mercoledì 12 giugno 2013

IL BUIO OLTRE LA SIEPE di ROBERT MULLIGAN

Amo i film in bianco e nero. Si,lo so il colore offre tante sfumature e la nostra vita è a colori quindi...Però a mio modesto avviso nulla sa creare un 'atmosfera simbolica,emblematica,dare pathos alla recitazione  e al film come un buon uso del bianco e nero. Se fossi un regista farei film senza usare il colore. E poi mi piacciono le storie che parlano di noi,del popolo, di quello che accade nel nostro mondo. Ce ne sono talmente tante di cose da narrare che mica dobbiamo per forza "evadere",va bene anche fermarsi ,guardarsi intorno e notare quanta grande narrativa esiste dietro la vita dei vicini di casa,della gente in metropolitana e così via. Prendi la mdp e sbattila in faccia alla gente,lascia che si abituino e poi vedi che avrai un film a portata di mano:ricordi,emozioni,rancori,amori,odi,dolori,gioie,mica devi fare altro.
No,altro devi farlo..metterci un pizzico di suggestione, un momento in cui il mezzo rimanendo pur tale, si mette al servizio di una storia ordinaria. Il reale filtrato con l'illusione della tecnica,ecco cosa è il cinema per me.
Un grandissimo esempio di tutto questo è questo immenso capolavoro,questo film di assoluta bellezza che è :Il buio oltre la siepe.
Credo che il cinema americano dal dopo guerra fino alla metà degli anni 80 abbia dato grandi pellicole da amare e portare con sè ,come esempi fulgidi di Cinema puro e ricco di sfumature sociali e umani,poi il crollo nel reaganismo e nello stuporismo a buon mercato,ma prima...
Influenzato dalle nuove correnti cinematografiche europee e mondiali,dallo stile in netta rottura con le tradizioni,uscito con rabbia dal maccartismo,ecco che anche Hollywood si sposta verso terreni prima d'ora del tutto inesplorati e a far conto con le problematiche di una società non proprio da sogno,come gli americani avevano sempre creduto,gli omicidi di Kennedy,King,Malcolm X,la guerra in vietnam e altro minarono il placido conservatorismo e la bacata idea di eroe ,stucchevole,manierato,tipico di Hollywood.



L'America si guarda con meno simpatia e giustificazionismo,d'altronde come dicevo, molti di quei registi hanno notato che in Italia un gruppo di leggendari eroi ha praticato una delle più importanti rivoluzioni nel mondo dello spettacolo:il neo realismo.
Sai, vivo in mezzo ad esterofili talora anche ridicoli e quindi ti sentirai rispondere: che palle, dai presunti cinefili italioti, ma lascia stare, lascia perdere.  Il neo realismo è la vera e sana radice italiana, insieme alla commedia. Non ci sono cazzi e mestieranti che tengano.
Questo ha influenzato anche registi e attori americani che sentivano il bisogno di fare e dire altro.
Il buio oltre la siepe è una via di mezzo:è Hollywood ma riletta secondo la sensibilità nuova e urgente del periodo
Perchè il mondo comunque influenza pesantemente il cinema e gli altri mezzi artistici.Non ci sono cazzi,detto alla francese. Il paese era attraversato da contestazioni,movimenti per i diritti civili e altro.

Le origini di questo film meritano di essere ricordate. Un libro meraviglioso come sa essere la grande narrativa americana ,quando vuole , scritto da Harper Lee, la quale era anche lei figlia di un avvocato,ma di idee profondamente reazionarie e razziste, nel romanzo l'autrice ha creato il padre che voleva. Amica di  Truman Capote lo descrive come suo amichetto nel ruolo del bambino che ogni estate va nel paese della protagonista in vacanza di una zia. Il libro mette in evidenza personaggi come  la maestra e le vicine di casa in modo più preciso e irriverente,ed è per me una lettura imperdibile e fondamentale per ciascuno di noi
Vuoi sapere perchè? Il pregiudizio. Ognuno di noi ne ha uno,ognuno di noi deve lottare contro la sua parte reazionaria,quella parte negativa che impedisce al genere umano di progredire

Se la piccola Scout e il suo fratello Jam attraverso la vicenda del padre che difende un nero, Tom Robinson, ingiustamente accusato di stupro, scoprono con orrore la natura razzista, violenta, del loro paese, la vicenda di Boo parla di noi più quanto ci piaccia credere

Non siamo forse stati più o meno tutti portatori di leggende negative su persone che non conosciamo ,ma che abbiamo sentito dire siano strane. Strano...che cosa è strano?Normale per voi è uno che offende chi è dell'altra razza?O chi è gay,lesbica, o crede in altri dei o vuole altri tipi di regimi?Il provincialotto medio americano e  italiano che vive senza sapere , felice della sua enorme ignoranza umana è causa di dolori e sofferenze atroci da parte di chi ha un colore di pelle diverso o vive in altro modo.

C'era in quel tempo un tentativo di migliorarsi e migliorare la società. Oggi va di moda il cinismo, il cattivismo, c'è gente che non ha nulla da far di meglio che rompere i coglioni e insultare attraverso il loro esser troll di merda altra gente.
C'è una bassezza morale,etica,umana clamorosa e viene accettata o criticata blandamente

Il buio oltre la siepe ci ricorda questo:superare la rozza rabbia, il pregiudizio,l'odio insensato e siocco,e scoprire gli altri. Non è perdonismo o giustificazionismo alla cazzo di cane, esistono categorie protette e che non devono esser criticate,ma questo fa parte della vita.

Una pellicola fondamentale, un libro importante, personaggi memorabili e grandi interpretazioni da Gregory Peck a una bravissima Mary Badham, sorella del celebre regista John,fino al debutto di Robert Duvall.

Il cinema che amo:quello che ci mostra la nostra storia e realtà e ci dice che possiamo anche essere meglio di quello che una sorta di maleducata apatia e frustrazione ci rende.






UNA RAGAZZA di DAVIDE VIGAN0'

Un lunghissimo primo piano,con la macchina da presa posta molto vicina all'attrice. Lo schermo è totalmente invaso dal suo viso. Niente rumore in sottofondo, solo la faccia della ragazza. Per 20 minuti assistiamo solo a questo.

Poi un timido sorriso,gli occhi che cercano quasi una fuga del tutto insensata dalla mdp,e infine il fastidio.
Stacco.

"Non serve molto per fare cinema, non ho mai creduto che fosse una grande storia o un virtuosismo esasperato. Chiaro come spettatore sono rimasto affascinato, come tutti, dalle epiche storie e leggende hollywoodiane o dal virtuosismo esasperato di molti nobili padri del cinema. Tuttavia con "Una Ragazza" volevo mostrare come la vita stessa fosse cinema. Basta un'inquadratura. E fai cinema"

Ora , dopo lo stacco, vediamo la ragazza che pedala lungo una via della sua città.  La mdp la segue riprendendola da destra. Una lunga carrellata,lei pedala ...Assorta, poi si rilassa. Pedala senza tenere le mani sul manubrio. Un attimo di pudica e devastante felicità. Improvvisamente, con gli occhi guarda in camera. Rimette le mani sul manubrio e a testa china pedala verso il luogo di lavoro.

Lavora da sola in un piccolo ufficio. I poster alla parete ci mostrano luoghi di villeggiatura,ma potrebbe fare anche altro. Una normalissima impiegata. Gioca a solitario sul computer,pubblica post su facebook,riceve una telefonata al cellulare.Ci mette molto a rispondere, guardando l'oggetto con spavento e insofferenza,quasi si aspetti che si blocchi da solo.
Altro sguardo in macchina:supplichevole e timido.

"Non prendo la distanza dai miei personaggi. Esattamente come mi ha insegnato Lars o i fratelli Dardenne. Noi li seguiamo passo a passo e a pochi centimetri,la ragazza guardando in sala non vede il pubblico,eppure sente una presenza.Sai come capita a noi. Sei solo in casa,senti un malessere,qualcosa e cerchi una comunicazione con qualcuno. Se non trovi nessuno su facebook...Ti guardi allo specchio,no?Succede..Lei vede non un pubblico amico o consapevole,ma la sua solitudine amplificata dallo sguardo della mdp."

Una serata tra amiche che si vedono dopo tanto tempo. Una sua amica la rimprovera di aver saltato le ultime riunioni,ma non sappiamo di cosa. In poche battute la ragazza manifesta una stanchezza, un sentirsi vecchia, senza scopo,e a poco serve canticchiare una sigla di un vecchio cartoon.

"La mia generazione di bamboccioni è vecchia dentro. Non nel senso positivo di..Che ne so?Recupero della lotta politica, o dell'emancipazione culturale.No, non quello. Parlo della debolezza che colpisce i vecchi,che vivono giorno per giorno,sperando di morire. Cosa abbiamo noi?Abbiamo fatto i partigiani?O abbiamo vissuto l'autunno caldo degli operai?No.Non siamo ancora arrivati a 40 anni,ma siamo nostalgici::film orribili e cretini diventano grandi classici, canzonette patetiche hit da ricantare e i cartoni animati la vecchia terra promessa abbandonata."


Vediamo la ragazza mettere qualcosa in un pacco.. Attraverso diversi stacchi vediamo molti pacchi sparsi per la sua casa. Fino a quando attraverso un morbido e lento zoom arriviamo al primo piano dello schermo del computer . C'è una pagina di Google: come fabbricare bombe in casa..

Seguiamo cosi la protagonista mentre va a distribuire i pacchi : a un suo ex, alla sua migliore amica, a una collega. a una ragazza con la quale ha un rapporto ambiguo. Ne lascia uno in una chiesa durante una messa mattutina piena di fedeli, la lascia all'uscita di un asilo.
E alla fine la vediamo mentre vende i suoi pacchi al  mercato.

Fine


Il film ha ottenuto un enorme successo di critica, più che di pubblico, ma come dice Davide: "ho il mio lavoro da giornalaio. Il film è stato girato durante le mie vacanze,in estate. Per questo non mi interessa più di tanto che non piaccia al grande pubblico,piuttosto mi interessa che sia arrivato a quelle avanguardie che sentono come me una grande insofferenza nei confronti dell'ipocrita dittatura del regime liberale"

Esistenzialismo e realismo, sono miscelati insieme in questa pellicola per nulla accomodante, consolatoria,priva di enfasi e drammi,ma straziante e crudele.

"Bè,guardala anche come un film sull'emancipazione femminile,se vuoi. Ma se proprio vuoi. Credo che le donne abbiano a che fare con l'emozione , con l'empatia, non so...Prendi Bess , sai la protagonista de Le Onde del Destino? Ecco,difficilmente un personaggio maschile potrebbe risultare credibile. Mi stupisco sempre di come tanto cinema popolare , per le masse, non dia risalto alle figure femminili. Son lì per essere trombate,per fare la mamma,la dark lady, ok tirano mazzate,ora..Ma quella cosa in più che legato al silenzio, alle espressioni del viso,ecco manca. Non sempre, appunto Von Trier, Dardenne, Smith in Triangle fa un ottimo uso della persona Melissa George e quindi anche del personaggio. Ma lei è anche me.,noi,è quella rabbia che passa prima un lungo apprendistato di rassegnazione,apatia, sai quando dici:va tutto alla malore,e che cazzo posso farci? Se avessimo una società basata sulla dittatura del proletariato, bè iscriviti al partito e consolida il potere del comunismo,ma qui?Se schiava della tua libertà,che non è tua. Un prodotto a buon mercato del capitalismo.
Mi chiedono perchè in questo film non vi siano quasi mai dialoghi, tranne quelli ridotti all'osso con una sua amica.
Perchè noi combattiamo tanto per esportare la democrazia e il diritto di espressione,parola,discussione, ma non lo pratichiamo mai . Tu prova a parlare di Stalin, o di comunismo, o a proporre un film decolonizzato da un immaginario collettivo ormai morente, ti tagliano fuori e ti danno del pirla. I liberali amano fare queste cose, noi lo diciamo chiaramente.
Ecco per questo la ragazza vive in una società democratica, è libera,ma non ha vere amicizie e non sa con chi parlare..Sfugge gli inviti alla conoscenza di un amico di facebook e alla fine trova come rivalsa la lotta individuale,la distruzione assoluta e totale di tutto quello che c'è intorno a lei."


Non vediamo esplosioni, non ci sono scene drammatiche,ma il pacco in mano a un bambino allegro ,immagine che conclude con un lungo fermo immagine il film, è disturbante e fa molto male.


"Si..uhm...vedi un bambino con in mano questo pacco , e c'è una bomba. Ok?Lui gioca spensierato e sorride    alla fine . Un bel sorriso aperto,ottimista,sicuro,ho fatto un carrello sul suo viso , di quelli che talora spielberg usa quando inquadra un piccolo attore. Sai,il massimo dell'ottimismo. Però la bomba esploderà.
Perchè quello che voglio dire è: ci tengo che ti diverta. Davvero tanto,godila eh! Per carità non guardare nel pacco, non avere dubbi,mai! Vai avanti contento per la tua strada spensierata, nel frattempo la vita ti sta preparando qualcosa...."

Bergman,Dardenne,Von Trier,Loach, tutto miscelato insieme.

"Amo profondamente il neo realismo italiano, credi sia un reato? Non mi interessa. Come ho detto :non ci vuole molto per fare cinema. Prendi una mdp e riprendi la gente intorno a te. Trovi un vecchio che si lamenta, una coppia che fa sesso, una macchina della polizia che insegue qualcuno,ecco :dramma,porno,poliziesco. Il rifiuto del reale è il rifiuto della potenzialità assoluta che ha come trama l'esistenza umana. Io e te siamo cinema, aspettiamo solo un autore e i titoli di coda. Vado matto anche per Bergman e i tormenti esistenzialisti.
La lotta di classe contro i nemici e collaborazionisti è in stretto legame con quella che noi viviamo contro le nostre contraddizioni. Penso questo.

Sai il cinema lo divido in due.1)cinema della finzione, 2)cinema della verità. Non è legato a vecchie etichette :autore o genere. Perchè sbaglieremmo di grosso se ci dovessimo fermare a questa incomprensione.La verità è riscontrabile in tanti filmoni per le masse o di genere. Cosa sarebbe?L'urgenza che ha portato Millius a girare Dillinger, o Mann Collateral,ad esempio.
Vivere o Morire a Los Angeles,e poi chiaramente Le onde del destino,dogville. Ecco:Dogville è la verità rotonda,pura,totale.Eppure è un film astratto,ma non credo....L'astrattismo delle cose non scalfisce minimamente il realismo doloroso dei personaggi,eppure tutti a guardar il dito astrattista,piuttosto che la luna realista delle persone come Grace,ad esempio.

E quindi..ah,si siccome devo pagare le bollette e pagare le nipotine di mubarack,bè....Girerò un cinepanettone con De Sica"

domenica 9 giugno 2013

NUOVA RUBRICA

Non so che nome dargli,ma alla base c'è questo:link a recensioni che reputo ottime,su film interessanti,scritte da bloggers che stimo tantissimo.
Perchè credo che nel nostro mondo,sia i dilettanti come me che i seri professionisti, si faccia parte di una larghissima famiglia, certo cambia lo stile, le opinioni, e altro, ma in comune abbiamo il fatto che mettiamo parte della nostra vita  e tempo qui.
A scrivere, dibattere, cercare di fare conoscere cose che potrebbero interessare. Questo per me dovrebbe essere l'essenza dei blog.
Non amo le polemiche, non amo affatto che si insulti bloggers che conosco sul piano personale, non mi piacciono queste cose e non amo aver commentatori di questo tipo.
Per tutto il resto c'è mastercard o come cazzo si chiama,ma sopratutto una bellissima parola : collaborazione.
Che vuol dire essere sempre civili sui blog altrui,argomentare le proprie posizioni,ma comprendere che siamo in casa di altri e quindi accettare le loro decisioni.
E informarsi a vicenda, aiutarsi a vicenda,si dai è una cosa alla spielberg quella che scrivo e oggi è già la seconda volta che lo faccio.
Sai perchè?Più vado avanti con gli anni, più sono in pace con il mondo , ma non con me stesso che questa è altra storia, e quindi non ho voglia di fare guerre, di rompere le palle più di quanto io già faccia.
In poche parole in questa nuova rubrica vi segnalo un paio di articoli da leggere assolutamente, perchè scritti benissimo,da gente molto competente e così via.
Un piacere mio che NON DEVE essere ricambiato se no quello ci rimane male, no. Non ho quel tipo di carattere, ognuno è libero di avvicinarsi o allontanarsi da me come vuole,perchè magari a volte è fattibile che si riscontrino dei miei difetti o robe simili
Siamo umani eh
Mi fa semplicemente piacere far conoscere i blog che leggo,i miei bloggers preferiti,e sopratutto riempire tempo quando sono a corto di idee...^_^
No,scherzo è proprio un discorso di collaborazione, di unione, di lavorare tutti e a seconda delle proprie capacità a uno scopo comune:non lasciare morire la passione per il cinema, non diventare come quelli che chattano,parlano,fanno tutto tranne che guardare un film e innamorarsene ,come capita a noi.


Questi sono gli articoli che vi propongo e poi vi spiego il perchè li ho scelti

http://ilgiornodeglizombi.wordpress.com/2013/06/03/1996-scream-prima-parte/

http://ilgiornodeglizombi.wordpress.com/2013/06/04/1996-scream-seconda-parte/

Perchè capirete benissimo i motivi che mi spingono da anni ad aspettare come la manna dal cielo i nuovi articoli di questo blog.
Uno speciale su un film epocale che è anche una lucidissima e perfetta ricostruzione della strada presa dal cinema di genere in campo orrorifico e non solo.
Un'analisi sui meccanismi,sulle derive,su come ancora ci si vergogni a dar spazio e rispetto al cinema dell'orrore e di genere inventandosi trovate che intellettualizzino il tutto.
Davvero ottimo questo special, serve per farci capire che quando scriviamo c'è gente che legge e quindi dobbiamo rispettarne l'intelligenza e la competenza,anche se non concordiamo su molte cose. E che i nostri scritti debbano essere pensati,riletti,rielaborati.
Tanto che mi sto mettendo al lavoro per alcuni speciali,chissà quando li finirò
Leggete questi post,sono una vera lezione di stile eh.


http://combinazionecasuale.blogspot.it/2013/06/solo-dio-perdona-di-n-refn-2013.html


Come farti venire voglia di guardare un film  che ha diviso in due il pubblico e suscitato polemiche a non finire.
Motivazioni chiare e precise,spiegazioni senza spoiler o forzature,a me questa recensione è piaciuta assai e infatti mica per niente ve la consiglio eh!
Poi date un'occhiata a tutto il blog che vi fa bene.


http://cinefatti.it/stephen-kings-under-the-dome-10-cose-da-sapere-sulla-serie-cbs/


uè il ritorno di king in versione serie tv, al di là di tutto è sempre una cosa degna di nota. Cinefatti è un ottimo blog gestito da un gruppo di ottimi critici cinematografici:Francesca,Fausto,Alessia e colleghi hanno la dote della competenza e dell'ironia. Sanno spiegare benissimo le cose senza tanti giri di parole e  quindi....buona lettura! ^_^


http://ilpiaceredegliocchi.wordpress.com/2013/05/23/495/

i blog servono anche per ripescare pellicole dimenticate,passate da un momento di notorietà all'oblio o quasi. O per parlare anche del cinema invisibile vero  e proprio

Questa ottima recensione riporta alla luce un bellissimo e strano film tra thriller e dramma : intacto.


Vabbuò,abbiamo finito. Essendo domenica vi auguro buona lettura

Love and peace
che già c'è una dura vita da affrontare e se ci mettiamo a fare i troll,haters e menate simili,dai...un po' di intelligenza ok?

giovedì 6 giugno 2013

SCHOOL OF ROCK di RICHARD LINKLATER




Nel 2003 mi trovavo con alcuni amici e amiche a gironzolare tra Bologna e Ferrara, erano le vacanze pasquali. Per caso passando davanti a un cine-teatro della seconda , bellissima, città vedemmo la locandina di School of rock.
Così all'interno di quel lussuoso,antico,teatro venimmo battezzati dal professor Jack Black all'arte e alla passione del rock.

Sono passati dieci anni esatti e ieri sera l'ho rivisto per l'ennesima volta. Ecco: cosa rende un film , un "bel film", esiste davvero un rigore oggettivo che sappia ben indicare la bellezza di una pellicola, o il cinema è quanto di più  vicino alla psicologia e psicanalisi possiamo trovare?
Quanto pesano i ricordi,le esperienze,i sogni, le fantasie e illusioni di ciascun spettatore  nel bilancio finale di un'opera cinematografica?
Perchè io ad esempio questo film lo amo follemente! Riesce a trasmettere la sana e gioiosa energia del rock'n'roll,è una sorta di elisir di eterna giovinezza,quando andavo matto per questa musica e le leggendarie band di oltre manica, piuttosto che del Texas.
Perchè è un film che sa ben rappresentare la magia assoluta che si scatena quando metto un 33 giri sul piatto e le note esplodono ,lasciando che il corpo e la voce partecipino a questo rito pagano e sacro allo stesso tempo.

Perchè eri giovane e anche se occhialuto ti sei divertito tantissimo.



Non mi interessa se Jack Black sia il nuovo John Belushi, queste sono le fisse di qualche critico o della solita gente che deve trovare : "il nuovo". Quando le persone sono uniche e ognuna approcciandosi a uno stile ,certamente riporta la tradizione e l'omaggio a chi l'ha preceduto,ma ci mette del suo.
Credo che in questa pellicola il popolare attore e musicista americano abbia messo tutto sè stesso.
Servito da una buona storia del tutto funzionale al suo personaggio, un gesto di grandissima amicizia da parte di Mike White,che nel film interpreta il suo amico e coinquilino,quello che è fidanzato con una donna simpaticissima.
C'è questo atto bellissimo di scrivere storie rendendo protagonisti o protagoniste i nostri amici e amiche, io lo faccio spesso e volentieri, come un modo di dire: ecco, questa è la vita che vuoi e che magari non hai.. Ci penso io! Che culo eh?


i bambini non sono mai trattati come dei deficienti gne gne ,cosa che fa sempre un notissimo regista inventore dello stuporismo,ma sono tutto sommato spontanei,reali, vi è da parte del regista e dello sceneggiatore. Non stiamo parlando di un gran lavoro sulle psicologie,ma del modo in cui vengono ripresi e portati sullo schermo: naturali,mai stucchevoli.

Infatti a mio avviso la vera magia del film è proprio nel rapporto che si instaura tra i ragazzi e Black,raramente l'ho visto sullo schermo.
Un rapporto alla pari tra l'attore protagonista e i bambini,uno scambio continuo dove si cerca una vera collaborazione tra persone.
Questo ,oltre alla musica e alla passione per il rock , è il vero punto di forza della celebre pellicola.



Insomma lo so , non la pellicola perfetta e non è una storia originale,ma come nel rock bastano tre accordi per fare una grande canzone, anche nel cinema , certe volte, una storia semplice può fare la differenza a volte e darci un film che per qualcuno rimarrà un dolcissimo ricordo, un eterno momento di sano divertimento ,Black oltretutto qui è eccezionale e alla fine sei anche tu su quel palco e Kick some ass!





martedì 4 giugno 2013

QUEL MOTEL VICINO ALLA PALUDE di TOBE HOOPER



La stagione che preferisco in assoluto del genere horror è quella degli anni 70: new wave of horror. Come la chiamavano, o forse...Come la chiamo io. Comunque ci siamo capiti,vero? Sotto la spinta dei movimenti sociali, della crisi economiche e politiche, una giovane generazione cresciuta contestando porta nel genere tutti gli elementi che conosce e vede in prima persona..Non è solo questo, per molti è rielaborare omaggiandolo i vecchi maestri,ma il tutto crea una corrente e degli autori di devastante importanza e pulcretudine.
L'orrore fino a quel momento era affare letterario,di secoli prima,ambientati in lussuosi e lugubri castelli. Robe da aristocratici e nobili perversi ,in contrasto con la classe borghese fiorente e crescente.
La svolta è proprio questa: basta ambientare storie in tempi passati, niente nobili interpretati da validissimi attori teatrali, niente ambientazioni lussuose. Il Realismo entra prepotente anche quando la materia è orrorifica,ma saranno i figli degeneri della nazione a maciullare gli ignari cittadini americani. La famiglia di cannibali nel Texas,e quella che vive selvaggia in quel lurido posto dove le colline hanno gli occhi. Forse è stato Psycho a cambiare le carte in tavola, anche se il discorso inizia con quel capolavoro assoluto di Occhio che Uccide, di Powell
Fatto sta che il mostro classico e il cattivo classico,perde importanza e ruolo nelle nuove storie del macabro. I mostri sono figli di un'America profonda,isolata,che nasconde la follia sotto il velo della moralità,ma che è del tutto indifferente al dolore e alla morte altrui ed è pronta anche a sacrificare i suoi figli ingannandoli,usando patria e famiglia e dio,ma poi lasciandoli soli a farsi massacrare in Vietnam oppure in un qualche motel ,in una qualche sudicia cittadina del sud.



Tra questi giovani c'è ne uno che per me ha un talento naturale nel rappresentare il cuore nero della provincia americana,nel creare atmosfere disturbate e disturbanti, di mostrare il sudicio,sporco,squallido che muove l'orrore,smitizzandolo e rendendolo una cosa davvero abominevole e raccapricciante:parlo del sottostimatissimo e sottovalutatissimo :Tobe Hooper.
Il quale con questa pellicola per me firma il suo manifesto programmatico, la summa della sua "poetica " filmica,mostrando il primitivo e terrificante terrore che si nasconde  dietro la mente umana e il desolante abbandono ,la trascuratezza, i rapporti umani logori e deviati,l'astio che si nasconde in una qualsiasi cittadina di quella che si reputa la più grande nazione del mondo.
Non c'è un momento di tenerezza in questa pellicola, non esiste un briciolo di felicità , non ci sono personaggi positivi,ma presenze grigie e quotidiane, o gente che ha da nascondere qualcosa, tenutarie di postriboli,padri arroganti e borghesi, (Mel Ferrer, che tornerà a confrontarsi con i coccodrilli nel film : Il Fiume del Grande Caimano di Martino), o nevrotici e ridicoli, ( William Finley,lo rammentate?Purtroppo ci ha lasciato l'anno scorso,ma è stato il protagonista di quella bellissima e fondamentale pellicola che è:Il Fantasma del Palcoscenico, o per pellicole sempre del grande Brian come :Le due sorelle.),vittime urlanti e isteriche, il tutto girato in una notte nera e cupissima.



La sensazione è quella di cadere in un incubo e non riuscire a svegliarsi, si respira pesante un'aria malsana che ci toglie il respiro,siamo abbandonati in un terra dove solo la violenza e la morte regnano pigramente sovrane.Non c'è bisogno di grossi trucchi,di spendere molto denaro,perchè quello che conta è lì: Il Male. Quello che ha la faccia del vecchio che tutti pensano pazzo,ma non nessuno muove un dito per sistemare la situazione.Persi al bar o nel bordello,oggi rincorrono volutamente alla foto finto sporco,molto chic.
Qui invece quella fotografia è presente con una sua devastante potenza,che da una parte crea atmosfere quasi irreali,ma dall'altra è la vera rappresentazione della morte e della sopraffazione,sciogliendosi e accompagnando la recitazione e la discesa negli inferi dei personaggi.

La storia si ispira a un vero serial killer, d'altronde in America non mancano , Joe Ball. Questo simpatico individuo pare avesse proprio l'abitudine di trucidar le persone e gettarle in pasto agli alligatori
Il caratterista Neville Brond porta sullo schermo uno dei peggiori e oscenamente folli tra gli assassini rappresentati al cinema.

Il vecchio Jud è completamente fuso,reduce di guerra forse,vive in un motel fatiscente e come compagnia ha solo quella di un alligatore,ma lui dice che è un vero coccodrillo africano. Il film a mio avviso è la versione sordida,perversa,malata,bassa di Psycho: il motel come luogo cardine dell'azione,il proprietario folle,ma sopratutto la genialata che la possibile eroina muore subito e muore male.

Il vecchio uccide con una falce,come se fosse davvero il Triste Mietitore che tutti incontreremo.La sorella investiga con il padre,ma diversamente della sorella della povera Marion di Psycho,questa non determina nulla,non agisce su nulla,è quasi un mezzo del destino che ha scelto attraverso di lei,di far fuori quel vecchio demente.




La natura onnivora divora tutti:santi e peccatori,sgualdrine per caso e onesti padri di famiglia,e alla fine porrà conclusione alla tristissima esistenza di Judd. Vittima e carnefice disturbato e disturbante,come nessun altro.

Rammentiamo la pellicola anche per il cast che è davvero pieno di glorie: ho parlato di Mel Ferrer, William Finley,ma non dimentichiamo un giovanissimo Robert Englund,( il violento e schifoso Buck),o la piccola Kyle Richards,protagonista del film La Macchina Nera e anche presente nel cast di Halloween.

Per me è il film horror del 1977 ^_^

lunedì 3 giugno 2013

LA MACCHINA NERA di ELLIOT SILVERSTEIN

Uno dei miei ricordi di spettatore più vividi è senza ombra di dubbio la testardaggine con cui da bimbo volevo vedere codesto film.
Eh,ma veramente un rompicoglioni versione nano occhialuto,mica come oggi che....Ehm....Lasciamo perdere, va!
Ti dicevo: amore a prima vista per questa pellicola. Folgorante,potente ,e come sempre capita con i primi amori, bè resiste forte nel cuore e nella mente anche oggi. Si, è vero...Certe volte poi crescendo ti ritrovi a dire : " ma cosa cazzo guardavo?" Succede spesso a me. Però, è anche vero che alcuni casi esulano questa regola e rimangono pellicole godibilissime e da guardare assolutamente


 Macchina nera, la.JPG

Il film unisce il genere pellicola d'inseguimento con l'allora in voga filone demoniaco. Potrebbe essere un parente dei vari Duel, In corsa con il diavolo, opere di quel genere. Non ha un momento di cedimento, sono novanta minuti di tensione,azione,morte e terrore. Ma bisogna avere un po' la sensibilità di un bambino che ama spaventarsi, che teme il buio, che si dice ateo e però è terrorizzato dai fantasmi e con la fervida fantasia macabra di chi ha tante storie per la capa eh?
Essendo il primo film "horror" che vedevo per intero rammento ,( oh tutto sto ricordare,ma chi sono? Roberto Sioniano?), però le emozioni e il tifo che fin da bambino mi prendono quando visiono questa opera.

Certe pellicole lo stato di cult lo prendono per le maniche larghe e il dubbio gusto dei nuovi critici popolan-chic, visto che viviamo in un paese in cui tutti si sentono vittime e incompresi , è chiaro che si usi l'irrazionalità e il personalismo per santificare pellicole che di buono hanno poco, ma io voglio sbilanciarmi: The Car è davvero una godibilissimo storia di mostri,anzi del Demonio e merita di essere parte delle vostre videoteche.

Girato sotto il sole cocente di un'estate americana, nel sud- Arizona- è una chiara opera di grande artigianato,categoria di cui fa parte il regista  : Elliot Silverstein. Ha girato un musical in chiave western come Cat Ballow e una pellicola epocale come Un Uomo chiamato Cavallo, (non per niente anche in The Car , vi è tanto amore per il popolo indiano, vedi la retta figura dello sbirro e la nonnina che ha capito tutto,mentre come al solito gli americani non comprendono un beato cazzo).

Una volta c'erano tanti di questi registi e produttori che sapevano confezionare un ottimo lavoro, senza scadere nella categoria Mestieranti, (per me un insulto tremendo),e senza essere ridicoli yes men con la mdp.

Un prodotto robusto,solido,senza fronzoli,che dopo la visione ti porta a guardarti le spalle ,che non si sa mai...Magari nel buio o in lontananza sta arrivando il Diavolo a bordo della sua macchina e vuole farti fare un giro sull'autostrada dell'inferno. Altro che gli AC/DC.

La storia è si ridotta all'osso,ma non scade mai nella banalità del manicheismo ,i personaggi per quanto funzionali alla trama hanno sempre un certo spessore. Non è un film psicologico e quindi non è che ci mettano tutto il film,ma in una frase ,un gesto,c'è una persona. Il vecchio agente che ha un debole per la sua ex compagnia di scuola la quale viene maltrattata dal marito,il poliziotto alcolizzato e debole, (interpretato da un giovanissimo Ronny Cox ,avete presente il cattivo figlio di puttana in Robocop, tra gli altri),e anche le vittime dal suonatore di corno francese agli altri hanno sempre un ritratto veloce ed efficace,che un minimo si comprenda: muoiono persone,non macchiette.

Silverstein è bravo a creare scene di tensione e sono tante:l'attacco ai ragazzini durante la prova per la parata , gli attacchi alle macchine dei poliziotti, l'omicidio della compagna del protagonista.
Lei al telefono , in casa, che spaventata parla con il suo uomo e  in fondo, fuori dalla finestra, vedi avvicinarsi piano piano l'automobile del Demonio.Da pelle d'oca, sempre!


A suo modo è un film destabilizzante che colpisce i simboli tipici dell'america: uccide tanti poliziotti,mostrando un rancore assoluto contro la legge e l'ordine, uccide un artista e fa a pezzi due sani e baldi giovani yankee. Le sue vittime sono tutte "buone". Ha desiderio di distruggere la parte migliore dell'esser umano e l'ordine,la disciplina,la colpa,la condanna,un diavolo libertario e rivoluzionario?Non so, crudele e beffardo certamente.

Attraversa il paese, un paese tranquillo come ama rappresentarsi l'America, devastandolo e colpendolo duramente. Come la crisi che per tutti gli anni 70 ha minato la nostra amata casa madre, i nostri padroni.
Un film crepuscolare, che si domanda cosa accadrà dopo,cosa verrà? Riusciranno i bravi e onesti,probi lavoratori ,amanti della legge e dell'ordine,a distruggere la satanica minaccia?Riusciranno a sopravvivere?
Ecco questa è la domanda che il film poneva al suo paese.

Qualcuno lo reputa reazionario perchè il bastardissimo Amos non muore,ma in realtà e ironicamente  egli non può morire perchè è un figlio di puttana bastardo come il demonio. Egli è speculare al satanasso

Il finale originale era diverso e più pessimista: dopo aver sepolto sotto tonnellate di roccia la macchina, i sopravvissuti sentivano clacson da tutte le parti e si ritrovavano circondati da decine di macchine nere.

Nondimeno ho i miei dubiti sul classico happy end. Visto che alla fine si ode un clacson,si vede una macchina identica e i titoli di coda ci mostra una città....
Per me è un grande film , un vero classico,e per anni insieme a Christine , è stato tra i miei incubi preferiti.

domenica 2 giugno 2013

ATTO D'AMORE: LE ONDE DEL DESTINO di LARS VON TRIER

                                                                prologo



..e quindi avevo i capelli lunghi,il chiodo, ti ho parlato dei mie stivaletti cobrati?O pitonati?Bè,avevo anche quelli e lascia che ti dica una cosa: erano bellissimi. Vero che dopo un po' ti facevano un male della madonna i piedi,ma erano davvero "rock'n'roll", almeno io la vedevo così. Uh, che tempi..A essere sinceri erano tristi, sai il tipo che si era sparato in testa e la sua armata di rockettari depressi, il cazzo di nu metal, ma forse quando si è giovani questo non conta. E ascoltami bene: sei giovane una volta sola, nella tua vita. Ed è quando hai 20 anni. Non prima e non dopo. Certo oggi ti chiamano ragazzo a cinquanta anni, non accettiamo la morte e il passare del tempo, ma sai non è vero. Non siamo sempre giovani, tranne quelli e quelle ridicoli o patetiche che cercano vanamente di combattere il tempo.
Me la sono goduta la mia gioventù,niente di esaltante e peccaminoso, ma c'era tanto rock'n'roll.In radio e con i miei amici. Il sabato sera andavamo a ballare: Factory,Rolling Stonse, Rainbow,Alcatraz,poi a quella discoteca vicino a Gallarate, Madigan's?Boh,ne ho girati di locali, ne ho fatti di balli.
Il ballo di san vito,un Occhialuto tarantolato,una visione degna del miglior jodorowsky del senso del ritmo. Ero epico e straordinario. Pensavo che sarebbe stato figo fare la rockstar.Immaginavo nomi di band e formazioni composte dai miei amici, credevo che veramente una mattina alzandomi avrei scoperto che avevo una bella voce timbro graffiante,estensione di quattro ottave.
Non è mai successo, anche il basso ho venduto.Non sapevo suonare un beato cazzo,non ho mai fatto un beato cazzo.
A questo Davide , Imperatore della Birra e Sterminatore di sigari,faceva compagnia il Davide Occhialuto,con il suo amore smodato per il cinema d'autore,la lettura,il realismo aspro,la politica,la scrittura. Più solitario,malinconico,eppure questi due sono sempre andati d'accordo.Anche quando un 31 maggio si son dati l'addio.Con la chiusura di Rock Fm,si chiudeva per sempre la gioventù rockettara..Meglio avere degli ottimi ricordi che un triste e fasullo presente.
Si taglia i capelli, si mette via il chiodo,ma la musica è sempre lì.Sempre. Non costa nulla ,eh! Ne sa qualcosa  il tuo cane che sopporta ogni volta acuti,air guitar e altre amenità.
In fin dei conti vi siete sempre tenuti compagnia:l'intellettuale d'assalto e il ridanciano rocker .

Questo vuol essere il ricordo di un giorno speciale,quando ho capito che non solo ci sono film belli,ma che esistono opere che segnano la tua vita .

                                                          BESS


A volte capita. Sei in bilico tra il tuo disastro quotidiano fatto di sogni infranti,progetti folli , illusioni naufragate   e la tua testarda resistenza a tutto questo, sicuramente non pensi che un giorno qualsiasi di un luglio qualsiasi possa sconvolgere più di tanto la tua vita. Anzi, il caldo appiccicoso ,l'esser rimasto solo in città e a casa , ti fa pesare ancora di più quella solitudine che provi quasi sempre. Spesso quando stai nella folla. Si,stare nella folla e non con essa.Probabilmente questo è il problema.
Così vai a cercarti un posto tranquillo, dove puoi bere, congelare con una birra ghiacciata il tuo incandescente ottimismo verso i giorni che verranno e saziare il tuo implacabile pessimismo,perchè qualcosa ti dice che saranno uguali agli altri.
Monza d'estate: non c'è nessuno,ma i posti nei parcheggi sono tutti occupati! Cazzo fanno?Affittano agli alieni?Bè a te che importa?Tanto vai sempre in giro a piedi o con i mezzi. La tua idea di socialismo è anche questa.
Così ti appare all'improvviso quel locale: un bar. Insomma,pare una vecchia locanda malconcia, ma va bene anche quel posto
Fa freddino qui dentro, non ti dispiace visto che non tolleri il caldo. Ed è buio, (questo è già un problema,visto che non vedi un beato cazzo), pochi tavolini. Quello accanto all'uscita di emergenza è occupato da un tizio alto e grosso, ha una maschera che gli copre il viso e un machete appoggiato sul  tavolo. Appena ti vede , ti saluta calorosamente
"Ciao Jason"Rispondi con un filo di voce. Il caldo ti affatica.

Vicino al biliardo c'è un vecchio, indossa un lungo mantello e un capello a cilindro.Davanti a lui un altro anziano: ha la testa strana,va i bulloni che gli escono dal collo. Bevono affogando ricordi talmente belli da fare male,malissimo. Per questo è giusto ricordarsi solo delle cose brutte.

"Ciao Bess"Dice il barista

"Ciao Sam,come va?" Chiede lei

"Bene, sto aspettando Pike e i ragazzi del Mucchio.Stanno tornando dal Messico,dici che avranno voglia di bere un po' di questa birra calda e mangiare questi salatini scadenti?"Domanda beffardo il barista.

Lei non risponde.Sorride appena, timida. Come me. Indossa dei vestiti che insomma...Chiaro quale che sia la sua professione, ne vedi tante dove vivi tu.
"Non ti morde mica,eh!"La voce di Sam ti raggiunge da lontano, strappandoti dai tuoi pensieri
"Come?"
"Si,senti ragazzo. Come vedi ,qui siamo tutti in cerca di qualcuno a cui affidare la nostra storia,ok?Aspettiamo che ci sia un cuore di tempesta e vetro, che sappia ancora far ridere il sangue nelle vene quando guarda un film. Hai presente? La maggior parte della gente si accontenta di aver un banale sottofondo mentre   al cinema fa altro. Oppure cerca qualcosa di poco impegnativo,onesto,che non vuol essere quello che non è,sai cosa vuol dire? Che cercano la mediocrità. Lo chiami cinema? Io no. E nessuno dei miei gentili clienti lo chiama in quel modo, forse solo il tizio con la maschera ..Laggiù , in fondo. Ma lui è un carissimo amico e gli vogliamo bene .Quindi questa è la birra,offrile da bere e lei ti parlerà. Ha tanto bisogno di parlare. E non lo dico per te,ma per me: odio queste cazzo di campane!"
In effetti ora che ci fai caso, ci sono delle cazzo di campane che suonano,suonano,suonano. Così , facendoti coraggio, prendi le birre e vai  a sederti al tavolo di Bess. E la sua storia comincia...

"La gente dice che Bess è cattiva,ma che ne sa la gente? Cosa potrà mai sapere di lei?Noi viviamo in un mondo davvero strano:che ha paura dell'amore. E non parlo di quegli amori da copertina,che tanto fanno vendere o di quelli televisivi ..Con i troni..Eh,già! I troni! Perchè oggi va di moda così..Eh, ma cosa stavo dicendo? Bess!Già!
Ecco lei non  è quella cattiva,non usate il peccato per reprimere la gioia e la speranza. Ve lo dico da prete, stimati colleghi scozzesi. Anche io prima di tornare a Roma , avevo conosciuto una ragazza che tutti pensavano fosse cattiva. E anche lei non lo era. Perchè la vita talora ci mette alla prova,altre volte si accanisce . E Bess non è una peccatrice , non è un'anima persa.
Ci pare normale per noi tutto questo grigiore,anche quando diciamo di amare. Sarà questo tempo sempre piovoso,che ne so?Ma lei è un raggio di sole, di luce , dentro le tenebre dei vostri pensieri cupi. Usate la religione per reprimere,sottomettere,vivete male,pensate male. Una volta ho detto:"le parole sono importanti,se parli bene ,vivi bene" Più o meno, una frase così. Lei dice che non possiamo amare una parola,come fai amare una cosa che non esiste e parla del vostro Dio.Quello con cui parla e che alla fine,prima del suo sacrificio si fa uomo e come uomo prova pena per la fine di questa nostra sorella. Voi no, voi mai. Uomini vecchi e rancorosi,gente che nella vita e dalla vita non ha visto o avuto niente. Lei dice che gli stranieri di buono hanno portato la loro musica,ed è vero. Gli altri ci portano sempre qualcosa. Anche guai,errori,violenza, ma non solo. Stupido chiudersi e isolarsi,perchè tanto i tempi e la storia vi raggiungeranno . Bess l'aveva capito. Ma chi ha capito lei?La sua amica la tratta come una paziente,certo è sincerissima,vede quello che le sta capitando,ma la tratta da paziente. La madre si accorge di lei solo quando è morta, il marito la spinge a prostituirsi per sentirsi vivo,il dottori di cui lei si fida l'abbandona. Ed è lei la cattiva? I vostri figli l'hanno seguita dalla sua casa fino alla chiesa insultandola e colpendola con i sassi, ed è lei la cattiva?
Bess.la tua cattiveria si chiama non capire le malizie del mondo,il tuo peccato quello di non saper dar un confine al tuo amore. Un peccato mortale,amare...Oggi.
Voi volete amare comodamente,prendervi le gioie e non sacrificare nulla . Volete controllare una cosa che di controlli o regole non ne ha, e per questo condannate questa ragazza. Debole,fragile,insicura?Certo,ma così forte da annullarsi per dare la vita a un altro,per fare in modo che le campane da voi tanto odiate ,comincino a suonare. Perchè Dio ama la musica, non per niente è stato un grande cantante.
L'abbiamo accompagnata nel suo viaggio,abbracciandola e consolandola,le abbiamo detto che non deve morire pensando di aver sbagliato,le abbiamo detto grazie,e sciolto le nostre lacrime con le sue, il suo dolore con il nostro
Bess è il miglior simbolo di un'umanità imperfetta perchè buona,e non per moda,per farsi applaudire,ma quella bontà talmente giusta e bella che fa male. Fa male ai miserabili che non sanno amare, ai codardi che non sanno dare , alle bestie che massacrano le giovani e splendenti vite.
Noi amiamo Bess e soffriamo,moriamo con lei. Fino a quando le campane cominciano a suonare.



                                          COME UN FILM CAMBIA LA VITA


Chissà chi è stato il pirla che ha inventato la risposta : " è solo"..Solo un cane, una donna, un gay,una lesbica,un povero,un palestinese,un siriano assadista, un comunista,un film. Ma si,dai: è solo...
Non credo che sia così, non credo che valga questo stupido ragionamento. Almeno che non si voglia vivacchiare nella comodità della mediocrità. "E ma io credevo che potessimo..." Ora non lo credi più ?Cazzi tuoi,ma non disturbarmi mentre sto costruendo il mio magnifico sogno,anzi no...Non sogno, io. Costruisco mondi.
E il mio mondo è radicalmente cambiato il giorno che ho noleggiato :Le Onde Del Destino

Già da prima amavo certo modo di fare film, sono sempre stato indisciplinato,sai? Alle elementari ero l'unico che vedeva film pieni di sparatorie e violenza,quelli facevano comunella parlando dei film Disney. Poi la folgorazione per Paris Texas, insomma...Eri già predestinato.
La svolta vera con questo film, che non è e non sarà mai :solo un film. Il tuo primo incontro con Lars, quello che sarebbe diventato il tuo compagno di vita e film. Lo odiano in tanti e tante,ma non lo capiscono. Pazienza,ma chi come lui sa alcune cose della vita e degli altri , non può che amarlo profondamente. Solo lui poteva fare un film simile. Cioè. anche altri grandissimi registi avrebbero potuto farne un film,ma nessuno con quel suo amore devastante,forte,crudele e commovente. Come sempre si mette in discussione e lo fa pubblicamente .Lui è  sia Bess che Dodo,e noi Jan che pretendiamo da lui la creazione di un grande spettacolo,ma creare è doloroso,pericoloso,mortale.Alla fine è l'artista che rimane sotto le macerie,ma a noi rimane la sua grande arte.
E tu ogni volta stai male nello stesso identico modo. Non cambia nulla. Cioè sei li che dici:"NON SALIRE SULLA NAVE!" cazzo Udo  Kier quando mai ha fatto la parte del buono? Sei lì che vorresti asciugare le lacrime di Bess e coccolarla. Ogni volta la stessa cosa
Perchè sei tu sullo schermo,la tua vita si è sciolta con la visione e non puoi più distinguerle.

E guarda non è che sia capitato chissà che,solo che una volta finito di vederlo ....Non ti ha lasciato più. Fa parte delle tue ossa, carne, sangue. Fa parte di te.

Non posso nemmeno trattarlo da film,perchè è anche quello,ma non solo. Tipo quello che mi è capitato da bambino vedendo il film di Wenders, ma ancora più radicale e potente.Non so quante volte l'abbia visto,almeno una ogni anno. E sempre puntualmente: sto male e gioisco.
Il cinema non cambia il mondo,ma la vita dei singoli penso di si. Così come un libro, una canzone. L'arte e la cultura ci fanno benissimo, ma voi vivete nel fango della mediocrità disprezzandole, fate come volete.
Io non ho tempo,c'è Lars,Bess, Jan,Dodo,loro sono la mia famiglia,tutto quello che voglio.


                                                         LARS

A molti stai sulle palle,di solito sono così sicuri del fatto che sei : un bluff, un provocatore,uno che fa il produttore di film porno e si vanta di essere un autore.Tutte cose ganze, tutte cose che vengono subito archiviate e dimenticate.
Perchè te sei come Bess, sei puro e controverso,spiazzi e sorprendi.Non nascondi agli altri i tuoi dolori,perchè dovresti farlo? Giochi seriamente con il cinema e ti riveli a chi sa davvero capirti.
Non sei come i paraculi finto trasgressivi,come i cattivisti da happy hour, non fai film con i martini e le olive,tu sei e rimarrai unico.
L'odio degli altri è un grande premio,meglio che farsi voler bene perchè vendi a loro sentimenti precotti,emozioni di seconda e consolatoria mano.
Non so se Nympho maniac sarà un buon film e non mi interessa. Tanto su un blog sicuramente , ne sono assolutamente sicuro, una stroncatura totale,ma va bene così , gli altri vedremo.Non mi interessa,ripeto.
Tanto io sono come la tua Bess,l'amore totale,totalizzante,totalitario e profondo che provo per tutti i tuoi film , (un po' meno per antichrist e mandarlay), è più forte della morte e della fine del mondo.
Grazie Lars,Grazie Bess.