sabato 28 gennaio 2012

ACAB di STEFANO SOLLIMA.

Da quanto tempo non andavo più al cinema?Da quando è uscito Rango.L'anno scorso?Bè,si.Ci sono ritornato ieri sera attratto da questo film.Sopratutto dal nome del promettente -ma di quelle che poi diventano certezze eh?-regista:Stefano Sollima.Figlio del celeberrimo Sergio,quello di grandissimi spaghetti western come Faccia A Faccia tanto per dirne uno ,(film che vedeva Volontè e Millian recitare insieme) o Revolver con Oliver Reed e un insolito,convincente Fabio Testi,ma sopratutto del leggendario Sandokan.Non vuol dire nulla che tuo padre sia un artigiano di lusso ,perchè magari non capisci un cazzo e giri minchiate,Stefano per fortuna non ha di questi problemi.
Si è fatto le ossa dirigendo episodi della Squadra e Nuova Squadra e sopratutto le due serie tv legate alla banda della Magliana:Romanzo Criminale.
Su grande schermo porta un film notevolissimo e che mostra un suo carattere ben preciso e concreto:non stiamo a fare un inopportuno revival di poliziottesco,che sarebbe ridicolo visto che quella roba è legata un certo tempo e a certi nomi,e non stiamo girando un documentario nè sulla scia quanto so bboni sti poliziotti,ma nemmeno quanto son carogne.Credo che in questa pellicola conviva il meglio della rappresentazione cinematografica:una regia solida e robusta,grande lavoro sulla psicologia dei personaggi,una storia magari convenzionale ma che sia utile per creare scene di impatto e sostanza.Ci sono state delle polemiche su questa pellicola che a me paiono immotivate.E spiego anche perchè:si i poliziotti possono essere anche bastardi,carogne,criminali.Ci dovremmo stupire?D'altronde ditemi una categoria umana che non sia portata alla violenza se dovesse averne l'occasione Spesso anche immotivata,ma tanto per menare.Questa è la natura umana ,se poi a un pirla metti l'uniforme stai a posto.Nondimeno le forze dell'ordine fanno un lavoro necessario,fondamentale,importante.Purtroppo servono uno Stato debolissimo,devastato dalle leggi capitaliste,dalle classi dominanti più corrotte e criminali che vi siano in giro.Questo in Italia e nel mondo occidentale in genere.Va bene la polizia se torchia le classi meno abbienti,ma diventano antipatici se vanno a toccare i farabutti delle classi alte.Anzi,senza nemmeno scomodare l'alta politica-ma sapete sono un ottimo politologo e storico,mi piace ogni tanto regalarvi delle preziose gemme filosofali-noi vogliamo più polizia contro gli altri e poi appena lo stato viene a casa nostra giù a lagnarsi
Quindi si ci sono degli esaltati spesso fascisti che non sopporto,ma teniamo conto del fatto che senza polizia non ci sarebbe nemmeno un pizzico di società,che fanno comunque un lavoro duro-meno del manovale in nero che rischia di crepare-e importante.Poi da piccolo volevo fare il poliziotto e in generale mi piacciono le formazioni in divisa.
Questo il film lo racconta:non mette in scena nè criminali nè eroi.I cellerini se la prendono con gente che il sistema mette ai margini,ma che comunque è un problema per la sicurezza.E non sempre è facile mantenere la calma.Però sono anche dei picchiatori omertosi,gente che non è proprio stabile,pieni di rabbia repressa.Insomma sono UMANI.Questa è la potenza trascinante del film.Non sono dipinti come sadici fascisti che menano e quindi suscitando odio in chi assiste alla visione dell'opera,ma manco dei santi.
Merito del successo-perchè di successo sto parlando-della pellicola è dovuto a un fantastico trio di meravigliosi attori:Pierfrancesco Favino,Filippo Nigro,Marco Giallini-mittico!A leggenda de roma bbella!.
Infatti sono credibilissimi nella parte,sanno dare esaltazione e introspezione ai personaggi,hanno volti da duri,ma non tamarri.Possiedono il giusto equilibrio:spingo dove è richiesto,ma non gigioneggio alla cazzo di cane.
Questi tre li vedrei bene in uno di quei noir metropolitani tipo The Town o Vivere e morire a los angeles.
Insomma non è il solito film italiano,che ormai siamo ridotti a fare:1)commediola brizziana e company una sorta di versione riveduta e ripulita dei vanzina,per un pubblico medio borghese avezzo alla tv più banale e caciarona.2)i cinepanettoni,3)il maledetto cinema democratico,anzi democretino che affronterebbe le varie crisi individuali e sociali,ma con il tono dabbenista del borghese che pensa sia solo probelama di forma lessicale e comportamentale.Cinema inerte e bigotto.

Qui si fa invece cinema e alla grande.Una via nuova:cruda,reale,diretta.Senza fronzoli e popolare.
La storia è semplice:si segue la vita di Cobra,Mazinga,Negro,i loro problemi personali e il lavoro,i rapporti di cameratismo tra di loro,la formazione ed educazione di un loro collega più giovani,i pestaggi,la difficoltà di vivere in una grande città
E a proposito di grande città:quanto è bella Roma?Io amo moltissimo la nostra capitale e trovo che il romanesco sia purissima poesia popolare.Mi allontaneranno dalla padania per questo?Meglio!

Oh,andate a vedere questo bel film,lo merita!

BASTARDI di FEDERICO DEL ZOPPO e uno spagnolo che passava di là per caso

Precisiamo subito una cosa:se dovessi io scrivere la sceneggiatura di un film di genere-anzi,io e qualsiasi italiano o italiana- non faremmo di meglio.Rarissimi sono i film davvero ben fatti e rarissimi gli autori degni di nota-anzi spesso anche questi a qualche intuizione geniale uniscono delle clamorose cazzate girate nello stile der Tufello,che poi è per varie ragione quello italiano-il resto della nostra produzione di genere è rubare la moda del momento e girare in fretta e furia un prodotto pè incassaà che poi 'nnamo tutti a festeggià da gigggi er troione.Certo i revisionisti oltranzisti e radicali,quelli che hanno fatto delle castronerie un vanto,troveranno sempre delle gemme nascoste.Contenti loro.
Ripeto i grandi film li abbiamo fatti anche noi,in campo western,thriller,poliziesco,horror,ma quanta spazzatura è stata prodotta?Ecco questo pressapochismo,questo daje che famo li sordi bboni e subbito,ha distrutto del tutto il nostro cinema di genere:altro che la vanteria di fare film con due lire e tanta genialità,ma fatemi il piacere.Costa e si deve spendere,e si deve fare cose assai professionali.
Quindi perchè dovrei prendermela più di tanto con un filmetto tedioso,cafon chic,trashoso para televisivo?No,non me la prenderò.Mi auguro che si siano divertiti gli attori a passare una bella estate in puglia e tanti saluti.
Non vale nemmeno la pena un commento o una riflessione,neppure fatto da un mero dilettante ,uno spettatore come me.
Un cast di vecchie glorie al minimo sindacale-non male Montesano e Giannini,mi dispiace per il mitico e leggendario Franco Nero,limitata la Bouchet e un ammmeregggano in vacanza Don Johnson,il quale ha fatto Miami Vice e per questo lo ringrazio in vita e anche dopo,ma non per sta robbba qui- e di visi televisivi,di quelli che ti chiedi sempre ma che cazzo mai faranno nella vita.Più l'ex pornostar Eva Henger,con tale Massimo Careletti produttore esecutivo e mi pare anche marito della bella e simpatica ungherese.
Due famiglie rivali si trovano sul terreno di guerra,perchè durante una gara in moto il figlio di una delle due famiglie muore.Apriti cielo,si pensa di fare la pace solo attraverso il furto della corona di Re Manfredi,visto che Renè ha un fratello detto il Gatto che è un grande ladro.
Vabbè,tutto qui.Poi tanta noia nonostante tarantineggi assai,ma non c'è proprio nulla

Ripeto mi auguro che abbiano passato una bella vacanza.

Stasera invece vado a vedere Acab,ho molte aspettative:film di genere ben fatto,il regista Stefano Sollima vale la pena di seguirlo.Vedremo

Bastardi?Se non avete altro da fare...

venerdì 27 gennaio 2012

VERSATILE BLOG AWARD

Dunque,fra le mie tante qualità c'è pure quella mitica di non capire un cazzo.Mica un semplice tonto,no!Un vero artista del misunderstanding o come cazzo si scrive.
Insomma siccome sono su questa lista per merito di Frank devo scrivere alcune cose che riguardano me e poi segnalare dei blog di cinema che leggo e magari pure commento

Le domande dovrebbe essere una cosa tipo rivelare 7 cose che il mondo dovrebbe sapere

1)nonostante le apparenze sono scopabile
2)La megalomania soffre di disistima quando mi incontra
3)sostengo spavaldamente gli stati canaglia in particolare arabi e cinesi
4)mi piace moltissimo scrivere.Purtroppo per la scrittura!
5)amo il mio cane,ma fino a 29 anni avevo paura di queste bestie
6)sono comunista stalinista e militante guerriero della difesa del cinema d'autore
7)Sono un essere umano come tanti altri:troppi difetti,qualche pregio e tiriamo in avanti.



Questi sono i 15 blog che vi segnalo

http://combinazionecasuale.blogspot.com

http://cinefatti.wordpress.com

http://carovecchiocinema.wordpress.com

http://cosepercuivivere.wordpress.com

http://houndolcettoentra.blogspot.com

http://inthemoodforcine.altervista.org

http://welcome-to-midian.blospot.com

http://liquida75.wordpress.com

http://ilpiaceredegliocchi.wordpress.com

www.lafinestrasulcortile.it

http://psicheetechne.blogspot.com

http://ilgiornodeglizombi.wordpress.com

http://bollalmanacco.blogspot.com

http://ilcinemasaccobellodipascoski.blogspot.com

mi sa che ne manca uno,ma questi sono troppo i migliori!

L'ultimo uomo in fondo a destra.joe spinnel e elio antonelli

Ci sono,li vedi,spesso dici:ah,è quello che ha fatto e ti perdi in un ostiata di numeri difficili da riassumere ,perchè loro ci sono sempre.Facce che sono diventate icone del cinema popolare,famigliari.Li chiamano caratteristi,ci sono anche qui le divisioni come in tutto tra quelli di lusso e quelli paghi uno prendi due.Inevitabile.Tuttavia sono quelli che davvero danno alla pellicola una riconoscibilità,una simpatia,un interesse,che spesso i patatoni protagonisti,bellocci vuoti a perdere non hanno.Perchè alcuni caratteristi sono più fighi di loro,è così bebi!




Sono gli ultimi uomini a destra,nella foto.Quelli che gli occhi attenti sanno riconoscere e commuoversi di felicità quando li vedono,altri-più distratti-si limitano a un:toh.chi c'è,ma forse nemmeno a quello.




Vorrei parlare velocemente di due di loro.




Cominciamo con un attore italo americano ,Joe Spinnel.Il suo vero nome è Joseph Spagnuolo,figlio di immigrati e ultimo di sei figli.Perde quasi subito il padre per colpa di una malattia che non perdona,cresce come ragazzo di quartiere.Una vita come altre.La madre Filomena ha un certo interesse per la recitazione,una di quelle che sogna il cinema e talora riesce a fare qualcosina.Suo figlio grazie a una prestanza fisica non indifferente riesce a fare dei lavori interessanti collaborando anche con grandi nomi del cinema




Lo riconoscerete senza ombra di dubbio nei panni di Willy Cicci nel capolavoro coppoliano Il padrino e poi nel seguito.Lavora anche con Scorsese in Taxi Driver,e con Stallone in ROCKY.




Nonostante la sua fisicità notevole ,però Joe soffriva di forti crisi asmatiche e di emofilia





Lo si ricorda sopratutto per aver co-scritto e interpretato uno dei film più violenti,crudeli,feroci,sporchi e disturbanti mai girato al mondo-e che esagerazione,oh a me aveva disgustato da ragazzino okkeio?-cioè Maniac.Film marginale,diretto da un regista Lustig,che veniva dai porno,giudicato da molti un cult maledetto,da altri una cazzata.Tuttavia Joe ha anche un piccolo ruolo in Cruising sempre del 1980.Due film che rappresentano una New York infernale,solitaria,malfamata.





L'attore aveva anche girato un promo,per l'eventuale seguito.Tuttavia morì prima di portare a termine questa sua idea.
La causa ufficiale pare sia attacco cardiaco per uso e abuso di alcol e droghe.



Come dicevo questi sono i volti che ci ricordano il cinema popolare,il lavoro "operaio" di stare in scena ,senza divismi e grandi missioni.Però se mancassero il film non sarebbe così credibile,sopratutto per quello italiano che si basa su :commedia e neorealismo.Ormai completamente sputtanati.La commedia come mezzo di distruzione e distrazione di massa,nociva all'intelligenza media con le sue smancerie sentimentaliste e cagne spacciate per attrici
Il neorealismo?La grande scuola che fu,preziosissima ,devastata dal democretinismo.Si rimane a livello di critica paternalista del tutto superficiale,svuotata da ogni elemento politico,militante,radicale.
Fra le tante facce che popolarono il nostro cinema,(commedia,poliziesco,commedia d'autore),quella che mi è cara è sicuramente più cara appartiene a :Elio Antonelli
Perchè ?Per la sua romanità,per il suo non essere un grande attore,(come saranno invece gli altri caratteristi che verranno presentati nei prossimi speciali),ma un volto reale.Per un momento quando arrivava lui era come se tu non pensassi alla visione di un film,ma di essere in quel posto.
Ha attraversato una bella parte del nostro cinema.Lo trovi sia in splendide commedia d'autore come il bellissimo Lo Scopone Scientifico o l'immenso Brutti,Sporchi,Cattivi e in commediole assolutamente simpatiche e leggere ,mi piace ricordare ad esempio il suo ruolo di Braciola,soprannome peraltro vero di Antonelli,il reclutatore di comparse cinematografiche nel film di debutto di Carlo Vanzina:Arrivano i Gatti.Dove il mondo del cinema viene denudato del tutto e mostrato per quel casino organizzato,per un lavoro come altri,senza mitizzazione.
Così tra un Girolimoni,il mostro di Roma e un I Carbbinieri,ti vedi sfilare la gloria e la fine ,misera e poco dignitosa del nostro cinema,come industria capace di sfornare opere dignitose e immani cazzate Il macellaio Manzotin de La febbre da cavallo o lo Spartaco Sacchi,della serie i ragazzi della 3c,ci ha accompagnato come hanno fatto molti suoi colleghi,con una certa umanità,una sincera presenza popolare.Il cinema come qualcosa che non appartenga agli Dei,ma al popolo
Dopo un Ictus abbandonò per un po' le scene ,dopodiche tornerà per l'ultima volta a fare un piccolo ruolo nel film-dimenticabilissimo-I Piedipiatti di Vanzina
Ci lascia in agosto,il 6,del 2004,aveva 77 anni

giovedì 26 gennaio 2012

VIVERE E MORIRE A LOS ANGELES di WILLIAM FRIEDKIN

Cosa sarà che ha cresciuto così bene una generazione o anche più di cineasti?Come mai dalla fine anni 50 fino ai primissimi anni 80 si facevano così tanti ottimi film,diretti da grandi registi spesso artigiani talmente di lusso da essere dei veri e propri autori?Come è il caso di uno dei miei registi preferiti-a cui dedicherò senza ombra di dubbio un Atto d'amore-cioè il generale dell'armata assaltatori dell'immagine:William Friedkin. Film i suoi assolutamente"maschili"non nel senso tamarro/machista ma sempre un po' frocesco-come lo sono inconsciamente i vari toraci lindi e oliati degli eroi dei film d'azione:film froceschi per froci inconsapevoli,sappiatelo-no il nostro William fa film solidi,duri,robusti,senza fronzoli,diretti,ma sempre con delle atmosfere degne di nota.L'aria maledetta e infernale di un Cruising-si ok avete capito che sono un gran fan di codesta opera-e quella tragica,solenne,marziale,malinconica,solitaria,di anime perse e orgogliose che segna dall'inizio alla fine questa pellicola.Pellicola?No,questa è molto di più:siamo nei paraggi del vero capolavoro,di un film che brilla prepotentemente nella cinematografia degli anni 80 e non solo.Di un film che colpisce per la perfezione dei personaggi:tutti scolpiti nella leggenda,più grandi dello schermo che li contiene.E a ben vedere mica stiamo parlando poi di attori blasonati o altro,tranne il divino e ambiguissimo Willem Dafoe.Però mi preme sottolineare la presenza e la bravura di un grande attore ampiamente sottoutilizzato,ma che ha marchiato indelebilmente l'immaginario collettivo dei cinefili con due capolavori:questo e ManHunter di Micheal Mann,parlo di :William Petersen.Si,vabbè poi ha fatto C.S.I.
Però vi consiglio di ammirarlo in questi magnifici film,ne vale la pena.
La storia trae potenza e immortalità da un fatto assai semplice:è tradizionale,classica,solida,robusta. Usa moltissimi stereotipi e luoghi comuni,ma li sposta oltre anche di poco,ma basta un millimetro per far di un film di genere "la solita cosa" o "wow!magnifico".Ecco Friedkin è occupato a tempo indeterminato nel secondo reparto,andate a trovarlo.Si trova alla cassa.
Jim agente segreto è legatissimo al suo gemello.Il quale prima di andare in pensione -gli mancano solo 3 giorni- da vero brianzalotto made in usa che fa?Se ne frega del lavoro e arriva vivo alla sua estromissione dal lavoro?Noooo,decide di andare a beccare -da solo- un pericoloso falsario ,tale Richard Masters-i dominatori dell'universo,e infatti baby in questo mondo di merda dominano e come no!-il quale ringrazia il vecchio uccidendolo.
Si scatena così una lunghissima e violente vendetta che da una parte ha come soggetto un indomito Chance e dall'altra il perfido criminale.Sullo sfondo come aiutanti non sempre leali:Vucovich,interpretato benissimo da un ottimo John Pankow, una agente ligio al dovere che dovrà sporcarsi e in un certo senso ,nello splendido finale di vendetta e sostituzione,perdere la sua innocenza nei confronti della legge,un viscido John Torturro corriere del falsario,il doppiogiochista avvocato di Masters- un buon Dean Stockwell- e anche le due donne co protagoniste non sono niente male:Debra Feuer e Darlene Fluegel.Due donne diverse :una informatrice ed amante,non sempre fedele.Una donna sconfitta eppure che con una certa forza fatalista cerca di vivere,l'altra è l'amante -complice del criminale.Una coppia assolutamente raffinata e decadente.
Un film violento,radicale,pessimista- non si sconfigge il male senza diventare come esso-che ci dona una delle più belle e memorabili sequenze di inseguimento.

martedì 24 gennaio 2012

IL BACIO DELLA PANTERA di JACQUES TOURNER

Vi sono film che hanno la fortuna di superare il tempo e di arrivare in quello speciale Olimpo che è chiamato Auchan dei Grandi Classici,come una specie di centro commerciale dove invece che merce vi troverete le grandi delizie cinematografiche vive e vegete.Pronte a donare alla vostra fantasia e alle vostre emozioni momenti indimenticabili
Certo,talora,vi potrebbero dare l'idea di vecchie pellicole un po'sclerotiche,non al passo con i tempi,ma è solo la vostra superficialità chiassosa e fracassona che vi illude.Credete a me, meglio frequentarle certe compagnie,per quanto possano dare l'impressione che non siano buone, non si sa mai...Anche l'erba cattiva ha una sua funzione positiva nel mondo,e perchè no i vecchi film?
Un vecchio e delizioso film come questo,diretto nel lontano 1942 da Jacques Tourner per la RKO.
Non sappiamo quanto sia suo questo film e quanto sia di Val Lewton,un geniale produttore,una figura imprescendibile del cinema horror e di genere.Come lo sono i Corman ad esempio.Il buon Val non si limitava a produrlo un film,ma ci metteva lo zampino nella sceneggiatura e nelle regie
Uomo di cinema,insomma.

Questo film è un grande classico,forse datato per un certo pubblico,per me no.Una parabola sul potere della sensualità?O un'amarissima metafora della totale solitudine dei diversi ,destinati in un mondo ipocrita a una brutta fine?
Non lo so dire,non importa.So solo dire che in questo film la novità è una fortissima simpatia per Irina,la protagonista sfortunatissima,mentre si sente un certo astio per i "buoni " di codesto classicone.La donna originaria della Serbia ,giunta in America si innamora ricambiata di un patatone ammmmereggggano di nome Oliver Reed-(!!!!)-decidono di vivere insieme sposandosi,ma la donna ha dei strani problemi legati forse ad antiche leggende popolari che narrano di strani mostri ed esseri umani Di questa situazione ne aprofitta Alice,una collega del patatone Irina gelosa segue la rivale,la quale si spaventa credendo di essere sotto minaccia di una pantera nera.Nel frattempo un psichiatra piacione e narcisista cerca di guarire-seee- la povera Irina.
Finale che potremmo dire :non c'è trippa per gatti.
Durante tutta la visione noi non facciamo altro che tifare per la ragazza interpretata da una bravissima e bella Simone Simon,attrice di origini francesi abbastanza attiva in quei tempi,Irina è noi.Quelli che per motivi vari almeno una volta nella vita hanno sentito il peso della solitudine,inadeguatezza e hanno visto sfuggire di mano le cose belle che la vita potrebbe darci per una sorta di maledizione incomprensibili,mentre i vostri Oliver o donne del cuore se ne vanno senza opporre resistenza con la prima o il primo monumento ambulante alla mediocrità,cioè Alice.
Oliver ed Alice per quanto patetici avranno sempre la meglio sulle povere Irine.

Il film è noto per aver lanciato il termine bus,e si tratta della celeberrima scena di Alice inseguita da qualcuno o qualcosa fino all'arrivo improvviso di un bus.Però io reputo geniale e tesissima la scena della piscina,che preferisco,giocata sulle ombre,i suoni,la solitudine e indifesa di Alice nell'acqua.Magistrale.

Un grande film,con un decentissimo seguito:il giardino delle streghe diretto da Robert Wise e anche un remake 40 anni dopo diretto da Paul Schrader,con Natassia Kinsky,che non ho visto
Insomma davvero una di quelle pellicole che hanno fatto il genere horror,merito di un notevolissimo regista come Tourner e di un grande uomo di cinema come Lewton

LA CITTA' DEI MOSTRI di ROGER CORMAN

Possiamo scrivere di cinema,di qualsiasi tipo fosse il nostro interesse per questo tipo di arte industriale,senza menzionare almeno di sfuggita un uomo che è Cinema in modo assoluto?Certo,film a bassi costi,fatti per incassare,eppure talmente incantevoli e in gran parte importanti per la storia del grande schermo e degli incubi a venire che merita assolutamente il massimo rispetto.
Stiamo scrivendo di Roger Corman,produttore e regista nato quasi cento anni fa,(5 aprile 1926)notissimo e amatissimo per gli appassionati del genere horror e non solo.
Dopo la laurea in ingegneria si butta nel mondo del cinema,mirando alla produzione di piccoli film del terrore che però avevano una solidissima base letteraria:Edgar Allan Poe. E anche grandi interpreti,attori eccezionali come l'immenso Vincent Price.Quindi puoi dire :ah,il cinema di genere fatto per soldi e divertimento,ma se guardi bene MAI alla cazzo di cane.Un prodotto dignitosissimo,di spessore.
Oltretutto benediremo a vita Corman perchè come produttore e distributore ha avviato la carriera di tanti nostri beniamini:Coppola,Scorsese,Cameron,Dante,Bogdanovic,Nicholson,ad esempio.Ecco,rappresenta la parte sana dell'industria dove al discorso economico non deve mancare anche quello "artistico" e di una certa qualità
Ha anticipato con alcune pellicole psichedeliche e di bikers persino l'esplosione di Easy Rider-gli angeli dell'inferno e il serpente di fuoco-con Gassss ha diretto una bizzarria anti sistema ,con il Clan dei Baker ha offerto a un giovanissimo De Niro una grande occasione e ha portato sullo schermo un magnifico gangster movie e una rappresentazione violenta e nichilista,amarissima della grande depressione.Quanti hanno lavorato per e con lui?Basti pensare allo scrittore Richard Matheson,autore di moltissimi horror del regista americano,alla fotografia ci capita anche di trovare un certo Nicholas Roeg,ma anche il premio oscar Robert Towne.Lavorava in fretta e furia,spesso usando un set per più di una pellicola,arrivò a girare 9-dicasi-9 film in un anno.Insomma è un personaggio più grande del più grande film su grande schermo ok?
Mi dite,ma come?Hai rotto le palle con Von Trier per due giorni e mo te ne esci con una sviolinata su un personaggio assolutamente diverso rispetto al Dio Danese?Si.Perchè no?

Anzi ve lo spiego subito:guardatevi La Città dei Mostri e ditemi se non è grande arte popolare,codesta pellicola?Tanto tempo fa era possibile.
Con questo film Corman tralascia il suo Poe,per citare l'altro mito della letteratura,anzi della poesia in prosa macabra statunitense:H.P.Lovecraft-io preferisco assolutamente Edgar,eh?-lo fa con una storia abbastanza tradizionale nel genere e nella struttura,ma anche potente dal punto di vista visivo e di coinvolgimento.

Arkham è un villaggio del New England dove un nobile esercita la professione affascinante e pericolosa dello stregone.Molte ragazze del paese giungono in trance al suo castello e qui donate a una strana divinità,per creare una razza superiore di semidei.Questa cosa non piace agli abitanti del paese-ah sti rozzi proletari-e infatti la risolvono con un bel falò.Lo stregone in punta di morte lancia maledizioni terribili ai villani del luogo,(peraltro le lancia Vincent Price e questo basterebbe per farmi cagare sotto e correre a cercare dell'acqua per spegnere il fuoco,oh..Enzo Prezzo mica scherza1),come è uso tra gli arrostiti vivi.
Centodieci anni dopo giunge al villaggio una coppia:Charles Ward e moglie.Manco a farla apposta l'uomo è la fotocopia totale del temibile stregone,e la bella moglie quella dell'amata dal satanico individuo messo al rogo.
L'atmosfera del paese non è tra le migliori:la gente è assai poco disponibile,vi sono tra di essi dei mutanti senza occhi che strisciano nel buio,il castello donde vanno ad abitare è una lugubre magione con personale assai strano.Charles cade in balìa della furia vendicativa del suo avo infernale il quale vuole vendicarsi sul paese e infatti brucia alcune persone.Poi cerca di far risorgere la moglie morta e infine di sacrificare alla temibile divinità la moglie di Ward,interviene ancora il popolo e brucia il castello.Si sarà salvato il buon Ward o lo stregone Joseph Velker?

Davvero una lezione di cinema,di quello paraculo assai:il film viene spacciato per un ulteriore addattamento cinematografico di Poe a fini prettamente commerciali,ma anche del cinema di qualità.Sublime,meravigliosa,da incanto,la recitazione di un ispiratissimo Vincent Price-il re,il duca,il principe del genere.Mai altro attore ha saputo dare così tanto a sto genere de frattaglie e sangue,un po' così-che davvero è straordinario nel manifestare la lotta tra il bene e il male all'interno di un individuo.Raccapriccianti le scene orrorifiche come l'apparizione della bambina senza occhi,o dei mutanti zombeschi striscianti nel buio che circondano la coppia protagonista ,il figlio mostruoso e cannibale di un poveraccio del luogo e le morti provocate da Price.
Una gemma,un classico che per fortuna non hanno "remakezzato"
Un film insomma che andrebbe visto per chi ama il cinema dell'orrore