Dopo la furiosa e memorabile esperienza dei tortilla western-termine come sempre fuorviante e dispregiativo per definire pellicole di grosso spessore politico-rivoluzionario e gusto sublime del popolare- che serviva per spiegare al Popolo la rivoluzione e sopratutto descrivere le lotte fatte dallo stesso nelle università e fabbriche,arrivano gli anni che molti considerano oscuri e maligni:cioè gli anni 70.Le stragi di stato,la figura ambigua e potentissima di Federico Umberto D'Amato e l'ufficio affari riservati,il terrorismo nero dei gruppi di estrema destra ,i colpi di stato che vengono annullati all'ultimo,una guerra a bassa intensità e con numerose vittime
Periodo assai affascinante e complesso,non ancora del tutto spiegato o spiegabile,sopratutto da parte di chi ha vissuto quel tempo.
Insomma il signor Rossi che magari prima si sentiva coinvolto in certi fenomeni sociali,ora ha paura è isolato e spaventato.Per questo nasce il genere poliziesco,denominato poliziottesco.Pellicole qualunquiste e reazionarie come molte quelle interpretate da Merli,e anche alcuni assoluti capolavori ,film decisamente scritti e diretti con consapevolezza e occhio attento alla realtà circostante o riletture iperviolente di Scerbanenco e i polar francesi-il gran maestro Di Leo.
Per cui è vero che il genere fosse in qualche modo una risposta conservatrice e populista di destra,ma è anche innegabile che non tutte le pellicole fossero così.
Un uomo,una città è un poliziesco anomalo.Infatti il genere si contamina con il dramma a sfondo di denuncia sociale e a spunti di commedia.Un tentativo di descrivere l'ambiente torinese dei meridionali emigrati,dei rampolli della buona borghesia,e lo smarrimento totale di un poliziotto di fronte a ciò.
L'indagine sulla morte di una ragazzina metterà in scena uno squallido giro di droga e sesso che coinvolge la città.Solo il poliziotto e un giornalista cercano di denunciare la situazione
Guerrieri è un altro membro della storica famiglia Girolami.Marino è autore di diverse commediole ,qualche poliziesco,e una trashata splatter come Zombie Holocaust.Enzo suo figlio è il celeberrimo Enzo G.Castellari,autore di diverse pellicole .Capace di girare ottime opere di genere e cazzatone inenarrabili,Romolo mi par sia fratello di Marino.
Regista che nel poliziesco ha dato ottimi frutti perchè le sue pellicole si discostano dal reazionario spinto di un Massi,ad esempio.Ma pescano nella solida tradizione del polar,la malinconia è forte ,le trame più o meno curate,poi Enrico Maria Salerno è stato il miglior poliziotto su schermo in senso assoluto:duro eppure con spunti potenti di umanità
Per questi motivi il film vale la visione.
sabato 26 febbraio 2011
TENTACOLI di OLIVER HELLMAN
Godibilissima pellicola che sfrutta il successo di una delle pochissime opere degne di nota di Spielberg:Lo Squalo.Il film in questione è un prodotto squisitamente italiano girato in America,ma mi sa non proprio tutto,dal produttore Ovidio Assonitis,su soggetto e sceneggiatura di Sonia Monteni e Tito Carpi.La cosa particolare è il cast di tutto rispetto:John Huston,Henry Fonda,Shirley Winters,Claude Atkins.Un villaggio della costa californiana è al centro di una lunga scia di orribili delitti,indagando un vecchio giornalista scoprirà che la responsabile è una gigantesca piovra attirata sulla zona dai lavori di un tunnel subacqueo,speculazione di un ricco lestofante.Il prodotto è davvero squisito con scene davvero ben girate:la scomparsa iniziale del bimbo con stacchi efficaci tra la madre che parla con un'amica e i mezzi che passano lasciando intravedere il piccolo syllo sfondo e poi la scomparsa.l'omicidio di due nuotatori intervallati dagli scherzi tra i due,la scena della gara di vela con stop immagine e accelerazione - questo film è davvero una chicca per chi ama il genere.Certo non aspettiamoci introspezione e profondità di temi,ma è una classica pellicola di intrattenimento,qualche brivido,girato con mano sicura e robusta.Buono tutto il lato tecnico dalla fotografia che ben descrive l'ambiente e illumina i volti dei protagonisti,il montaggio serrato ma non videoclipparo,le musiche di Stelvio Cipriani.Tentacoli ha dalla sua un buon ritmo,suspance,il gusto di fare cinema,persino l'eliminazione della creatura maligna è assai originale.Insomma guardatelo,non è un capolavoro,ma un dignitosissimo film di mera avventura vagamente orrorifica[Sono state eliminare la parti non di testo del messaggio]
martedì 22 febbraio 2011
L'UOMO CHE VERRA' di GIORGIO DRITTI
Sembra un miracolo,un fatto clamoroso,un'azione di sabotaggio,un atto dinamitardo:qualcuno che fa cinema.Cioè si prende la briga di non perdere tempo con calcoli meramente massificanti e di moda.Non tratta il pubblico come una congrega di bamboccioni idioti,ma li vuole attenti e partecipi testimoni di un ricordo,di un recuparare la memoria collettiva e storica utile per comprendere cosa è stato il nazismo e il fascismoIl pennivendolo Pansa dovrebbe rispondere a una domanda: chi nella guerra massacrava interi villaggi?I partigiani o gli altri?Essendo un pennivendolo non se lo sarà mai chiesto.Il film di Dritti parla di gente ,di contadini,in tempo di guerra.La vita nei campi e nelle cascine e l'ombra nerissima di salò stato collaborazionista e dei padroni di vita e morte,i nazisti.Marzabotto,nome che ci evoca quelle tragedie immani.Che cosa possiamo trarre come lezione politica e morale?Che sono balle,si sono balle quelle che vorrebbero i morti uguali.No.Il peso di quello che hai fatto,la parte dove hai combattuto,il tuo progetto non può essere cancellato con la falsa e idiota pietà "dopo la morte".Nessuna pacificazione,nessun perdono.La storia ha pensato lei a far affondare il nazismo e il fascismo nonostante i revisionisti imbecilli.Guardatelo questo film:ha delle cose da dire e delle cose da mostrare.Necessario,urgente,fondamentale:questo è cinema
giovedì 20 gennaio 2011
CONVOY di SAM PECKINPAH
Un film decisamente southern,nella tematica e nella sua composizione.Si,perchè questa pellicola è composta come un brano del genere musicale migliore tra i migliori,con la sua andatura pigra e saltellante, il suo fraseggio grasso e bluesy, e il caldo che si confonde con l'odore della gasolina e dei giorni passati viaggiando in strada. Siamo dalle parti di un altro grande southern rock movie ,cioè L'Ultimo Buscadero,cioè pellicole dove esce la parte più "leggera" di Peckinpah.Ricordiamo che il grande regista aveva un amore particolare per la pellicola con Macqueen e per certo stampo di fare in un certo senso commedia. Questo è un film decisamente fisico,esagerato,smargiasso,come è nella tradizione sudista.La trama è un pretesto,per una labile e allo stesso tempo acuta lode al ribellismo-il fratello discolo di sora reazione-made in dixielandLo scontro tra sbirri,guidati da un gustosissimo Ernest Borgnine, e i camionisti capeggiati dal mitico Anatra di Gomma,un validissimo roccioso Kris Kristofferson ottimo sia come attore che come cantante,è una guerra buffa e grezza a ritmo di accelarazioni,scontri,riprese dettagliate di questi moderni mostri d'acciao:i camion. Divertente e leggendario,pur fatto di pochissime cose.Grande Sam
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martedì 11 gennaio 2011
RADIAZIONI BX DISTRUZIONE UOMO di JACK ARNOLD
Un classico della fantascienza,vincitore nel 1958 del premio victor hugo-quanto pare un prestigioso riconoscimento per il genere-ha avuto una versione nel 1980 di Scumacher che virava la storia con protagonista femminile,mai uscita in italia.Mentre sempre negli anni 80 John Landis voleva produrre il remake facendolo girare ancora da Arnold.La storia è quella di Scott Carrey un uomo normale.Il quale un giorno in vacanza a bordo del fratello che ha più successo sociale ed economico.Improvvisamente una nebbia lo investe,da quel momento comincia a rimpicciolirsi.Perde il lavoro,vive barricato in casa assediato dai curiosi e dalla stampa fetente-cosa che non capiterebbe se ci fosse una legge a stabilire cosa e come deve fare la categoria giornalistucola-cerca l'amicizia di una nana,ma perde anche quella.Di avventura in avventura l'uomo alla fine si abbandona a una dolce e serena accettazione. Un grande film principalmente per la regia di Arnold che qui supera se stesso.Dando veramente la sensazione di rimpicciolirsi assieme al protagonista e mostrando come anche le cose più banali possano sembrare assai pericolose e letali viste in altra forma e condizione.Questa è una lettura che può aprire diversi livelli di metafore e simbolismi,ma anche senza intellettualizzare troppo il prodotto e guardandolo come mero strumento di intrattenimento cinematografico,la pellicola risulta godibilissima e meravigliosa.Diverse scene memorabili:la lotta con il gatto,la seconda parte in cantina,il finale di rassegnazione e accetazione.Imperdibile
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domenica 2 gennaio 2011
sciopero! di Sergeij Ejzenstein
iL cinema puà essere rivoluzionario?Certo poichè la rivoluzione non è una cosa astratta,che non si vede-tocca-respira.Anzi...Proprio per questo necessita che i mezzi di comunicazione si facciano portatori di propaganda e ideologia.Lo fanno anche nei tempi nostri le democrazie americanizzate,figuriamoci se non dovevano farlo ai tempi di Carlo Cudiga.
Sciopero è un capolavoro non solo per il tema e per il suo scopo educativo a vantaggio di una grande causa,anzi l'unica grande causa :il comunismo,no...Esso è un possente e potente lavoro di grande spessore tecnico-le foto che si animano, gli animali che presentano i personaggi,la pozzanghera che riflette gli operai- e senza ombra di dubbio cristallino nella sua teoria bolscevica e rivoluzionaria.
La morte di un operaio porta i suoi compagni allo sciopero.Il padronato prima farà infiltrare dei sovversivi per far scoppiare incidenti e poi li schiaccerà con la forza dell'esercito.Lenin,Trockji,Stalin e altri li faranno a pezzi nel corso della storia.
Capolavoro che va visto più volte!
Sciopero è un capolavoro non solo per il tema e per il suo scopo educativo a vantaggio di una grande causa,anzi l'unica grande causa :il comunismo,no...Esso è un possente e potente lavoro di grande spessore tecnico-le foto che si animano, gli animali che presentano i personaggi,la pozzanghera che riflette gli operai- e senza ombra di dubbio cristallino nella sua teoria bolscevica e rivoluzionaria.
La morte di un operaio porta i suoi compagni allo sciopero.Il padronato prima farà infiltrare dei sovversivi per far scoppiare incidenti e poi li schiaccerà con la forza dell'esercito.Lenin,Trockji,Stalin e altri li faranno a pezzi nel corso della storia.
Capolavoro che va visto più volte!
NOTTE SENZA FINE di RAOUL WALSH
Un bambino viene "adottato" da una donna dopo che la sua famiglia è stata misteriosamente sterminata.Crescendo si innamora della sorellastra,mentre non tarderanno i conflitti con fratellastro.Con la morte di quest'ultimo.
Cosa nasconde il suo passato?
Un bellissimo melodramma prestato al genere western,film di grandi passioni e scontri famigliari.Ottimo Mitchum
Suggestivo e strepitoso western freudiano,diretto da un grande maestro del cinema americano,a mio avviso non ricordato come meriterebbe:Raoul Walsh
Cosa nasconde il suo passato?
Un bellissimo melodramma prestato al genere western,film di grandi passioni e scontri famigliari.Ottimo Mitchum
Suggestivo e strepitoso western freudiano,diretto da un grande maestro del cinema americano,a mio avviso non ricordato come meriterebbe:Raoul Walsh
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