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martedì 15 giugno 2021

la lupa mannara di rino di silvestro

 In pieno medioevo, una donna attraverso un rito satanico si trasforma in una lupa mannara- effetto abbastanza comico a dir il vero- i contadini non prendono benissimo la cosa e la vogliono metter al rogo. Lei riesce ad attaccare un villano e sbranarlo. 

Secoli dopo in quella zona ci abita, con l'anziano padre, la giovane Daniela. La donna è traumatizzata per colpa di una violenza subita da ragazzina che le ha lasciato una profondissima paura e fortissima repulsione per il sesso. Ella è spaventata e furiosa con il genere maschile e vede la sessualità come una cosa pericolosa.  Inoltre- visto che non si fa mancare nulla- è sotto l'influenza maligna di quella sua antenata bruciata secoli prima.

Le cose precipitano quando la sorella torna a casa dall'America con il nuovo marito.  Spinta e posseduta dallo spirito maligno della lupa mannara, Daniele seduce e poi sbrana il cognato. Si sbarazza del cadavere gettandolo in un burrone, ma traumatizzata dal gesto compiuto finisce in una clinica. Ovviamente scapperà anche da lì. Durante la fuga ucciderà un po' di gente, fino a quando le cose sembrano mettersi bene quando trova un bravo uomo. Purtroppo la felicità dura poco,..

Il film per quanto improbabile, ridicolo, assurdo, ha dalla sua un certo ruvido fascino. Merito di una buona fotografia, di una malinconica colonna sonora,  ma non solo. Contestualizziamo, perché penso che oggi verrebbe visto come opera sessista e chissà che altro, in realtà la sessuofobia della protagonista non possiamo negare viene usata per mostrare momenti di insistita sessualità, al limite del softcore e anche oltre.  Tuttavia la sceneggiatura scritta da Di Silvestro e Howard Ross- figura centrale per un certo tipo di cinema di genere e degenere- costruisce Daniela come una vittima, una donna a cui è capitata una cosa terribile e che per questo ne paga le durissime conseguenze.  Costei è vittima della violenza maschile, e reagisce attraverso la maledizione di trasformarsi- non sempre a dir il vero- in una creatura mostruosa.  C'è un'atmosfera cupa, di implacabile condanna, solitudine, che permane l'intera pellicola. Certo è un film di genere che vuol incassare e non prender posizione politiche, ripeto è spesso anche ridicolo al limite dell'imbarazzante, ma è a modo suo suggestivo

In fin dei conti viste le premesse, il trucco, l'isteria esagerata con cui l'attrice protagonista- mi sa che ha fatto solo codesto film- mette in scena gli attacchi del suo personaggio, poteva andare decisamente peggio. Invece abbiamo un film di genere, che esprime totalmente l'epoca in cui è stato girato, ma che dona anche buonissimi momenti. 
Si trova su Youtube.



venerdì 13 dicembre 2013

MUM AND DAD di STEVEN SHEIL

Non devi per forza guardare sotto il letto, e non devi necessariamente aver paura di addormentarti. A esser sincero , cara, penso che sia del tutto pleonastico osservare se quel bambolotto si muova o no. . Non è lì che stanno i demoni. Lascia stare l'esorcista, perchè l'inferno non appartiene ad altre dimensioni.  Esso è qui. Come lo sono i demoni, i mostri, le streghe, che non hanno nulla di paranormale. Dietro le porte di casa, accanto a te sul posto di lavoro,ecco dove facilmente riuscirai a incontrare i mostri e a perderti nelle tenebre infernali.





Nelle nostre grige e anonime città industriali, nello smarrimento assoluto dell'umanità, perchè il dolore e la morte sono cose che riteniamo lontani e impossibili. Bombardano altri paesi, torturano altra gente ,e poi noi siamo i buoni. Non ci tocca, Anestetizzati da film dove lo splatter ha un valore e potenziale di intrattenimento,ma si dai: è uno show. E il dramma più grande di tutti: essere soli, oggi che pare impossibile  . Oggi che comunichiamo con tutto il mondo, che navighiamo,eppure certe persone sono sole. Assolutamente sole. Sono le vittime adatte per gente come Mum e Dad.
Lena è una ragazza che lavora all'aeroporto, in una zona dormitorio dove puoi fare solo quello. Ha rotto con la famiglia è arrivata in città, forse vien anche da un paese lontano. Fa amicizia con due coetanei: Birdie, una ragazza vivace ed Elbie. Sembrano tipi normali, ok lui non parla mai..Ma sembrano normali.



Solo che non ti devi fidare troppo, e infatti Lena finisce prigioniera. Scopre con dolore e supplizio sulla sua pelle che i suoi amici fanno parte di una stranissima famiglia, rapiti anche loro ed educati con il metodo di questi due aguzzini, giusto per aver una famiglia perfetta.
La cosa che colpisce è la normalità di tutta questa paranoia,violenza, crudeltà, non ci sono dialoghi o scene dove si esagera con la pazzia,questi due farabutti sono convinti di esser normali cittadini. La violenza fisica e psicologica regola i rapporti all'interno di questa strana combriccola e il premio è solo uno: l'amore di mamma e papà.

Lena così deve arruffianarsi le attenzioni di Mum e per questo è disposta a tutto, ma ancora più forte è voler scappare da quell'inferno. E se Birdie ormai è troppo presa da tutto questo,forse Elbie...



Mum and Dad potrebbe far parte del filone torture porn, perchè vi sono degli aguzzini e una vittima,ma seppure con buchi di sceneggiature, un equilibrio talora precario, è un buon film horror. Perlomeno come piacciono a me: realismo nella messa in scena, taglio quasi documentaristico ma non sciatto, personaggi certamente funzionali al genere ma ben scritti e capaci di suscitare interesse per la loro fine.

Una macabra rappresentazione del nucleo famigliare, normale perchè etero - rammentiamolo ai reazionari- piena di nobili propositi ,ma che cela : follia,sadismo, violenza,crudeltà, eppure le due cose non sono in antitesi e scontro,anzi sono funzionali e collaborano per mantenere l'equilibrio in quel micro gruppo.




Il film inquieta, mette a disagio, ci si sente prigionieri insieme alla povera Lena e poi ci si esalta per il bagno di  sangue finale. Che però non è la vendetta di una novella rambo,ma i colpi di un animale ferito, terrorizzato e pericolosissimo per questo.
Non si esce dalla follia e dalla violenza ,se non con la follia e la violenza .

Per questo consiglio la visione di questa pellicola, non è sicuramente un capolavoro,. ha dei cedimenti,ma è un signor horror.

lunedì 5 agosto 2013

L'IMPERATRICE E I GUERRIERI di TONY CHING SIU -TUNG

Epica e romanticismo. Voglio queste due cose nelle storie che leggo o che vedo. Storie popolari, per le masse .  Perchè si insegni alla gente a essere eroica ogni giorno della loro vita per difendere le cose che contano come i nostri amici e l'amore per una causa,una donna,un fratello , un cane. Non importa. Ogni cosa che ci aiuti a lottare contro il cinismo,contro il cattivismo da happy hour,l'arroganza dei corrotti e le ingiustizie è ben accetta. E il romanticismo, giusto? Perchè l'amore è al centro della nostra vita e non altro. Quindi è giusto che non si lasci il pubblico in balia di quelle stupide storielle para femministe , ma scritte da donne al servizio del gran capitale che usano certe cose solo per danaro,o sciocche e grossolane. Mostrare il pudore dell'amore, le piccole incertezze,i mezzi sorrisi,prendete In The Mood for love e capirete.

L'Imperatrice e i guerrieri fa parte di questa categoria. Un grande film popolare, una storia di sentimenti e coraggio universale, girato con la professionalità assoluta che il cinema orientale e cinese mostra da decenni e con uno spirito artistico mai domo,cosa che manca da noi, (visto che alcuni miscredenti portano avanti pure la causa dei renny harlin o di paul ws anderson,100 scudisciati marrani ecco cosa meritereste. Sempre con simpatia e cortesia eh),e infatti è una pellicola che emoziona, con alcune trovate di regia, offre validissime interpretazioni e sa sfruttare al massimo una storia di tradimento e guerra avendo massimo rispetto per il cinema e per gli spettatori


                                                         


Una giovane principessa si trova a gestire il suo regno dopo la morte del padre,ma questo non piace a un suo parente , un cugino,che trama per prendere il potere. Ad aiutarla un suo vecchio amico di infanzia,un validissimo guerriero e rispettato generale dell'esercito, perchè si occupa dei suoi soldati non li tratta come carne da macello,e un medico che vive da eremita nelle foreste.

Gli ingredienti del grande cinema ci sono tutti, per una romantica serata di mazzate

mercoledì 10 luglio 2013

FASTER PUSSYCAT KILL KILL di RUSS MEYER

   



                                                               




Capolavoro  e cult , sono termini che ti vendono al supermercato ogni volta che compri una scatola di pelati o un assorbente. Te li tirano a dietro, sai? Con un ricco e nutriente contorno di " wow", "fico","geniale", non puoi farci nulla, capisci? Esci di casa per fare la solita spesa e ti ritrovi la borsa piena di capolavori e cult. Come se non bastasse ti rifileranno anche i " è traaaaaaaaaaaaaasssssssssssh", " straaaaaacuuuuult", cristo è roba con le bollicine che ti fa scoppiare lo stomaco, è una roba tipo coca cola contro pepsi cola.

Quindi è naturale che ti disperda nel magnifico mondo coloratissimo degli entusiasti ed entusiaste del cinebis, del genere e di tutta questa bellissima fauna e flora di animali da set, o vegetali.

Talora però capita che tutti questi urletti di : capolavoro,cult,trash,stracult, abbiano stranamente anche un certo senso. Una loro ragione. Certe pellicole sono davvero rivoluzionarie,esplosive,leggendarie,oltre ogni ben minima ragione critica e al di là della moda del momento.
 In tempi di povertà si celebrano le gesta di una banda di copisti che usa la citazione come metodo fighetto,per strizzare l'occhio agli alternativi popolan-chic, un modo per riempire sceneggiature che fanno acqua da tutte le parti,per far il figo facendo notare a tutti che hai conosciuto quella scena che c'è anche in quel film italiano degli anni 70 e bla bla bla bla. Una rottura di coglioni immane.

Però sappiamo benissimo come il grande cinema sia decisamente bastardo,non ha pedigree e lo trovi in tutti i settori, in tutte le epoche,certo con i distinguo e tutto il resto,ma è così. Nel genere trovi delle preziose gemme, dei bellissimi film , che ti accompagneranno per tutta la vita. E tanta merda anche. Tantissima

Meyer non ebbe vita facile sul set di questo film del 1965. Tura Satana, la protagonista della pellicola, era una tipa davvero tostissima e spesso litigava furiosamente con il regista, (io l'avrei pregata di fare uno scontro categoria smothered eh!), perchè voleva girare le scene in modo diverso e per tante altre cose. Infranse persino il divieto del regista , dato a tutta la troupe , di non fare sesso durante la lavorazione. Ma questa notizia l'ho presa da Wiki e penso che l'autore abbia fumato quella roba che poi ti spinge a veder i Rettaliani eh!

Come spesso accade non fu un successo, la cosa dispiacque Meyer il quale disse che: evidentemente il pubblico non aveva capito le sottilissime implicazioni lesbiche che si nascondevano nella storia e nella pellicola." Sottili? Un'ora e venti di cat fight,insomma....Ah,forse all'epoca non avevano youporn, e forse non tutti sono appassionati di catfight-strap on come me.....oooopssssssss....Ho scritto me?No,intendevo metti tanti smanettoni di computer ^_^




                                     Faster Pussycat! Kill! Kill!.JPG



Quindi la pellicola si è rifatta dopo, con il tempo, perchè è diventata l'opera manifesto delle femministe,di chi ama il cinema estremo e weird, tanto da essere ancora oggi il film più celebrato sia per quanto riguarda l'attenzione nei social network che per quanto riguarda  i gadget vari.
Il buon Russ che aveva fatto questa pellicola per incassare ,si è ritrovato così con un lavoro che è diventato altro e oltre,ed è quello che io testardamente continuo a ripetere:i film non sono mai film,la parola del regista e dell'autore non è la bibbia e non sono loro a comprendere e spiegare le loro opere,ci sono tantissime cose tra il girare e il proiettarlo,che fanno l'essenza e l'anima delle pellicole.
 Così se uno pensava di fare soldi a palate con tre splendide donne dalle forme prorompenti, si è ritrovato con un caposaldo della controcultura ribelle femminista. Perchè come sempre l'autore è bugiardo o non vuole problemi, quindi si nasconde dietro il consueto:" l'ho fatto per soldi",ma la visione è anarchica,libertaria,se ne frega delle catene che le vogliamo mettere e per ciascuno di noi essa ha una sua spiegazione, un suo valore.





                               


Tre spogliarelliste si danno alla massima libertà comportamentale , senza sensi di colpa, rimorsi,si abbandonano a ogni forma di desiderio e violenza.
Risultato provocano un tizio che con la sua ragazza si era fermato per dare una mano alle tre, per via di un guasto al motore di una macchina delle procaci fanciulle, Varia , (la più crudele , quella che per tutto il film non avrà mai un briciolo di pentimento,al contrario si carica di lussurioso odio nei confronti degli uomini e del mondo),dopo averlo sfidato in una folle corsa di macchine , lo uccide. Senza troppi complimenti lo uccide.
Rapiscono la fanciulla e per tutta una serie di eventi finiscono per trovar rifugio in una casa abitata da tre uomini. Un bellimbusto che come tutti i bellimbusti è scemo,un padre paralitico particolarmente carogna e rancoroso e l'unico figlio decente che però non è proprio l'eroe che sistema la situazione

C'è chiaramente una fortissima atmosfera erotica, (manca solo Zucchero che elegantemente ci informa che sente "odor di femmina" e che vede nero,tutto nero),e di sopraffazione. L'istinto brutale ,animalesco,che si nasconde nella natura umana abbandonata,che vive sola ,esattamente come i tre uomini
Il capofamiglia è vedovo perchè il figlio nascendo ha procurato la morte della madre e per di più è paralizzato perchè per salvare una ragazza è finito sotto un treno.
Odio represso e desiderio frustrato nei maschi e violenza esibita,naturale e sessualità possente,dominante nelle femmine, su questo traballante equilibrio  si instaura uno strano rapporto di attrazione,odio,indifferenza al dolore altrui. L'America di provincia, del sud, quella torte,banda,dio dalla nostra parte e buon vicinato che decenni prima di Non aprite quella porta, esplode nera e maligna sullo schermo
Opera rivoluzionaria perchè mai prima dei personaggi simili ,scritti,ripresi,recitati,in quel modo eran mai apparsi sullo schermo. Altro che dark lady suadenti,raffinati  angeli del male,qui ci sono delle bitches from hell,contentissime di esserlo.
L'America che gli americani si narrano è quella del ragazzo ucciso da Varia e della sua morosa,ma non avranno vita facile,tanto che anche la ragazzina dovrà usare la violenza e uccidere
Sesso,violenza,morte,queste sono le uniche tre cose che troverete nel paese e nel mondo,(questo mondo perchè quello del socialismo reale dava ottimi insegnamenti,cari e care miei e mie),non c'è spazio per altro.
I personaggi...Oggi si pensa che una frase figa in bocca a un personaggio figo,sopra le righe,strampalato,sia una cosa strepitosa. Infatti abbiamo figurine,mai personaggi. Hanno ammazzato la voglia di scriverli.
Si Tarantineggia alla cazzo,che tanto ....

Persino in questa pellicola i personaggi non mancano di sfumature e di un certo spessore.Le colleghe di Varia  hanno dei momenti  di dubbio e umanità, alcuni dialoghi scolpiscono bene l'abbandono,la trascuratezza,l'imbruttimento che colpisce certe vite,sopratutto maschili. Pena e schifo proviamo per questi personaggi.
Questo rende grande un film,di qualsiasi tipo e tempo.


E poi è un'altra pellicola che ha dato origine a un gruppo fighissimo...

Questo



http://www.youtube.com/watch?v=RsjR8ynnIz8




sabato 6 luglio 2013

L'ANGELO DELLA VENDETTA di ABEL FERRARA





                                              L'angelo della vendetta.jpg


Il genere Rape and Revenge è sicuramente tra quelli più difficili da girare , perchè è facile portare sullo schermo un prodotto di bassa macelleria, discutibilissimo sulla sua reale rappresentazione, stuzzicare i peggiori istinti dello spettatore.

Va maneggiato e usato con cautela, lasciandosi sempre un uscita d'emergenza disponibile , qualora si scoprisse di star cadendo nel reazionario e nel pecoreccio.

Eppure non mancano pellicole degne di nota , film memorabili,esperienze dolorosissime di sangue e vendetta. Opere cupe,pessimiste,crudeli, a loro modo apocalittiche e senza speranza.

A mio avviso Abel Ferrara con questa sua terza opera ha firmato uno dei lavori migliori e non solo del genere , ma proprio come opera filmica in sè.

Thana è una giovane che lavora come stiratrice e sarta in una elegante boutique di Manhattan , New York. Conduce una vita forse monotona e un po' appartata, essendo muta non ha molti amici e amiche. Un giorno subisce due violenze sessuali. Il secondo stupratore ha la peggio,viene ucciso dalla donna a colpi di ferro da stiro.
Da questo punto in avanti assistiamo alla discesa nell'inferno di una vendetta smodata della giovane nei confronti degli uomini.
Un mondo , quello che Ferrara descrive, malato e violento. Non ci sono le luci e i colori di New York, non c'è la bellezza autunnale dei film di Woody Allen, non c'è nulla di tutto questo. Sporcizia, abbandono, povertà, miseria, grige esistenze.
In questo sudicio e squallido mondo agisce la nostra vendicatrice,che è in realtà una povera fanciulla resa folle dall'abbietta violenza sessuale , (uno dei crimini peggiori e schifosi che si possano compiere) , dalla solitudine in cui è più o meno costretta vivere. La vediamo colpire banditi,teppisti,ricchi puttanieri,fotografi piacioni, tutto il peggio del campionario maschile, che diventa simbolo della "normalità distorta " che mette radici nelle grandi città.
Oggi qualcuno potrebbe fare un paragone tra quello che subisce Thana, la sua reazione, ai casi di femminicidio, di pazzia assassina che molti mezzi uomini usano contro le loro compagne od ex. Potremmo anche farlo,ma solo per evidenziare che in sostanza è la stampa a creare nuovi crimini, quando purtroppo queste cose sono sempre capitate.
Proviamo simpatia e tenerezza per le azioni della giovane donna, proviamo pena e sofferenza per la sua lenta agonia e per la sua fine.
Un grandissimo personaggio,davvero scritto e portato sullo schermo con attenzione,affetto,partecipazione umana e condanna.

Zoe Lund aveva solo 17 anni quando recitò nel film, anni dopo avrebbe scritto la sceneggiatura del Cattivo Tenente sempre di Ferrara,dimostrando ottime doti recitative e anche di scrittura eh!
Il film è un prodotto a basso budget, indipendente,sporco,pieno di aspro e brutale realismo nel portar in scena la vita quotidiana e le sue miserie, di una grande città.

                                                                    

Passata alla storia del cinema la lunga mattanza conclusiva, nella quale Thana vestita da suora semina terrore e morte sparando contro i partecipanti di un ballo mascherato in una discoteca di New York.
Il suono distorto,le immagini al rallenty , (ma non come lo intende Castellari ,a volte, o tanti giovani pirla di Hollywood),generano un grande senso di orrore,paura,angoscia, Thana è davvero uno splendido angelo vendicatore.
Ricca di simbolismi la sua fine ,quando pugnalata a morte sussurra Sister alla sua assassina,toh uno spoiler ....!

Molti diranno che è un film reazionario,fascista,razzista, capita quando porti la vendetta sullo schermo. Però è anche vero che essa è un sentimento comune, noi ce ne rendiamo conto e allora cerchiamo di esorcizzare il suo peso prendendocela con il cinema e le sue opere. Dovremmo invece ragionare a lungo su noi,quello che siamo,quello che proviamo ....

Io dico solo che è un film epocale,bellissimo e che il personaggio di Thana non vi lascerà mai più....

ps:c'è anche una toccante storia di amore cinofila,l'unica nota positiva in mezzo alla violenza e al disagio. E i cani....

giovedì 16 maggio 2013

LA NOTTE DELLA COMETA di THOM EBERHARDT




C'è un prima e dopo il "tarantinismo" secondo la mia umile,ma preziosissima opinione. Prima si scrivevano buone storie ,con personaggi seppur legati a certe regole del genere tutto sommato abbastanza reali, sia nel modo di agire che per quanto riguarda i dialoghi. Avevi una piccola introduzione nella quale in pochi minuti sapevi tutto di quel tizio o di quella tipa,e nel loro modo di porsi potevi identificarti,provare empatia,fare il tifo per loro e dire agli altri:va quello o quella non ti sembra uguale a....
Non voglio fare della nostalgia spicciola e infatti anche in quel periodo si scrivevano cose davvero terrificanti, (spesso in ambito action, il genere che meno amo di quegli anni),ma vi era una certa aderenza a quella che più o meno poteva essere la vita dello spettatore,di modo che aumentasse paura e immedesimazione tra noi e le potenziali vittime. Il tutto appunto stando dentro un recinto di regole ben precise.

Poi è arrivato Tarantino e molti pennivendoli hanno detto:"Fico..(anzi no,come diciamo noi brianzoli:figo!),l'ha fatto lui posso farlo anche io"
Così è cominciata la maledizione del dialogo figo del personaggio figo. I dialoghi che scimmiottano l'immaginario cinematografico,spesso in modo autoreferenziale e con un citazionismo manierato e stucchevole,i personaggi che sono prettamente roba da film. Un disastro, (cose sopportabili solo se fatte da Quentin, anzi io non le tollero nemmeno fatte da lui,ma posso dargli atto e onore di essere comunque un personaggio importante del cinema),anche perchè ora siamo passati al "rothismo" il dialogo imbecille del personaggio imbecille.

Tremo all'idea di qualcuno che volesse rifare questo piccolo,grande film ai giorni nostri. No,in realtà il remake in testa ce l'ho: Neil Marshall alla regia, Rhona Mitra- Regina- Sarah Paxton- Samantha- Jeremy Renner Ector,tipo una cosa così.

Bè,parliamo di questa pellicola. Io penso che sia tra le migliori opere fatte negli anni 80, pur essendo un film che viaggia tranquillamente nella produzione minore,nondimeno credo sia largamente sottovalutato e che rischi di finire nel calderone del film che cazzeggia,intrattiene,e dio santo..è ONESTO.
Penso altresì che molti lo confondino con una pellicola esplicitamente horror o fantascientifica,quando a mio avviso è decisamente di più e altro.
Almeno io ho colto queste cose durante la seconda visione del film,ma già da occhialuto le pensavo prima.
La Notte Della Cometa, è una commedia dolceamara sul legame forte e delicato di due sorelle ,le quali si ritrovano involontariamente a dover fare i conti con la fine del mondo.
Infatti tutte le regole del genere ci sono e il buon regista e sceneggiatore le rispetta,anzi mescola insieme un po' di horror con i suoi zombi, (che in sostanza è gente contaminata,la quale parla ,corre,spara,e  si nutre di altri,ma non sempre),i militari eccetera eccetera,ma se ci fate caso nel film ci sono lunghe scene di dialoghi tra sorelle ,come se si riscoprissero,avessero tempo per farsi forza tra di loro.
E non è da confondere con i film "cazzeggioni" perchè per tutta la pellicola vi è una soffusa e diffusa atmosfera malinconica,come se in punta di piedi e delicatamente ti facessero capire che per le due ragazze è finita per sempre la loro vita spensierata di giovani fanciulle e cominciasse quella piena di incertezze e pericoli di giovani donne. Per questo i momenti alti del film sono proprio certe piccole sequenze ,certe scene che vedono le due dialogare e comportarsi come quelle donne che abbiamo conosciuto.
A me commuove un po' il dialogo che Regina e Samantha hanno mentre sono sedute sul cofano di una macchina della polizia. Parlando del prima la minore si commuove e piange rimembrando un ragazzo che la corteggiava,era un po' goffo,una frana,ma lei in quel momento comprende che lui non ci sarà più e che la sua adolescenza è finita del tutto. Un piccolo gioiello di dialogo dove c'è dentro tutto senza spiegone eh. Tremo all'idea di un Roth o di un tarantinato che voglia mettere la mani a questa sceneggiatura che reputo,per il tipo di prodotto, deliziosa e perfetta.
Altro momento riuscito è il breve litigio sulla terrazza della radio. Sam accusa Reg di rubargli tutti i ragazzi,c'è la gelosia e rabbia della più piccola che si reputa inadeguata rispetto alla sorella grande che trova più sicura e adatta a sopravvivere nella giungla dei sentimenti.Il tutto girato con un uso magistrale dei dialoghi. Senza inutili forzature.
Quindi al centro del racconto ci sono loro due,due personaggi memorabili,che si ritagliano un posto d'onore all'interno del panorama cinematografico di genere.
Un film malinconico che vuol essere però positivo.La tragedia è tangibile ed evidente, (bellissime le sequenze che mostrano un mondo svuotato dalla maggior parte delle persone, vi è una mestizia sottile),ma le ragazze puntando sul loro affetto possono sopravvivere. Ed è una pellicola al femminile,pur essendo scritta da un uomo,tanto che i personaggi maschili sono funzionali alle loro scelte e non hanno gran peso. Hector fa la sua scena,ma non è che sia così fondamentale,mentre ad esempio anche la dottoressa che lavora con i militari cattivi è un personaggio con ampie sfaccettature ,e infatti un po' ci rimaniamo male per il suo sacrificio.
Come film sci-fi horror sa mantenere una certa tensione vedi la scena del doppio incubo con protagonista il poliziotto zombi e non manca anche una lieve,ma precisa denuncia anti militarista ,visto che i nemici dei tre protagonisti sono dei militari,i quali rimasti contaminati possono trasformarsi in mostri e poi morire.
Il regista sa girare molto bene anche queste parti,anche se è sul legame tra le due sorelle che mostra un ottimo talento
Persino il finale positivo non risulta stucchevole o fastidioso. E dice molte cose su cosa sia una famiglia,visto che alla fine Regina e Hector adottano una bambina e un ragazzino scampati alla tragedia e alle grinfie dei militari,mentre Samantha da prima si trova isolata, (e per farti capire questo basta la delicatezza della scena del semaforo,metafora e allegoria delle nostre scelte,perchè attraversando nonostante il rosso Sam incontra un ragazzo che forse diventerà il suo amore),poi grazie al destino le cose cambieranno in meglio anche per lei
E il dolly che mostra la "famiglia" che gioca in mezzo alla strada è una bellissima immagine senza sprofondare nel ridondante,retorico,pesante,insostenibile stuporismo di Spielberg,ma con una delicatezza,un pudore,un rispetto per i personaggi e noi davvero clamoroso
Questo film merita di essere visto,fatto conoscere ,non fosse altro perchè Regina e Samantha, sono due personaggi che non possiamo non amare.

sabato 4 maggio 2013

THE LOVED ONES di SEAN BYRNE




Un film horror deve disturbare,mettere in crisi tutte le tue certezze su quello che faresti e non faresti,far crollare la divisione tra il tuo ritenerti un essere civile e l'istinto alla sopravvivenza,deve metterti a disagio non tanto per il disgusto delle scene splatter,ma devastarti l'anima e la tua mente.Non devi sentirti al sicuro, se durante la visione di un film horror comprendi che sei solo uno spettatore, bè amico mio...La pellicola ha fallito
E oggi molti film dell'orrore si basano su questo tragico errore: giocare con gli spettatori. La citazione  figa, l'ironia, l'auto celebrazione,tutte minchiate. Grosse odiose minchiate.
Ad ogni genere tu chiedi e loro devono dare qualcosa. Non guardo un horror per stuzzicare la mia vanità cinefila, ( " hai visto questa scena è un omaggio a ..." Ecco,la voce "citame sto cazzo", mi pare sia eloquente , no?), o per farmi sghignazzare. Dammi tensione,fammi sentire l'odore del sangue ,portami a essere un animale in cerca di prede o un giustiziere che vuol sentire le urla dei cattivi, la loro carne squarciarsi e le loro ossa spezzarsi. Dammi questo Mr Horror Movie.
Loved Ones è un film che ti fa capire chi comanda,a che regole devi sottostare e sopratutto:"Ragazzino vuoi giocare allo sporco reietto cattivista da happy hour?Ecco i film di Rob Zombi sono qui accanto.Per piacere , non ho tempo da perdere con te."
E infatti lui non perde tempo



Brent è un giovane ragazzo come tanti. Un giorno mentre sta guidando la macchina con accanto il padre , ha un incidente. L'uomo muore. Da quel momento il ragazzo è tormentato dai sensi di colpa, tanto che prende l'abitudine di tagliarsi,come forma di autopunizione. Ciò nonostante la vita prosegue,Brent ha una ragazza Holly e con lei deve andare al ballo di fine anno. Un'altra ragazza però lo invita:Lola Stone.
Lui gentilmente rifiuta ,non sa nemmeno in che razza di casino si è ficcato.
Infatti dopo una litigata con la madre,il ragazzo va a fare una passeggiata con il suo amato cane. Purtroppo viene rapito da un uomo. La povera bestia,seppure moribonda,raggiunge casa ,facendo in modo che la polizia si metta all'opera per le ricerche dello scomparso.

Lola Stone è folle,pericolosa,sadica,crudele,credo che sia la più disturbante figura di pazza sanguinaria mai scritta per il grande schermo. Il suo vestirsi da brava ragazzina zuccherosa e romantica,prigioniera ed ideatrice, (sostenuta da un padre-aiutante e schiavo,seppure mai esplicitata questa sua schiavitù.Complice furioso e amorevole della figlia), di una eterna notte del ballo studentesco,la rendono un personaggi memorabile e detestabile
Non c'è empatia per i cattivi,anche se a tratti affiora una certa umanità deviata che li rende quasi umani e per cui il dolore è ancora più atroce. Perchè è un film che fa male non solo per la violenza fisica che non viene mai lesinata,anzi..Ma per il continuo bombardamento psicologico. Ti senti prigioniero come Brent, come la madre lobotomizzata, (ed esplode totalmente in poche scene suggerite ,ma dolenti,il rapporto incestuoso tra Lola e suo padre, un complesso di Elettra devastante che regola la vita della ragazza),come i tanti ragazzi rapiti e nascosti in una sorta di scantinato



Un film molto fisico,fatto di sangue,ossa,di cattivi odori,che non lascia scampo allo spettatore. L'amore, il vero tema della pellicola, questa cosa meravigliosa che ci spinge a compiere cose orribili, quanto marcio esiste dietro a quelle canzonette sdolcinate, (Lola continua a cantare ed ascoltare una canzone pop su una tizia che soffre perchè si reputa sbagliata e impossibilitata ad amare,questa è l'unica concessione di empatia che il regista e sceneggiatore ci concede nei suoi confronti),così mentre abbiamo un affettuoso rapporto padre e figlio che si frantuma per un incidente, specularmente abbiamo una figlia e un padre che hanno trasformato un grandissimo amore in qualcosa di incestuoso,criminali,osceno,ignobile.
Non manca nemmeno un momento di vero e urgente romanticismo quando la scena è dominata dal migliore amico di Brent e dalla sua ragazza.SUPER SPOILER Una classica gothic -girl che pare dura,ma che in sostanza soffre anche lei per la misteriosa scomparsa del fratello, (peraltro causa della morte del padre di Brent, in quanto si trovava in mezzo alla strada mentre transitava la macchina), FINE SPOILER.

 

Quante volte ci siamo sentiti come Lola? Non accettati,non ricambiati,senza capirne la ragione?Oppure quella di Lola è lo sfogo narcisistico di una bambina viziata precipitata per colpa del padre in un brutale gioco dove l'amore e la morte si confondono? Quanto il sogno di vivere momenti tanto importanti nella vite delle persone , ma che per mille motivi non si riescono ad ottenere , possono spingere la mente di una persona verso il baratro oscura di una insensata vendetta? Di una macabra felicità basata sul dolore,umiliazione,altrui?
In un certo senso potrebbe essere la risposta femminile a Cesar, (Bedtime), con l'aggiunta che la cattiveria femminile è cento volte più forte proprio perchè cozza contro l'aspetto gentile,incantevole,della ragazza.

Un senso distorto,malato,di bisogno d'amore. Anzi di realizzare un sogno d'amore, peraltro nemmeno originale e tremendamente sciocco come quello del ballo, con l'aggiunta di un isolamento voluto e cercato o forse no,ma questo non importa ai fini della pellicola.



In questo film la violenza, come succede in altre opere, non ci viene pompata con gli artifici dell'immagine sfocata,della mdp tremolante,delle strillone e strilloni in libera uscita, non avverti il trucco dietro. Questo film fonde un realismo contaminato con il genere che ti fa rabbrividire non tanto per le torture,ma per i dialoghi che Lola ha con il padre e Brent. Ogni frase non è scritta tanto per cercare l'effetto cool, magari tanto da diventare un post su facebook, qui c'è l'orrore nella sua quotidianità
Non è come quelle pellicole dove ti prendi il lusso di incitare i cattivi, tanto quelli che vengono torturati sono macchiette,pura carne da macello,no! Qui non vedi l'ora che Brent si salvi,perchè è un ragazzo che ha già pagato troppo, che non ha fatto nulla di male,anzi se lo fa da solo, per lui vorresti solo che la vita fosse meno bastarda di quanto lo sia già stata.
Un film dolente,spietato,ma mai una volta cinico. Nel senso del cinismo di certe puttanate americane,con quel ridicolizzare l'umanità anche di personaggi inventati in contesto di cinema di genere.
Qui siamo in Australia,hai presente Wolf Creek,ecco siamo in quei territori. Qui fanno un cinema libero,selvaggio,pericoloso,un cinema cacciatore di stolti spettatori che reputano il genere horror un innocuo intrattenimento fatto di tette e frattaglie. Non temete,dura poco,ma è come il trapano che buca la testa di Brent. Vi spappola la mente.



E l'urlo liberatorio ,la vendetta tremenda, di Brent non ha nulla del Rambo che mo sistemo le cose e che dio vi benedica, no. Non c'è nulla di umano e fa male,fa venire i brividi e la voglia di non guardare ,di staccarsi da questo mondo,esattamente come le violenze perpetrate dal padre e da Lola contro il povero ragazzo.
Però ti ritrovi ad applaudire ,a urlare:"falli a pezzi" e senti nel cuore,nelle vene ,l'eccitazione ,il desiderio di morte ,violenza,sofferenza. Se tu fossi li,faresti anche di peggio.

Ecco il genere horror è questo:un viaggio all'inferno, una spietata tortura,disturbante,ambiguo,radicato in un certo realismo e il sadismo che si nasconde dietro cose meravigliose come l'amore.
Ho amato profondamente questo film perchè è stata una sfida continua:quanto potevo sopportare?Quanto il mio lato "giustiziere della notte" avrebbe resistito prima di esplodere del tutto e farmi delirare ,lasciarmi prendere da istinti omicidi contro i due cattivi?
Una prova dura,una prova per Spettatori Indisciplinati. Per gli altri,non temete:scriverò anche di Halloween 2 eh! ^_^





mercoledì 2 gennaio 2013

CLASSIFICA:PARLIAMO DI DONNE


 I personaggi femminili sono importanti come quelli maschili.Talora ci si lamenta perchè i ruoli sarebbero poco vari,ma non starei a far rivendicazioni inopportune e sessiste.Un ruolo ,anche se solo quello,è pur sempre una possibilità di offrire al pubblico una grande interpretazione e un personaggio memorabile. D'altronde Sidney Poiter ha sempre fatto il nero di casa,ma è leggendario in quel ruolo no?Questa è una mia personale classifica sui personaggi femminili migliori e peggiori,sono scritti attraverso la sensibilità di un maschio eterosessuale cresciuto in un ambiente prettamente composto da donne.Credo che per dialogare,e per molte altre cose le donne siano essenziali.Ci offrono spunti di osservazione interessanti sul mondo e le sue dinamiche.Nondimeno c'è una chiara manovra borghese che usa la donna contro il maschio a prescindere perchè l'uomo,e parlo di noi che siamo rimasti ancora orgogliosamente eterosessuali,è immagine della classe lavoratrice.Colpita gravemente dalla crisi e punibile perchè in passato è stata l'ossatura della rivolta operaia,deve essere vittima di ricatti sul lavoro e di colpevolizzazione assoluta e totale come uomo.Solo perchè uomo.Quindi la campagna pubblicitaria dei media,le opinioniste,le riviste,danno una percezione della donna errata a loro stesse e colpiscono il maschile in quanto tale.
Guarda so già che si scatenerà un casino della madonna,ma chi se ne frega.La verità è questa.
Bè,di seguito troverete le mie eroine,le donne per me migliori apparse sullo schermo.Poi quelle che prenderei a bastonate dalla mattina alla sera,ma solo metaforicamente eh!

I MIGLIORI PERSONAGGI FEMMINILI

-ELEN RIPLEY
Personaggio di svolta nel rappresentare la donna sullo schermo. Se di solito è :o una peccatrice che per colpa sua porta l'uomo alla rovina o una santa,qui assistiamo a una donna che si salva da sola senza l'intervento di un uomo.Padrona di se stessa e delle sue azioni,autonoma eppure sempre femminile.Prima che l'esagerazione portasse alla deriva con le maschiette deprimenti che popolarono e popolano i film odierni.Personaggio epocale ,fondamentale,come non amarla?

EDEN SINCLAIR
Ancora lei,che dire?La versione migliore di un personaggio femminile-e ricordatevi che a rappresentarla c'è LA DONNA, contesa con Lucia a suo danno eh,cioè RHONA MITRA-è un passo oltre a Ripley- che ha momenti di sanissimo e importante spirito materno ad esempio- visto che è puramente assessuata e dedita solo alla sua missione.Il personaggio non avrà pulsioni sessuali,ma noi maschietti che vediamo eh!!!!!!!!!!!!!!

ROSETTA
IL PERSONAGGIO femminile per eccellenza,non per niente protagonista di un capolavoro immortale e indimenticabile come il film dei Dardenne. Una ragazzina che in un Belgio nuvoloso e tristissimo lotta con cattiveria e durezza per sopravvivere. Non ci sono smancerie di sorta,la vita durissima e mediocre che conduce con la madre alcolizzata e il suo gesto di fregare il posto di lavoro al suo migliore amico,scatenando anche la reazione del ragazzo, non c'è un minimo di : "povera ragazza!". C'è la vita e il fottutissimo REALISMO, lo ripeto :FOTTUTISSIMI REALISMO,che a me tanto piace.   Perchè noi siamo lì con lei, comprendiamo il suo inferno,la solitudine degli invisibili che se a un cesar fa perdere la testa a lei fa compiere un atto vergognoso e odioso come quello di denunciare l'amico e fregargli il posto,ma le buone maniere e l'amore sono materie borghesi che appartengono ai pochi fortunati che la conoscono,gli altri e le altre non possono che combattere e vivere con odio e ferocia ogni giorno.Io mi sarei anche innamorato di questo personaggio eh!

LORNA
Ancora i Dardenne e ancora la grandissima capacità che ha il REALISMO- ripetete con me :REALISMO- di portare sullo schermo una donna reale,vera,senza sociologie spicciole da femministe borghesi e sensi di colpa pleonastici dei maschi con la coda fra le gambe. C'è una ragazza straniera in terra straniera,c'è un matrimonio truffa da fare per avere la cittadinanza,c'è un drogato che si scopre essere l'uomo che vorresti amare e c'è di nuovo la totale solitudine di un personaggio femminile .Ma senza la rincorsa alla lacrima facile.Lo stile nudo e crudo risalta al massimo della potenza questo bellissimo personaggio

ALICE

Un grande film degli anni 70,il terzo -mi pare di Scorsese:Alice non abita più qui. Una donna sola,vedova,in giro per l'america con il suo figlioletto.La dignità proletaria di chi resiste ai disastri del cuore e della vita.Credibile e vera in ogni suo gesto.Film da riscoprire

NORMA RAE
Un film minore di Martin Ritt,ma è una buona opera sulla classe operaia americana. Una giovane proletaria decide che nella sua fabbrica deve esserci il sindacato a tutelare i lavoratori e lavoratrici. Lotterà e alla fine otterrà la sua vittoria.Strepitoso ritratto di classe e genere.

JUSTINE
Arriva la fine del mondo e lei giustamente se ne frega.Mostrando una potenza,forza,che la sorella "normale " non  ha.La mia compagnia ideale eh,non per niente esattamente come me :lei sa le cose.Stop.Però è capace anche di inventare una dolcissima bugia per il nipotino,mostrando quello che alcune intellettuali continuano scioccamente a ripetere:non esiste l'istinto materno.Invece di interrogarsi sul perchè certe donne non l'abbiano.Bè, Justine è un grande personaggio,uno dei tanti che Lars ha scritto pensando alle donne e rappresentandole così bene che loro chiaramente se ne lamentano.Non tutte,ma la solita banda eh.

BESSIE
Io non ho le parole per descrivere uno dei due personaggi che più mi hanno inciso e marchiato a fuoco la mia anima,l'altro è Cesar,niente qui andiamo oltre al cinema e a una pacata riflessione.Emily Watson su copione di Lars crea qualcosa di unico e speciale. Una donna fragilissima,eppure forte che sacrifica tutta sè stessa-capito?Prendete nota- per l'amore della sua vita e per dar un segno forte di ribellione contro le regole bigotte e disumane della sua comunità.Una "santa" che la mentalità contorta e cretina dei maschi,rappresentata dal marito,dal prete,dai farabutti che la tortureranno a morte,condanneranno come :poco di  buono.Eh,un giorno troverò la forza per parlare a lungo di questo immenso capolavoro

SELMA

Di nuovo Lars e di nuovo un personaggio femminile memorabile,di nuovo non amato da certe intellighenzia femminborghese.Una donna che cerca di vivere in un paese durissimo e senza pietà,una Innocente ,(questa a differenza di altre davvero Innocente),vittima del potere maschile che ne schiaccia la vita con indifferenza e crudeltà,e un personaggio toccante e memorabile di sognatrice.Che purtroppo è destinata a perdere perchè il mondo è troppo crudele per le Belle Persone come lei.

HILARY E CLOE
Boys don't cry è un film che tutti dovrebbero vedere.Ogni volta che vi viene di dire e fare cose sgradevoli contro persone che hanno gusti sessuali non considerati normali.Ora non è che voi dobbiate considerarli tali o avere simpatie per gente come la protagonista di questo magnifico film,ma l'obbligo e il dovere di confrontarvi e comprendere esse o essi,quello si.La merda reazionaria è la peggior nemica del nostro senso tradizionale,ma non becero e bacchettone di vedere e vivere la vita.Prendi questa bellissima e tenerissima coppia,sono loro a non essere normali oppure quelle sotto specie di merde umane,che davvero meriterebbero di esser presi a bastonate fino alla morte,dei ragazzi che violentano e uccidono una ragazza perchè lesbica?L'orrore che si nasconde dietro al sottoproletariato abbandonato da tutto e tutti,la pura cattiveria delle teste di cazzo,oh io lo consiglio,ma vi avverto che da quando scoprono l'identità sessuale del personaggio della Swank,fino alla scena di stupro-che ammetto spesso la salto,perchè mi fa sentir male-è davvero un colpo allo stomaco eh?

CLAUDIA CARDINALE C'ERA UNA VOLTA IL WEST
Per la prima volta su uno schermo italiano una donna sola e combattiva,che riprende e pesca senza ombra di dubbio nel panorama classico dei western,ma innovativo perchè caparbia e alla pari dei maschi,pur essendo donna e insomma la Cardinale di quei tempi lì.....Memorabile

INGRID BERGMAN EUROPA 51

Una fredda donna dell'alta borghesia ,dopo il suicidio del figlio e grazie a un amico comunista- vedi che sappiamo fare noi- scopre il dolore nel mondo e lo vive intensamente sulla sua pelle.Aiutando,portando solidarietà alle ultime e ai perdenti,ma questa cosa non piacerà alla sua famiglia capitalista ed egoista.Ancora una donna vittima,questa volta del nostro sistema politico,straziante e commovente.Oltre al genere nel cinema e al genere come sesso.


MILLION DOLLAR BABY

Ancora la Swank,questa volta nel capolavoro di Eastwood. Una ragazza che cerca di scappare dalla povertà e dalla miseria,una donna in cerca di riscatto, una figlia e il suo rapporto d'amore nel senso alto e nobile del termine con un padre adottivo.Vera,credibile,meritato oscar.

HANNA

Una ragazzina allevata come guerriera e la voglia di essere ragazzine,normali.Una sorta di sorellina minore di Eden,eppure meno stereotipata del solito.

JENNIFER LAWRANCE
Un gelido inverno è un piccolo classico per me.Lei è stupenda.Una ragazza ,una giovanissima donna che deve lottare da sola per scoprire che fine abbia mai fatto il padre.Testarda,dura,eppure anche debole e con un senso di solitudine e abbandono umano,di sottoproletaria allo sbando che non lo dimentichi assolutamente

FROZEN RIVER
Due donne,disperate,abbandonate,ai margini della civiltà e come rimedio per vivere e tenersi i figli,essere delle trafficanti di esseri umani,di gente che cerca nello stato canaglia u.s.a. un riscatto da una vita difficile.Il cinema del REALISMO ancora una volta ci offre i ritratti di donna migliori.


SANDRELLI  IO LA CONOSCEVO BENE

Una ragazza di provincia,i suoi sogni,le sue illusioni,la speranza di vivere al massimo il Boom,il futuro,di fare cinema.E poi la realtà- e sognate donne,sognate eh- la durezza,la cattiveria maschile,la ferocia e crudeltà di un mondo vuoto e cretino,quello del cinema.La fine tragica.Lo dovete vedere eh!


ANNIE
Tributo a Diane Keaton da parte del dio Allen.Che dire?Radical Chic?Ma così terribilmente travolgente .Essere donna è anche questo.

ANNA MAGNANI
Grazie a te anna per tutto:da Mamma Roma a Bellissima,da Roma Città aperta a Risate di gioia,presto un atto d'amore per questa nostra leggenda.

ClAIRE E LE ALTRE

Jodie Foster ha portato sullo schermo tre personaggi indimenticabili di donne :parlo della Baby Prostituta  di Tax Driver , un angelo nell'inferno dei pervertiti e della feccia umana tra dolore e tenerezza, la vittima di stupro nel bel film Sotto Accusa che peraltro sostiene una cosa vera:ma come uno violenta una donna e tu o non fai nulla o peggio ancora istighi?Fai proprio schifo eh.E oltre. L'altro è chiaramente la poliziotta del Silenzio degli Innocente.Un eroina memorabile

BLUE STEEL

Jamie Lee al suo meglio.Una donna che attraverso la polizia cerca il riscatto da una vita segnata dalle violenze,il fascino della pistola,dell'omicidio,un film gelido come la morte e terrificante


I PEGGIORI PERSONAGGI FEMMINILI-Quelli che odio

LA BIMBA
L'ho già detto e scritto,questa volta giuro sarà l'ultima volta in assoluto.Bedtime mi ha sconvolto,distrutto,ha scavato dentro le mie peggiori pulsioni,e insomma non è affatto piacevole.Cosa ci divide dalla bestia,da una cattiveria ingiustificabile e disumana?Visto che ultimamente ho creato anche un  piccolo casino,giuro che non parlerò più di Cesar.Io però ho idee precisissime a riguardo,ma che non contemplano affatto il sostenere la violenza sessuale e ci tengo che questa cosa sia chiara e precisa.Il film mette in scena dei personaggi descritti nel peggiore dello squallore umano e quotidiano,non ci sono innocenti, non c'è nulla a cui attaccarsi se non lasciarsi travolgere dalla vendetta ignobile e imperdonabile del protagonista.Tuttavia qui c'è un personaggio che io odio senza riserve e che francamente spesso ,quando penso al portinaio spagnolo,immagino di martoriare di mazzate,perchè è una ragazzina che ricatta un criminale e della peggiore specie,per aver guadagni economici o film porno,mo mi aspetto che venga giustificata anche lei e sono curioso di vedere come il solito ambiente demoliberale saprà riscattarla.Veramente da pelle d'oca,non come il protagonista maschile certo,ma è davvero un personaggio rivoltante.E ripeto,non giustifico l'orrore che provoca e fa cesar. Stop con questo ho concluso.

DIARIO DI UNO SCANDALO
La vecchia lesbica repressa e le sue trame e invadenze per aver con se la giovane collega, o la giovane collega borghesuccia?La seconda,assolutamente.La prima ha una sua tragicità che me la fanno amare e un sacco di ragioni,ma questa patetica e ridicola donna di mezza età che tradisce il marito con un allievo minorenne,no.Tipico prodotto della borghesia,delle sue contraddizioni, fosse un uomo verrebbe condannato perchè porco che si fa la minorenne ,essendo una donna mi tocca di  sentire la morale a parte.Io detesto questi comportamenti al di là del sesso

ANCHE LIBERO VA BENE

Bellissima opera prima di Rossi Stuart,parla di un uomo che lasciato dalla moglie irresponsabile tenta di mandare avanti la famiglia.
La donna è di quanto più disturbante ci possa essere,con la scusa della confusione,del aver smarrito se stessa,è solo una delle tante irresponsabili della mia generazione.Incapaci di fare le donne,le madri,le mogli,perse in un'adolescenza di bassa categoria.Oh,ma non temete l'autoindulgenza consolatoria delle femminborghesi troverà anche per loro una scusa buonissima

BOUND
La parodia di una lesbica e quella della pupa del boss in un film di una cretineria devastante e mortificante.

ERAVAMO QUATTRO DONNE AL TAVOLO DA POKER

La Comencini e i dilemmi esistenziali da supermarket delle donne borghesi della capitale,pleonastico.

SEX AND THE CITY

4 borghesuccie ridicole e idiote,un chiacchiericcio insopportabile,l'attacco da quanto invidio il pene camuffato da sofisticata commedia di sta minchia,che due palle ste tipe.E le borghesucce di casa nostra che si rispecchiano e si divertono.Meglio le nostre donne,quelle della nostra classe.

Ecco questa è la mia classifica,uno sguardo maschile sulla complessità femminile,magari anche sbagliato,ma ragazze non cambio mica per due o tre vaffa che mi beccherò e nemmeno per cento.Siamo persone e siamo appartenenti alle classi:dominati o dominatori,il sesso ha un peso del tutto relativo..taglio perchè mo devo andare al lavoro,ciao!

mercoledì 8 agosto 2012

DARIO ,ULTIMO ATTO:PHENOMENA

I guanti mi stanno bene,ora devo solo provare questo vecchio e malandato impermeabile.E il cappello.Certi oggetti hanno un potere ,una forza,che va oltre alle spiegazioni razionali che siamo abituati a cercare.Proprio come ora  che sto indossando questi indumenti che tu caro amico,maestro,padre ,che mi hai accompagnato per buona parte della mia vita,hai sempre usato per girare i tuoi film.L'amore è un sentimento forte e totale,pericoloso.D'altronde tu hai sempre girato macabre storie d'amore.Di gente legata a terribili segreti,violenze,ma incapaci di staccarsi dalla persona amata che difendono in tutti i modi,diventando spesso complici e sacrificandosi per prenderne le colpe.Un tema fortissimo,suggestivo,pensa un po' se non mi toccava,io che sono un fervente moralista senza dio,ma che vuoi che conti ora?Nei tempi piatti,conformisti,in cui qualsiasi pirla-sopratutto se viene dall'america- ha sempre un suo perchè e i suoi film pure.Non esiste il senso critico,tutto è rivalutabile.Aspetta un po' e forse capiterà anche a te.Quando quelli del locale accanto saranno ridotti a pezzi.Si,si Mao diceva colpirne uno per educarne cento.Mi sa che oggi per ottenere qualcosa devi fare il contrario:colpirne cento per educarne uno.La violenza,e ma quanto mi hai aiutato te!Mi piace scendere nei tuoi inferi e seguirti,hai sempre una ragione lucida alla base delle malvagità e poi ci ridoni il respiro perchè tu sai che non esiste solo il male o solo il bene,ma il conflitto del doppio sguardo,discorso,manifestarsi della natura:quella matrigna, maligna,crudele,sadica e l'altra materna,dolce,implacabile.Una lotta che c'è in tutti i tuoi film.Ti trattano come un pirla,questa gentaglia non si ferma solo al tuo imperdonabile declino,alla tua imperdonabile presunzione di fare quando non ora non sei in grado,ma cazzo le cose del passato come fate a essere così malvagi,sprezzanti e anche ignoranti,ma si diciamolo fino in fondo che la guerra se è guerra deve essere tale.Che ne sanno loro?Parolai a cui strappare la lingua e tagliare le mani.Poi legarli davani a una bacheca con le loro lingue e mani ben in evidenza,affinche abbiano sotto gli occhi le loro armi di distruzione e mortificazione.Tu sei sempre stato un grande sperimentatore,innovatore,hai lavorato sempre in anticipo sulle tecnologia,la novità,prestando massima attenzione al suono,ai nuovi modi di usare la mdp,ai particolari.Il tuo è un passato glorioso,magnifico,ci vorrebbe la corte marziale per chi lo mette in dubbio.Moda oggi insultarti e la cosa peggiore che tu offri a loro tantissimi spunti.Perchè un amico,un fratello,un figlio,una persona che vuole bene e che sa scegliere molto bene a chi volere bene-non ai registi ammmeregggani da strapazzo con il loro colonialismo sotto culturale piatto,prevedibile e conformista-ma a grandi artisti,anche nel genere,non deve nascondere nulla.Non deve fare come alcuni che si mettono a inventare mille stupide scuse per difendere i loro idoli.Io non lo faccio,ma so benissimo cosa è la riconoscenza.So benissimo che i veri uomini non sono i tamarri,tutte chiappe chiacchierate o scarti di produzione,ma quelli che non rinnegano,che non abbandonano,noi siamo della vecchia razza:si,si,chiamateci pure reazionari e tradizionalisti,me ne frego.
Quindi ora che sto per partire,per lo scontro finale.Ora che di me non rimarrà nulla,caro Dario te lo dico:l'amarezza è potentissima ,il dolore e la rabbia travolgenti.Questo ultimo periodo è di rottura definitiva,però non sono un vigliacco,non sono un fottuto alternativo-piaga sociale e morale del mondo- non sono un modaiolo,un profeta da blog,uno che vuole riscrivere o rifare il cinema e l'arte,no.Sono solo uno spettatore,indisciplinato,solitario,iracondo,uno che è talmente intelligente da criticare apertamente i gusti altrui e per questo non ti fai tanti amici,ma tanto..Noi siamo abituati no?Te lo dicevo:anche in mezzo alla gente,circondati da amici.Ma lei rimane sempre con te.Sempre.Così io ho un gruppo di ,vi posso chiamare eroi?No,troppo svilente e americano.Un mucchio selvaggio,forse.Si,potrebbe andare.Atti d'amore li chiamo,perchè questo sono.Lo do a voi questa specie d'amore,che tanto sapete no?Mica abbiamo un movimento che richiede diritti e nessun dovere,chiuso su se stesso,autoreferenziale e rompicoglioni alle spalle,non abbiamo gente famosa che si batte per noi, non ci dedicano film o canzoni o altro,al massimo compariamo per essere dipinti come coglioni,da chi?Da qualche testa di cazzo.Noi siamo questi,alcuni di noi si fanno crescere il pizzetto e vaneggiano stronzate affinchè la massa mediocre,e che per giunta si crede vittima di esclusioni e isolamenti,circondati da noi che li giudichiamo,quando invece è esattamente il contrario-fanno schifo lo so,i coltelli però sono pronti,magari al sugo fanno meno schifo-bè che ci rimane a noi?Il cinema e voi.Grazie Dario per i tuoi incubi che sono diventati i miei,per l'energia e l'eccitazione che mi hai dato prima come spaventato spettatore e poi come uno che quelle violenze le ammira.Una nuova consapevolezza :odia,e fai a pezzi almeno nella tua mente,che ancora non ti possono arrestare.E io di rabbia,odio,violenza,ne ho tanta.Detesto questi morti che camminano intorno a me ,intorno a noi.La maledizioni di Lisa Simpson no?
Bè,ma a voi che avete la pazienza di leggere queste righe e che mi seguite,magari pure provate una piccola simpatia nei miei confronti e degli altri come me,che devo dire?Grazie,certo.Anche a voi.
E poi un piccolo regalo,prima della mattanza

PHENOMENA

Tra poco compie trentanni questa pellicola:30.
E ti viene da pensare a cosa eri e poi perchè ti sei ridotto così male?Bè,non voglio pensarci.Non ora.
Qui c'è la potenza del genere,questa è una rigorosa lezione di cinema,dele sue possibilità.Un oggetto strano e poco rassicurante.Un film che commuove profondamente,almeno questo capita a noi che siamo anche sensibili,mostrando una scimmia disperata per la morte del suo padrone.In poche immagini c'è tanto:amore,disperazione,rabbia,tristezza,pietà e rancore.Dimmi dove la trovo un'altra sequenza simile?Dove?
Il film è per me tra i migliori horror girati in Italia,un Dario in stato di grazia che sa ben ponderare furore estetico della violenza e della morte con momenti di pausa più riflessivi,il rapporto tra la giovane Jennifer e il professore paralittico,sono momenti di scambi di vita ,nella solitudine di due persone speciali.Il montaggio è sempre perfetto ,dio benedica Franco Fraticelli,genio assoluto e miglior montatore italiano di sempre.Un poema macabro sulla putrefazione,sulla carne corrotta,sulla deformità,la solitudine e la rabbia ,la follia e il leit motiv del rapporto madre e figlio mostruoso,crudele,violento eppure dolce e toccante,perchè alla fine vi è sempre una donna con il figlio no?Vi sono immagini di devastante crudezza,una su tutte quella che da ragazzino mi inquietava maggiormente :quando Jennifer cade nella vasca piena di cadaveri,pezzi di corpi,vermi,liquame.Una cosa così è difficile rivederla in altri campi eh?Tu eri questo ricordi?Lo eri.Sai che da bambino ,non guardavo i tuoi film,ma amavo le colonne sonore e questa l'avrò canticchiata ogni singolo giorno della mia quarta elementare eh!Il film si concentra molto sul discorso della natura e divide tra quella umana degenerata e quella degli animali vendicativa e purificatrice..Non manca il discorso sulla doppia essenza della natura,che come ho scritto prima è matrigna  e materna
Ed è un film nel quale esponi potentemente il tuo discorso e rapporto con il femminile .Visto che questo è assolutamente un film femminile,forse non femminista,ma un omaggio alla donnitudine-come dicono le sciroccate del movimento l'utero è mio..eccoti i soldi per la pelliccia,eccoti l'utero-all'esser femmina.Hai sempre mostrato attenzione ai personaggi femminili,e mi fa specie che si reputi il contrario ..oh è in ambito horror mica altro e ditemi un po' quale altro regista ha dato così importanza al femminile a 360 gradi come dario, e qui ti sei superato.
Insetti che oscurano la luna per difendere la loro amica,scimmie che si vendicano e quanta tristezza e pietà nell'espressione dell'animale nostro illustre antenato quando pone fine alla sua vendetta uccidendo la donna responsbile della morte del suo migliore amico.Sai che mi commuove sempre moltissimo il finale di Phenomena?
Bè,Dario :questo è tutto.Non ho altro da aggiungere,se non :hai reso la mia adolescenza e gioventù qualcosa di speciale e unico.L'odio di oggi non potrà mai farmelo dimenticare.


Chiudo il locale ,non servono le chiavi.Tanto non ci entra nessuno.Rimango un po' a guardare,non so cosa.Forse è un modo per non abbandonare quello che eravamo.Non ho idea.
Eccoli:ridono,si divertono,riscrivono,riformano,rinnovano,ma dubito che sappiano rinnovare l'abbonamento al pullman.
Cammino tranquillo,non ho paura,tanto ci sono i Goblin a tenermi compagnia.Nella mia mente solo questo:la loro musica.
Una sta abbandonando il locale,ah..va a quello accanto,capirai l'altro genio con il suo squalo di cartone.Guardo il collo,eccitante stringelo e spezzarlo,non viene bene con tutti,ma questo mi sembra adatto.Le braccia sono magre,mi piace stringerle forti.Guarda che sono loro a dar forza alla gente.Domina le braccia e domini il mondo eh!Vabbè chiudiamo i guanti.Prendiamo i coltelli,mo questa torna indietro,a molto bene c'è una festa,una sorta di serata per i loro fragilissimi idoli.
Ok,vado.Ragazzi non so se ci risentiremo,mi sa che avrò tanto,tanto,tanto da fare.Che clara calamai sia con voi e con il vostro spirito da contrabbando ok?

domenica 8 luglio 2012

LA CASA DEL DIAVOLO di ROB ZOMBIE

Negli infernali anni 90,io, non facevo altro che tirare bestemmie,(altro che i lanciatori di giavellotto),perchè la musica faceva schifo.Non sono nati gruppi memorabili,leggende,e insomma che ci vuoi fare?Ascoltavo hard rock anni 80 e tantissima roba italiana:prog e cantautorato per la maggiore.
Chiaramente ,però,qualcosina mi piaceva.E così anche se la Gloria Gloria Hallelujia di Miss Gibson,ha voluto tenere lontano da casa mia roba come i Nirvana,Alice in Chains,Hole-fottutissime cocksuckers di fottutissimi cocksuckers dei cessi pubblici delle celebrità dimenticate,penso che dopo un insulto che pare il titolo di un film della Wertmuller,non valga la pena chiedermi:che pensi delle Hole?-e quello là,il Corvo..No,non il film,ma quello che canta gracchiando fastidiosamente:ah,Smashing Pumpkins.Insomma mi faceva schifo quasi tutto...Ma ti piacevano gli White Zombie?Ehhhhhhhh!Talmente mi piacciono che ho il loro secondo disco da qualche parte in casa.Comunque si,dai,non mi dispiacevano.
Zombie poi ha continuato a cantare da solo,e poi ha debuttato come regista.
Qualcuno lo ama,qualcuno lo odia.Quelli che lo amano,chiamano Fulci poeta del macabro,qualcosa mi fa capire che forse i secondi abbiano ragione.Detto con il dovuto rispetto e in totale amicizia,perchè lovvo più io il genere umano di tre gay pride messi insieme,okkeio?Quindi..Ho visto questo film:La Casa Del Diavolo.
Prima cosa che vedo di Zombie regista.Che dire?Buono.Non quel capolavoro,quell'opera imprescindibile,quel capitolo fondamentale del genere,perchè a me ad esempio non ha fatto venire la voglia di rivederlo subito e non mi ha dato quelle sensazioni di rottura dello schermo,di partecipazione totale che mi han dato altre opere.
Per via di alcuni passaggi a vuoto,perchè in certi momenti la storia pare un po' campata in aria.
Però,è una pellicola gustosissima per via dell'uso delle musiche,del montaggio,di un'atmosfera malsana e politicamente radicale che fa molto anni 70.Il problema è questo:fa non è..
Tuttavia la pellicola si lascia guardare,esalta,colpisce per alcune scene.Ha dei personaggi borderline ,ma non caricaturali o pompatissimi.Siamo a un passo dal tarantinismo-rodreguiziano,ma Zombie sa donare umanità ai suoi eroi ,e le citazioni sono vere e sentite.
In questo film troviamo la famiglia di disadattati sociali e feroci assassini della sua opera d'esordio ,braccati da uno sceriffo in cerca di vendetta.La famiglia viene quasi sterminata durante il conflitto alla fattoria,ma alcuni si salvano.La loro fuga seminerà morte,violenza,distruzione,fino allo scontro finale con i poliziotti.
Il finale è bellissimo,splendido,commovente.Riesce dove la pellicola fallisce clamorosamente durante la durata del film:creare Epica amarissima,polverosa,di sangue e piombo.Infatti si conclude sulle note di un capolavoro come FreeBird dei leggendari Lynyrd Skynyrd.Davvero quella parte è di applausi a scena aperta e lacrime.
Quindi non credo a chi lo definisce un capolavoro,ma è sicuramente un film molto ben fatto,a tratti davvero angosciante e inquietante in altre meno.Bill Mosley e compagni -sopratutto la bionda signora Zombie una bella fanciulla che mena da matti eh!Tra le migliori donne de menare che abbia mai visto-sono dei cattivi con i fiocchi,una famiglia di folli,ma con piccole tenerezze che non li fanno diventare dei ridicoli sterminatori da barzelletta.
Non male,non male,dai!

domenica 26 febbraio 2012

DOVEVI ESSERE MORTA di WES CRAVEN

Pellicola degli anni 80,questa.Scritta da un mediocre scrittore di successo,(suo ad esempio il copione di Ghost),Bruce Joel Ruben e diretto da Wes Craven la pellicola è una sorta di rivistazione del mito di Frankeistein aggiornata alla adolescenza americana di trenta anni fa o giù di lì.
Paul è un giovane genio dei computer e da solo crea un robottino avveniristico di nome BB ,il quale pare abbia una sorta di surrogato di pensiero e sentimenti.Fa amicizia con un ragazzo locale e si innamora di Samantha ,la giovane vicina di casa.Non manca la solita banda di bulli coglioni,uno squallido padre violento,e una vecchia strega come vicina.Proprio questa sparerà a Bb distruggendolo.Siccome la sfiga non viaggia mai da sola anche Samantha ci rimette la vita,per colpa del padre.
Paul però la riporta in vita usando la scheda della memoria di BB.La ragazza non mancherà di vendicarsi del padre e delle persone che hanno rovinato la sua vita.
Finale macabro .

Non è il miglior Craven,ma nemmeno il peggiore perchè poi ha diretto anche delle straordinarie cazzatone eh?Il film a mio parere è godibilissimo.Una sorta di commedia di formazione adolescenziale,un po' di mad doctor,un po' di revenge movie,il tutto però fila liscio e lo spettatore in cerca di un filmetto decente avrà pane per i suoi denti.
Craven e Ruben descrivono abbastanza bene l'adolescenza,mettono su pellicola una storia tuttosommato nemmeno mal scritta o diretta-la scena della vecchia a cui una palla da basket spappola la testa è davvero un cult e anche il finale è suggestivo e macabro-anche i giovani attori protagonisti si muovono con una certa naturalità,ci si affezione ai loro personaggi e alla loro sorte.Certo sempre nei confini limitatissimi del genere siamo,ma è questo tipo di fare cinema che spesso si auto ingabbia in regole e stereotipi,però non infastidiscono affatto.
E poi i dialoghi assurdi di Bb son fenomenali!
Insomma a me questo film piace assai,mi sa che sono anche l'unico però!

giovedì 2 febbraio 2012

HANNA di JOE WRIGHT

Strano film che a una prima visione potrebbe essere una sorta di rielaborazione dei temi di un altra pellicola di metà anni 80,il sottovalutato Fenomeni Paranormali Incontrollabili-padre e figlia braccati,la bambina frutto di un esperimento,i cattivi della cia e un killer freak-però è diretta da un regista che stimo parecchio per via del bellissimo "Espiazione",film solitamente odiato dai tamarri,incompreso da chi pensa di vedere film colti perchè ha la raccolta delle opere di Virzì,insomma uno di quei film come Il Discorso del Re,assai ben fatti,ma che per strane ragioni non fanno impazzire molto le persone.
Il caro Joe ha diretto poi altre pellicole ,che potremmo definire "popolari e serie",fino quando si è malato anche lui della sindrome Soderbergh.Che malattia è?Una strana epidemia che colpisce i registi cool del cinema d'autore fighetto e pleonastico,l'unica roba che gli ammmmeregggani san fare a parte i tamarri.
Così Joe lascia stare le storie della vecchia inghilterra e gira una sorta di film d'azione.Una sorta?Eh,si!Mica lui è un paulwsanderson,quindi il film per quanto di genere deve avere quelle zampate da regista che non segue il metodo Ferretti:girare alla cazzo di cane.Infatti il nostro dilata le scene,gira con uno stile secco,pacato,"freddo",ma che poi esplode in scene action moderne e derivative.
Hanna vive con il padre isolata dal mondo,poi crescendo è curiosa di capire cose c'è in giro per le altre strade e come vivono gli altri.Questo però significa farsi sgamare dalla supercattiva che già tempo prima aveva cercato di ammazzare il prode papi.La ragazzina così si troverà al centro di una fuga che dal marocco,si sposta in spagna e poi in germania.Farà conoscienza con una strana famiglia di turisti britannici.Madre ex hippy,padre che non sa come organizzare quella roba chiamata family,ragazzina stylosa- "da grande voglio diventare lesbica,ma non quelle ciccione,una specie di modella,però sposerò un uomo",capito che tipa?-fratello che si innamora della tedescona Hanna.Questi momenti son ben girati e puntano a far scoprire alla protagonista l'amicizia,l'amore e cose simili.
Il film poi segue tutte le regole del genere:diciamo è una specie di action girato con più gusto e garbo del solito.
Buono il cast:Eric Bana,padre affettuoso e killer spietato,Cate Blanchet,ottima cattiva ,e sopratutto la piccola tedescona Sairose Ronan-sorellina minore della rhona nostra
Un film decente,niente più