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giovedì 2 gennaio 2014

BYZANTIUM di NEIL JORDAN

Una semplice questione di rispetto, non altro. Certi nomi, certe carriere , necessitano di questo.  Tu distributore noti che codesta opera è firmata Neil Jordan,e che fai? La distribuisci. Certo dici: ma chi cazzo se la vede una storia di questo tipo?Cioè costui ha fatto il furbo eh! Un film d'autore che rielabora il tema del vampirismo. Non ci siamo eh!" Più o meno questo il ragionamento. Benvenuti nelle tenebre di questi anni . Perchè nemmeno siamo al livello: " si, non è un film da grandi incassi,allora distribuiamolo in punti mirati...Che ne so : una sala di un Multisale. " Tipo questo sarebbe il classico meglio di niente. No,pare normale non dar credito a un grande film come questo,ma ripeto al nome di un importante uomo di cinema. E poi chi ha detto che non sarebbe piaciuta codesta pellicola? Questo vuol dire che son talmente delle mandrie amorfe gli spettatori di oggi, da non esser capaci di farsi coinvolgere da questa ottima opera?
Non lo so,ma la mancanza della sua presenza sugli schermi è inquietante, visto anche cosa poi ci arriva.





Chi è Eleonor? E quale storia continua a scrivere e a gettare al vento? Che temibile segreto nasconde? Qualcosa di orribile visto che non può svelarlo a nessuno,pena la morte di chi scopre la verità. Sappiamo che la sua vita è legatissima a quella di un'altra giovane donna: Clara/ Claire. E a qualcosa di terribile capitato a questa ultima.
Le vediamo fuggire da una città, dove qualcuno le ha cercate e aggredite. Clara è riuscita ad eliminare il misterioso assalitore,ma questo significa trasferirsi di nuovo e alla giovane Eleonore non va più.



Molti avrebbero continuato la storia con scontri ad alto tasso di spettacolarità tra queste due donne e i loro misteriosi inseguitori. Il personaggio di Clara , molto sensuale e tosto,si presta benissimo a questo tipo di film dozzinale e dal facile incasso. Invece Jordan decide di puntare su altro e centra il bersaglio. Questi sono tempi di solitudine, dove la gente recita diversi ruoli,dove l'idea di coppia, amore, amicizia, è sacrificata o sacrificabile in una ricerca di eterna giovinezza e allegria,spesso individuale e individualistica.  Il bisogno di immortalità è spinto proprio da questo individualismo estremo,come se il mondo finisse con noi,e non che noi ne siamo una piccola parte.
E pensate che possa significare essere immortali,avere sempre la stessa età,ma non solo cacciare altri esseri umani per vivere in eterno, sopratutto una infinita solitudine come unica vera compagna. O la compagnia di altri dannati come noi Se la cosa pesasse assai in età matura,sarebbe davvero insostenibile nella delicata età dell'adolescenza,come capita a Elly.
Si Clara ed Eleonor sono vampire. Ed è questo segreto che tengono ben custodito.



Giunte nella nuova città si imbattono per caso nel timido e goffo Noel, uomo che ha sempre vissuto con l'anziana madre e che da ella ha ricevuto in eredità un fatiscente hotel: Bizantyium.
Clara un po' ha pietà del povero uomo, un po' scopre come far danaro sfruttando quel luogo,un po' ha trovato un sicuro rifugio,decide di fermarsi lì con Elly , che spaccia per la sorella.

Cosa fa la donna per vivere? La prostituta . Veniamo a conoscenza della sua triste storia. Di due ufficiali dell'esercito inglese che la conoscono e di come uno di essi l'abbia traviata facendola lavorare in un bordello. Qui la povera fanciulla di umilissime origini partorisce una bambina,che è costretta ad affidare a un  orfanotrofio.

La pellicola è una suggestiva opera d'arte cinematografica che contamina Bronte e Stoker in un azzardato insieme di immagini,sensazioni, laceranti malinconie . Amore, morte, smarrimento e solitudine, i vampiri di questa pellicola non hanno problemi con la luce,non troppa, non sono soggetti a pali,croci e robe simili. Sono gente disperata che accetta questa disperazione,questo vivere con gli altri per nutrirsene,con un certo codice morale che però non è per nulla edificante, lo dice la giovane elly al suo amatissimo Frank. Su tutto pesa l'infelicità ,il malessere di vivere,sia degli umani: noel, frank che è condannato dalla leucemia, e dei vampiri.

Lo stile classico, tradizionale di Jordan amplifica tutta questa eterna stasi di sottile sofferenza, di dannazione eterna



Un film che ha una brillante e ottima sceneggiatura scritta da Moira Boffini, tratta dalla sua opera teatrale A Vampire Story- come non capitava da un po' di tempo. Boffini è anche autrice della sceneggiatura di Jane Eyre con Micheal Fassbender,e quindi i richiami alla Bronte in questa pellicola sono voluti. Sopratutto la pellicola in questione ha due magnifiche e superbe attrici che ti fanno sentire tutto il peso della loro condizione e della forza del loro rapporto , parlo di Gemma Arterton nel ruolo di Claire, bravissima a non farla mai scadere nel ridicolo e mantenere un giusto equilibrio tra sensualità e umanità, e la splendida  Saoirse Ronan la sua Elly è indimenticabile.
Davvero uno dei migliori film sui vampiri girati in questi ultimi anni

mercoledì 2 ottobre 2013

CRONOS di GUILLERMO DEL TORO

Non esiste essere umano che non abbia mai pensato, almeno una volta nella sua esistenza, alla vita eterna. Benedizione o Dannazione? Per me la seconda. Deve essere troppo brutto veder morire amici, il proprio amore, crollare le illusioni, sempre . Senza fine, senza sosta. Ricominciare ad amare e sapere di sopravvivere ai figli,ai nipoti, deve essere una cosa orribile
A me terrorizza la solitudine nella vecchiaia, ma non la morte in sè. Comunque la gente da sempre ha cercato di strappare brandelli di eternità, di vivere più a lungo possibile.
Così un alchimista nel 1400 e qualcosa inventa un congegno di nome Cronos ,una specie di bacarozzo d'oro, uno scarafaggio insomma dorato. Le cui zampe sono pungiglioni che succhiano il sangue alla persona che incautamente o no possiede l'oggetto e lo sta manovrando. All'interno c'è un insetto che restituisce il sangue come fonte di vita....no.non ci ho capito un cazzo! Rimanete però su questo punto: scarafaggio d'oro che succhia il sangue ok? Non vi par una ficata?





Rimandi mitologici a parte , questa opera prima è davvero sbalorditiva e decisamente interessante. I temi della vecchiaia, della morte, della malattia, della solitudine, per qualcuno potranno esser solo sfiorati, io dico: si sfiorati,ma mai banalizzati. Tanti potrebbero spendere tre ore di pellicola , parlando di codesti temi e non arrivare mai a comprenderli. Enfatizzandoli, banalizzandoli, invece questa preziosa pellicola ti fa sentire sulla pelle la fine tragica dell'essere umano di fronte all'ignoto, la maledizione che ogni illusione porta con sè per distruggere l'uomo e la sua sciocca presunzione di controllo sugli eventi naturali, ( come la morte).

Jesus è un antiquario che vive in Messico, un giorno per caso scopre uno strano oggetto. Si ferisce alla mano e da quel momento ha uno strano rapporto, quasi morboso con esso. Perchè per quanto provi dolore ogni volta che le punte penetrano la sua carne,egli si accorge di ringiovanire.
Ma quel prodigioso scarafaggio dorato interessa anche a un ricco malato terminale che manda il nipote Angelo a prelevare nel negozio di Jesus questo importante dono.


Il ricco userà tutti i mezzi per aver quel mezzo che gli garantisca l'eternità,mentre Jesus scopre che oltre alla giovinezza esso ti trasforma in un vampiro, in un non morto. Tanto che tornerà in vita dopo esser stato ucciso da Angelo, schiavo dello zio da lui tanto detestato.
Il film però non prende la strada del solito cinema di e sui vampiri, non vedrete Jesus andar ramingo in cerca di persone da azzannare, mordicchiare, succhiare il sangue

No,questa è un'opera dolente, straziante in un certo senso e l'uomo è anziano. Vive con la moglie che reputa migliore di lui, e ha un bellissimo rapporto con la nipotina. Che ha perso la parola dopo la morte del padre. Il rapporto tenerissimo,ma mai sentimentalista tra l'uomo e la bambina è girato,scritto,interpretato in modo perfetto.




Una pellicola di atmosfera, (cupa,gelida, inquietante) e personaggi. Un modo atipico e personalissimo di affrontare il tema scontato del vampirismo. Con un grandissimo Federico Luppi e un sempre notevole Ron Perlman nella parte del cattivissimo e un po' pirla Angelo.
Ecco solo vedendo questo film si comprende di trovarsi di fronte a un Autore non solo perchè ha stile e tematiche più o meno comuni nei suoi lavori successivi,ma perchè ha anche l'oltre.
E questa pellicola lo dimostra


mercoledì 29 maggio 2013

IL BUIO SI AVVICINA di K.BIGELOW



Immagina i Lynyrd Skynyrd che suonano insieme ai Cure al funerale di John Cash,ecco questo potrebbe darti l'idea di che razza di pellicola sia questa opera obliqua,traversale,ricca di contaminazioni e rielaborazioni,firmata da quella straordinaria donna e grandissima regista che Kathryn Bigelow. Ora a parte sposare James Cameron, ecco penso che lei non abbia mai commesso errori nella sua carriera. Tutto il suo cinema è la ripresa della poetica peckinphiana riportata con attenzione e cura al cinema. L'unica vera erede dei Robert Aldrcih,Peckinpah,Fuller,e non è assolutamente poco o trascurabile.
Prendi questo film:opera di debutto, (il precedente The Loveless era co-diretto),che reinventa il mito del vampiro contaminandolo con il western crepuscolare e un romanticismo a suo modo pudico eppure commovente,sottopelle,sottovoce,non sacrificato alla semplificazione dei sentimenti. Che non mancano,non mancano affatto..anzi!


Una storia che vede protagonista un giovane cow-boy. Tizio semplice,normale,non eroico. Incontra una ragazza e rimane attratto da lei. Sarà l'inizio dei suoi guai,poichè ella è una creatura della notte,una non morta destinata a vivere per sempre la sua fredda giovinezza.
Lei ha una sorta di famiglia,dei reietti,emarginati,esclusi,folli,crudeli,spietati ,vampiri. Eh,già amico:parliamo di vampiri,e dimmi cosa non abbiamo già detto o scritto su di essi? Difficile oggi trovare qualcosa di interessante per ridare smalto a questa leggendaria figura di tanto cinema e letteratura horror. Eppure in quel periodo, (1987), era possibile.

Così noi assistiamo alle scorribande di un gruppo di "mostri",all'indecisione del giovane protagonista se cominciare ad uccidere,assaggiare il sangue ,diventando uno di loro o resistere. Succhiando il sangue di May la giovane vampira che sarà la protagonista della prima storia d'amore tra creature della notte in età moderna, roba da far nascondere i vampiri emo di Twilight,roba che le ragazzine di oggi dovrebbero vedere e imparare a memoria: questi sono i succhiasangue e non i vostri vampirucci tanto pucciosi.

Il tema della famiglia,dell'appartenenza a un gruppo, della solidarietà tra membri di una banda,è allargabile verso un discorso più serio e necessario sulla diversità. In fin dei conti credo proprio che il genere fantastico,misterioso,legato all'ignoto parli sempre di cose lontane dalla normalità,dal conformismo,dalla consuetudine e quindi siano le storie ad esse legate sempre inni all'altra via, al modo non comune,all'altro e oltre,alla diversità.
Tutti quanti in fondo ci siamo sentiti così. Magari un'infanzia più debole rispetto ad altre,qualche soggiorno all'ospedale,qualche settimana a casa bloccato a letto con il Sacro Ventolin a portata di mano,sai ti sembrerà strano ma Lo Spettatore Indisciplinato soffriva di pesanti crisi asmatiche...Avevo l'asma asmatica,si hai presente? L'asma dell'asma.Ragazzi che esperienza eh! Insomma sicuramente non ero il tipo che brillava per le qualità artistiche,non ero nemmeno quello smargiasso o quello che si perde nella folla contento di perdersi. Ero abbastanza strano:leggevo,tanto e tutto anche cose che insomma mica sono leggere per un bambino.E poi scrivevo,scrivevo,scrivevo,inventavo storie e mondi .In un ambiente dove la semplicità ci mette poco a mettere la freccia,girare a destra e diventare ottusità..Quindi una pellicola simile ti fa sentire a casa. Vedi la banda di Jesse e dici: "Ok,sono dei figli di puttana succhia sangue fottuti,ma sono una famiglia.Per di più moderna eh,perchè non è chiaro se siano tutti figli della coppia e sopratutto,ma quei due sono sposati?"
Eh,cara amica mia, che tempi viviamo? I  reazionari hanno riscoperto l'ipocrita storia della famiglia tradizionale,e la spendono in modo grossolano,come solo loro sanno fare.Il problema è che essi sono visti come quelli normali,ma se io dovessi scegliere lascerei un bimbo mille volte a una coppia di lesbiche piuttosto che a un Povia o gente simile.
Proprio perchè nono sono gente simile,proprio perchè delle regole se ne sbattono,a noi piace il mucchio selvaggio di Jesse.


 

Certo come tutte le storie americane c'è la doppia morale,alla fine tu ritorni all'ovile ,nella tua fattoria,con la tua famiglia sana e normale,anzi ti porti pure la tua bella vampira dal cuor d'oro e vissero felici e contenti. Sai, non te la devi prendere, sono americani,sono fatti così. Hanno Spielberg eh!Mica Bergman oppure Oshima.
Nondimeno questo film è un dannato capolavoro.
Western delle tenebre e cupa southern ballad,è un classico film della sua epoca e della nostra. Tu magari l'hai dimenticato,ma una volta si scrivevano delle cazzo di storie,già! Non ti sto prendendo in giro.Cioè c'era uno sceneggiatore che pensava a scrivere una trama che pur pescando nel fantastico potesse avere agganci reali per farti partecipare,per metterti il dubbio che :"insomma,si è un film,ma.." e poi c'erano i personaggi:alcuni li sentivi come amici e avresti voluto non separartene mai, (Thunder,Jena,Remo Williams,Jason),altri li temevi,altri ti facevano pena e soffrivi quando morivano. Era questo il cinema.
Devi sapere che quando ho visto per la prima volta questo film mancava poco che piangessi per la morte di Homer . Avevo la sua età più o meno, (no mi sa che più..molto più...),e ho trovato ingiusta la sua fine.
Perchè la storia ci lascia intravedere anche un briciolo di umanità ,seppure loro rimangano sempre dei "mostri",non possono fare altro.
Poi quando la "madre " dice al suo Jesse: "sono felice"mentre le fiamme le avvolgono,bè...Un piccolo sussulto al cuore,una pelle d'oca leggera arriva a tutti...A tutti quelli che hanno abbastanza cuore e cervello per immaginare,per essere sensibilità.

E qui voglio spendere due parole sullo sceneggiatore e co-produttore,costui...




Eric Red. Chi è? Ehi,avete mai visto Hitcher?Le strade della paura? Ecco lui ha scritto il primo e scritto-diretto il secondo ,ma non solo ..ha fatto altro guarda qui

http://www.imdb.com/name/nm0714599/

In fin dei conti chi meglio di lui poteva trasformare il classico genere americano del On The Road in un incubo vampiresco ricco di sfumature e sottotesti?
Ecco,sono questi gli uomini che dovremmo lodare, perchè la loro vita la passano dedicandola a noi,donandoci storie e personaggi che diventano parte della nostra vita. Vabbè poi io sono il Primo Cavaliere dell'ORDINE DI SAN LARS, ma questa è altra storia.

Near the dark con le musiche dei Tangerine Dream, (mica i Modà),una storia perfetta,una regia epica e dolente,è il film definitivo tra i film definitivi della modernizzazione del mito di Nosferatu.

domenica 13 gennaio 2013

LASCIAMI ENTRARE di Tomas Alfredson

Mentre noi italiani continuiamo a lamentarci,a pascolar nei campi del vittimismo,del revisionismo sgangherato,dei perchè e per come, i paesi meravigliosi del nord europa continuano a sfornare splendidi film,ad avere un'idea di cinema che sa coniugare esigenze commerciali e far godicchiare noi occhialuti smaliziati.A mio avviso in Europa il meglio viene da loro,sempre. Poi non manca il grande cinema britannico e francese,spagnolo,noi invece stiamo a fare scontri nobilissimi su cazzate immani e a produrre sotto materiale para televisivo.
Non tutto fa schifo:Garrone,la doppia ora,acab..Ma è poco.

Lasciami entrare usa il genere per dire cose importanti e necessarie,per descrivere la società ,per un discorso sulla solitudine ,sul destrutturare ,(eheheeehhe), genere e punti di vista:chi è il vero cattivo?Chi la bestia?
Emoziona senza scivolare nel sentimentalismo, (sai c'è gente che se non gli sbatti in faccia stuporismi mal assortiti , polpettoni di filosofia spicciola in salsa new age, non riesce a commuoversi eh),ma rimanendo in perfetto equilibrio tra il mostrato e il percepito. Punto di forza oltre alla sceneggiatura di John Ayvide Lindqvist, che crea personaggi credibili e umanissimi,la regia di Alfredson :glaciale,essenziale,brutale e partecipe nei confronti dei due giovanissimi protagonisti., sono proprio loro:Kåre Hedebrant: Oskar, e Lina Leandersson: Eli. I quali sanno ben interpretare due giovanissimi in balia della solitudine,disprezzo,pregiudizio altrui.
Oscar come tutti i ragazzini speciali non è compreso dalle teste di cazzo.Sai Oscar una cosa?Crescendo sarà ancora più dura,i mediocri fanno comunella,difendono la loro ignoranza in tutti i campi:cinema,politica,vita. E ti scherniranno,ti diranno che palle,faranno umorismo del menga,per difendere le loro inutili vite. Caro Oscar io ne ammezzerei di gente,e  mi dovrebbero dare anche una medaglia perchè libererei il mondo da tutta sta zavorra . Conosco bene anche la solitudine che ti avvolge,sai che non è una cosa bella vero?Non è giusto a nessuna età,ma poi ti fai una ragione e ti crei il tuo bel mondo,alla fine vivi anche senza gli altri,ma a quella età non è giusto.Perchè non sai difenderti,perchè stai cambiando e conta molto quello che gli altri dicono o fanno.Ci salva sempre l'amicizia, quindi a me son capitati amici splendidi che mi sopportano ancora oggi e a te Eli.Chi è ?Un'amica,il primo forte turbamento del tuo giovane cuore,la tua vicina di casa.Vivete in un quartiere anonimo,pare che nessuno sia veramente vivo lì dentro. Tu cresci nella totale indifferenza di tua madre e la lontananza di un padre,(che a mio avviso si è allontanato per vivere  una relazione omosessuale,che ci viene suggerita più che mostrata), ma sono gli adulti incapaci di interagire con i ragazzini , vite misere abbandonate sotto la neve e nel fuoco dell'alcol. Eli è una vampira.Vive di notte e ha 12 anni da un pezzo.Prima guarda con curiosità quel ragazzino solo e tormentato dai compagni di scuola  e da una vita che assomiglia a una prigione che non ti lascia comunicare con nessuno.
Sai perchè il film avvince e convince,lo vuoi sapere mister nessun realismo?Lo devo spiegare signorina fantasia ammmmeregggana al potere?Perchè pone l'elemento sopranaturale sotto un'ambientazione di massimo realismo. Tipo Dardenne più vampiri eh!Noi occhialuti dal nostro piedistallo vediamo lontano quindi tutte le menate che ultimamente tanto piacciono alla mia generazione- che già definirla generazione ci vuole coraggio- su quanto bravi e belli son i tamarri americani e i loro filmoni per masse amorfe.noi invece abbiamo preso e prendiamo il meglio dell'america e poi abbiamo sempre guardato qui da noi.
Tu vedi due ragazzini particolari,unici,e il branco spavaldo degli idioti,della brutta gente vigliacca che fa banda per prendersela con i più deboli.Tifi per loro,ti emozioni per quella tenerissima storia d'amore che li vede protagonisti. Sai sullo schermo non ci sono due prevedibili stereotipi, non ci sono sviluppi prevedibili e se ci sono non danno fastidio. C'è sangue,dolore,sofferenza,dolcezza diffusa e quasi impalpabile. C'è sopratutto un capolavoro. Un bellissimo,profondo,incredibile,film che parla di noi, delle nostre vite e di come nella quotidianità vivano pregiudizi,dispiaceri,indifferenza,cattiveria,ma anche comprensione e amore,anche tra persone diverse. Una bella lezione per oggi dove pare sia sempre più difficile comprendere gli altri,dove si vive di minoranze autoescluse e maggioranze reazionarie squallide. Dovremmo parlare con la gente e non dico che cambierai modo di pensare,ma conoscerai anche qualcuno che nonostante sia diverso da te ha molte cose in comune rispetto ai tanti normali idioti che ti circondano.
Si,ci siamo commossi vedendo questo film, abbiamo voluto bene a due esseri viventi,(anche se una è di una razza diversa e non umana),partecipiamo alle loro disgrazie e gioie e siamo felicissimi quando i cattivi finiscono a pezzi.Oscar ed Eli sono noi,quelli troppo intelligenti,sensibili,profondi,megalomani,guerrieri e fragili.Parla di noi,e per questo noi abbiamo deciso di adottare questa pellicola e amarla fino alla fine delle nostre albe,e oltre

giovedì 7 giugno 2012

LA CASA DEI VAMPIRI di DAN CURTIS

Mentre nella sale furoreggia-si fa per dire-il film Dark Shadows,ultima opera del tanto discusso Tim Burton,(autore che ha il pregio di dividere il pubblico tra detrattori ed estimatori,facendo sì che la discussione sul cinema e i suoi mezzi non finisca in un Mi piace e morta lì),io sono andato a recuperare questa pellicola di ben quarantadue anni fa.L'originale diciamo,più che altro il film tratto dalla celebre soap opera gotica e a suo modo macabra,sempre ideata dal regista Dan Curtis.Non ho visto l'opera di Burton,il quale quanto pare ha fatto di nuovo un mezzo passo falso,e ha cambiato comunque molte cose.Sia il contesto che i personaggi.Curtis è sicuramente un amante del vecchio e tradizionale modo di fare horror seppure ambientato in ambienti contemporanei.Così la storia è situata negli anni 70,in una dimora isolata appartenente a una ricca famiglia del Maine.Qui giunge Barnaba Collins,parente alla lontana della padrona di casa,in realtà l'uomo è un feroce e pericoloso vampiro il quale rivede nella cameriera di casa una sua vecchia fiamma morta in circostanze drammatiche ,per colpa della natura demoniaca del soggetto.Il film sicuramente apparirà datato e non proprio dotato di ritmo,ma questo almeno per me dipenda anche dal fatto che avevo appena finito di mangiare eh!Nondimeno il regista si dimostra assai abile a descrivere l'orrore,a creare situazioni assolutamente classiche e già viste,ma che tengono decentemente l'attenzione dello spettatore.
Mi piacerebbe ricordare la figura di Dan Curtis,spesso sottovalutato o magari anche poco concosciuto dagli spettatori più giovani o sbadati.Egli è stato un grande maestro della televisione americana portando sul piccolo schermo quella che per molti è la più celebre,vista,premiata,mini serie di tutti i tempi,parlo di:Venti di guerra.Prodotto del 1983 a carattere bellico-storico,con la partecipazione di una leggenda come Robert Mitchum.Ebbe molte soddisfazioni per questa sua "fatica",e anche diversi premi.
Curtis è anche l'uomo responsabile della nascita di altre serie e relativi film di notevole successo,rammentiamo anche Night Stalker ,sempre su tematiche legate al mistero e  a lor modo all'orrorifico,e appunto Dark Shadows.
Mi piace anche rimembrarlo per due piccoli ,grandi,classici del genere:Trilogia del Terrore,con una straordinaria prova di Karen Black,e per Ballata Macabra,storia di una casa maledetta che si "mantiene bene"grazie al sacrificio dei suoi abitanti.
Ha diretto anche un valido film sul conte Dracula con Jack Palance,se non ricordo male.
Nato il 12-8-1928 , è morto per un tumore al cervello il 27 marzo 2006.Pochi giorni prima,il 7 marzo se ne era andata la moglie per complicazioni cardiache.
Il cinema o la tv,può continuare a catturare l'attenzione degli spettatori grazie anche agli artigiani come Curtis ,che lavorano seriamente e con passione.Grazie Dan!

sabato 17 dicembre 2011

LE VERGINI CAVALCANO LA MORTE di JORGE GRAU

Si,per fortuna che è un film anni 70...Perchè a trovarne di vergini oggi!
Bè,questa pellicola co-produzione spagna e italia,è una variazione sul tema della contessa Bathory Elisabeth o Erzebeth,personaggio quanto pare reale portato spesso sul grande schermo e anche ispiratrice di uno di quei tediosi gruppi death metal o black,non rammento.Quale novità porta alla storia il regista Grau,che non è un sardo sapevatelo su lo spettatore indisciplinato,una molto semplice:beccati la sua discendente dopo duecento anni dei fatti.
Erzbeth e il marito Frank sono dei nobilinobilinobili in modo assurdo,e come tutti i nobili e o ricchi c'hanno turbe esistenzialiste e di noia spirituale,(l'avessero mai avuta i miei parenti,troppo impegnati a turbe di bassissima lega come la fabbrica che chiude,la cassa integrazione,l'affitto e banalità tragiche come queste),insomma non vogliono invecchiare.Casualmente scopre che il sangue di donzelli illibate la fa ringiovanire.Con l'aiuto del marito e della balia o governante,che ne so,vabbè di una vecchiaccia-accia-accia al suo servizio compie stragi di verginelle per ringiovanire.
Chiaro che non potrà passarla liscia e che cazzo!

Un buon film,ottima la fotografia e le scenografie,girato con un ritmo abbastanza lento,ma non tedioso,offre scene suggestive:il processo al presunto vampiro,un povero cadavere nella bara,le sequenze di omicidi,una certa atmosfera decadente e viziosa di grande malinconia e malinconoia,toh cito anche masini.
Decente,dategli un'occhiata!^_^

ps:Lucia Bosè è brava e adatta alla parte

giovedì 15 dicembre 2011

LA NOTTE DEI DIAVOLI di GIORGIO FERRONI

Sai come si dice ,no?Del maiale non si butta via niente.Anzi:'gnente. Quindi perchè perdere l'occasione di portare sullo schermo una storia già fatta,in modo sublime,da Mario Bava nel suo capolavoro :I TRE VOLTI DELLA PAURA?E infatti nell'anno di grazia del 1972 si produce e si mette sulla piazza codesta pellicola.
Un po' perchè hai a disposizione un racconto di Tolstoj e quindi arridajie c'hai fatto la figura di quello che si..famo l'horror,ma lo famo strano.Un po'perchè effettivamente è la classica soluzione abusatissima da tanto film di una casa e due strade.Si spende davvero poco.
Well,devo ammettere miei cari e mie adorate che il prodotto finale non è affatto male.Ora tenete in considerazione che Ferroni,con tutto il bene che gli si possa volere,non è Argento,Bava,vabbè ci metto anche Fulci.No,è uno di quelli che affollavano il mondo del cinema.Arrangiandosi e facendo anche prodotti dignitosi,un artigiano va!
Ebbene , credo che il giovine horror italico un film come questo se lo sogni di notte,perchè sullo stomaco ha ancora le carcasse di "in the market "e company.
Ottantasette minuti,con la dose horror distillata in alcuni momenti e con anche parti di dialogo,ma cazzo si fa cinema.Conosci i personaggi che dicono cose comuni,non parte il monologo figo del cafone tamarrone da palestra ,non c'è uno spiegone illustrato e ridetto trenta volte,ma suggestioni,percezioni,una sottile angoscia che poi esplode nel pre-finale con il povero italiano capitato nel posto sbagliato in Jugoslavia,che se la vede solo e soletto contro dei temibili vampiri.

Il film intrattiene senza offendere la nostra intelligenza e la dignità delle maestranze,degli attori,del regista.
Ora non parlo di un capolavoro ,di un film essenziale,è un prodotto medio che poi magari si scorda pure.Però è godibile.
Il finale amarissimo,che vorrei pure dirvi ma se volete scopritelo da voi con google,suggella una pellicola di onesto cinema di genere.Pura celluloide,senza altro che la voglia di raccontare una macabra storia

martedì 22 novembre 2011

RAGAZZI PERDUTI di JOEL SCHUMACHER

Forse il primo teen-horror girato proprio con questa intenzione.Un perfetto prodotto di consumo,la rinascita totale dello stile hollywoodiano/blockbusteriano che avrebbe dominato tutta la metà degli anni 80 americani-anni di bombardamenti contro la libia che causarono solo massacri tra innocenti e non la morte di gheddaffi,ad opera di un figlio di puttana come reagan.Coglione in vita morto da demente,questa si che cosa buona e giusta-un film curatissimo con calibrati momenti di ironia,una recitazione non eccelsa epperò nemmeno tariconiana,quindi cosa dobbiamo discutere?Forse il fatto che un genere come l'horror era arrivato al massimo nei settanta,allorquando metteva in evidenza una nazione con i suoi limiti e i suoi mostri,dopodiche l'uso dell'ironia avrebbe sfondato il genere verso altri lidi,più commerciali e disimpegnati seppure grondante sangue.Però è la stessa differenza tra il porno reazionario e freddo da "famiglia borghese" di siffredi e quello cattivo,sovversivo,destabilizzante -proprio perchè nato dalla stessa borghesia- della toscana Lussuria.

Il film lanciò per breve tempo la carriera dei bambocci corey haim e feldman.Diedero il meglio di sè nello splendido Stand By Me-dove troveranno di nuovo kiefer sutherland,peraltro il migliore insieme al vecchio robert portsky all'interno di questa pellicola vampir-fashion-e poi giustamente finirono con quella cazzata di "lezioni di guida".Vivacchiarono in produzioni di serie b e poi uno decise di chiudere il sipario con la solita banalissima overdose.

In ogni caso il film funziona e ci mancherebbe altro,ha momenti anche gustosi e lo consiglierei come primo passo verso il genere horror da far vedere ai nostri piccini.Non è raffinato nelle citazioni come l'ottimo Ammazzavampiri,rimane però una pellicola tipica di quel tempo.Effetto nostalgia

martedì 15 novembre 2011

LA STIRPE DEI VAMPIRI di FERNANDO MENDEZ

Sai quando mi è arrivato codesto dvd ,prestito di un carissimo amico cinefilo,mi son detto:"un horror messicano sui vampiri???"e per giunta senza lottatori!
Quindi metto il disco nel lettore e mi preparo per vedere molto probabilmente una trashata d'antologia,invece...Bè,si il vampiro di cartone con i fili è veramente una cosa abbastanza :argh!Però il film è assolutamente degno di nota,perchè Mendez sa come girare un gotico stile Universal e lo fa con un certo gusto.La storia è sempre quella:una ragazza ritorna il suo paese per far visita a una sua zia,chiaramente appena in stazione fa il nome del luogo che deve raggiungere si scatena il classico:lasci stare,non ci vada ecc...Lei ovviamente ci va,altrettanto ovviamente verrà accompagnata da un aitante dottore.Giunta in villa scoprirà che la zia è in combutta con un conte ungherese,un terribile vampiro.

Il film è veramente girato bene,Mendez riprende la grande lezione del gotico degli anni 30/40 e anche un po' della corrente tedesco dell'espressionismo.Si nota dalle buone scenografie,ad esempio.
Ha una bella storia,alcune scene notturne abbastanza inquietanti,(almeno lo erano in quel tempo)davvero una pellicola godibilissima

lunedì 14 novembre 2011

LE NOTTI DI SALEM di TOBE HOOPER

Avevo 12 anni e mi prese la febbre della King mania.Comiciata con la lettura di Cujio e continuata con gli altri lavori del grande scrittore di Bangor,Maine.
Dopo il romanzo d'esordio,che poi mica è Tre metri sopra il cielo...Trattasi di Carrie!King torna con un bellissimo romanzo sui vampiri.Ambientandolo in uno di quei paesini americani di provincia dove non capita mai niente e sembrano dei paradisi terrestri,sembrano..Il libro "Le notti di Salem" diventa un prodotto tv diretto da un regista dalla carriera altallenante come pochi:Tobe Hooper.Quello di Non aprite quella porta,ma sopratutto per me Quel Motel accanto alla palude.La storia è ridotta ai minimi termini perchè essendo un film tv mica possono spendere e spandere,però non è affatto male come risultato finale.
Uno scrittore giunge a Jerusalem's Lot perchè in quel paese dentro una strana villa isolata su una collina aveva avuto una esperienza che paranormale,ma bada ben bada ben..è normale!Si,insomma aveva visto un fantasma.
Sfiga vuole che appena metta piede in paese arrivi pure un vampiro che commette delitti e vampirizza tutto il villaggio.

Cosa rende ,per me ,notevole codesta pellicola:gli attacchi dei vampiri,il loro modo di muoversi,il make up,non hanno nulla di affascinante,ma sono una specie di zombie putridi e raccapriccianti,il capo vampiro che nella scena della cella ci regala quello che gli esperti di horror chiamano Bus,cioè uno spavento improvviso,la scena all'obitorio,la battaglia finale.Un film di vampiri-zombie che non bada al sottile e intrattiene per quasi due ore di film.
A me Hooper non dispiace,è quello più proletario e sfigato tra i nomi della new wave of horror degli anni 70.Eppure ha fatto cose anche molto pregevoli,come questa

martedì 8 novembre 2011

AMMAZZAVAMPIRI di TOM HOLLAND

Godibilissima commedia horror diretta da una promessa ultramancata,cioè Tom Holland-solo Ron Underwood è riuscito a far di peggio- affettuosa dedica ai protagonisti dell'horror degli anni 60 e ai programmi di terrore che andavano in onda in america.
Un ragazzo convinto che il vicino di casa sia un vampiro ,chiede l'aiuto di un ex protagonista di serie horror.
Il quale all'inizio è recalcitrante e poi si convince suo malgrado del pericolo che sta correndo il suo ragazzo.
Un film che per me è un piccolo cult personale,so che molti non lo amano ,ma a mio avviso è un ottimo mix di commedia e horror,diretto assai bene e ben miscelato.Rivisto di recente ha ancora intatta quella magia cinematografica del tempo andato.Certo talora è un po' naif,ma ha dei bei personaggi descritti tuttosommato bene,una storia che funziona,una regia ai tempi davvero solida e capace di prendere lo spettatore e trascinarlo all'interno di un gustosissimo spettacolo
Holland si ripete con la Bambola Assassina e poi?Mah!
Guardate l'ammazzavampiri è un grande show

martedì 10 marzo 2009

30 GIORNI DI BUIO di DAVID SLADE

Il genere horror è decisamente tra i più popolari e tra quelli che stimolano maggiormente un pubblico spesso giovanile a una sana visione.Per valutare quanto coraggio si abbia a resistere nella visione di film disturbanti e che mirano a risvegliare in noi parti buie del nostro essere.
Ultimamente in America escono parecchie cose assai scadenti, truculente buffonate e filmetti per teen-agers.
Per fortuna non è questo il caso che andiamo ad analizzare.Nossignori,qui ci troviamo di fronte a un bellissimo esempio di horror assai ben fatto.
Originale la trama:un paese in alaska rimane per un mese all'anno senza la luce del giorno.
Questa situazione avvantaggia una invasione di letali nemici.In pochi sapranno resistere e per vincere sarà neccessario il sacrificio di uno dei buoni.

Il film crea tensione,avvince,è suggestivo e originale nella sua ambientazione e nelle sue dinamiche che richiamano il grande cinema del new horror come Carpenter,ad esempio.

Per gli amanti del genere è assolutamente da non perdere!