico prodotto della borghesia,delle sue contraddizioni, fosse un uomo verrebbe condannato perchè porco che si fa la minorenne ,essendo una donna mi tocca di  sentire la morale a parte.Io detesto questi comportamenti al di là del sesso

ANCHE LIBERO VA BENE

Bellissima opera prima di Rossi Stuart,parla di un uomo che lasciato dalla moglie irresponsabile tenta di mandare avanti la famiglia.
La donna è di quanto più disturbante ci possa essere,con la scusa della confusione,del aver smarrito se stessa,è solo una delle tante irresponsabili della mia generazione.Incapaci di fare le donne,le madri,le mogli,perse in un'adolescenza di bassa categoria.Oh,ma non temete l'autoindulgenza consolatoria delle femminborghesi troverà anche per loro una scusa buonissima

BOUND
La parodia di una lesbica e quella della pupa del boss in un film di una cretineria devastante e mortificante.

ERAVAMO QUATTRO DONNE AL TAVOLO DA POKER

La Comencini e i dilemmi esistenziali da supermarket delle donne borghesi della capitale,pleonastico.

SEX AND THE CITY

4 borghesuccie ridicole e idiote,un chiacchiericcio insopportabile,l'attacco da quanto invidio il pene camuffato da sofisticata commedia di sta minchia,che due palle ste tipe.E le borghesucce di casa nostra che si rispecchiano e si divertono.Meglio le nostre donne,quelle della nostra classe.

Ecco questa è la mia classifica,uno sguardo maschile sulla complessità femminile,magari anche sbagliato,ma ragazze non cambio mica per due o tre vaffa che mi beccherò e nemmeno per cento.Siamo persone e siamo appartenenti alle classi:dominati o dominatori,il sesso ha un peso del tutto relativo..taglio perchè mo devo andare al lavoro,ciao!

martedì 21 agosto 2012

DIARIO DI UNA SCHIZOFRENICA di NELO RISI

Uno dei crimini peggiori compiuti dagli spettatori è senza ombra di dubbio la mancanza di curiosità verso un cinema altro e oltre,sicuramente non sguaiatamente per le masse pìù ottuse,ma alla portata di una fetta di pubblico normalmente scolarizzato.Sono quelle opere fatte da registi che agivano veramente ai margini,(non come certi macellai del cinema di genere che mo paiono dei poveri emarginati,che facevano film con due lire,e invece all'epoca facevano soldi a palate e i loro film avevano budget medi ,altro che due lire e tanto genio),ed isolati.Uomini che credevano in  un cinema che non fosse solo mera industria senza un bricciolo di formazione educativa,pedagogica,delle masse.Bruttissime cose vero?Visti i tempi direi di si.Compito dello Spettatore Indisciplinato è andare pescare anche questo cinema,come la grande tradizione sovietica o il cinema cinese e altre menate,da mescolare con i  grandi classici popolari hollywoodiani,certo.Nelo Risi,non dovessi sbagliare,dovrebbe essere il padre di Dino Risi.Nel 1968,anno di grazia e lotta,gira questo piccolo e potentissimo film,credo per la tv.La storia è quella di Anna una ragazzina con gravissimi problemi psicologici,anzi psichiatrici.Figlia dell'alta borghesia,passa di clinica in clinica senza mai migliorare.Fino quando la affidano a un centro dove lavora una dottoressa Bianca,che vuole sperimentare un nuovo metodo di cura.Trattando i pazienti da esseri umani,non usando i farmaci se non solo quando sono assolutamente necessari.La pellicola parla del rapporto tra la donna e la sua giovane paziente.Il lungo,doloroso,irto di ostacoli,percorso spesso sul punto di fallire miseramente che si instaura tra le due donne è descritto con uno stile asciutto,anti retorico,essenziale,spoglio,quasi come un film dei miei amatissimi Dardenne.La magia del cinema è anche questa:riflettere,pensare,domandarsi.Cosa è la malattia mentale?Possibile uscirne?Un malato di mente è per forza un individuo da rinchiudere ed emarginare dalla società?Siamo sicuri che alla fine Anna sia veramente guarita?Lo dicono in un film,ma nella realtà?Ti fa riflettere sul movimento che in  quegli anni nasceva sotto il nome di anti psichiatria,sulla legge 180,tantissime cose.Ecco queste opere del tutto ignorate,dimenticate,perse,sono le vere chicche del cinema italiano,che meriterebbero non uno spettatore indisciplinato e un po'pirla che le riscopra,ma tutta sta ciurma di cvitici popolani,popolari,alternativi e conformisti al sistema.che si impegnino a recuperare una parte preziosissima ,l'essenza del cinema necessario,utile,di un modo davvero alternativo a quello che poi alla fine ha ucciso la nostra industria,del famo,giramo,annamo.Non è che siccome Boris ci fa ridere allora dobbiamo reputare normale che si lavori alla cazzo di cane,rozzamente,dammi sta robba da fare va..Così,come viene viene.
Brunello Rondi e Nelo Risi con le loro opere ci indicano un cinema che non dobbiamo lasciare sparire.Vabbè,il primo poi ha diretto film erotici...Lassa perde!

lunedì 6 agosto 2012

ATTO D'AMORE:DARIO.E LA TRILOGIA DEGLI ANIMALI

Il locale è vuoto.Gli unici clienti sono :la polvere,le sedie abbandonate in fretta e furia,i tavoli con alcuni avanzi in decomposizione,la luce va e viene.C'è un rubinetto in bagno che non si chiude bene e sentite per tutta la notte una goccia che cade.Una dopo l'altra,senza sosta.
Sono andati via tutti,ora c'è un nuovo locale per gente figa ,improvvisati,gente che ha le visioni e insomma tutto quel circo là.Guarda se vuoi della compagnia a buon mercato ,non farai fatica a trovarla lì.Non credo.Io non mi muovo.Tanto ho ancora un sigaro da qualche parte,c'è del daniel's,pochi e preziosi cubetti di ghiaccio.Mi piace stare qui.Molti non lo capiscono,e ridono.Lascio fare,sai perchè?Hanno torto,diciamo che non capiscono un cazzo.Hanno teorie,fantasie,penso che li vadano tutti a raccimolare nella squadra arrampichiamoci sui vetri.Io preferisco la tragedia alla commedia e quindi...Cosa c'è di più tragico nel vedere spegnersi lentamente un amico,un maestro,uno di quelli che facevano parte della vostra vita?Non lo so,ma sicuramente so cosa c'è di più triste:vedere i topi che abbandonano la nave,che giurano di non essere mai entrati qui,in questo locale.Arrivare ,dopo uso abbondante di droga mi sa,a dire che non è mai stato nessuno,non ha mai fatto nulla.E che dire?Che ti sei fatto male da solo,che non hai capito quando era il momento di finire,di chiudere,di lasciarci bene.Però quanto è umano tutto questo.Vorrei vederli i sapientoni che ti criticano cosa avrebbero fatto al tuo posto,ma al tuo posto non ci possono stare..Nè loro nè quelli che reputano geniali e artisti,ma mi facciano il piacere.Mi hai deluso,certo!Sono furioso e incazzato con te.Non ti perdono nulla.Non mi piace la gente che perde la dignità e non amo vedere i talenti sprecati.Per questo Dario ,ultimamente ti detesto.L'incazzatura totale,totalizzante,totalitaria di un cuore spezzato.Perchè noi sappiamo cosa è ,di cosa si tratti.Ho bestemmiato diverse volte il tuo nome.Perchè non ci è possibile difendere l'indifendibile.Nondimeno non mi passa nemmeno per l'anticamera del cervello di distruggere il tuo nome o abdicare come fanno altri.Sei stata la nostra gloria,leggenda,storia.I tuoi capolavori- e sono molti-vanno studiati,se queste bande sapessero studiare eh!La gerarchia è fondamentale e tu chiaramente i nuovi idoli odierni li hai sempre guardati dall'alto e loro ad annaspare cercando di avere la tua classe e potenza visionaria,senza mai riuscirci.Avevi molti soldi a disposizione?Giusto.Il pauperismo è la mania e passione delle bocche buone,a noi fa totalmente schifo.Le due lirette per fare un grande film,ma fatemi il piacere.Grossi finanziamente,alte aspettative,lavoro più duro e da professionisti senza quell'aria all'"nnamo è bbona 'a prima",che ha distrutto il nostro cinema di genere già traballante di suo.Sei stato Il Re,L'Imperatore,hai reso aristocratico un genere facilissimo alla rozzezza plebaglia di du frattaglie e robba de gomma.Dario,non lascerò mai questo locale perchè è casa mia.Sento ancora l'eco delle grandi vittorie.La potenza delle immagini trionfanti e della visionarietà purissima.
Ho trovato negli scantinati dei vecchi coltelli.Vittime della ruggine,dell'abbandono,del tempo.Li tengo con me.Quando usciranno dal locale fighetto per fighetti qui accanto,bè...credo che ci sarà da mangiare carne in abbondanza ,mio caro!





LA TRILOGIA DEGLI ANIMALI.

Mica facile fare il lavoro dell'arrotino,comunque stanno venendo fuori dei bei coltelli eh?Ah,dicevo:si abbiamo tempo.Dall'altra parte si stanno divertendo un sacco.Credo che stiano battendo il record mondiale dell'abuso linguistico del termine poeta.Non male.C'è musica,ridono,e ti insultano.La loro fragile forza è quella,ma vabbè.Tanto molti di loro saranno i punti di forza del nostro menù.
Quindi,lasciate che vi dica qualcosa.Dove posso cominciare?Sapete oggi sono tutti esperti,e sanno molte cose.Io non lo so,non credo di essere abbastanza preparato,serio,e intelligente per dire cose nuove e innovative sul mio amatissimo Dario.No,perchè non ne sono in grado,non voglio ingannare nessuno e cose simili.Non vi racconterò nulla di rivoluzionario e imperdibile.Sono solo le chiacchiere di un uomo pronto alla battaglia e al massacro e le impressioni,mie di piccolo e modesto spettatore.Non tirerò fuori nomi di Maestri della letteratura per affiancarle al mio idolo personale,perchè si rischierebbe -come spesso si fa-il ridicolo.No,vi dico solo cosa sono  e perchè mi piacciono,una cosa alla buona.

Come saprete il tutto comincia sul finire degli anni 60,dopo aver scritto sceneggiature per altri,Dario debutta con un film che rivoluzionerà la struttura del giallo e darà vita a un grande fenomeno ,a una splendida leggenda.
1)L'UCCELLO DALLE PIUME DI CRISTALLO.

Debutto assoluto perchè Dario firma sceneggiatura e regia.Il modello è quello del giallo classico,logico-deduttivo,un whodunit con tanto di rivelazione finale.
Un maniaco uccide giovani donne,la polizia non ha indizzi sufficenti.Un giorno lo scrittore in crisi creativa Sam ,americano in Italia,si imbatte in una terribile aggressione all''interno di una galleria d'arte.Una donna viene ferita gravemente.Lui rimane bloccato all'ingresso da due pareti di vetro che fungono da porta.Fino a quando arriva la polizia.
Essendo testimone ,il commissario non gli restituisce il passaporto e lo obbliga a collaborare con loro.La vita di Sam sarà in grosso pericolo.
La forma è classica certo e anche un certo modo di portarla avanti.Cosa cambia?Le tematiche forti che mette in azione:sadismo,follia,rapprti famigliari malati e ambigui,una visione decadente e amara della società attraverso l'implosione delle regole morali che dovrebbero sempre guidarci.La donna come vittima,ma originalmente anche come assassina,cinica e spietata.Il femminile che non solo è vittima delle forze potenti della morte,ma che è esso stesso elemento di tragedia.
Argento è il primo a non trattare la donna solo come corpo di massacro,ma anche come carnefice e spietata portatrice di morte.Da notare anche il modo delicato con cui porta sullo schermo,in tempi non sospetti , il tema dell'omosessualità.Accennato,ma con garbo.Un'altra costante della sua carriera.Oggi belerebbero di omofobia forse,e ma che ci vuoi fare?L'unico che non ha diritto alla lamentela è il cittadino medio,anzi lui come lavoratore è quasi sempre visto come un pirla reazionario.Ma questo è altro discorso,ok?
Il film mostra subito quale è la direzione cara al regista:la macchina cinema,la tecnologia,la visione.L'occhio e la vista sono gli elementi fondamentali.Occhi che hanno visto come quelli di Sam,ma che sono ingannati dalla visione,gli occhi della vittima,(la soggettiva della ragazza che fuma la sigaretta a letto e poi viene aggredita dall'assassino),l'occhio dello spettatore che per la prima volta o quasi vede scene di violenza in diretta e senza veli.La confusione tra memoria soggettiva ed eventi reali.La fragilità della realtà.
Il cast è ottimo:Tony Musante,Enrico Maria Salerno-i due lavoreranno insieme nello splendido Anonimo Veneziano-Mario Adorf nel ruolo piccolo e gustoso di un pittore particolare.Sceneggiatura di ferro,cosa che da Suspiria in poi gli interesserà sempre di meno,perchè totalmente preso dal cinema come arma letale e di disturbo,lo schock e la visione potente e travolgente, regia incalzante.Un capolavoro.


2)Dopo il grande successo meritatissimo del primo capitolo,ecco la seconda parte della trilogia degli animali.Credo che sia anche il suo capitolo più debole,anticipatore forse di certe debolezze che poi con il tempo prenderanno la mano.Nondimeno ci troviamo di fronte a un signor film come si deve.Nella sceneggiatura interviene anche l'aiuto di Dardano Sacchetti,il responsabile dei successi fulciani, e il cast è davvero di primissimo ordine :Karl Malden,James Franciscus,Catherine Spaak.Questa volta più che la vista è l'udito la componente importante,ma questo elemento è a mio avviso poco sfruttato.Un uomo passeggia con la nipotina che vive con lui,poichè è rimasta orfana.Sentono due tizi litigare in macchina.Qualche giorno dopo alla stazione un uomo viene assassinato,gettato sotto il treno.Sarà l'inizio di una serie di delitti legati a un centro per lo studio del dna.Infatti pare che abbiano scoperto che tutti i delinquenti abbiano una struttura molecolare,del dna uguale.
In questo film si punta a uno stile da una parte più convenzionale,dall'altra si apre a una serie di delitti più evidenziati.La faccia dell'uomo che si scontra violentemente contro la locomotiva,gli strangolamenti violenti e disturbanti.La fine del cattivo che precipita dall'ascensore tagliandosi le mani sulle corde.
La novità forte e potente è senza ombra di dubbio quella del lato scientifico,la natura del male e queste cose.Innovativo al massimo per i tempi,tuttavia non ha la forza del primo episodio.Ha però elementi ironici,già presenti nella prima pellicola.Poi si sarebbero persi con il tempo.


3)QUATTRO MOSCHE DI VELLUTO GRIGIO.

Si riprende alla grande con questo piccolo gioiello perduto.Infatti quanto pare la copia è andata persa,distrutta.Per fortuna invtervengono altri fattori e così possiamo gustarci questa notevole lezione di cinema.Le lungaggini del capitolo successivo sono bandite per dar più spazio all'azione e al mistero.La regia di Dario qui comincia a sperimentare forte,come l'inizio con la soggettiva dal buco della chitarra, e il cuore che pompa.
Roberto è un batterista abbastanza affermato.Da tempo è seguito da un uomo.Un giorno lo affronta e quello disgraziatamente muore.
Qualcuno ,con la faccia nascosta da una maschera di pupazzo,però ricatta l'uomo.Alcuni delitti legati alla sua facenda lo porteranno poi a scoprire l'atroce verità.
La pellicola più grottesca e ironica di Argento.Dai personaggi di Diomede e il Professore,interpretati da un insolito Bud Spencere reduce dei western , e Oreste Lionello..La scena ambientata durante la fiera delle bare è un piccolo e forte capolavoro di comicità grottesca e satira di costume.Anche qui c'è l'elemento omosessuale,come sempre non ridicolizzato,ma reso come una parentesi di mancanza di violenza e aggressività,vittima della crudeltà altrui.Per i tempi,ripeto.non era facilissimo fare passaere certe cose.La tecnica del regista qui apre la strada in modo davvero dirompente alle lezioni di grande e sublime virtuosismo che poi diventeranno per molto tempo il suo marchio di garanzia..Un incubo solo apparentemente legato al reale,ma che in realtà è la dimostrazione della forza del Cinema.Anche qui la vista,l'occhio è fondamentale.Tanto che scopriranno l'omicida grazie a una macchina che lettaralmente mette su video le ultime immagini delle vittime.
In questa pellicola riprende i suoi temi della donna come vittima   e come carnefice e della struttura famigliare come luogo di tormenti,pazzie,creazione di folli omicidi.
Un bellissimo film.Assolutamente
Ok,le armi sembrano buone.A domani,per altri film del nostro amato Dario!